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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta martedì e giovedì dalle 16:00 alle 18:30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Gilda News
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Sentenze : Ufficio Legale GILDA
Inviato da admin_CUSMA il 15/10/2020 15:17:09 (14 letture)

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UFFICIO LEGALE GILDA: TRIBUNALE ORDINARIO di BOLOGNA - SEZIONE LAVORO CONDANNA DIRIGENTE SCOLASTICA (che illegittimamente aveva sanzionato un docente)
(Sentenza n. 485/2020 pubbl. il 13/10/2020 RG n. 2824/2019).

SINTESI: P.Q.M.

Il Giudice del Tribunale di Bologna, in funzione di Giudice del Lavoro, definitivamente pronunciando, ogni contraria istanza disattesa e respinta, così provvede:
- annulla le sanzioni disciplinari impugnate, comminate al ricorrente ..... .... in data 11.5.2018 dal MIUR e dagli altri Uffici convenuti contumaci;
- condanna i convenuti a restituire al ricorrente le somme trattenute per le giornate del 4, 5 e 6 giugno 2018, con interessi sino al saldo;
- condanna i convenuti al pagamento in favore del ricorrente delle spese del giudizio che liquida in € 2.500,00 per compensi, € 259,00 per C.U., oltre il 15% per spese forfettarie, IVA e CPA.

Bologna, il 13.10.2020.

Il Giudice
E. Cosentino

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Comunicati : Lettera al Prefetto di Forlì Cesena
Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2020 17:10:00 (16 letture)

Lettera al Prefetto di Forlì Cesena

Signor Prefetto,

i rappresentanti dei sindacati scuola di FLC-Cgil, CISLSCUOLA, Federazione UIL SCUOLA RUA, SNALS-Confsal e Federazione GILDA Unams hanno inteso rivolgersi a Lei per portare alla Sua attenzione lo stato di disagio che l'intera comunità scolastica vive in una fase di estrema difficoltà caratterizzata dalle preoccupazioni derivanti dai rischi di contrarre il contagio da Covid 19.

La scuola costituisce il luogo istituzionalmente dedicato all'istruzione e alla formazione dei giovani, che insieme imparano a praticare comportamenti positivi e responsabili verso sé stessi e gli altri e per questo sede di socializzazione e crescita ogni giorno per otto milioni di studenti.

Nella situazione straordinaria che siamo portati a vivere la scuola diventa motivo di preoccupazione per le loro famiglie e quelle di oltre un milione di lavoratori direttamente operanti, a cui si aggiungono i lavoratori di un indotto formato da addetti ai trasporti ed alle mense.

Con grande difficoltà docenti dirigenti, collaboratori scolastici moltiplicano gli sforzi di contenimento del contagio ma a partire dal 22 ottobre e fino al 16 novembre una nuova sfida renderà più complicati i loro sforzi.

A causa dello svolgimento di una prova concorsuale per titoli ed esami riservata a 64.000 docenti già titolari, da almeno tre anni, di contratti a tempo determinato, si riverseranno in orario non di lavoro nelle scuole per concorrere per uno dei 34000 posti di ruolo ad essi promesso dal Bando del 28 aprile 2020.

Molti si sposteranno da una città all' altra, da una regione ad altra, nella speranza di maggiori "chances", coinvolgendo nelle procedure migliaia di componenti delle commissioni, gli addetti alla vigilanza individuati tra il personale scolastico ed infine gli addetti alla sanificazione dei locali e delle attrezzature tecnologiche necessarie, implementando così le possibilità di entrare in contatto con altri possibili contagiati.

Le organizzazioni sindacali sono a segnalare la necessità di bloccare lo svolgimento delle prove sia per le conseguenze che l'esposizione al contagio potrebbe avere anche nelle classi di titolarità al momento del rientro nelle scuole dei candidati, sia per la mancata previsione di prove suppletive che impediscono ai candidati, alcuni già segnalati , in situazione di quarantena, in malattia con sorveglianza sanitaria o, infine, in isolamento fiduciario, di partecipare all' unica sessione concorsuale prevista, perdendo così l' occasione di una stabilizzazione attesa da anni, dedicati con abnegazione ed impegno alla scuola .

