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mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Comunicati : Tuttoscuola: Maturità 2010. Confermate le novità per l'ammissione
Inviato da admin_CUSMA il 17/10/2009 17:14:09 (580 letture)

Maturità 2010. Confermate tutte le novità per l'ammissione all'esame finale.

Con circolare n. 85/2009 la Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici del Miur ha fornito indicazioni relative alle procedure di ammissione all'esame di Stato del 2009-10.

In particolare è stata confermata l'applicazione della nuova norma prevista dal regolamento sulla valutazione degli alunni (dpr 122/2009), in base alla quale da quest'anno anche per l'ammissione all'esame di Stato occorre la sufficienza in ogni disciplina oltre che nel comportamento, come già avvenuto per la prima volta quest'anno per gli alunni ammessi all'esame di licenza della scuola media.
Nel 2008-09 per l'ammissione all'esame di Stato era solo necessario conseguire almeno la media complessiva del sei, compreso il voto di comportamento.


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Riforme : Al via la riforma, interessa 500mila studenti, partirà
Inviato da admin_CUSMA il 16/10/2009 19:08:08 (552 letture)

da Repubblica.it - Al via la riforma, interessa 500mila studenti, partirà dal prossimo anno scolastico. Ecco la mappa di orari e materie

Meno inglese, più italiano così cambia la scuola superiore
di SALVO INTRAVAIA

MENO Latino e Filosofia allo scientifico, meno ore di Lingua straniera in quasi tutti gli indirizzi, più italiano negli istituti tecnici e professionali. La riforma degli istituti superiori è ai nastri di partenza. Tra poche settimane (le iscrizioni andranno presentate entro fine febbraio 2010) circa 500 mila ragazzini di terza media si ritroveranno a fare la scelta più importante della loro vita scolastica. E a viale Trastevere fervono i preparativi per la campagna di informazione che nei prossimi giorni raggiungerà genitori e figli ancora all'oscuro di quadri orario e materie su cui dovranno cimentarsi dal prossimo anno scolastico.

Dopo le proteste dei mesi scorsi e i confronti - spesso tumultuosi - con i rappresentanti di categoria, i regolamenti che metteranno ordine nella giungla dell'istruzione superiore italiana sono pronti. Al posto degli oltre 800 indirizzi sperimentali attualmente funzionanti in Italia i ragazzini dovranno districarsi fra 27 opzioni: 10 licei, 11 istituti tecnici e 6 istituti professionali. Ma cosa c'è nel futuro scolastico di coloro che studieranno nella scuola riformata? Meno ore di lezione e meno materie per tutti. Sembra proprio questa la direzione in cui si è diretto il governo. E dopo mille correzioni, limature e aggiustamenti dei 27 istituti superiori gelminiani si conoscono anche i cosiddetti curricula: materie e ore di lezione di tutti gli anni.
segue....

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Organici : dall'USP di Rimini - Decreto di adeguamento dell'organico di diritto alla situazione di fatto - scuola secondaria di secondo grado - a.s. 2009/2010
Inviato da admin_CUSMA il 15/10/2009 18:40:00 (473 letture)

Decreto di adeguamento dell'organico di diritto alla situazione di fatto - scuola secondaria di secondo grado - a.s. 2009/2010

Si trasmette il decreto di questo ufficio, prot. nr. 10703/C21 del 13/10/2009, relativo all’oggetto.

Il Dirigente dispone


art. 1: l’organico di fatto del personale docente degli Istituti di Istruzione secondaria di secondo grado della provincia di Rimini, per l’a.s. 2009/10, è determinato per ciascuna Istituzione Scolastica, in 1018 posti comuni (949 posti interi e 69 posti derivanti da spezzoni orari);

art. 2: è autorizzata l’istituzione della classe di seguito indicata:
ITI "Da Vinci" serale - una classe III indirizzo informatica.

art. 3: il Dirigente Scolastico interessato provvederà a quanto di competenza con decorrenza immediata.

