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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta martedì e giovedì dalle 16:00 alle 18:30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Gilda News
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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it
Inviato da admin_CUSMA il 16/10/2020 18:01:31 (26 letture)

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Collaboratrice della DS, rimprovera il docente in presenza degli studenti

di Lucio Ficara - 15/10/2019

In un Liceo dove la Ds ha nominato ben tre docenti (illecitamente) come suoi collaboratori di fiducia, è accaduto che uno dei tre collaboratori abbia rimproverato un docente davanti ai suoi stessi alunni. Tale comportamento è censurabile e non può essere scusato sostenendo che il collaboratore del Ds ha una precisa delega di controllo sul servizio dei docenti.

Le deleghe del Ds e le visite di controllo

Un collaboratore di un Ds non può entrare in una classe, sostenendo di averne specifica delega del Ds, per controllare l’operato didattico di un docente e colpirne la dignità professionale rimproverandolo davanti ai suoi studenti. È il caso accaduto in un Liceo, dove uno dei tre collaboratori di una Ds è intervenuto in una classe, durante l’ora di lezione, per controllare quanti ragazzi fossero usciti per andare a i servizi, quanti stessero seguendo la lezione e quanti invece facessero chiasso. La collaboratrice della Ds non solo è entrata nella classe, dove stava svolgendo la sua ora di lezione un docente, ma lo ha redarguito, in presenza degli studenti, per non essere stato in grado di mantenere l’ordine e di fare rispettare il regolamento di Istituto.

È utile dire che un comportamento del genere non lo potrebbe tenere nemmeno il Dirigente scolastico in prima persona, a maggior ragione questo modo di ispezionare un docente, attraverso quella che è una visita di controllo, è totalmente illegittimo.

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Stampa : da "Repubblica.it"
Inviato da admin_CUSMA il 16/10/2020 16:10:00 (17 letture)

Scuola, a un mese dall'avvio mancano migliaia di prof

Nomine ancora in alto mare in molte città, orari spesso ridotti in classe. A Bologna su 82 mila chiamate accetta il 15 per cento, un preside di Padova invia 300 mail e nessuno prende servizio. I sindacati: "Ritardi a catena, un anno disastroso"

di C. ZUNINO - 16 ottobre 2020

ROMA - All'Istituto comprensivo Ardigò di Padova, presidio dalle scuole d'infanzia alle medie, il dirigente scolastico Andrea Mudo ha inviato trecento mail - per trovare un docente.
Una supplenza. Nessuno ha risposto. "Molti giovani prima si inseriscono nelle graduatorie dei singoli istituti e poi non accettano l'insegnamento che offriamo. Una cosa del genere non l'avevo mai vista".
E' trascorso un mese dall'avvio dell'anno scolastico, trentadue giorni per l'esattezza, e l'emergenza contagi ha messo la sordina a una questione centrale della scuola italiana: mancano ancora i docenti, professori di medie e superiori soprattutto, in quello che si va delineando - sul fronte reperimento supplenze - come il peggior anno scolastico della storia repubblicana.

In Emilia Romagna per nominare 12.700 supplenti, ne sono stati convocati 82.000. A Modena, per dieci supplenti alla materna 980 convocazioni: giorni e giorni di chiamate a vuoto. "Da una parte i precari hanno paura del contagio, in particolare alla materna dove non c'è il distanziamento", dice il direttore dell'Ufficio scolastico regionale Stefano Versari, "ma devo anche pensare che c'è chi preferisce a una faticosa cattedra il reddito di cittadinanza". Un'altra spiegazione possibile è legata alle cosiddette chiamate Covid: i docenti supplenti con un contratto che cesserà di fronte a un lockdown parziale o totale.
In verità, è stato approvato un emendamento parlamentare che dovrebbe cambiare la legge avida, ma il panorama è così confuso e arruffato che è difficile per un precario scegliere in questo oceano di speciali incertezze. Proprio a Modena e provincia le ultime ricognizioni dicono che tra docenti e amministrativi ci sono ancora 4.000 posti vuoti: un numero enorme. Quattrocenticinquanta posti vacanti sono solo sul sostegno.
A proposito, il sindacato GILDA scrive: "Le difficoltà di assunzione e l'organico Covid sono questioni interconnesse perché prima di accettare una supplenza su una cattedra che potrebbero perdere poco dopo, i docenti precari, come è comprensibile, preferiscono aspettare la convocazione dalle Graduatorie online
o dalle Graduatorie di istituto. La narrazione rassicurante, in cui la ministra dell'Istruzione continua instancabilmente a spendersi, è smentita dai ritardi a catena e dalle realtà vissute ogni giorno dalle scuole, dove gli studenti devono fare i conti con la mancanza di insegnanti che li costringe a orari ridotti, presenze in classe a gruppi e giorni alterni e alla didattica a distanza".

