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Gilda News
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Inviato da admin_CUSMA il 30/12/2020 17:20:00 (31 letture)

Vaccino anti Covid fra obbligo, non obbligo, sanzioni e ipotesi del patentino

di Anna M. Bellesia - 30/12/2020

Siamo a poche migliaia di vaccinazioni fatte, non si sa quanto tempo ci vorrà per vaccinare le categorie prioritarie, e già infuriano le polemiche.
Come sempre, nel web prevalgono i toni forti. Insulti al personale medico o infermieristico che per primo si è vaccinato davanti alle telecamere nel V-day del 27 dicembre. Posizioni drastiche, come quella del giurista Pietro Ichino, che ipotizza il licenziamento per giusta causa per i dipendenti pubblici che rifiutano il vaccino, dagli operatori sanitari a quelli scolastici. L’obbligatorietà del vaccino è insomma un tema bollente, tanto che la nostra Testata ha aperto un sondaggio per capire l’orientamento dei propri lettori, personale della scuola e genitori.

Sanzioni per i dipendenti pubblici? Attenti a quello che si scrive sui social

I medici sono la prima categoria di dipendenti pubblici ad avere a che fare col vaccino, ma la questione riguarda parimenti il personale scolastico, che rientra nella categoria dei servizi essenziali. Pertanto è interessante capire le motivazioni delle prime sanzioni e gli sviluppi.


È dei giorni scorsi la notizia dei primi provvedimenti disciplinari nei confronti di alcuni medici no vax a Roma e in Piemonte. L’ordine dei medici di Roma ha precisato che nessun medico è stato mai radiato perché contrario alle vaccinazioni. Le contestazioni quindi hanno avuto per oggetto le affermazioni pubbliche e sui social, contro l’efficacia del vaccino e a favore delle teorie negazioniste sulla pandemia. Qualcuno si è “ravveduto”, per altri le sanzioni comminate vanno dalla censura all’ammonimento.

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Inviato da admin_CUSMA il 26/12/2020 22:54:32 (27 letture)

Ritorno 7 gennaio col 50% di studenti e controlli fuori scuole: lezioni pure il sabato

di A. Giuliani - 26/12/2020

Si stanno delineando le modalità di ritorno in classe degli studenti delle scuole superiori situati nei grandi centri, a partire dal prossimo 7 gennaio. Le linee da adottare – e che ogni scuola personalizzerà sulla base delle proprie esigenze e possibilità, partendo da quanto deliberato dagli organi collegiali prima della pausa natalizia – sono contenute nei documenti che i prefetti hanno predisposto o si accingono a sottoscrivere. È emblematico quello realizzato a Roma, che assieme a Milano, Napoli e gli altri grandi capoluoghi rappresenta uno dei punti critici per il rientro alla scuola in presenza.

L’accordo a Roma

Il testo definito dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi, alla vigilia di Natale, dopo avere consultato le varie parti in causa, prevede ingressi a scuola inizialmente solo per metà degli alunni e in due fasce orarie, con la seconda entro le ore 10.

Ma anche di dare facoltà alle scuole di fare lezione pure il sabato (considerando che ormai la maggior parte delle scuole romane va a scuola dal lunedì al venerdì), di introdurre controlli anti-assembramento dei vigili e della protezione civile vicino alle scuole e alle fermate dei bus. Come pure di introdurre quei mezzi pubblici aggiuntivi che a settembre e ottobre avrebbero fatto molto comodo.

Rezza: attenzione sull’extra-scuola


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Inviato da admin_CUSMA il 23/12/2020 19:22:04 (17 letture)

L’Emilia R. differenzia gli orari di ingresso a scuola. 172 autobus in più

di P. Almirante - 23/12/2020

Nel corso di una conferenza stampa sulla riorganizzazione dei trasporti e degli orari scolastici in vista della riapertura di giovedì 7 gennaio delle scuole superiori, mantenendo il 50% di riempimento massimo sui bus, è stato dichiarato, nella sede della regione Emilia Romagna che a Modena, Piacenza e Reggio Emilia gli studenti entreranno in classe in due fasce orarie, alle 8 e alle 10, e usciranno di conseguenza dalle 13 alle 15. Nelle altre province, invece, i ragazzi faranno ingresso in tempi differenziati, tra i 5 e i 30 minuti.

La Regione, per questa ‘emergenza’, stima una spesa – da settembre a giugno – di 23 milioni di euro che serviranno a coprire non solo il reperimento dei mezzi ma anche i 17 milioni di chilometri aggiuntivi che dovranno percorrere.