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Organici : dall'USP di Forlì-Cesena: Scuola primaria - Variazioni e compensazioni di posti di Organico di Fatto a.s. 2009/10.
Inviato da admin_CUSMA il 13/10/2009 16:04:12 (510 letture)

Prot. n. 12115 C.21.c Forlì, 12 ottobre 2009

OGGETTO: Scuola Primaria. Variazioni e compensazioni di posti di Organico di Fatto a.s. 2009/10.

IL DIRIGENTE

DISPONE

Con decorrenza immediata sono assegnate le sottoelencate ore di scuola comune nella scuola primaria:

DISTRETTO N. 44
IC BAGNO DI ROMAGNA 12 ore di scuola comune

DISTRETTO N. 45
IC SAVIGNANO 12 ore di scuola comune

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Stampa : da Repubblica - Precari, arriva la legge "anti Tar"
Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2009 22:54:40 (574 letture)

Precari, arriva la legge "anti Tar"
E si parla di prepensionamento dei prof


Presentato dal Pdl in commissione lavoro all'ultimo minuto utile.
Ribadito il contenuto del contestato decreto dello scorso aprile.

La maggioranza propone anche il pre-pensionamento per i docenti a fine carriera

di SALVO INTRAVAIA

La Gelmini stoppa il commissario ad acta nominato sabato scorso dal Tar Lazio sulle graduatorie dei precari. L'onorevole Paola Pelino (Pdl) ha presentato in commissione Lavoro l'emendamento che dovrebbe porre la parola fine alla querelle sulle modalità di inserimento dei supplenti nelle graduatorie "ad esaurimento". L'intervento del governo arriva in extremis, perché il termine ultimo per la presentazione delle modifiche alla legge di conversione del decreto legge salva-precari scadeva alle 11 di oggi.

segue......

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Stampa : da TuttoscuolaNEWS n. 411 del 12 ottobre 2009
Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2009 13:04:16 (746 letture)

TuttoscuolaNEWS n. 411

1. Graduatorie/1. Quell’ordinanza del Tar ignorata e ripresentata

2. Graduatorie/3. Un’opportunità … poco opportuna

3. Bastone e carota nel decreto Brunetta

4. Federalismo/1. Molte dichiarazioni, pochi fatti concreti


le altre notizie in esclusiva su TuttoscuolaFOCUS n. 304/411:


- Graduatorie/2. Se i sindacati tacciono sull’inserimento a pettine…

- Elezioni RSU: sì, no, forse. Autogestite?

- Il ritorno del Bidello

- Il docente è mobile, però…

- Interrogazione parlamentare per i tagli alle paritarie

- Federalismo/2. La leale collaborazione tra Stato e Regioni

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Ministero : Sentenza TAR sarà superata da emendamento il Ministero va avanti
Inviato da admin_CUSMA il 10/10/2009 23:37:31 (497 letture)

Sentenza TAR "su inserimento a pettine" sarà superata da emendamento, il Ministero va avanti.


Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca in merito alla sentenza del TAR precisa che la notizia riportata questa mattina dagli organi di informazione non costituisce un fatto nuovo ed è la naturale conseguenza di una notizia vecchia. L'ordinanza del TAR che stabilisce l'inserimento a pettine dei precari è la scontata conseguenza del recente rigetto, da parte del Consiglio di Stato, dell'appello già proposto dall'amministrazione.

Il Miur, con il consenso di gran parte dei sindacati, ha pronto un emendamento al Decreto Ministeriale salvaprecari che conferma i provvedimenti del Ministero e che consentirà di rendere inefficace il pronunciamento del TAR e di evitare il commissariamento.

Con l'emendamento che sarà proposto in sede di conversione del DM salva-precari, il Ministero non consentirà il trasferimento da una graduatoria all'altra, garantendo (e limitando) però la possibilità di inserimento in coda in altre 3 province (in posizione subordinata rispetto a coloro che sono già inseriti in queste ultime).

