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mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Gilda News
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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 29/10/2020 15:00:00 (8 letture)

Covid scuola, ordinanze regionali dopo il DPCM 24 ottobre [AGGIORNATO]

di Lara La Gatta - 28/10/2020


Come sappiamo, il DPCM 24 ottobre ha previsto l’innalzamento al 75% della Didattica Digitale Integrale.

Infatti, l’art. 1, comma 9, lett. s) così dispone:

s) fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9,00. Allo scopo di garantire la proporzionalità e l’adeguatezza delle misure adottate è promosso lo svolgimento periodico delle riunioni di coordinamento regionale e locale previste nel Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021 (cd. “Piano scuola”), adottato con D.M. 26 giugno 2020, n. 39, condiviso e approvato da Regioni ed enti locali, con parere reso dalla Conferenza Unificata nella seduta del 26 giugno 2020, ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo n. 281 del 1997.

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Stampa : da "LaRepubblica.it"
Inviato da admin_CUSMA il 27/10/2020 15:40:00 (48 letture)

Scuola, in quarantena i docenti hanno l'obbligo di insegnare a distanza

La circolare del Ministero all'Istruzione sulla didattica digitale. Strappo coi sindacati, non tutti firmano il contratto integrativo (solo Cisl e Anief) NO di GILDA, Cgil, Snals e Uil.

di Ilaria Venturi - 27 ottobre 2020

Nessuno sconto sul piano didattico deliberato a inizio d'anno:
dovrà essere seguito. Si consigliano poi lezioni che non durino 60
minuti, si ricordano i 10 milioni aggiuntivi per i device e la
connettività per non perdere nessuno studente, ma nemmeno i
professori (computer in comodato d'uso ai precari). Infine, si
danno indicazioni sul lavoro in quarantena: il docente contagiato è
in malattia, ovvio. Ma se sono stati trovati suoi studenti positivi al
Covid ed è in salute, solo in quarantena con sorveglianza attiva (la
misura per cui un operatore sanitario si accerta delle condizioni di
salute) o in isolamento fiduciario deve insegnare a distanza.
Una nota del capo dipartimento del ministero dell'Istruzione
Marco Bruschi chiarisce le norme contrattuali sulla didattica a
distanza, che ora si chiama didattica digitale integrata (Ddi). Era
attesa da giorni, arriva nel momento in cui viale Trastevere è
costretto a capitolare su tutta la scuola in “presenza” a contagi in
aumento. I ragazzi delle superiori tornano dietro al computer per
almeno il 75% della didattica.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 27/10/2020 14:50:00 (12 letture)

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Studenti superiori in dad, docenti fanno lezione da scuola pure se pc e internet stentano: dolcetto o scherzetto?

di A. Giuliani - 27/10/2020

Da martedì 27 ottobre i docenti delle scuole superiori dovranno recarsi a scuola per collegarsi con tutti gli studenti invece forzatamente a casa: è l’insolito scenario che si verrà a creare dopo che il Governo, con il Dpcm del 24 ottobre prodotto a seguito dell’innalzamento di contagi da Covid-19, ha chiesto alle scuole, previo confronto con gli enti locali e le autorità sanitarie, di procedere fino al 24 novembre anche con il 100% di didattica a distanza.

L’adeguamento immediato

Nel volgere di pochissime ore, i dirigenti scolastici hanno convocato gli organi collegiali e adottato la dad in modo totale: una decisione presa anche per evitare complicate “formule” che avrebbero comunque permesso di svolgere in aula non più di 8 ore su 32.

Da subito scatterà l’insolita organizzazione: gli studenti collegati dalle loro dimore, i docenti collegati da scuola. Uno scenario che non piace ad alcuni sindacati, i quali rivendicano l’indispensabilità della presenza degli alunni per pretendere che i docenti siano in classe.

