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Stampa : da "ItaliaOggi" - azienda scuola 07.11.2018
Inviato da admin_CUSMA il 8/11/2018 20:28:59 (53 letture)

CONTRATTO, POCO PIÙ DI 40 EURO

A regime 500 euro di aumento l’anno a testa. Salvo l’elemento perequativo


di A. Ricciardi - Mercoledì 7 novembre 2018

Nuovo reclutamento, per diventare docenti basterà una laurea e superare il concorso. Il periodo di formazione e prova passa dai tre anni del sistema previsto dalla Buona scuola del governo Renzi a un anno. Colpo di spugna poi sulla selezione riservata per i precari con almeno tre anni di servizio: dovranno fare il concorso ordinario potendo contare però su una riserva del 10% delle cattedre messe a gara. Sono alcuni dei punti salienti su scuola e università della legge di Bilancio approdata in parlamento e a cui ItaliaOggi dedica un approfondimento. E poi: flat tax al 15% per i docenti che danno ripetizioni private, taglio dei fondi per l’alternanza scuola-lavoro già per l’anno in corso e un manipolo di prof in più per i licei musicali. E ancora il rinnovo del contratto per il 2019/2021, che, a regime, dovrebbe portare ad aumenti di poco più di 40 euro lordi al mese, contro gli 85 dell’ultimo rinnovo. Norme su cui già si addensano i rumors di modifiche di maggioranza in parlamento. Il caso più clamoroso è quello dell’articolo 58 sul nuovo reclutamento: potrebbe essere espunto e finire in un disegno di legge collegato alla manovra. A quel punto, e sono i timori che serpeggiano a viale Trastevere, non vi sarebbe più certezza sull’avvio delle nuove selezioni già nel 2019. Tra le misure introdotte nel ddl, e che potrebbero subire modifiche, quelle inerenti il sistema di agevolazioni per gli assunti con 110 e lode, che ad oggi esclude le università telematiche, novità potrebbero arrivare anche per il fondo di finanziamento per le università statali e per lo stesso contratto, per il quale l’impegno annunciato da Lega e M5s è a trovare nel corso del cammino nuove risorse.A regime 500 euro di aumento annuo a testa. La legge di Bilancio stanzia rispettivamente 1,1 miliardi di euro per il 2019 e 1,425 per il 2020 che diventano 1,775 miliardi a decorrere dal 2021 per il rinnovo del contratto di scuola e stato. Stanziamenti che dovrebbero portare a un aumento in busta paga di 500 euro l’anno a dipendente dal 2021, poco più di 40 euro lordi al mese. Sono stati 85 con l’ultimo contratto rinnovato e in scadenza a dicembre.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 5 novembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 5/11/2018 13:46:39 (37 letture)

Accesso agli atti scolastici: tutte le info utili con modello di domanda

di A. C. - 05/11/2018

Si può visionare una copia degli atti amministrativi della propria scuola? La risposta è affermativa.

In virtù del principio costituzionale della trasparenza dell’azione amministrativa, tutti gli atti, dati e informazioni della scuola sono accessibili, con i limiti e le esclusioni previste dalle norme generali.

Bisogna sapere che il genitore non ha diritto a richiedere la visione delle prove scritte degli altri studenti della classe per metterle a confronto, dal punto di vista della valutazione, con quelle del proprio figlio.

Nello stesso modo non ha diritto a visionare i voti archiviati nel registro elettronico degli altri studenti della classe, ma può soltanto richiedere gli atti formali per quanto riguarda la situazione del proprio figlio.

Quindi il confronto delle prove scritte e delle valutazioni degli altri studenti non deve essere concesso dalla scuola ai genitori che lo richiedono, in quanto è una richiesta illegittima.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 2 novembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 2/11/2018 23:00:00 (58 letture)

Alternanza scuola lavoro, cambia nome e ci sono meno ore per tutti

di Lucio Ficara - 02/11/2018

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Visto che il testo della legge di bilancio 2019 è già arrivato alle Camere, si può asserire che entro la fine dell’anno 2018, l’ Alternanza Scuola Lavoro è destinata a cambiare nome e ad essere ridotta di oltre il 50% del suo monte orario triennale.

ASL cambia nome e diventa PCTO

Così come disposto dall’art.57, comma 18, i percorsi di Alternanza Scuola Lavoro cambiano denominazione e anche acronimo. Tali percorsi si chiameranno “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento” e, a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019, saranno ridotti, rispetto a quanto previsto dal comma 33 dell’art.1 della legge 107/2015, di oltre il 50% del monte ore triennale.