In questo modo, mentre vengono quindi garantite le legittime aspettative di coloro che hanno da tempo scelto una provincia e non devono essere scavalcati dai nuovi inseriti o dai trasferiti dell'ultima ora, con l'inserimento in coda in altre 3 province, vengono ampliate le possibilità di ottenere assunzioni a tempo indeterminato o determinato, soprattutto in quelle province in cui le graduatorie risultano meno affollate. Non è giusto, a giudizio del Miur, deludere l'aspettiva legittima di chi ha scelto una graduatoria provinciale per la sua iscrizione e si vede scavalcato da un trasferimento dell'ultimo momento di un candidato di un' altra provincia.

Il Miur ribadisce dunque la determinazione a portare avanti le proprie scelte convinto che rispondano a criteri di giustizia, serietà e modernità.

Nulla dunque cambierà rispetto a quanto già deciso dal Ministero.

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Comunicati : Consiglio dei Ministri n. 65 del 9/10/2009
Inviato da admin_CUSMA il 9/10/2009 20:20:00 (489 letture)

La Presidenza del Consiglio dei Ministri comunica:

il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 9,50 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi.

Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.

E' stato approvato il seguente provvedimento:

su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta:

- un decreto legislativo che dà attuazione alla delega conferita al Governo per riformare in maniera organica la disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici; le nuove norme intervengono in materia di contrattazione collettiva, valutazione del personale, dirigenza pubblica, responsabilità disciplinare, promozione delle pari opportunità, esaltando il fondamentale principio della valorizzazione del merito. Obiettivi particolari del provvedimento sono assicurare una migliore organizzazione del lavoro, consentire il raggiungimento di standard qualitativi ed economici elevati nello svolgimento delle funzioni e nell’erogazione dei servizi per i cittadini. In linea con quanto avviene nei Paesi dell’area OCSE, la filosofia che informa le nuove norme si basa sul miglioramento della qualità della prestazione di lavoro, sull’incoraggiamento delle selezioni dei migliori, sul valorizzare capacità e risultati nell’affidamento di incarichi dirigenziali, anche al fine di rafforzare l’autonomia ed i poteri della stessa dirigenza pubblica. Sul provvedimento sono stati acquisiti i pareri e le intese delle Commissioni parlamentari e della Conferenza unificata;

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Precari : dalla delegazione Gilda/FGU al Miur - Contratti di disponibilità
Inviato da admin_CUSMA il 16/10/2009 23:50:00 (549 letture)

Contratti di disponibilità: incontro al MIUR.

Si è svolto stamani, venerdì 16 ottobre, un incontro tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali sull’applicazione del decreto precari.

L'amministrazione ha informato le OO.SS. in merito alle sentenze del TAR Lazio che prevedono l’inserimento “a pettine” di coloro che hanno chiesto l’inclusione in provincia diversa.
Confermata la linea difensiva basata sull'intangibilità delle suddette graduatorie, perchè le GE sono e restano ad esaurimento, precisato inoltre che il TAR non può conferire le nomine ma solo definire gli assetti di graduatoria, l'amministrazione ritiene che i controinteressati, e cioè tutti coloro che sono già stati nominati in virtù delle attuali graduatorie e che, a seguito dell’applicazione della sentenza del TAR, rischiano il posto, hanno diritto a loro volta a presentare ricorso in opposizione per difendere la propria posizione lavorativa. A questi comunque i rispettivi USP notificheranno l'inizio del procedimento nei loro confronti, indipendentemente dall'opposizione del medesimo MIUR in sede di giudizio di merito. L’amministrazione ha altresì ricordato che è stato presentato un emendamento al Decreto Legge n.134/09 che, se approvato definitivamente, cristallizzerà l’inserimento in coda.
segue.....

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Graduatorie : da USP di Forlì-Cesena: DM 42 - Ordinanze Consiglio di Stato per inserimento a pettine
Inviato da admin_CUSMA il 16/10/2009 14:25:27 (460 letture)

D.M. 42 - Ordinanze Consiglio di Stato per inserimento a pettine

Prot.n. 12241/C7 Forlì, 14 ottobre 2009

Oggetto: D.M. 42/09 - Ordinanze Consiglio di Stato
Ricorsi al TAR per inserimento a pettine in graduatorie ad esaurimento.