La nota parla chiaro

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Stampa : da "quifinanza.it"
Inviato da admin_CUSMA il 26/10/2020 17:28:44 (9 letture)

Dpcm 24 ottobre, cosa cambia per le scuole superiori: tutto su Ddi e orari

Il Dpcm Conte del 24 ottobre, in vigore fino a martedì 24 novembre, ha stabilito un importante cambio di passo per le scuole superiori

26 Ottobre 2020

Cosa succede da oggi lunedì 26 ottobre alla scuola? Il Dpcm Conte del 24 ottobre, in vigore fino a martedì 24 novembre, ha stabilito un importante cambio di passo per le scuole superiori, che, ha spiegato il premier in conferenza stampa, dovrebbe portare a un alleggerimento sui trasporti pubblici cittadini, considerati particolarmente a rischio per la trasmissione del contagio Covid.

Mentre l’attività didattica ed educativa per le scuole d’infanzia, primarie e medie continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le scuole secondarie di secondo grado adottano ora “forme flessibili” nell’organizzazione dell’attività didattica con un ulteriore incremento alla Didattica digitale integrata (diversa dalla Dad, la differenza l’abbiamo spiegata qui).

CLICCA: https://quifinanza.it/info-utili/video ... attica-a-distanza/426957/


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Contratti : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 26/10/2020 15:10:00 (6 letture)

Didattica a distanza: nuove regole dal Governo; e c’è anche un contratto molto controverso

di Redazione - 26/10/2020

Non piace a tutti il decreto firmato domenica dal presidente Conte che stabilisce che in tutte le Regioni la quota di DDI dovrà essere pari ad almeno il 75%.
Mugugnano diverse Regioni e protesta l’ANP: “In tal modo si violano le prerogative previste dalle norme sulla autonomia scolastica” afferma il presidente Giannelli.
In Campania il presidente De Luca ha confermato che anche gli alunni delle scuole del primo ciclo seguiranno le lezioni a distanza.

Ieri sera si è chiuso il tavolo di confronto fra sindacati e Ministero per la sottoscrizione di un apposito contratto nazionale integrativo
Fino a ieri sera l’intesa risultava firmata solamente da Cisl Scuola e Anief; Uil Scuola e Gilda hanno già detto di no, Flc-Cgil e Snals stanno decidendo il da farsi.

La norma più importante del contratto riguarda i docenti in quarantena o in isolamento fiduciario che avranno comunque l’obbligo di prestare attività didattica a distanza.

Clicca qui per scaricare il testo del Contratto
https://www.tecnicadellascuola.it/wp-c ... oads/2020/10/CCNI_DDI.pdf

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Innovazione : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 25/10/2020 22:39:15 (17 letture)

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NEWS ... Didattica a distanza: chiuso il contratto nazionale, ma forse non tutti firmano

di R. Palermo - 25/10/2020

Dopo settimane di attesa il Contratto nazionale integrativo per regolare la “didattica digitale integrata” è finalmente arrivato sul tavolo della firma, seppure in modo non del tutto lineare.

Per il momento (e cioè alle ore 19.30 di domenica) hanno firmato solo Anief e Cisl Scuola, mentre Uil Scuola ha preso una posizione nettamente contraria:
“La UIL – si legge in una nota di pochi minuti fa – non vuole concorrere al disfacimento dei diritti che una nota mascherata da articolato
contrattuale introduce nelle scuole. Un accordo che non affronta i nodi cruciali delle tutele ai lavoratori”.
Flc-Cgil, Gilda e Snals avrebbero deciso di consultare i propri organismi nazionali riservandosi una risposta nella giornata di domani.

Il Contratto si compone di 7 articoli.

Il primo individua i casi in cui si può ricorrere alla DDI e chiarisce che “fino al perdurare dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri l’attività didattica sarà effettuata a distanza attraverso la modalità di didattica digitale integrata, in forma complementare o esclusiva qualora dovesse disporsi la sospensione dell’attività didattica in presenza”.

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Contratti : da GildaFC/RN
Inviato da admin_CUSMA il 24/10/2020 16:30:00 (9 letture)

UNO STOP ALL’ORGANICO COVID: CALCOLI ERRATI, RISORSE CHE NON BASTANO E I CONTRATTI CHE QUINDI SI BLOCCANO

22 ottobre 2020

Ennesimo caso di cattiva gestione della macchina amministrativa da parte del Ministero dell’Istruzione: in alcune regioni, come segnalano gli organi di informazione e come risulta anche a noi, a causa di errori nei conteggi dell’organico Covid, sono state bloccate molte supplenze per consentire di rimettere mano ai numeri sbagliati.