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Aggiornamento professionale : da GILDA Nazionale - 13 ott. 2020
Inviato da admin_CUSMA il 16/10/2020 15:40:00 (14 letture)

Decreto immissioni ruolo IRC

Immissione in ruolo dei docenti di religione cattolica ai sensi dell’art.1 - bis, comma 3, del decreto - legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante “ Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti ”, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159.

Il Ministro dell’Istruzione

- VISTI ...
- CONSIDERATI ...
- RITENUTO ...
- INFORMATE LE OO.SS,

DECRETA


Articolo 1
1. Il contingente dei posti residuato , all’esito delle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2020/2021, comunicate dagli Uffici Scolastici Regionali, pari a n. 23 posti per la scuola secondaria di primo e secondo grado, è riassegnato alla regione Toscana.
2. Per ogni altra disposizione si richiama quanto previsto dal Decreto Ministeriale 8 agosto 2020, n. 93 .
Il presente decreto è trasmesso ai competenti organi di controllo e sarà pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell’istruzione.

IL MINISTRO
On. dott.ssa Lucia Azzolina4

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Stampa : da "tgcom24"
Inviato da admin_CUSMA il 16/10/2020 14:53:38 (9 letture)

Covid e scuola, Bonaccini: "O didattica a distanza o orari differenziati"

Il governatore a Mattino 5: "Distribuendo meglio le lezioni tra mattina e pomeriggio si diminuisce la pressione sugli spostamenti. Io difendo la scuola in presenza, ma ci sono genitori preoccupati"

venerdì 16 ottobre 2020

"Se i contagi da coronavirus dovessero ulteriormente aumentare, per non far perdere l'anno scolastico ai ragazzi le soluzioni sono due: o si introduce la didattica a distanza (parziale, totale) o si differenziano gli orari della scuola". Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, a Mattino 5.

"Se gli orari scolastici vengono distribuiti in maniera più spalmata sull'arco della mattina e del pomeriggio - ha aggiunto il governatore -, diminuisci la pressione su coloro che devono essere portati a scuola e riportati a casa".
Bonaccini ha poi chiarito: "Io sono tra quelli che difendono la scuola in presenza, poi però se c'è il virus hai anche genitori che sono preoccupati del possibile contagio". Sul fatto che servano più mezzi di trasporto, ha spiegato il caso della sua Regione: "Non abbiamo più mezzi pubblici. O qualcuno ce li manda con risorse aggiuntive ai sindaci o diventa impossibile". Quanto all'ipotesi di utilizzare i bus turistici per gli studenti, non è di facile realizzazione: "Non sono uguali ai mezzi pubblici delle città. E' una soluzione possibile, ma servono risorse per gli enti locali".

De Luca? "Avrà avuto le sue buone ragioni" - Sulla decisione di De Luca di chiudere le scuole, "avrà avuto i suoi buoni motivi", ha detto il governatore dell'Emilia Romagna. E ha aggiunto: "La Campania ha contagi in termini assoluti molto elevati e soprattutto una percentuale di positivi sulle persone sottoposte a tampone tra le più alte in Italia. De Luca è appena stato rieletto. Immagino che i cittadini lo abbiano considerato come una persona capace, competente, affidabile".

"Confronto con il governo" - Secondo Bonaccini è necessario "provare insieme al governo a fare valutazione e decidere" dopo il picco dei contagi, "anche per capire come seguire la curva epidemiologica, esplosa negli ultimi giorni".

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 15/10/2020 15:21:30 (39 letture)

Contratto scuola scaduto da due anni e DaD non regolata da contratto, è tutto surreale.

di Lucio Ficara - 14/10/2020

Tra la Ministra dell’istruzione Azzolina e i sindacati scuola c’è ormai una distanza siderale. Tutto viene deciso senza ascoltare la voce sindacale e nel frattempo il rinnovo del contratto scuola è in attesa da due anni e l’apposito CCNI sulla Didattica Digitale Integrata, dopo un mese dell’inizio delle lezioni, è rimasto lettera morta.