Si comunica che, a seguito delle disposizioni del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca
dettate con note del 2 ottobre 2009 AOODGPER.09/14867 e del 5 ottobre 2009 AOODGPER.09/14935, in conseguenza delle Ordinanze emesse dal Consiglio di Stato relative ai ricorsi proposti al TAR del Lazio avverso il DM 42/09 – inserimento in coda - questo Ufficio riformulerà le graduatorie ad esaurimento (ex permanenti) 2009/2011 inserendo con riserva “a pettine”, i ricorrenti aventi titolo, posizionandoli secondo il rispettivo punteggio e le relative precedenze.
La presente vale quale comunicazione di avvio del procedimento ai sensi della Legge 241/1990 per
tutti gli aspiranti inclusi nelle graduatorie ad esaurimento e di coda e come formale risposta alle diffide degli stessi ricorrenti, anche per il tramite dei propri avvocati.
La presente è pubblicata all’indirizzo Internet www.istruzionefc.it

Il Direttore Coordinatore Reggente
f.to Raffaella Alessandrini

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Comunicati : Ecco gli emendamenti approvati al dl 134/09 "salvaprecari" relativi agli inserimenti a pettine nelle GE.
Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2009 17:34:15 (610 letture)

Emendamenti approvati al DL 134/09 in data 13 ottobre 2009

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
1-bis. In attuazione del Codice dell'Amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, gli atti di convocazione dei supplenti, ai fini del conferimento delle supplenze stesse, avvengono anche attraverso la casella di posta elettronica certificata.
1. 32. (Nuova formulazione) Paladini, Porcino.
(Approvato)

Al comma 2, dopo le parole: e successive comunicazioni sono inserite le seguenti: , ai docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento che, nell'anno scolastico 2008-2009, hanno conseguito attraverso graduatorie di istituto supplenze temporanee di almeno 180 giorni.
1. 300. (Nuova formulazione)Il Relatore.
(Approvato)

Dopo il comma 4, inserire i seguenti:
4-bis. L'articolo 1, comma 605, lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si interpreta nel senso che nelle operazioni di integrazione ed aggiornamento delle graduatorie permanenti di cui all'articolo 1 del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, nella legge 4 giugno 2004, n. 143, è consentito ai docenti che ne fanno esplicita richiesta, oltre che la permanenza nella provincia prescelta in occasione dell'aggiornamento delle suddette graduatorie per il biennio 2007-2008 e 2008-2009, di essere inseriti anche nelle graduatorie di altre provincie dopo l'ultima posizione di III fascia nelle graduatorie medesime.

4-ter. Nelle operazioni di integrazione ed aggiornamento delle graduatorie permanenti di cui al citato articolo 1 del decreto-legge n. 97 del 2004, convertito, con modificazioni, nella legge n. 143 del 2004, trasformate in graduatorie ad esaurimento dal citato articolo 1, comma 605, lettera c), della legge n. 296 del 2006, da disporre con decorrenza dal 1o settembre 2009 per il biennio scolastico 2009-2010 e 2010-2011, non è consentito modificare la scelta già precedentemente effettuata, in merito all'attribuzione del punteggio per i servizi prestati in relazione ad una o più specifiche graduatorie.
4-quater. A decorrere dall'anno scolastico 2010-2011, non è consentita la permanenza nelle graduatorie ad esaurimento dei docenti che hanno già stipulato contatto a tempo indeterminato per qualsiasi tipologia di posti di insegnamento o classi di concorso.

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Formazione : dall'USP di Rimini - Permessi retribuiti per DIRITTO allo STUDIO – anno 2010 – (Art. 3 D.P.R. n. 395 del 23/08/1998).
Inviato da admin_CUSMA il 13/10/2009 16:00:50 (615 letture)

Prot. n. 10701/C12 Rimini, 13 ottobre 2009


Si comunica che, in ottemperanza a quanto disposto dall’art. n. 3 del D.P.R. n. 395 del 23/08/1998 recante disposizioni per la fruizione dei permessi per il Diritto allo Studio del Personale della Scuola, le domande per la richiesta dei permessi retribuiti di cui trattasi devono essere presentate all’Ufficio Scolastico Provinciale, tramite l’istituto di servizio, entro il 15 novembre 2009, con riferimento ai permessi da usufruire nel corso dell’anno successivo.
Ad ogni buon fine, si trasmette, in allegato alla presente, l’apposito modello di domanda invitando le SS.LL. a garantire alla presente nota la massima diffusione tra il personale interessato.