A seguito delle previsioni legislative straordinarie assunte con i DPCM della primavera 2020 altre procedure concorsuali della pubblica amministrazione sono state bloccate, mentre su altri profili professionali si è, invece, deciso di procedere alle assunzioni dirette, laddove l'emergenza lo facesse ritenere opportuno, anche in considerazione della esperienza maturata dagli interessati in particolari situazioni.

Nella scuola esiste un precariato storico che necessita di un approccio specifico che riconosca il valore dell'esperienza pluriennale maturata, come previsto da provvedimenti legislativi entrati in vigore e poi traditi da legislature meno propense a riconoscere tale valore.

Ad oggi si assiste all' adozione da parte del Governo di nuove chiusure e limitazioni legate all'emergenza sanitaria, che non sembrano in alcun modo essere considerate a tutela del personale e dell'intera comunità scolastica, alimentando un senso di disagio ed una volontà di protesta che le organizzazioni sindacali hanno inteso ricondurre ad una ordinata e civile espressione di dissenso in tutta Italia davanti alle prefetture, in data odierna.

I sit-in, i presidi, i flash mob, realizzati tutti nel rispetto delle misure di distanziamento e di protezione responsabile di sé e della intera comunità nazionale, sono finalizzati a richiedere la trasmissione di documenti e relazioni al Governo che segnalino la gravità della situazione e che possano indurlo a trattare questo evento tra i più potenzialmente rischiosi per la salute pubblica.

Solo il Governo e i suoi ministri possono ricondurre i concorsi scuola nell'ambito di decisioni ponderate coerenti con la gestione della difficile situazione attuale. Bisogna cominciare da ora, anche per fronteggiare la seconda tornata, quella del concorso ordinario per il quale hanno presentato richiesta di partecipazione 500.000 candidati.

L'ultima considerazione è dovuta, infine, agli esiti conclusivi delle due procedure. Nessuna si concluderà in tempo utile per dare stabilizzazione nel corso del corrente anno scolastico: lo svolgimento delle prove da fissarsi anche nella primavera del nuovo anno, consentirebbe comunque la conclusione entro l'avvio dell'anno scolastico 2021/2022 con buona pace di tutti, scampando il pericolo derivante dalla pandemia che i dati ogni giorno ci confermano rialzare cruentemente la testa.

SE VUOI SOTTOSCRIVERE
CLICCA QUI:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAI ... &c=0&w=1&flr=0&gxids=7628

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Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2020 14:31:15 (13 letture)

Emergenza sostegno, inclusione scolastica al collasso? Segui la DIRETTA con Gavosto (Fondazione Agnelli) e Ciracì (MiSoS)

di Redazione - 14/10/2020

Nuovo appuntamento con Tecnica della Scuola Live: questa volta al centro del dibattito in diretta ci sarà l’emergenza che riguarda i docenti di sostegno e l’inclusione scolastica.

Dalle 14,45 in diretta su Facebook e YouTube, con il direttore de La Tecnica della Scuola Alessandro Giuliani, Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli ed Ernesto Ciracì, presidente del MiSoS, Movimento nazionale insegnanti specializzati sul sostegno.

Conduce, il giornalista Fabrizio De Angelis.

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Inviato da admin_CUSMA il 13/10/2020 13:59:50 (19 letture)

Precari, è corsa ai titoli: quanto costa essere docente!

di C. Virzì - 13/10/2020

Attorno ai precari, il mercato delle università, una corsa ai titoli che si accumulano uno dopo l’altro per fare punteggio e salire in graduatoria, con un costo che grava tutto sulle tasche degli insegnanti precari, tra certificazioni informatiche, di lingua, CFU e molto altro.

Lo sostiene Silvana Vacirca, insegnante referente del Comitato Priorità alla scuola, nella diretta Facebook di Tecnica della scuola Live del 12 ottobre.