Contratto scuola scaduto da due anni, il buio assoluto
Il contratto scuola è scaduto il 31 dicembre 2018, ma il Governo Conte e la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, non sembrano avere intenzione di convocare i sindacati per aprire i tavoli tecnici che dovrebbero portare al rinnovo del contratto scuola 2019-2021.

Con l’ex Ministro dell’istruzione Marco Bussetti, è necessario ricordarlo, gli accordi tra il Premier Conte del Governo M5S-Lega e i sindacati, presi con l’intesa sottoscritta il 23 aprile 2019, indicavano un rinnovo contrattuale volto a recuperare, nel corso del triennio 2019-2021, la perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni e avvicinarle il più possibile ai livelli europei, dove un docente tedesco guadagna in media circa 1000 euro in più al mese di un collega italiano.

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Attività sindacale : da GILDA FC-RN
Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2020 17:40:00 (16 letture)

Scuola e precari, i sindacati chiedono lo slittamento dei concorsi
Presidi davanti alle Prefetture e assemblee con Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams


Cesena, 14 ottobre 2020

I precari della scuola alzano la voce in tutta Italia. Stamane gli insegnanti e le sigle sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams si sono dati appuntamento davanti alle Prefettura e hanno indetto assemblee su piattaforma per chiedere al Governo il rinvio delle prove del concorso straordinario e del maxi-concorso con oltre 500 mila candidati.

Molti insegnanti precari sono chiamati a spostarsi all'interno delle regioni o anche fra regioni diverse per sostenere i concorsi. Purtroppo finora non siamo riusciti ad avviare un dialogo costruttivo col ministero. Chiediamo di spostare il concorso almeno in primavera. Presenteremo una lettera al prefetto per chiedergli un intervento urgente per bloccare le prove. Questo sit-in è propedeutico a un eventuale sciopero unitario.

C’è il rischio che gli insegnanti perdano un’occasione unica che aspettano da anni per raggiungere la stabilizzazione.

Fra l’altro, il ministero sino a oggi non ha previsto prove suppletive per i colleghi che saranno costretti a saltare i concorsi perché in quarantena.

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Stampa : da GILDA FC/RN
Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2020 16:40:00 (17 letture)

Concorso dirigenti scolastici, domani la pronuncia del Consiglio di Stato.

di redazione - 14 ottobre 2020

Domani giovedì 15 ottobre la pronuncia del Consiglio di Stato che deciderà se confermare la sentenza di annullamento del Tar Lazio, sospesa nell’ottobre 2019. A rischio l’incarico di dirigente scolastico di 2900 vincitori del concorso, tra cui la ministra Lucia Azzolina, classificatasi al 2539esimo posto su 3420 partecipanti.

Migliaia di scuole da domani rischiano di trovarsi senza dirigente scolastico in una situazione già di per sé drammatica.

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Attività sindacale : da sindacati scuola Forlì-Cesena
Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2020 14:30:00 (15 letture)

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PROVINCIA DI FORLI'-CESENA

mercoledi 14 ottobre 2020 una giornata di mobilitazione dei precari della scuola

Convocazione assemblea sindacale

14 OTTOBRE 2020 dalle 15.00 alle 17.00
DEI DOCENTI PRECARI di tutte le scuole
della provicia di FORLI – CESENA


Ordine del giorno:
1. Concorso straordinario 22 ottobre in un contest o di emergenza sanitaria
2. Rischi e criticità per il personale coinvolto e per le scuole individuate sedi di concorso
3. Mancate assunzioni in ruolo e situazione supplenze
4. Varie ed eventuali

#RENDIAMO STABILE IL LAVORO
#RENDIAMO SICURE LE SCUOLE


Questo è il link per accedere all'assemblea: https://cgiler.zoom.us/j/2678062652

Centralità della scuola per far crescere il paese

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ATA : da UAT di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì
Inviato da admin_CUSMA il 16/10/2020 16:50:00 (18 letture)

UAT di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì, 16 ottobre 2020 - Dott.ssa Giuseppina Tuzzolino

ORGANICO DI FATTO AGGIUNTIVO PERSONALE ATA a.s. 2020-21
Buongiorno,

Si allega alla presente Decreto relativo all'organico di fatto aggiuntivo del personale ATA per l'anno scolastico 2020-21 e tabella di ripartizione dei posti in ciascuna scuola.
_________________________________________________

- A TUTTI I DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA PROVINCIA - LORO SEDI
- ALLE OO.SS. - LORO SEDI


IL DIRIGENTE

- visti ...