Ciò è stato possibile grazie a un piano condiviso con scuole e territori che prevede l’utilizzo di altri 172 autobus urbani ed extraurbani, per un totale di 522 bus e 10 milioni di chilometri di servizi aggiuntivi, e orari d’ingresso rimodulati dove necessario.

Tuttavia la Regione vuole affrontare un’altra esigenza: il recupero delle attività formative e sociali degli studenti.

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Inviato da admin_CUSMA il 22/12/2020 11:10:00 (32 letture)

La gestione dei conflitti in classe e in DaD: cos’è e come funziona il Circle time

di Redazione - 21/12/2020

Come vanno gestiti i conflitti in classe? E come vanno gestiti i conflitti nella didattica a distanza (DaD)? Ma bisogna chiarire: la conflittualità nelle relazioni non è solo qualcosa su cui lavorare ai fini dei rapporti tra gli alunni o tra gli alunni e i docenti, ma qualcosa che serve imparare a gestire anche nelle relazioni tra colleghi o tra docenti e dirigente. Quante volte capita che un collega ci faccia innervosire e ci provochi un senso di malessere? Come affrontare persone autoritarie cui non sappiamo rispondere prontamente? Come rispondere al dirigente che continua ad assegnarci compiti che non rientrano nel nostro ruolo? Negoziare va sempre bene? Essere disponibili a cedere aiuta a risolvere i problemi di relazione?

Queste sono solo alcune delle situazioni che i docenti raccontano come problematiche e il cui vissuto personale è negativo.
Dunque quali strategie per affrontare in modo diversificato conflitti relazionali in cui ci troviamo coinvolti direttamente o che dobbiamo gestire per il nostro ruolo istituzionale? E come va differenziata la gestione in presenza dei conflitti dalla gestione a distanza?

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Inviato da admin_CUSMA il 19/12/2020 15:50:13 (45 letture)

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Concorso dirigenti scolastici del 2017: TAR Lazio ordina al Ministero di rendere noto il codice sorgente

di M. C. Lapadula - 19/12/2020

E’ di ieri la notizia che il Tar del Lazio, con sentenza n. N. 13692/2020 REG.PROV.COLL ha disposto l’accesso agli atti richiesto dai ricorrenti del concorso per dirigenti scolastici 2017 relativamente al codice sorgente, il software del programma che ha gestito il concorso e che il Ministero si è per diverso tempo ostinato a negare, definendosi privo “di qualsivoglia materiale disponibilità del dato informatico richiesto”.

In verità, solo dopo la proposizione del ricorso al TAR Lazio per l’accertamento del diritto di accesso illegittimamente negato, lo stesso Ministero ha ritenuto di cambiare il proprio orientamento e di rilasciare copia informatica del codice sorgente.

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Stampa : da "ItaliaOggi"
Inviato da admin_CUSMA il 16/12/2020 18:13:25 (25 letture)

PROF ANTI-COVID, USO IMPROPRIO IN CERTE SCUOLE

di M. Nobilio - mercoledì 16 dicembre 2020

I docenti dell’organico Covid devono essere utilizzati per ridurre il numero di alunni per classe e devono avere un orario di lavoro stabile. Non si tratta, infatti, di risorse volte ad accrescere i posti di potenziamento, ma di docenti la cui funzione è quella di «garantire una migliore gestione dei gruppi classe, al fine di ottimizzarne la numerosità». Il monito viene dal capo del dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del ministero dell’istruzione, Max Bruschi, che ha bacchettato i dirigenti scolastici con una nota emanata il 9 dicembre scorso (2164/2020). Il capo dipartimento ha ricordato, inoltre, che la funzione del personale Ata, sempre dell’organico Covid, è quella di «attuare le attività necessarie alla garanzia del diritto allo studio nonché alla sicurezza e all’igiene degli ambienti».

Si tratta, dunque, di incrementi di organico di natura congiunturale finalizzati a fare fronte alle impellenti necessità dovute a prevenire e contenere i contagi. E non di mere risorse aggiuntive da utilizzare per supplenze e lavori ausiliari. Bruschi ha anche richiamato l’attenzione dei dirigenti scolastici sull’esigenza di assumere nelle scuole dell’infanzia e primarie docenti che siano «perlomeno iscritti al corso di laurea di Scienze della formazione primaria» e di assegnarli alle classi direttamente sull’orario curriculare. La nota, peraltro, reca le prime disposizioni per dare attuazione alle misure previste dall’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri emanato il 4 dicembre scorso.

