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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta martedì e giovedì dalle 16:00 alle 18:30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Scuola News
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Inviato da admin_CUSMA il 21/3/2020 15:40:00 (36 letture)

I 100 docenti che rispondono alla lettera di 10 Ds, a Toccafondi e ANP

di L. Ficara - 20/03/2020

Ecco arrivare dopo la lettera dei 10 Dirigenti scolastici contro i sindacati, per gridargli un pesante “Vergognatevi!!!”, la risposta di 100 docenti di varie Regioni Italiane.

Documento dei (primi) 100 docenti italiani

La condizione di emergenza che ha portato alla chiusura delle scuole come atto di prevenzione e di riduzione del rischio non costituisce una sospensione della democrazia. Con la nota del MI riportante le “Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza” del 17/03/2020, il Capo dipartimento istruzione e formazione ha dettato in modo unilaterale norme che appartengono contrattualmente alla relazione tra organizzazioni dei lavoratori e amministrazione scolastica. Le OO.SS., che rappresentano centinaia di migliaia di lavoratori della scuola che liberamente hanno scelto di aderirvi, hanno giustamente protestato chiedendo al ministro di essere convocate. A seguito di questa richiesta, una decina di dirigenti scolastici ha pubblicato un documento dal titolo “Lasciateci lavorare! La scuola non è dei sindacati, è degli studenti”. Una simile posizione, presa strumentalmente in nome degli studenti, non meriterebbe alcuna menzione se non si inserisse in un rigurgito reazionario che sta attraversando qua e là l’Europa. Da sempre, nei regimi totalitari le libere rappresentanze dei lavoratori sono state soppresse o zittite. Gli insegnanti, in questa situazione extra-ordinaria, si stanno adoperando per garantire ai loro alunni e ai loro studenti il diritto costituzionale allo studio. Lo stanno facendo con senso civico e deontologia professionale, consapevoli delle necessità che questa situazione inedita impone. Non solo, stanno supplendo con passione, abnegazione e responsabilità alla mancanza di qualsivoglia formazione diffusa relativa all’ estensione della didattica nello spazio digitale, mettendo a disposizione degli studenti, quindi della collettività, le proprie risorse personali, i propri device, le proprie connessioni. Il contributo del Miur non può ridursi ad una nota estemporanea di un funzionario, che in modo perentorio interviene sull’organizzazione della didattica.

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Didattica : riceviamo dai lettori ...
Inviato da admin_CUSMA il 20/3/2020 18:53:51 (23 letture)

Il ritiro nota Miur 388 non significa venire meno agli obblighi morali

da: I lettori ci scrivono - 20/03/2020

Mi sono imbattuta sui Social in un carteggio davvero singolare, protagonisti il M.I. e i docenti. Strano, perché dovremmo appartenere tutti alla stessa “famiglia”. Ho letto le motivazioni per i cui i miei colleghi chiedono il ritiro della Nota 388 a firma dell’Ispettore Bruschi e non mi sembra che con questo vogliano venir meno a degli obblighi morali o costituzionali. Personalmente è dal 5 marzo 2020 che continuo a garantire il diritto allo studio ai miei studenti e, ovviamente, lo faccio applicando l’art.33 della nostra amata Costituzione, non perché “me lo chiede il Ministro”. Sono una docente, ho la legge morale dentro di me e il cielo stellato sono i miei ragazzi, non lascerei mai qualcuno di loro indietro o in difficoltà e sono sicura che ciò sia valido per tutti coloro che amano questo lavoro, perno della società.

Quella nota scritta in perfetto burocratese, alla fine cui prodest?

Siamo consapevoli che la formazione è “obbligatoria, permanente e strutturale” e sappiamo che l’ex Miur fissa gli ambiti dell’aggiornamento, il Dirigente Scolastico detta le linee di indirizzo e, infine, il Collegio Docenti, cuore pulsante della comunità scolastica, elabora tutte queste indicazioni e inserisce specifiche proposte formative all’interno del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) del proprio Istituto.

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Inviato da admin_CUSMA il 20/3/2020 17:50:00 (25 letture)

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Didattica online, bocciata (per ora): mancano strumenti, connessione e familiarità con la tecnologia

di F. De Angelis - 20/03/2020.

La didattica a distanza, al momento, non soddisfa i docenti chiamati ad usarla in questo periodo di scuole chiuse.