Il nuovo acronimo dell’ormai fu “ASL” sarà il “PCTO” che sta per “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento”.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuolait" del 30 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 31/10/2018 14:20:00 (32 letture)

Concorso docenti, riserva del 10% per i precari con 36 mesi di servizio

di F. De Angelis, La Tecnica della scuola, 30.10.2018

– Come abbiamo riportato in precedenza, la legge di bilancio 2019 interviene su diversi punti del comparto scuola, specie su alcuni aspetti della legge 107. In base alla bozza relativa alla prossima manovra, ci saranno alcune novità per quanto riguarda il reclutamento degli insegnanti.

Riserva di posti del 10% dei precari storici

Se dovesse essere confermato davvero quanto riportato nella bozza della manovra, i precari con almeno 3 anni di servizio negli ultimi otto, non avranno una procedura riservata ad hoc, come previsto dalla Buona scuola, ma avranno una riserva del 10 % dei posti totali sul concorso ordinario per laureati non abilitati.

Infatti, il decreto 59/2017, prevede una procedura riservata, per chi non è abilitato, ma che può vantare 36 mesi di servizio svolto negli ultimi 8 anni (180 giorni all’anno scolastico o servizio dal 1/02 al termine degli scrutini o esami).
Una volta superato il concorso semplificato, i candidati accedono al primo anno del percorso FIT, ma saranno esonerati dalla frequenza del secondo anno, mentre saranno dirottati direttamente al terzo anno di FIT.

Invece, la prospettiva della legge di bilancio 2018, è quella di una procedura ordinaria insieme agli altri candidati con il solo requisito della laurea e dei 24 CFU, ma con una riserva di posti pari al 10% per coloro i quali potranno vantare 3 anni di servizio, anche non continuativo, su posto comune o di sostegno, negli ultimi 8 anni.

Per tali soggetti, dovrebbe restare, come previsto dal decreto 59/2017, l’esonero dal conseguimento dei 24 CFU/CFA.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 31 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 31/10/2018 12:59:40 (50 letture)

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Come diventare insegnante, la manovra cambia tutto.

di A. Giuliani - 31/10/2018

“Bussetti sembrava che volesse utilizzare il cacciavite dell’ex ministro Fioroni, invece si sta muovendo con la scimitarra”.

Il ministro dell’Istruzione è arrivato al Miur sostenendo che alla nostra scuola non serviva l’ennesima riforma cambia-tutto, ma solo l’eliminazione degli aspetti negativi della Legge 107/15 e l’attuazione di alcune nuove norme migliorative: leggendo il testo della legge di bilancio che si apprestano a votare in Parlamento, abbiamo scoperto il contrario.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 29 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 29/10/2018 21:42:26 (44 letture)

Legge di Bilancio 2019, spunta una norma per tassare le lezioni private

di A. Carlino - 29/10/2018

Il governo lavora senza sosta per la prossima Legge di Bilancio.

Mercoledì prossimo, secondo fonti governative, il testo dovrebbe arrivare in Parlamento.

La manovra è chiusa e dovrebbe arrivare solo alcune correzioni nelle prossime ore.

Oltre ai tagli, così come già segnalato da La Tecnica della Scuola, ci sarebbe una novità. In tema di pressione fiscale, secondo le ultime indiscrezioni, entrerebbe una proposta che istituisce un’imposta al 15% per gli insegnanti su quanto percepito da lezioni private e ripetizioni.

Dal primo gennaio 2019, “i dipendenti pubblici che svolgono l’attività di insegnamento a titolo privato”, ferme restando le norme su incompatibilità, il cumulo di impieghi e incarichi di cui all’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, “comunicano alla propria amministrazione di appartenenza l’esercizio di attività extra professionale didattica ai fini della verifica di eventuali incompatibilità”, si legge nella bozza di legge di bilancio datata 29 ottobre.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 28 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 28/10/2018 12:47:56 (73 letture)

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Pensioni quota 100, docenti e Ata via non prima di settembre 2020? Il pericolo c’è

di Alessandro Giuliani - 28/10/2018

Il “Pacchetto pensioni” del Governo si sta rivelando molto diverso da come era stato annunciato: dopo i rilievi mossi prima dalla Commissione Ue e bissati venerdì 26 ottobre da Standard & Poor’s, la bozza del documento che prevede l’uscita anticipata, anche di cinque anni, si sta riempiendo di clausole, postille e paletti sinora non previsti.