DISPONE

ART.1 - L’adeguamento dell’organico di diritto alla situazione di fatto del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario per l’anno scolastico 2020/2021 è quello risultante dalle allegate tabelle, relative alle Istituzioni scolastiche interessate.

Le dotazioni organiche, pertanto, sono così rideterminate:

DIRETTORI DEI SERVIZI GENER. E AMM.VI 54
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI 352
ASSISTENTI TECNICI 101
CUOCHI 3
INFERMIERI 1
COLLABORATORI SCOLASTICI 1048
COLL.SCOL.TEC. (GUARDAROBIERI) 3
COLL.SCOL.TEC. (ADDETTI AZIENDE AGR.) 2

TOTALE POSTI 1564

Il presente decreto è pubblicato sul sito di questo Ufficio, unitamente agli allegati previsti.

IL DIRIGENTE
Mario M. Nanni

segue allegato:

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Comunicati : da Ministero Istruzione
Inviato da admin_CUSMA il 16/10/2020 15:50:16 (12 letture)

Organico docenti "COVID". 13 ott. 2020

Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione

- ai Dirigenti Scolastici
- ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
- ai dirigenti titolari degli Uffici scolastici Regionali per l’Umbria, la Basilicata e il Molise

Oggetto : Organico docenti “COVID”.

Gentilissimi,
sono arrivate al dipartimento diverse richieste in merito all’impiego dell’organico cosiddetto “COVID” per quanto concerne il personale docente.
Come è noto, ai sensi dell’Ordinanza del Ministro dell’istruzione 5 agosto 2020, si tratta di risorse straordinarie da impiegarsi al fine di sopperire alle“ comprovate necessità connesse al rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID -19” e, come tali, rientrano comunque nella gestione più generale dell ’ “organico dell’autonomia”, da impiegare complessivamente a cura del Dirigente scolastico.
In particolare, è stata segnalata la riemersione della cosiddetta categoria dei “potenziatori”, inesistente a livello normativo e sulla quale già si sono espresse con chiarezza le Note sugli organici , e dei conseguenti cambi di cattedra mano mano che giungono a conclusione le operazioni di assegnazioni delle supplenze.
Si fa presente che l’utilizzo ottimale dell’organico, da parte del dirigente scolastico, non può che privilegiare da un lato le esigenze di contenimento epidemiologico, dall’altro i migliori risultati di apprendimento, a proposito dei quali la positiva continuità didattica rappresenta un aspetto di assoluto rilievo.
Approfitto dell’occasione per evidenziarvi la necessità di una particolare attenzione alle classi seconde di scuola primaria, che lo scorso anno scolastico possono aver conseguito, più di altre, un parziale raggiungimento degli apprendimenti previsti, soprattutto con riferimento alle capacità di scrittura e di lettura, da recuperarsi prioritariamente, oltre che nell’attività didattica ordinaria, anche attraverso il ricorso ai piani di integrazione degli apprendimenti.

Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
IL CAPO DIPARTIMENTO
Dott. Marco BRUSCHI

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Reclutamento : da UAT di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì
Inviato da admin_CUSMA il 16/10/2020 15:20:35 (9 letture)

UAT di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì, 14 ott. 2020 - Unità Operativa 4^ - Organici, movimenti e reclutamento del personale docente della scuola secondario di primo e secondo grado

Integrazione graduatorie esaurite e restituzione ulteriori spezzoni sostegno

- AI DIRIGENTI SCOLASTICI ISTITUTI I° e II°
GRADO DELLA PROVINCIA - LORO SEDI
- ALLE OO.SS. DELLA SCUOLA - LORO SEDI

Oggetto: Integrazione propri provvedimenti di restituzione spezzoni orari pari o inferiori a 6 e graduatorie esaurite, prot. 3273 del 17.09.2020 e p rot. 3609 del 08.10.2020.

Si comunica come da oggetto che anche la graduatoria A040 (Scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche) è esaurita e viene dunque restituita per successive operazioni di competenza degli Istituti scolastici.