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Pensioni : Prepensionamento docenti (pro-precari) - emendamento del sen. Valditara
Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2009 17:32:18 (1302 letture)

12.10.2009 - Da un lancio d'agenzia Adnkronos apprendiamo che il Sen. Valditara ha presentato un emendamento in finanziaria per incentivare il pensionamento dei docenti, come da proposta formulata nei giorni scorsi del Coordinatore Nazionale dell'Associazione Sindacale Gilda/FGU

Questo dovrebbe liberare un numero di posti nel mondo della scuola tale da far affermare al senatore che "nei prossimi anni [...] non ci saranno più precari destinatari di supplenze annuali che rimarranno a casa"

Il provvedimento punta "...ad abbonare due anni di contributi figurativi per arrivare ad una soglia di pensione anticipata". Insomma, una sorta di prepensionamento per i docenti di due anni.

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Stampa : da La tecnica della Scuola - Decreto Brunetta: Cgil contro tutti
Inviato da admin_CUSMA il 11/10/2009 2:02:26 (519 letture)

di Reginaldo Palermo

Approvato nella mattinata del 9 ottobre il decreto legislativo che riforma il rapporto di lavoro nel pubblico impiego. Rinviate di un anno le elezioni per le RSU. Ma Flc-Cgil non ci sta: "presenteremo ugualmente le nostre liste"
L’approvazione del “decreto Brunetta” da parte del Governo nel corso del Consiglio dei Ministri del 9 ottobre fornisce un’altra occasione per un battibecco a distanza fra Cgil e Cisl.
Il sindacato di Mimmo Pantaleo parla di “attacco alla democrazia e ai diritti dei lavoratori”, mentre Francesco Scrima (Cisl-Scuola) osserva che il rinvio delle elezioni delle RSU serve ad evitare di “ridurre la consultazione ad una sterile contesa fra sigle, che poco serve e poco interessa i lavoratori”.
Il decreto, come è noto, discende dalla delega attribuita al Governo dalla legge n. 15/09 e prevede un’ampia revisione delle norme che regolano il rapporto di lavoro nel pubblico impiego.
Vengono riviste anche le regole della contrattazione oltre che le attribuzioni dei dirigenti scolastici.
Ma, ad accendere le polveri fra la Flc-Cgil e gli altri sindacati è soprattutto la questione del rinnovo delle Rsu: il decreto, infatti, prevede che, in attesa che venga rivisto il modello contrattuale, le Rsu in carica vengano prorogate di un anno.
Il punto è che questa soluzione va bene a tutti, ma non alla Cgil che parla senza mezzi termini di “lesione delle prerogative delle organizzazioni sindacali” oltre che di “riduzione degli spazi di contrattazione” e di “meno tutele per tutti i lavoratori pubblici”.
Tanto che il sindacato di Mimmo Pantaleo ha già deciso di contrastare con ogni mezzo questa disposizione del decreto Brunetta e di andare avanti - magari anche da sola - nella procedura elettorale che dovrebbe partire proprio in questi giorni.
“Già dal 13 ottobre prossimo - spiega Pantaleo - la FLC Cgil presenterà migliaia di liste elettorali per il rinnovo delle RSU nel comparto scuola”.
Con quale sbocco pratico non è tuttavia molto chiaro: non certamente per sostituire effettivamente le Rsu attualmente in carica, in quanto i risultati di elezioni “autogestite” non verrebbero riconosciuti né dalla Amministrazione scolastica né dagli altri sindacati; è probabile dunque che una simile iniziativa potrebbe servire soprattutto per “contarsi” e per misurare la forza e la presenza della Flc nella scuola.
Ma potrebbe avere anche l’effetto indesiderato di aumentare ancora di più la distanza fra il sindacato di Pantaleo e le altre organizzazioni.
D’altronde già in queste ore Scrima sottolinea che nessuno può ragionevolmente parlare di “attacco alla democrazia e ai diritti dei lavoratori”, “anche perché nel frattempo le RSU rimangono in carica ed è pertanto assicurato pienamente l’esercizio delle prerogative loro attribuite”.