Cosa cambia, cosa non cambia

La prima doccia fredda riguarda i lavoratori che speravano nello “sconto” per la pensione di vecchiaia: l’esecutivo Gentiloni, infatti, aveva previsto lo spostamento in avanti di cinque mesi, dagli attuali 66,7 a 67 tondi, per via dell’innalzamento dell’aspettativa di vita. Nelle ultime settimane sembrava prima che l’elevazione sarebbe stata congelata; poi si è detto che si sarebbe portata a 67 anni per l’ultima volta, bloccando i già previsti innalzamenti successivi. Adesso, però, si scopre che nessuna delle due ipotesi erano corrette.

Dal 1° gennaio, infatti, la pensione di vecchiaia scatterà a 67 anni. E rimarrà ferma al massimo per tre anni. Poi, nel 2022 o 2023 scatteranno gli adeguamenti legati alle variazioni della speranza di vita.

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Comunicati : torna l'ora solare ... 28 ott. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 27/10/2018 22:50:00 (22 letture)

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Sabato 27 ottobre 2018: Stanotte torna l'ora solare, lancette indietro di 60 minuti: potrebbe essere lʼultima volta.


Dopo sette mesi di ora legale, domani, domenica 28 ottobre tornerà l’ora solare: alle ore 3.00 si dovranno spostare un’ora indietro le lancette degli orologi.
Banalizzando: domenica mattina si dormirà un’ora in più.
L’ora legale in teoria dovrebbe tornare il 31 marzo 2019.
In teoria perché nella realtà questa però potrebbe essere l’ultima volta: a fine agosto il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, aveva annunciato di voler abolire il cambio.

La proposta sarà discussa prima dagli altri organismi comunitari e poi eventualmente dai singoli Stati.

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Normativa : da Gilda Forlì-Cesena e Rimini
Inviato da admin_CUSMA il 5/11/2018 22:20:00 (57 letture)

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I sei giorni di ferie (art. 15 c. 2 del CCNL) possono essere fruiti dai docenti come "permessi retribuiti" durante l’anno scolastico

Il portale SIDI ha emesso un avviso in cui conferma la possibilità, per tutti gli insegnanti delle scuole statali italiane, di poter usufruire di sei giorni di ferie, durante l’anno, al pari dei 3 giorni di permessi per motivi personali o familiari e alle stese condizioni, dopo che questi sono già stati fruiti, e che i medesimi non sono a discrezione del dirigente scolastico che deve, quindi, concederli senza che il docente debba trovare qualcuno che lo sostituisca (art. 15 CCNL vigente).
Lo stabiliscono i nuovi codici (PE03) che le segreterie scolastiche hanno inserito per le assenze del personale della scuola a partire da questo anno scolastico 2018/19.

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Comunicati : dal Miur - Convocazione OOSS scuola: circolare iscrizioni
Inviato da admin_CUSMA il 3/11/2018 22:00:00 (31 letture)

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione
Segreteria del direttore


m_pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE.U.0018573.31-10-2018

Alle OOSS del comparto scuola

e, pc. Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione - SEDE
Al Capo di Gabinetto - SEDE


Oggetto: Circolare sulle iscrizioni alle scuole dell'infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l'anno scolastico 2019/2020 - Informativa sindacale preventiva.

Le SS. LL. sono convocate per il 5 novembre p.v., alle ore 16, presso la stanza 226 della scrivente Direzione Generale per un'informativa sindacale preventiva sull'argomento in oggetto indicato.

IL DIRETT9ii: GENERALE
Maria Assunta Palermo

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 31 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 1/11/2018 21:40:00 (52 letture)

Concorso dirigenti scolastici, ecco le tracce. Per l’orale estratta la lettera "M"

di Lara La Gatta - 31/10/2018

Il Miur ha pubblicato i quesiti che sono stati oggetto della prova scritta del corso-concorso per dirigenti scolastici, che si è tenuta in data 18 ottobre 2018.

Tra le tre prove predisposte è stata estratta la prova “B”.

Le opzioni di risposta ai quesiti in lingua straniera sono disposte in ordine casuale.