Alcuni Uffici scolastici Regionali (Toscana, Abruzzo, Friuli, Molise) con note scritte hanno fermato l’operazione di utilizzo dell’organico Covid. Il motivo dello stop sarebbe da ricondurre ad errori e omissioni nel calcolo dei fabbisogni in relazione alle 70 mila supplenze annunciate, realizzabili con i fondi stanziati.

Cifre insufficienti e previsioni di spesa sbagliate quindi, perché per attivare l’organico Covid occorrono risorse economiche che vanno trasformate concretamente in contratti di lavoro temporaneo.

Errori grossolani, nelle previsioni manca la copertura di eventuali sostituzioni per lunghi periodi come maternità e congedi parentali, in quanto il budget assegnato per le sostituzioni è molto limitato e non consente sforamenti.

E ancora, per dare misura dell’inadeguatezza delle cifre, nei contratti non è previsto il pagamento dell’assegno nucleo familiare.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 24/10/2020 15:55:51 (9 letture)

Concorso straordinario, il grido di aiuto dei precari al Presidente Mattarella

di Dino Caudullo - 23/10/2020

Si affidano al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella i precari della scuola.

È partita dal Gruppo precari di La Spezia ma subito estesa all’intero coordinamento nazionale, l’iniziativa di inviare migliaia di lettere al Presidente della Repubblica, rivolgendogli un’accorata richiesta di aiuto affinché inviti le forze politiche a rinviare tempestivamente le prove del concorso straordinario.

La lettera recita come segue

“sono un insegnante precario, insegno da più di 3 anni nella scuola pubblica, sono sempre stato ligio ai doveri imposti dal ruolo che ricopro, spesso ho lavorato su più scuole con orari non sempre ideali e su istituti tra loro distanti anche molti chilometri ma non sono mai venuto meno ai miei impegni nei confronti dei ragazzi.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 29/10/2020 14:57:19 (5 letture)

Legge di bilancio 2021: pochi soldi per il contratto, stipendi al palo

di Redazione - 29/10/2020


.Prenderà avvio fra pochi giorni l’esame della legge di bilancio per il 2021.
La bozza che circola prevede 6 miliardi per scuola e università:
1,5 miliardi per assumere 25mila insegnanti di sostegno
1,5 miliardi per l’edilizia scolastica
500 milioni per il diritto allo studio
500 per il sistema universitario
2,5 miliardi per edilizia universitaria e progetti di ricerca.

Sul fronte dei contratti pubblici le notizie non sono affatto positive: per ora lo stanziamento è di soli 400 milioni di euro e, pur sommato alle somme stanziate nei due anni precedenti, si tratta di una cifra davvero modesta.
Senza ulteriori risorse la firma dei contratti nel corso del 2021 si potrà garantire appena l’erogazione del cosiddetto “elemento perequativo” che serve in sostanza a garantire gli stipendi più bassi.

Gli stipendi europei promessi dal M5S in campagna elettorale non ci saranno e non ci sarà neppure l’aumento a tre cifre garantito dal Ministro Bussetti e ribadito da un’intesa siglata fra Conte e i sindacati nell’aprile del 2019.

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Stampa : da "Iltempo.it"
Inviato da admin_CUSMA il 27/10/2020 14:56:10 (15 letture)

Ecco i documenti: il report choc sulla scuola che la Azzolina ha ignorato

di F. Storace 27 ottobre 2020

La scuola è stata irresponsabilmente abbandonata. Tra la prima e la seconda ondata del Covid-19 c’è stata una gravissima sottovalutazione del pericolo contagio nelle strutture che solo il ministro Lucia Azzolina definisce sicure. Ma attorno a Ferragosto c’era l’allarme, lanciato al comitato tecnico scientifico dal ministro della Salute Roberto Speranza, che è stato colpevolmente fatto cadere nel vuoto.

Esiste un documento con tanto di protocollo, è proprio del ministero della Salute, reca la data del 12 agosto. Esso viene redatto in quei giorni estivi per esaminare «gli scenari per l’autunno», è il tempo in cui si preannuncia la seconda ondata del virus, ancora senza certezze riguardo alla data di arrivo e alla sua intensità.