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Comunicati : da C.G.U. Confederazione Gilda-UNAMS - Decreto Brunetta: sulla privatizzazione del lavoro pubblico indietro tutta
Inviato da admin_CUSMA il 10/10/2009 19:45:00 (510 letture)

10.10.2009 - Decreto Brunetta: sulla privatizzazione del lavoro pubblico indietro tutta

Il consiglio dei ministri ha approvato nella mattinata del 9 ottobre il decreto legislativo che riforma il rapporto di lavoro nel pubblico impiego (decreto Brunetta).

La parte più importante del decreto (Schema di decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009 n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni) è al Titolo IV dove sono scritte norme imperative che cambiano radicalmente le regole in materia di lavoro pubblico.

Dalla fine degli anni '90 i Governi che si sono succeduti alla guida del paese hanno progressivamente consentito che il lavoro dei pubblici dipendenti venisse privatizzato e regolato solo dal sistema della contrattazione. Il Decreto Legislativo 165 del 2001 aveva sancito definitivamente il processo.

Il ruolo del sindacato è diventato in questi anni sempre più determinante e il sistema dei Contratti ha potuto anche derogare dalle leggi del Parlamento se non addirittura rendere inefficaci quelle in contrasto con le scelte contrattuali.

Il vantaggio del sistema privatistico è nella sua estrema flessibilità sia rispetto ai tempi di approvazione, applicazione e modifica, sia nella possibilità di adattare le regole alle singole specificità lavorative.

Sul piano della legittimità democratica quel sistema ha mostrato certamente forti limiti.

Ora si cambia, il Governo ristabilisce il primato della Legge su quello dei Contratti individuando una serie di materie, prima contrattualizzate, che torneranno ad essere regolate per legge.

I Contratti dovranno restare all'interno delle leggi e delle regole dello Stato e potranno derogare”solo se esplicitamente autorizzati.

Il Decreto ottiene l'effetto voluto di ridurre in modo determinante il ruolo del sindacato nelle scelte e nelle decisioni.

Gli altri elementi portanti di questo Decreto legislativo sono quelli sulla misurazione del merito dei dipendenti pubblici con l’inserimento in improbabili e rigide fasce di merito e il rafforzamento del ruolo dei dirigenti a cui sono assegnati forti responsabilità in ordine ai risultati.

Da questo sistema sono fuori i docenti della scuola delle accademie e conservatori, i tecnologi e i ricercatori a loro ci penserà il ministro Gelmini.

“Siamo convinti - ha detto il Segretario Generale prof. Alessandro Ameli - che al di là degli annunci ad effetto questo decreto creerà innumerevoli problemi nei luoghi di lavoro, esso infatti irrigidisce il sistema del lavoro pubblico e lo ingabbia in regole che renderanno la vita difficile a tutti i dipendenti, non aiutandoli certo a lavorare meglio. Appare poi assolutamente insensato che un 25% di dipendenti debba necessariamente essere collocata tra i bravi (meritevoli di premi e carriera) e un altro 25% debba essere classificato per legge non meritevole. Sappiamo bene - ha aggiunto Ameli - che questo meccanismo è finalizzato al risparmio di spesa strutturale: di più a pochi, al palo tutti gli altri anche se fanno lo stesso lavoro, che questo meccanismo possa attivare circoli virtuosi appare molto lontano dalla realtà. Tant'è che nemmeno i datori di lavoro privati (quelli veri) usano più sistemi di questo tipo.



Roma, 10 ottobre 2009

Ufficio stampa CGU

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