E’ l’esito del sondaggio che ha condotto La Tecnica della Scuola sulla propria pagina Facebook che aveva lo scopo di conoscere quale fosse il livello di soddisfazione degli utenti impegnati in questo periodo in classi virtuali e video chiamate.

sondaggio:

- La didattica a distanza che stai portando avanti ti soddisfa? (scrivi sui commenti eventuali motivazioni

risposte

SI: 29% - NO: 71%

Didattica a distanza: quali problemi?

Secondo il risultato del sondaggio, a cui hanno risposto quasi 1200 utenti, il 71% ritiene di non essere soddisfatto delle attività online condotte fino ad ora, contro il restante 29% di utenti che invece ritengono positive le lezioni a distanza a causa della sospensione delle attività didattiche.

[segue ...]

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Inviato da admin_CUSMA il 18/3/2020 17:30:32 (34 letture)

Scuola e coronavirus, alla ricerca di regole chiare e di buon senso (Con le norme attuali, per esempio, i DS possono al massimo invitare i docenti a fare didattica a distanza, ma non obbligarli).

di G. Morello - 18/03/2020

E’ un dato di fatto. La scuola si è attivata e si sta attivando di fronte all’emergenza, dimostrando di possedere energie notevoli, forse per qualcuno perfino insospettate. Ma un altro dato di fatto pare anche evidente. Ci si muove all’interno di un mare caratterizzato da un effettivo vuoto normativo oltre che procedurale.

Non esistono protocolli operativi validati. Problema che peraltro non riguarda solo il nostro Paese. Il che significa che occorre navigare a vista ed utilizzare una strategia “per tentativi ed errori” nella costruzione di una didattica per la prima volta esclusivamente a distanza e per tutto il territorio nazionale. Problema non da poco, ma che si sta cercando di superare.

Il punto più grave però è che c’è anche un vuoto normativo sulla questione. Le norme attualmente in vigore sulla sospensione delle attività didattiche non hanno evidentemente previsto casi come questo e non “coprono” quindi la realtà di quanto stiamo vivendo. Non siamo qui infatti di fronte a casi localizzati o temporanei di sospensione, ma di fronte ad un problema che investe l’intera nazione e per un periodo che mai come ora appare imprecisato. Problema che mette a rischio, se non la validità formale dell’anno scolastico (sulla quale si può comunque intervenire “per legge”), certamente quella sostanziale (in assenza di una valutazione attendibile, ad esempio).

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Inviato da admin_CUSMA il 18/3/2020 16:40:00 (40 letture)

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Didattica a distanza, malgrado l’imperativo kantiano, le valutazioni a distanza restano illecite

di Alvaro Belardinelli - 17/03/2020



La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha ragione: i docenti debbono seguire la propria coscienza. Le parole da lei rivolte ai docenti il 16 febbraio 2020 son di portata storica. L’imperativo categorico di Kant, unica legge razionale etica che fonda l’azione morale, costituisce la stella polare in base alla quale orientare le proprie scelte di cittadino e di insegnante. Era ora che un personaggio politico pronunciasse parole simili, in un Paese ove troppo spesso prima d’ora l’etica è stata subordinata al calcolo politico (benché sia comunque importante non scivolare nella tentazione dello Stato etico, i cui danni passati ancora bruciano).

Tuttavia — a meno che il porsi domande non sia stato proibito da qualche DPCM a noi ignoto — viene da chiedersi: l’appello all’imperativo categorico mette forse al riparo i docenti dalla riflessione sulla legittimità (e quindi sulla validità giuridica) di Collegi, consigli di classe, scrutini, promozioni e bocciature online? Se sorgessero controversie, ricorsi, opposizioni da parte di docenti e genitori, come si regolerebbe un giudice? Andrebbe a controllare la normativa, oppure si accontenterebbe di verificare — chissà come, poi — che i docenti abbiano agito in linea con l’imperativo categorico di Kant?

Insegnare a distanza è giusto…

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Inviato da admin_CUSMA il 16/3/2020 20:10:00 (39 letture)

Coronavirus, decreto Cura Italia: ecco le misure previste per la scuola

di Redazione - 16/03/2020

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera oggi al nuovo decreto legge sull’emergenza coronavirus.

Stanziati 85 milioni per supportare la didattica a distanza,
43,5 milioni per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici. Salvaguardati i posti dei supplenti.