Il decreto prevede che dal 7 gennaio prossimo anche nelle scuole secondarie di II grado alunni e docenti dovranno rientrare a scuola in presenza. Fermo restando che l’attività in presenza è prevista solo per il 75% degli alunni. A questo proposito Bruschi ha invitato i dirigenti scolastici ad organizzare il servizio in modo flessibile anche per classi, per classi parallele e per indirizzi. Ciò in considerazione della necessità di garantire un ottimale svolgimento del servizio rispettando le norme anti-Covid. Il capo dipartimento ha ricordato che dovrà essere consentito anche lo svolgimento degli esami di qualifica dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP). Che fanno comunque parte del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione. Bruschi ha anche raccomandato ai dirigenti degli ambiti territoriali di raccordarsi con i dirigenti scolastici per riferire ai tavoli di coordinamento per i trasporti che saranno attivati presso le prefetture.

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Inviato da admin_CUSMA il 16/12/2020 17:51:05 (36 letture)

Open in new windowDiritto alla disconnessione, i docenti bombardati da mail e messaggi whatsApp

di L. Ficara - 16/12/2020

Messaggi sulla posta elettronica, sui vari gruppi whatsApp, su messenger, sul registro elettronico e adesso anche sulla piattaforma della Didattica Digitale Integrata, questo è il vero bombardamento a cui sono sottoposti i docenti nell’era del Covid-19. In buona sostanza non esiste alcun diritto alla disconnessione.

Diritto dei docenti a disconnettersi

Nella contrattazione integrativa di Istituto, si stabiliscono i criteri generali sul diritto del docente a staccare la spina con il lavoro una volta terminato il regolare orario di servizio.

Nel CCNL scuola 2016-2018, al punto c8 del comma 4, lettera c), dell’art.22 , è scritto che sono oggetto di contrattazione integrativa di Istituto: “i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);”.

In buona sostanza a livello di contrattazione di istituzione scolastica ed educativa, ovvero nel contratto integrativo di ogni singola scuola, dovrà essere garantito il diritto alla disconnessione del personale scolastico al fine di favorire una maggiore conciliazione tra lavoro e vita familiare.

È implicito che non possano esistere obblighi da parte del docente e del personale scolastico di restare connessi ai dispositivi digitali per ricevere e leggere notifiche da parte del dirigente scolastico, dei suoi collaboratori, di qualsiasi altro docente e/o applicato di segreteria.

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Stampa : da "Corriere Romagna.it" ed Forlì-Cesena
Inviato da admin_CUSMA il 16/12/2020 17:39:00 (27 letture)

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FORLI' E PROVINCIA - SCUOLA, GLI ORARI NON CAMBIANO. AUMENTANO GLI AUTOBUS.

16 dicembre 2020


Si avvia verso una soluzione il problema del trasporto pubblico per gli studenti che devono tornare in classe il 7 gennaio. Circa 70 mezzi in più in Romagna col supporto delle aziende di trasporto private che in questo periodo sono in difficoltà a causa della pandemia.
I confronti ai tavoli della prefettura hanno infatti preso una direzione ben precisa per riportare fra i banchi oltre 14.000 studenti.
Sembra essere caduta l'ipotesi di una riorganizzazione degli orari delle scuole per non stravolgere ulteriormente il piano didattico, già modificato più volte con l'utilizzo della didattica a distanza.
Attualmente su strada, in provincia di Forlì-Cesena circolano 230 mezzi compresi i 31 autobus aggiunti lo scorso settembre. Questi con la capacità dei mezzi fissata al 50%, sono in grado di garantire circa 9.000 posti quando invece la popolazione scolastica è complessivamente di circa 19.000 unità.
Sono previsti in arrivo quindi altri 20-25 autobus per risolvere la situazione.

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Inviato da admin_CUSMA il 27/12/2020 21:20:00 (36 letture)

Mobilità 2021/22, migliaia i docenti bloccati da vincoli triennali e quinquennali

"Vincolo quinquennale, Fioramonti: ordine del giorno bocciato alla Camera"

di L. Ficara - 27/12/2020

La mobilità 2021/2022 sarà l’ultima con il CCNI firmato il 6 marzo 2019 e valido per il triennio 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022.
In tale contratto è previsto il vincolo triennale a permanere nella scuola che si è richiesta con “codice puntuale” nella domanda di mobilità, mentre non esiste cenno al vincolo quinquennale a permanere nella scuola in cui si è entrati in ruolo.

Blocco triennale di mobilità

È utile ricordare che ai sensi dell’art.2, comma 2, del CCNI mobilità 2019-2022 esiste il blocco triennale della mobilità per chi è stato soddisfatto nel trasferimento su scuola. La norma dice: “Ai sensi art. 22, comma 4, lett. a) del CCNL istruzione e ricerca del 19 aprile 2018 il docente che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, sia territoriale che professionale, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola, ed essendo stato soddisfatto in tale richiesta, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo”.