Contestualmente il Miur ha pubblicato anche le prove non estratte (A e C).

Per la prova orale, invece, è stata estratta la lettera “M”.

Ricordiamo che la prova orale consiste in:

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Stampa : da "IlfattoQuotidiano.it" del 31 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 31/10/2018 13:07:59 (55 letture)

Scuola, per essere assunti si torna all’antico: riecco il concorsone, cancellati formazione iniziale e tirocinio

Il percorso triennale creato nell’ultima legislatura viene cancellato ancora prima di nascere: il primo bando avrebbe dovuto esserci nel 2019, ma a questo punto non vedrà mai la luce. Per diventare insegnanti basterà un normale esame, aperto a tutti i laureati. Non è facile tracciare un bilancio di questa nuova rivoluzione. I più scontenti potrebbero essere i vecchi precari

di Lorenzo Vendemiale | 31 ottobre 2018

In cattedra con un semplicissimo, tradizionale concorso. Niente abilitazione, tirocini triennali, corsi e apprendistati: il governo ritorna all’antico. Il cosiddetto Fit (Formazione iniziale e tirocinio), il percorso triennale creato nell’ultima legislatura, viene cancellato ancora prima di nascere: il primo bando avrebbe dovuto esserci nel 2019, ma a questo punto non vedrà mai la luce. Per diventare insegnanti basterà un normale concorso, aperto a tutti i laureati senza requisiti troppo particolari: chi vince, sarà subito assunto.

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Comunicati : da "Fondazione Alma Mater" 29 ott. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 29/10/2018 21:46:21 (23 letture)

Fondazione Alma mater - Bologna 29 ott. 2018

La formazione per gli insegnanti e gli educatori: il catalogo dei corsi Unibo

Autonomia organizzativa e didattica, innovazione metodologica, competenze digitali, coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile, integrazione, valutazione e miglioramento: scopri le iniziative dell'Università di Bologna per la formazione permanente e continua di insegnanti ed educatori.

Un ampio catalogo di corsi, compatibili con l'orario scolastico e accessibili anche con la Carta del Docente.

Ti segnaliamo i primi bandi di ammissione disponibili. Trovi l'elenco completo su unibo.it/it/didattica/formazione-insegnanti

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 28 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 29/10/2018 14:52:02 (41 letture)

Bonus premiale, ripartono le proteste

di R. Palermo - 28/10/2018

Riprende in diverse scuole italiane la protesta contro l’attribuzione del “bonus premiale” previsto dalla legge 107.
L’occasione è data anche da fatto che quest’anno si devono rinnovare i comitati di valutazione.

Il caso dell’IC Capponi di Milano

Per esempio, al comprensivo “Capponi” di Milano è stata approvata dal collegio dei docenti una mozione contraria alla elezione del Comitato.
Gli insegnanti che hanno sottoscritto e approvato la mozione fanno rilevare che il sistema di valutazione previsto dalla legge 107 “comporta uno sterile aumento della competizione individuale tra i docenti, mentre al contrario una scuola di qualità ha bisogno di effettiva collegialità e cooperazione”
“Un siffatto meccanismo di valutazione – si legge ancora nella mozione – spingerebbe i docenti ad uniformare l’attività didattica adattandola a priori ai criteri prestabiliti, sacrificando di fatto la pluralità e la libertà d’insegnamento, nonché le reali e specifiche peculiarità della singola classe e dei singoli alunni”.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 27 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 27/10/2018 22:57:40 (49 letture)

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La Buona Scuola? La legge peggiore fatta dal Pd: lo dicono pure i militanti. Appello ai dirigenti: basta litigi

di A. Giuliani - 27/10/2018

La riforma Buona Scuola è stata contestata dai docenti e dagli studenti. Ora, a distanza di oltre tre anni dall’approvazione della Legge 107/15, anche i militanti del Partito Democratico la giudicano pessima. Assieme al Jobs Act è la legge gradita di meno di tutte quelle approvate durante i Governi Renzi e Gentiloni.

Pessimo giudizio anche sul Jobs Act

L’insoddisfazione è emersa dalle risposte fornite da 24 mila militanti del Pd al questionario distribuito in vista del Forum tematico, aperto il 27 ottobre a Milano.

Ma chi sono i militanti? Quasi il 60% non sono iscritti al Pd, ma sono cittadini che si sentono “parte di questa comunità”, ha spiegato un esperto in apertura del Forum.

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