Previste, nel pacchetto del decreto, ulteriori misure per il lavoro agile nella Pubblica Amministrazione, che consentiranno ad esempio ai dirigenti scolastici di organizzare le attività da remoto e lasciare le scuole aperte solo per le attività “indifferibili”. Fino alla ripresa delle lezioni sarà possibile limitare al massimo le aperture degli edifici.

La presenza del personale ATA (Ausiliario, tecnico, amministrativo), sarà prevista solo nei casi di stretta necessità, che saranno individuati dai dirigenti scolastici stessi. Lo annuncia la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

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Attività sindacale : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 14/3/2020 19:10:00 (34 letture)

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Didattica a distanza, il Ds la impone e la Gilda Insegnanti lo diffida

di Lucio Ficara - 14/03/2020



Succede in un Istituto di Istruzione Superiore della Calabria, ma per la verità anche in tante altre scuole, il Dirigente scolastico impone, tramite circolare, la didattica a distanza per i docenti. La Gilda degli Insegnanti della Calabria interviene con una diffida, chiedendo il ritiro della circolare dirigenziale.

Circolare del Dirigente scolastico

Nella circolare del Dirigente scolastico è scritto che da lunedì 16 marzo l’orario delle lezioni a distanza, effettuate attraverso l’applicazione Meet associata alla piattaforma Gsuite, si svolgerà per 4 lezioni al giorno, di 40 minuti ciascuna, a partire dalle ore 9.00 e con una pausa di 5 minuti fra una lezione e quella successiva e con intervallo di 20 minuti fra le prime due e le ultime due ore. I docenti dovranno annotare sul registro elettronico gli alunni presenti e il tipo di attività svolta in modalità a distanza. Oltre alle verifiche formative già in atto, i docenti potranno effettuare verifiche sommative avendo cura di prendere tutte le misure necessarie per assicurare l’autenticità della provenienza della prova.

Diffida della Gilda Insegnanti della Calabria


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Comunicati : da UAT Forlì-Cesena e Rimini
Inviato da admin_CUSMA il 12/3/2020 17:10:00 (15 letture)

Ufficio VII – sede di Forlì-Cesena
Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna


Rinvio laboratori docenti neoassunti


Forlì, 10 marzo 2020

Tutti i laboratori in presenza per docenti neoassunti, fissati per il mese di marzo, sono rinviati al mese di aprile.
Qualora sia possibile svolgere qualche laboratorio tramite videoconferenza gli interessati saranno avvertiti per tempo mediante comunicazione individuale.

Si prega di NON contattare il Provveditorato per ulteriori informazioni ma di controllare sistematicamente il sito e la propria casella email, attendendo eventuali ulteriori comunicazioni personali.

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Stampa : da "CorrieredellaSera.it"
Inviato da admin_CUSMA il 20/3/2020 20:44:27 (32 letture)

Scuole chiuse per il Coronavirus, c’è la proroga. Quando riapriranno? Le ipotesi (anche su voti e maturità)

Dopo l’annuncio del premier il Miur si prepara a mantenere valido l’anno anche se si dovesse tornare a maggio o addirittura chiudere fino alla fine dell’anno scolastico. Azzolina: non prolungo le lezioni a giugno

di Gianna Fregonara - 20/03/2020

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato al Corriere della Sera che la chiusura delle scuole a causa del coronavirus sarà prorogata. «È chiaro che i provvedimenti che abbiamo preso, sia quello che ha chiuso molte delle attività aziendali e individuali del Paese, sia quello che riguarda la scuola, non potranno che essere prorogati alla scadenza», ha detto. Al momento, la chiusura delle scuole è prevista fino al 3 aprile.

Il primo segnale che si andasse in questa direzione era arrivato, sia pur indirettamente, due giorni fa: dal ministero dell’Istruzione era infatti partita una nota per dire agli insegnanti che cosa devono essere esattamente le lezioni a distanza. E soprattutto che devono cominciare a dare i voti. Segno che la didattica digitale diventa per davvero la modalità del secondo quadrimestre dell’anno scolastico.

Quanto sarà lunga la chiusura? Toccherà agli esperti dire con esattezza quando l’emergenza sarà finita. Le ipotesi in campo sono almeno tre.
- Un prolungamento breve delle chiusure, fino a dopo Pasqua (che cade il 12 aprile): è l’ipotesi più improbabile, al momento;
- un altro scenario sposta la scadenza a maggio;
- un terzo scenario porta la chiusura fino alla fine dell’anno scolastico, ai primi di giugno (come deciso ad esempio dall’Irlanda).