Si restituiscono inoltre spezzoni di sostegno sul I I grado come di seguito elencato:
ADSS sostegno II grado Liceo Artistico 2 ore
ADSS sostegno II grado I.I.S. Baracca 6 ore

IL DIRIGENTE
Mario M. Nanni

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Stampa : da "OrizzonteScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 15/10/2020 15:34:11 (24 letture)

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Ricorso concorso dirigenti scolastici, terminata udienza Consiglio di Stato: ma ancora nessuna sentenza, ecco la tempistica

di A. C. - 15 ottobre 2020

Si è discusso stamattina al Consiglio di Stato il ricorso al merito alla decisione di annullare il Concorso Dirigenti Scolastici.

Sulla base di quanto raccolto da O. S., la sentenza dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Se si dovesse confermare l’annullamento la decisione arriverebbe in tempi brevi. Diversamente, entrando nel merito, la sentenza dovrebbe slittare di diversi giorni fino ad un mese da oggi.

Un’udienza attesa sia dai vincitori del concorso che dai ricorrenti, per capire quali potranno essere le sorti del concorso per dirigente scolastico, annullato dal Tar Lazio il 2 luglio 2019.

Il concorso dirigenti scolastici 2017 è celebre anche per la partecipazione della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, all’epoca del concorso deputato e componente della commissione Cultura e per le denunce di presunte avvenute irregolarità, tra cui il coinvolgimento di due commissari giudicanti in qualità di docenti in corsi di preparazione alla prova per aspiranti dirigenti scolastici.

I vincitori, attualmente, restano al loro posto, grazie alla sospensione degli effetti della sentenza disposta dallo stesso Consiglio di Stato a luglio 2019. Dopo un anno dalla prima assunzione in ruolo, è stato disposto lo scorrimento della graduatoria e l’assunzione degli idonei.

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Sentenze : Ufficio Legale GILDA
Inviato da admin_CUSMA il 15/10/2020 15:17:09 (13 letture)

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UFFICIO LEGALE GILDA: TRIBUNALE ORDINARIO di BOLOGNA - SEZIONE LAVORO CONDANNA DIRIGENTE SCOLASTICA (che illegittimamente aveva sanzionato un docente)
(Sentenza n. 485/2020 pubbl. il 13/10/2020 RG n. 2824/2019).

SINTESI: P.Q.M.

Il Giudice del Tribunale di Bologna, in funzione di Giudice del Lavoro, definitivamente pronunciando, ogni contraria istanza disattesa e respinta, così provvede:
- annulla le sanzioni disciplinari impugnate, comminate al ricorrente ..... .... in data 11.5.2018 dal MIUR e dagli altri Uffici convenuti contumaci;
- condanna i convenuti a restituire al ricorrente le somme trattenute per le giornate del 4, 5 e 6 giugno 2018, con interessi sino al saldo;
- condanna i convenuti al pagamento in favore del ricorrente delle spese del giudizio che liquida in € 2.500,00 per compensi, € 259,00 per C.U., oltre il 15% per spese forfettarie, IVA e CPA.

Bologna, il 13.10.2020.

Il Giudice
E. Cosentino

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Comunicati : Lettera al Prefetto di Forlì Cesena
Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2020 17:10:00 (16 letture)

Lettera al Prefetto di Forlì Cesena

Signor Prefetto,

i rappresentanti dei sindacati scuola di FLC-Cgil, CISLSCUOLA, Federazione UIL SCUOLA RUA, SNALS-Confsal e Federazione GILDA Unams hanno inteso rivolgersi a Lei per portare alla Sua attenzione lo stato di disagio che l'intera comunità scolastica vive in una fase di estrema difficoltà caratterizzata dalle preoccupazioni derivanti dai rischi di contrarre il contagio da Covid 19.

La scuola costituisce il luogo istituzionalmente dedicato all'istruzione e alla formazione dei giovani, che insieme imparano a praticare comportamenti positivi e responsabili verso sé stessi e gli altri e per questo sede di socializzazione e crescita ogni giorno per otto milioni di studenti.

Nella situazione straordinaria che siamo portati a vivere la scuola diventa motivo di preoccupazione per le loro famiglie e quelle di oltre un milione di lavoratori direttamente operanti, a cui si aggiungono i lavoratori di un indotto formato da addetti ai trasporti ed alle mense.

Con grande difficoltà docenti dirigenti, collaboratori scolastici moltiplicano gli sforzi di contenimento del contagio ma a partire dal 22 ottobre e fino al 16 novembre una nuova sfida renderà più complicati i loro sforzi.