«Gli scenari - scrivono gli esperti di Speranza - dipenderanno molto da alcune incognite». Molto, non proprio una leggerezza, dunque. E un passaggio del documento è intitolato così: «Trasmissibilità di Sars-CoV-2 nelle scuole». Compare così in un documento ufficiale l’allarme. Pare un thriller, il pericolo sottaciuto alla pubblica opinione. Manda a dire Speranza che non è ancora nota «la reale trasmissibilità di Sars-CoV-2 nelle scuole». Ma avverte: «Cominciano a essere disponibili evidenze scientifiche di outbreak negli ambienti scolastici». Outbreak, pandemia…

Roba da mettersi le mani nei capelli. Invece si pensa ai banchi con le rotelle: «Non è nemmeno noto l’impatto che potranno avere le misure di riorganizzazione scolastica che si stanno mettendo in campo in questi giorni». E si pronostica come «molto incerto il ruolo della trasmissione nelle scuole a partire da settembre sull’epidemiologia complessiva di Sars-CoV-2».

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Innovazione : da Ministero Istruzione 26 ottobre 2020
Inviato da admin_CUSMA il 26/10/2020 18:20:00 (15 letture)

Indicazioni operative per lo svolgimento delle attività didattiche nelle scuole del territorio nazionale

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
- 26.10.2020

- ai Dirigenti Scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione
- ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
- ai dirigenti titolari degli Uffici scolastici Regionali per l’Umbria, la Basilicata e il Molise
e, p.c., al Sovrintendente Scolastico per la Scuola in lingua italiana di Bolzano
- all’Intendente Scolastico per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
- all’Intendente Scolastico per la Scuola delle località ladine di Bolzano
- al Dirigente del Dipartimento Istruzione e c ultura per la Provincia di Trento
- al Sovrintendente Scolastico per la Regione Valle D’Aosta
- ai Coordinatori Didattici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione
- alle OO.SS. del comparto istruzione e ricerca e della dirigenza scolastica


Oggetto: Indicazioni operative per lo svolgimento delle attività didattiche nelle scuole del territorio nazionale in materia di Didattica digitale integrata e di attuazione del decreto del Ministro della pubblica amministrazione 19 ottobre 2020

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Contratti : da "scuolainforma.it"
Inviato da admin_CUSMA il 26/10/2020 17:11:02 (12 letture)

Testo contratto DDI e docenti in quarantena: Gilda non firma, ecco perché
Ipotesi contratto DDI, la Gilda degli Insegnanti ha deciso di non firmare: le motivazioni.

di L. Rovelli - 26 Ottobre 2020

Testo contratto didattica digitale integrata, l’ipotesi del CCNI, non trova d’accordo i sindacati: la Gilda degli Insegnanti, infatti, ha deciso di non sottoscrivere il testo normativo.

DDI, Gilda degli Insegnanti non firma l’ipotesi di contratto


‘Per mesi – riporta una nota pubblicata dallo stesso sindacato – abbiamo chiesto al ministero dell’Istruzione di aprire un tavolo per discutere le modalità di attuazione della Did, ma l’Amministrazione si è sempre rifiutata, preferendo agire unilateralmente con decreti, circolari e note. Soltanto il 22 ottobre siamo stati convocati con una proposta di Ccni e tempi strettissimi per la trattativa.’

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 25/10/2020 22:51:39 (15 letture)

Attività collegiali vanno svolte a distanza, ma c’è chi convoca in presenza

di Lucio Ficara - 25/10/2020

Alcuni Dirigenti scolastici, ignorando le disposizioni del DPCM del 18 ottobre 2020, stanno convocando attività collegiali in presenza e anche le riunioni di avvio contrattazione di Istituto vengono convocate in presenza. Bisogna sapere che tutte le attività collegiali e le riunioni, anche di carattere privato, andrebbero svolte a distanza.

Riunioni scolastiche da convocare a distanza


Nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, inserito nella Gazzetta Ufficiale n.258 del 18 ottobre 2020, in cui si dispongono ulteriori norme attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», viene scritto, precisamente all’art.1, comma 5, che dopo la lettera n) è aggiunta la seguente: «n-bis) sono sospese tutte le attivita’ convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

Ds riuniscono i docenti in presenza

segue ...