Ci saranno proroghe dell’anno scolastico? No: quello che è certo è che l’anno finirà come sempre, a casa o in classe. Lo ha detto la ministra Azzolina, due giorni fa:non è prevista un allungamento a giugno o luglio. Anche gli esami di maturità e terza media si terranno nelle date già fissate dal calendario. Saranno sicuramente più leggeri.

Didattica digitale

Prende forma a poco a poco la didattica digitale nazionale: toccherà ai professori darle la fisionomia definitiva. Ma i principi sono segnati: attività di apprendimento, cioè vere e proprie lezioni e voti o valutazioni del lavoro svolto. L’obiettivo, anche se non si dovesse tornare in classe, resta comunque quello di arrivare alla «validità non solo formale ma sostanziale dell’anno scolastico». Cioè che gli otto milioni di studenti continuino a studiare fino alla fine.

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Inviato da admin_CUSMA il 20/3/2020 18:44:04 (38 letture)

E se la scuola del Covid-19 è in mano a un dirigente… insensato?

di P. Almirante - 20/03/2020

Che succede se la scuola, in questo periodo così buio, di esilio forzato a casa e di didattica a distanza, per colpa di un virus micidiale, è in mano a una dirigenza impreparata, insensata e soprattutto inefficiente e inefficace? Un problema pesante, sia per le famiglie, sia per gli alluni e sia per i professori.

Eppure qualcuno c’è

Che ci fossero di tali presidi ne avevamo avuto sempre il sentore, ma proprio in questi giorni arrivano alcune lettere in redazione che mettono il dito proprio su questa piaga, mentre l’epidemia si diffonde e il conto dei decessi, che ci stringono il cuore, si fa sempre più angosciante.

[segue ...]

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Comunicati : chiusura ufficio
Inviato da admin_CUSMA il 19/3/2020 10:00:00 (18 letture)

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GILDA degli Insegnanti/FGU di Forlì-Cesena e Rimini

COMUNICATO PER I NOSTRI ADERENTI E PER TUTTI I COLLEGHI

Il nostro ufficio di via Uberti, 56/F resterà chiuso in osservanza al dpcm 8 marzo 2020 fino a nuove direttive sul covid 19. Per ogni esigenza rimane attivo il servizio mail: gildafc@virgilio.it

Cesena, 9 marzo 2020

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Stampa : da "OrizzonteScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 18/3/2020 17:12:34 (22 letture)

Coronavirus, didattica a distanza. Sindacati chiedono ritiro nota Ministero: modalità illegittime e inapplicabili

di redazione - 18 marzo 2020

Comunicato unitario FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e GILDA INSEGNANTI: richiesta ritiro nota prot.388 del 17/3/2020 “Emergenza sanitaria di nuovo Coronavirus. Prime indicazioni operative per le attività di didattica a distanza”.

QUI LA NOTA:
https://www.gildavenezia.it/wp-content ... IRO-NOTA-388-18032020.jpg

Relativamente all’oggetto, le sottoscritte Organizzazioni Sindacali chiedono che la nota contenente “Prime indicazioni operative per le attività di didattica a distanza” sia immediatamente ritirata perché contenente modalità di organizzazione del lavoro che sono oggetto di relazioni sindacali.

Le Organizzazioni Sindacali ritengono inoltre che la nota non risponda all’attuale configurazione normativa né allo stato di emergenza che stiamo vivendo: in questo momento straordinario in cui il Governo ha decretato la sospensione delle attività didattiche, l’attivazione della didattica a distanza non può limitarsi a replicare contenuti e modalità tipiche di una situazione di normalità.

Quanto a controlli, valutazioni ed esami, andrebbe considerato con la dovuta attenzione che si tratta di attività comportanti per loro natura un carico di stress che nella presente situazione occorrerebbe quanto più possibile attenuare per tutti (alunni, famiglie, docenti, dirigenti).

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 17/3/2020 18:00:00 (21 letture)

Open in new windowSenatrice Bianca Laura Granato (M5S)

Didattica a distanza: Bianca Granato (M5S) in aperto dissenso con la ministra Azzolina

di R. Palermo - 17/03/2020

Con una lettera indirizzata alla Ministra Azzolina e pubblicata sulla propria pagina FB la senatrice 5S Bianca Granato lancia un messaggio che potrebbe scatenare un vero e proprio caso politico.
Alla Ministra, Granato contesta di non aver emanato norme precise e stringenti per le scuole e di aver lasciato ampia autonomia ai dirigenti scolastici.