La polemica con la Ministra Azzolina
Un ragionamento, il suo, che torna sulle affermazioni della Ministra Azzolina che nei giorni scorsi aveva attribuito ai precari “non storici” una mancanza di competenza.

Afferma, in polemica con la Ministra, Silvana Vacirca: “Se in zone dove ci sono molti precari la scuola funziona bene, forse evidentemente essere precari non significa essere poco preparati, questa equivalenza non c’è, chi la sostiene dice delle falsità, anzi in genere sono colleghi molto giovani e molto formati, che acquisiscono titoli su titoli per accumulare punteggio. E qui c’è una certa dose di mercato delle università, perché, si sa, si deve pagare ogni titolo.”

Parole molto forti sostenute dalla referente del comitato, che in fatto di scuola auspicherebbe che dopo tre anni si possano innescare procedure di stabilizzazione dei precari, come ci chiede l’Europa, e possibilmente non sempre a spese degli aspiranti docenti. Non a caso, infatti, la docente contesta che al momento tutta la formazione dopo la laurea sia delegata all’Università e peschi nelle tasche degli insegnanti.

Il centro della questione: “Bisogna prevedere dei percorsi in cui si possa arrivare rapidamente alla stabilizzazione di una quota del personale precario.”

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Normativa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 13/10/2020 11:52:34 (22 letture)

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Nuovo DPCM, Conte ha firmato: cosa cambia per la scuola

di F. De Angelis - 13/10/2020


Nella notte è stato firmato il nuovo Dpcm dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte contenente le misure anti-covid. Ecco le indicazioni per la scuola.

Stop alle gite scolastiche. Ok ai Pcto
Le gite scolastiche e tutte le attività extra scolastiche, e dunque laboratori presso musei piuttosto che visite per gemellaggi con istituti di altre città, sono sospese, come già avevamo anticipato. Restano in piedi, invece, i percorsi di alternanza scuola lavoro (PCTO), a quanto pare.
La scelta sarebbe dettata dal fatto che tali attività sarebbero programmate dalle scuole e non ancora avviate e che comprende piccoli gruppi di studenti, quindi più facilmente gestibili dal punto di vista delle misure anti coronavirus.

Niente dad alle superiori. Per adesso
Un altro aspetto da sottolineare riguarda il fatto che, il Governo, per adesso, non prevede un ritorno alla didattica a distanza per le scuole superiori. In realtà la proposta di una nuova Dad almeno per gli studenti delle superiori era arrivata nel pomeriggio del 12 ottobre dalle Regioni, che chiedevano un sforzo in tal senso anche nell’ottica di alleggerire i mezzi pubblici, nodo problematico delle prime settimane di scuola.

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Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2020 13:10:00 (13 letture)

Gps, l’ex Ministro Bussetti indietro con le supplenze: commissariato l’Usp (ex Provveditorato) di Milano

“La colpa è del Ministero”

di F. De Angelis - 12/10/2020

Commissariamento per l’Usp di Milano: i problemi legati al conferimento delle supplenze da Gps ha portato il Ministero dell’Istruzione ad inviare un task force che avrà il compito di velocizzare le operazioni delle supplenze.

Ancora supplenze in ritardo

Task force composta da tre commissari, fra cui la preside Amanda Ferrario, che già da venerdì scorso hanno inviato oltre 600 nomine ad altrettanti supplenti che questa mattina (lunedì 12 ottobre) dovranno presentarsi ai presidi e poi, se tutte le carte sono in regola, in classe, riporta Il Corriere della Sera.

Abbiamo già riportato la posizione critica dello stesso Marco Bussetti: “In soli 15 giorni – scrive Bussetti – gli uffici hanno vagliato 112.750 domande di inserimento” della Lombardia, “lavorando instancabilmente a fronte della cronica carenza di personale e della inefficienza del software che ha elaborato le GPS, responsabile di gravi disagi in tutto il Paese”.
In realtà, dicono dall’Ufficio Scolastico milanese, le operazioni si sarebbero concluse entro pochi giorni ma, come accaduto in altre province in Italia, uno dei problemi riguarda le rinunce all’incarico di supplenza.