A causa dello svolgimento di una prova concorsuale per titoli ed esami riservata a 64.000 docenti già titolari, da almeno tre anni, di contratti a tempo determinato, si riverseranno in orario non di lavoro nelle scuole per concorrere per uno dei 34000 posti di ruolo ad essi promesso dal Bando del 28 aprile 2020.

Molti si sposteranno da una città all' altra, da una regione ad altra, nella speranza di maggiori "chances", coinvolgendo nelle procedure migliaia di componenti delle commissioni, gli addetti alla vigilanza individuati tra il personale scolastico ed infine gli addetti alla sanificazione dei locali e delle attrezzature tecnologiche necessarie, implementando così le possibilità di entrare in contatto con altri possibili contagiati.

Le organizzazioni sindacali sono a segnalare la necessità di bloccare lo svolgimento delle prove sia per le conseguenze che l'esposizione al contagio potrebbe avere anche nelle classi di titolarità al momento del rientro nelle scuole dei candidati, sia per la mancata previsione di prove suppletive che impediscono ai candidati, alcuni già segnalati , in situazione di quarantena, in malattia con sorveglianza sanitaria o, infine, in isolamento fiduciario, di partecipare all' unica sessione concorsuale prevista, perdendo così l' occasione di una stabilizzazione attesa da anni, dedicati con abnegazione ed impegno alla scuola .

A seguito delle previsioni legislative straordinarie assunte con i DPCM della primavera 2020 altre procedure concorsuali della pubblica amministrazione sono state bloccate, mentre su altri profili professionali si è, invece, deciso di procedere alle assunzioni dirette, laddove l'emergenza lo facesse ritenere opportuno, anche in considerazione della esperienza maturata dagli interessati in particolari situazioni.

Nella scuola esiste un precariato storico che necessita di un approccio specifico che riconosca il valore dell'esperienza pluriennale maturata, come previsto da provvedimenti legislativi entrati in vigore e poi traditi da legislature meno propense a riconoscere tale valore.

Ad oggi si assiste all' adozione da parte del Governo di nuove chiusure e limitazioni legate all'emergenza sanitaria, che non sembrano in alcun modo essere considerate a tutela del personale e dell'intera comunità scolastica, alimentando un senso di disagio ed una volontà di protesta che le organizzazioni sindacali hanno inteso ricondurre ad una ordinata e civile espressione di dissenso in tutta Italia davanti alle prefetture, in data odierna.

I sit-in, i presidi, i flash mob, realizzati tutti nel rispetto delle misure di distanziamento e di protezione responsabile di sé e della intera comunità nazionale, sono finalizzati a richiedere la trasmissione di documenti e relazioni al Governo che segnalino la gravità della situazione e che possano indurlo a trattare questo evento tra i più potenzialmente rischiosi per la salute pubblica.

Solo il Governo e i suoi ministri possono ricondurre i concorsi scuola nell'ambito di decisioni ponderate coerenti con la gestione della difficile situazione attuale. Bisogna cominciare da ora, anche per fronteggiare la seconda tornata, quella del concorso ordinario per il quale hanno presentato richiesta di partecipazione 500.000 candidati.

L'ultima considerazione è dovuta, infine, agli esiti conclusivi delle due procedure. Nessuna si concluderà in tempo utile per dare stabilizzazione nel corso del corrente anno scolastico: lo svolgimento delle prove da fissarsi anche nella primavera del nuovo anno, consentirebbe comunque la conclusione entro l'avvio dell'anno scolastico 2021/2022 con buona pace di tutti, scampando il pericolo derivante dalla pandemia che i dati ogni giorno ci confermano rialzare cruentemente la testa.

SE VUOI SOTTOSCRIVERE
CLICCA QUI:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAI ... &c=0&w=1&flr=0&gxids=7628

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2020 14:31:15 (13 letture)

Emergenza sostegno, inclusione scolastica al collasso? Segui la DIRETTA con Gavosto (Fondazione Agnelli) e Ciracì (MiSoS)

di Redazione - 14/10/2020

Nuovo appuntamento con Tecnica della Scuola Live: questa volta al centro del dibattito in diretta ci sarà l’emergenza che riguarda i docenti di sostegno e l’inclusione scolastica.

Dalle 14,45 in diretta su Facebook e YouTube, con il direttore de La Tecnica della Scuola Alessandro Giuliani, Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli ed Ernesto Ciracì, presidente del MiSoS, Movimento nazionale insegnanti specializzati sul sostegno.

Conduce, il giornalista Fabrizio De Angelis.

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