“Proprio perché siamo in un momento di emergenza non possiamo lasciare all’autonoma iniziativa e capacità dei singoli dirigenti scolastici la gestione della didattica a distanza” afferma Granato che subito aggiunge: “Quello che ci aspettiamo da Lei sono delle circolari chiare ed inequivocabili per tutto il personale scolastico per validare le presenze e le verifiche, giustificare le assenze, insomma avere dei punti di riferimento chiari che tutelino il personale rispetto da abusi e ad eventuali ricorsi da parte delle famiglie per qualsiasi motivazione possa essere sollevata in merito a questa inedita modalità di conduzione della didattica”.

“Queste circolari – spiega ancora la senatrice del M5S – vanno a beneficio anche dei dirigenti scolastici che non possono e non devono sempre essere costretti ad affidarsi alle loro associazioni di categoria per avere dei codici di comportamento, laddove abbiamo sperimentato che tali codici di comportamento spesso e volentieri creano situazioni di conflittualità che sfociano in contenziosi che pagano tutti i cittadini”.


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Mobilità : da Gilda FC/RN
Inviato da admin_CUSMA il 16/3/2020 19:50:00 (15 letture)

News ... Mobilità 2020, al momento niente presentazione delle domande. Manca l'ordinanza ministeriale

di redazione - Cesena, 16 marzo 2020

Mobilità 2020 per il personale docente, ATA ed educativo: il Ministero aveva proposto la data di lunedì 16 marzo per l’avvio della presentazione delle domande.

GILDA e gli altri sindacati del comparto hanno contestato tale data, poiché tutta la procedura sarebbe ricaduta all’interno di un periodo in cui l’Italia sta vivendo una grave emergenza sanitaria (covid19).

In mancanza di indicazioni bisogna prendere atto che non è stata ancora pubblicata l’ordinanza sulla mobilità, atto propedeutico all’avvio della presentazione della domanda. E’ nell’OM infatti che verranno inseriti i limiti temporali per la presentazione della domanda.

Essa avverrà comunque in modalità online, tramite POLIS (istanze on line) e noi vi terremo informati non appena avremo indicazioni in merito.

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Stampa : da "orizzontescuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 13/3/2020 18:35:25 (33 letture)

Didattica a distanza, Ministero monitora scuole. Questionario online entro il 18 marzo

di redazione - 13 marzo 2020

Didattica a distanza: questionario per monitoraggio azioni scuole entro il prossimo 18 marzo. Nota Ministero n. 318 dell’11 marzo 2020.

Didattica a distanza

Il Ministero, con le note del 6 e dell’8 marzo 2020 (seguite ai DPCM del 4 e dell’8 marzo, cui è seguito il DPCM dell’11 marzo), ha inviato indicazioni alle scuole in merito all’attivazione della didattica a distanza.

Nelle scuole, infatti, le attività didattiche sono sospese sino al prossimo 3 aprile e agli studenti va garantito il diritto allo studio.

Secondo quanto indicato dal Ministero, le scuole primarie e secondarie, nell’ambito della propria autonomia:

attivano o potenziano modalità di apprendimento a distanza, ottimizzando le risorse didattiche del registro elettronico e utilizzando classi virtuali e altri strumenti e canali digitali per favorire la produzione e la condivisione di contenuti;
coinvolgono la comunità educante, anche al fine di offrire esperienze di mutuo aiuto e di formazione peer to peer.
evitano soprattutto nella scuola primaria, la mera trasmissione di compiti ed esercitazioni, se non accompagnata da una qualche forma di azione didattica o anche semplicemente di contatto a distanza;
devono abbandonare progressivamente la mera trasmissione di materiali
attivano comunque ogni iniziativa, volta a favorire la continuità nell’azione didattica (registrazione delle lezioni, utilizzo di piattaforme per la didattica a distanza … );
mantengono anche le più semplici forme di contatto; ciò in riferimento alla scuola dell’infanzia.

Il Ministero ha inoltre ricordato che lo stesso lo stesso ha messo a disposizione una sezione dedicata alla didattica a distanza.

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