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Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2020 12:18:06 (15 letture)

Covid, nuove regole: più lavoro agile, mascherina quasi ovunque, quarantena di 10 giorni, solo un tampone

di A. Giuliani - 11/10/2020

Come ci si attendeva, la scuola non è rientrata nelle decisioni prese dal Comitato tecnico scientifico nel corso della riunione urgente convocata dal ministro della Salute Roberto Speranza per gettare le basi del nuovo imminente Dpcm incentrato sul “rigore” e la responsabilità individuale, dopo che i contagi da Coronavirus si sono attestati sopra i 5 mila casi al giorno (5.456 domenica 11 ottobre) di cui oltre mille solo in Lombardia: escluso il secondo lockdown, tra i provvedimenti accordati figura la riduzione della quarantena per gli individui positivi da 14 a 10 giorni, con conseguente dimezzamento del numero di tamponi, ne basterà uno finale, per ‘uscire’ dall’isolamento. Largo anche ai test rapidi per i contatti stretti (gli stessi che potrebbero trovare spazio nelle scuole dopo il sì del Cts agli screening).

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Concorsi : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 9/10/2020 22:34:36 (24 letture)

Sedi concorso straordinario secondaria, gli elenchi degli USR

Le sedi in cui si svolgeranno le prove in Emilia Romagna

di Lara La Gatta - 09/10/2020

Le prove scritte del concorso straordinario per docenti della scuola secondaria di I e II grado si svolgeranno a partire da giovedì 22 ottobre prossimo e fino al 16 novembre, secondo questo calendario.

Le operazioni di identificazione dei candidati avranno inizio alle ore 8.00 per il turno mattutino e alle ore 13.30 per il turno pomeridiano. Il turno mattutino è previsto dalle 9:00 alle 11:30 e il turno pomeridiano dalle 14:30 alle 17:00.

Il MI ha anche pubblicato le indicazioni relative allo svolgimento della prova scritta computerizzata. Il protocollo di sicurezza allegato alla nota prevede l’obbligo da parte dei candidati, dei componenti della commissione, del personale di vigilanza e di tutte le figure presenti nelle aree concorsuali, di indossare una mascherina chirurgica, che copra correttamente le vie aeree (bocca e naso) per tutto il tempo di permanenza all’interno dell’istituzione scolastica sede di concorso.

Ciascun candidato dovrà dotarsi di idoneo dispositivo di protezione individuale e indossarlo, a pena di esclusione dalla procedura, sia durante il periodo di attesa per l’ingresso all’interno dell’istituzione scolastica, sia all’ingresso nell’aula sede di esame, sia durante lo svolgimento della prova, nonché in uscita dalla struttura.

I candidati hanno inoltre l’obbligo di igienizzarsi le mani con apposito gel disinfettante contenuto nei dosatori all’ingresso e in più punti delle aree (es. ingresso, aule, servizi igienici, etc.) assicurandone un utilizzo frequente.

Il personale impiegato, oltre alla mascherina chirurgica e
all’igienizzazione delle mani, dovrà utilizzare guanti monouso al momento delle operazioni di riconoscimento dei candidati, della consegna dei moduli, del materiale occorrente e nelle operazioni di gestione della prova computerizzata.

I candidati, i componenti della commissione di valutazione, del comitato di vigilanza, tutto il personale individuato con compiti di sorveglianza ed assistenza interna per lo svolgimento delle prove e tutti i soggetti presenti nelle strutture, dovranno compilare l’allegato modulo di autodichiarazione.

Le sedi in cui si svolgeranno le prove

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Attività sindacale : da GILDA FC-RN
Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2020 17:40:00 (16 letture)

Scuola e precari, i sindacati chiedono lo slittamento dei concorsi
Presidi davanti alle Prefetture e assemblee con Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams


Cesena, 14 ottobre 2020

I precari della scuola alzano la voce in tutta Italia. Stamane gli insegnanti e le sigle sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams si sono dati appuntamento davanti alle Prefettura e hanno indetto assemblee su piattaforma per chiedere al Governo il rinvio delle prove del concorso straordinario e del maxi-concorso con oltre 500 mila candidati.