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Formazione : SEMINARIO DI APPROFONDIMENTO SULLA LEGISLAZIONE SCOLASTICA PER RSU, TAS, DIRIGENTI SINDACALI E DOCENTI
Inviato da gioacolo il 24/10/2020 17:00:00 (68 letture)

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Saranno collegate le RSU elette nella lista GILDA-UNAMS nella Regione Emilia-Romagna, i TAS convocati, tutti i dirigenti provinciali e il Coordinamento Regionale Gilda-FGU.
La modalità di conduzione della giornata prevede il dibattito finale, assieme a una continua interazione degli intervenuti coi relatori, in modo che la formazione sia luogo di confronto. L’attestato di partecipazione sarà disponibile online per i partecipanti e verrà rilasciato durante il corso.

Ecco il link per collegarsi alla riunione:
Gilda Insegnanti Bologna ti sta invitando a una riunione pianificata in Zoom.

Argomento: Giornata di formazione RSU-TAS Emilia-Romagna

Entra nella riunione in Zoom
https://us02web.zoom.us/j/89902174398? ... za3dFVHZZUnVnTmZLSUcxUT09


ID riunione: 899 0217 4398
Passcode: 978176

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Comunicati : da GildaFC/RN
Inviato da admin_CUSMA il 24/10/2020 16:14:39 (9 letture)

Firmato dal Ministro della PA il DM sul Lavoro Agile - 19 ottobre 2020


Firmato dal Ministro Dadone il decreto ministeriale sullo smart working che attua le norme del decreto Rilancio, alla luce dei Dpcm del 13 e del 18 ottobre. Il testo contempera l’esigenza di contrasto alla pandemia con la necessità di continuità nell’erogazione dei servizi.

Eccone i punti salienti:

- ciascuna amministrazione con immediatezza assicura su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale lo svolgimento del lavoro agile almeno al 50% del personale impegnato in attività che possono essere svolte secondo questa modalità. Può farlo in modalità semplificata ancora fino al 31 dicembre 2020;

- gli enti, tenendo anche conto dell’evolversi della situazione epidemiologica, assicurano in ogni caso le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le loro potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato;

- il lavoratore agile alterna giornate lavorate in presenza e giornate lavorate da remoto, con una equilibrata flessibilità e comunque alla luce delle prescrizioni sanitarie vigenti e di quanto stabilito dai protocolli di sicurezza;

- le amministrazioni adeguano i sistemi di misurazione e valutazione della performance alle specificità del lavoro agile. Il dirigente, verificando anche i feedback che arrivano dall’utenza e dal mondo produttivo, monitora le prestazioni rese in smart working da un punto di vista sia quantitativo sia qualitativo;

- lo smart working si svolge di norma senza vincoli di orario e luogo di lavoro, ma può essere organizzato per specifiche fasce di contattabilità, senza maggiori carichi di lavoro. In ogni caso, al lavoratore sono garantiti i tempi di riposo e la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro. Inoltre, i dipendenti in modalità agile non devono subire penalizzazioni professionali e di carriera;

- le amministrazioni si adoperano per mettere a disposizione i dispositivi informatici e digitali ritenuti necessari, ma comunque rimane consentito l’utilizzo di strumentazione di proprietà del dipendente;

- l’amministrazione favorisce il lavoro agile per i lavoratori disabili o fragili anche attraverso l’assegnazione di mansioni diverse e di uguale inquadramento. In ogni caso, promuove il loro impegno in attività di formazione;

- nella rotazione del personale, l’ente fa riferimento a criteri di priorità che considerino anche le condizioni di salute dei componenti del nucleo familiare del dipendente, della presenza di figli minori di quattordici anni, della distanza tra la zona di residenza o di domicilio e la sede di lavoro, ma anche del numero e della tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati e dei relativi tempi di percorrenza;

- data l’importanza della continuità dell’azione amministrativa e della rapida conclusione dei procedimenti, l’ente individua comunque ulteriori fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita rispetto a quelle adottate.

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