Molti insegnanti precari sono chiamati a spostarsi all'interno delle regioni o anche fra regioni diverse per sostenere i concorsi. Purtroppo finora non siamo riusciti ad avviare un dialogo costruttivo col ministero. Chiediamo di spostare il concorso almeno in primavera. Presenteremo una lettera al prefetto per chiedergli un intervento urgente per bloccare le prove. Questo sit-in è propedeutico a un eventuale sciopero unitario.

C’è il rischio che gli insegnanti perdano un’occasione unica che aspettano da anni per raggiungere la stabilizzazione.

Fra l’altro, il ministero sino a oggi non ha previsto prove suppletive per i colleghi che saranno costretti a saltare i concorsi perché in quarantena.

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Stampa : da GILDA FC/RN
Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2020 16:40:00 (17 letture)

Concorso dirigenti scolastici, domani la pronuncia del Consiglio di Stato.

di redazione - 14 ottobre 2020

Domani giovedì 15 ottobre la pronuncia del Consiglio di Stato che deciderà se confermare la sentenza di annullamento del Tar Lazio, sospesa nell’ottobre 2019. A rischio l’incarico di dirigente scolastico di 2900 vincitori del concorso, tra cui la ministra Lucia Azzolina, classificatasi al 2539esimo posto su 3420 partecipanti.

Migliaia di scuole da domani rischiano di trovarsi senza dirigente scolastico in una situazione già di per sé drammatica.

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Attività sindacale : da sindacati scuola Forlì-Cesena
Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2020 14:30:00 (17 letture)

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PROVINCIA DI FORLI'-CESENA

mercoledi 14 ottobre 2020 una giornata di mobilitazione dei precari della scuola

Convocazione assemblea sindacale

14 OTTOBRE 2020 dalle 15.00 alle 17.00
DEI DOCENTI PRECARI di tutte le scuole
della provicia di FORLI – CESENA


Ordine del giorno:
1. Concorso straordinario 22 ottobre in un contest o di emergenza sanitaria
2. Rischi e criticità per il personale coinvolto e per le scuole individuate sedi di concorso
3. Mancate assunzioni in ruolo e situazione supplenze
4. Varie ed eventuali

#RENDIAMO STABILE IL LAVORO
#RENDIAMO SICURE LE SCUOLE


Questo è il link per accedere all'assemblea: https://cgiler.zoom.us/j/2678062652

Centralità della scuola per far crescere il paese

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Inviato da admin_CUSMA il 13/10/2020 12:48:56 (17 letture)

Precari scuola: mercoledì 14 iniziativa nazionale dei sindacati per bloccare i concorsi

di R. Palermo - 12/10/2020

Nelle intenzioni dei sindacati del comparto scuola quella di mercoledì 14 dovrebbe essere una giornata dedicata a rilanciare il problema del precariato.

In molte città italiane, infatti, si svolgeranno presidi e flashmob davanti alle prefetture e agli uffici periferici del Ministero.

L’iniziativa è un tentativo in extremis di bloccare lo svolgimento dei concorsi e in particolare di quello straordinario per la scuola secondaria che dovrebbe iniziare il 22 ottobre.

“Questi concorsi – affermano i segretari generali dei cinque sindacati – non produrranno alcun effetto immediato in termini di assunzioni, mentre esporranno la scuola e il personale coinvolto a un possibile aumento dei contagi e al rischio che molti precari, trovandosi eventualmente in situazione di contagio o di quarantena come effetto del lavoro che svolgono, siano esclusi dalla partecipazione al concorso”.

“Il lavoro nelle scuole – sostengono i sindacati – poggia ormai anche sul 30% di organico occupato da lavoratrici e lavoratori precari che operano con professionalità e serietà, rispetto ai quali si è abusato del ricorso al contratto a termine senza mai offrire loro alcuna possibilità di abilitazione o di stabilizzazione”.

Per parte sua la ministra Lucia Azzolina non sembra intenzionata a fare passi indietro ma è bene aspettare l’esito dell’iniziativa per capire come si evolverà la vicenda, anche perché settori non marginali della maggioranza di Governo (Leu innanzitutto insieme con una parte dello stesso Partito Democratico) potrebbero prendere a pretesto un eventuale successo della protesta per chiedere al presidente Conte di rivedere gli equilibri interni al Governo.
Ma la Ministra, in questa fase, può contare sul sostegno del suo Movimento e di Italia Viva: situazione a dir poco paradossale se si pensa che poco più di due anni fa Matteo Renzi era considerato dal M5S l’avversario da sconfiggere a ogni costo. Ma, si sa, in politica non bisogna mai dire mai.

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Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2020 18:48:34 (17 letture)

Alunni fragili, ecco l’ordinanza del Ministero

di Redazione - 12/10/2020

La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato l’Ordinanza che definisce le modalità di svolgimento delle attività didattiche per gli alunni fragili, ossia le studentesse e gli studenti con patologie gravi o immunodepressi – con particolare attenzione per questi ultimi – che sarebbero esposti a un rischio di contagio particolarmente elevato frequentando le lezioni in presenza.

L’Ordinanza è passata al vaglio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

L’Ordinanza punta a tutelare, al contempo, il diritto allo studio e quello alla salute di questi alunni: le scuole potranno fare ricorso, per gli studenti fragili, alla didattica digitale integrata o all’istruzione domiciliare.

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Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2020 12:30:00 (10 letture)

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Docenti precari, buoni solo per tappare i buchi. Quando arriva il ruolo? Lo speciale in DIRETTA lunedì 12 ottobre

di Redazione - 11/10/2020

Si è tutti concordi a dire che l’anno scolastico 2020/2021 è l’anno del precariato: non solo per i numeri elevati di cattedre date a supplenza, ma anche per l’attenzione e l’importanza che quest’anno rivestono i supplenti, docenti che da sempre restano il motore della scuola.

Ma quando arriverà la stabilizzazione? Saranno sufficienti i concorsi, specie il concorso straordinario per la scuola secondaria? Bisogna intervenire in modo strutturale per evitare il solito balletto delle supplenze con ricadute per la continuità didattica? Sono i temi al centro della nuova puntata di Tecnica della Scuola Live, in diretta su Facebook e Youtube domani, lunedì 12 ottobre, alle ore 15.

Si parlerà di supplenze e concorsi con il direttore della Tecnica della Scuola, Alessandro Giuliani, il segretario nazionale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, il coordinatore nazionale Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, Silvana Vacirca, del Comitato Priorità alla Scuola e Margherita Stimolo, del Coordinamento Nazionale Docenti Abilitati. Conduce il dibattito il giornalista Fabrizio De Angelis.

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Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2020 12:00:00 (16 letture)

Open in new window Stefano Versari e Lucia Azzolina.
Supplenze, c’è anche chi rifiuta: in Emilia Romagna 90 mila hanno detto no


"Errori nelle GPS e sistema informatico in tilt, non hanno certo aiutato".

di F. De Angelis - 07/10/2020

La tegola delle supplenze 2020 caduta sulla scuola italiana quest’anno non è fatta solo di errori delle nuove graduatorie provinciali: sono migliaia i convocati che stanno rifiutando l’assunzione a tempo determinato.

In Emilia Romagna circa 90 mila no

Avevamo già riportato la situazione della provincia di Arezzo, oltre alla preoccupante vicenda di Milano. A quanto pare i problemi non mancano anche in Emilia Romagna, dove, a detta del direttore dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna, Stefano Versari, oltre 90 mila docenti hanno rifiutato la supplenza: “Quindicimila persone su 108.000 hanno accettato. Vuol dire c’è stata quest’anno una preoccupazione, una complessità, una ritrosia per cui hanno accettato in pochi. Circa 90.000 persone hanno rifiutato“, tuona Versari, come si legge sull’agenzia Dire.

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