In buona sostanza il docente X che per esempio ha fatto domanda di trasferimento, passaggio cattedra o passaggio di ruolo per il 2019/2020, e a seguito di tale domanda è stato soddisfatto su una preferenza “A” di scuola, dovrà permanere titolare in tale scuola, senza potere presentare istanza di trasferimento, per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022. Il docente X potrà fare domanda di mobilità verso altra scuola nella mobilità 2022/2023.

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Inviato da admin_CUSMA il 23/12/2020 19:30:00 (33 letture)

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Le pagelle degli studenti alla politica e alla istituzioni vicini. Azzolina bocciata

di P. Almirante - 22/12/2020


5mila ragazzi di scuole medie, superiori e università sono stati intervistati da Skuola.net per capire come giudicano momenti chiave e le persone del 2020, quelli che, in un modo o nell’altro, sono stati in primo piano durante quest’anno di pandemia, di chiusure forzate, di dad, compresi i personaggi più singolari nella lotta al covid19.

I “primi della classe” a tutti gli effetti, secondo il sondaggio, sono i sanitari, medici, infermieri e personale di supporto per i quali c’è stato un vero plebiscito: 9 su 10 li promuovono a pieni voti.

Buono il riscontro anche per i virologi: il 56% dei ragazzi ha apprezzato il loro ruolo e li promuove, il 27% li rimanda e il 18% li boccia.

Giù i giornalisti: il 37% li ‘promuove’, mentre il 30% li ‘boccia’ e il 33% li ‘rimanda’. Il dubbio del campione: avrà pesato l’enorme quantità di notizie sul virus che a ogni ora del giorno ancora oggi riempiono i palinsesti?

Sulla politica le cosa cambiano e l’unico che sembra salvarsi all’interno del governo è Giuseppe Conte: ‘promosso’ da oltre 1 giovane su 2, mentre a ‘bocciarlo’ appena il 18% del campione e ‘da rimandare’ per il 29%

Bocciati la ministra Lucia Azzolina e il ministro dell’Università Manfredi. La prima con il 76% dei voti contrari, il secondo, votato dagli universitari, con il 63%. Stessa sorte è toccata a tutta la politica: anche l’opposizione è bocciata dal 60%.

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Comunicati : da Redazione
Inviato da admin_CUSMA il 23/12/2020 19:20:00 (19 letture)

Autocertificazione feste di fine anno: scarica il modulo per gli spostamenti

23/12/2020

Da giovedì 24 dicembre e fino a mercoledì 6 gennaio 2021 entrerà in vigore il Decreto Natale che ridurrà gli spostamenti con l'obiettivo di diminuire la curva dei contagi da covid 19, ancora purtroppo abbastanza alta. Per questo motivo è stata pubblicata l’autodichiarazione che permette alcuni spostamenti secondo delle regole ben precise.

Le regole da seguire per poter usare l’autodichiarazione

Per potersi spostare da una casa all’altra, secondo le regole del nuovo decreto Natale, è opportuno munirsi di autodichiarazione. Quest’ultima non dovrà contenere il nome della persona o della famiglia da cui si andrà per la legge sulla privacy, ma solo l’indirizzo di destinazione dello spostamento.

Nei giorni “arancioni” chi risiede in un comune con meno di 5.000 abitanti potrà spostarsi anche nei comuni vicini, entro un raggio di 30 chilometri. Il coprifuoco, tuttavia, rimane confermato dalle 22 alle 5, ed è esteso alle 7 il primo gennaio.

Nell’autodichiarazione, il firmatario deve dichiarare che il proprio spostamento è determinato da:

- esigenze di lavoro;
- motivi di salute;
- altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio;

Inoltre, deve essere inserito il proprio domicilio, un recapito telefonico, di non essere sottoposti alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al Covid-19 (fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie) e di essere “consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale” regolate dall’articolo 495 del Codice di procedura penale.

SCARICA QUI IL MODELLO (predisposto da Tecnica della Scuola)

https://www.tecnicadellascuola.it/wp-c ... llo_autodichiarazione.pdf

Cosa succede se non si rispettano le norme vigenti del Decreto Natale?

Per chi dichiara il falso o viene trovato a non rispettare le misure vigenti, avrà una sanzione che va da un minimo di 400 euro ad un massimo di mille euro. Inoltre, se la multa dovesse essere pagata entro 5 giorni, si ottiene una riduzione del 30%.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 22/12/2020 10:59:40 (20 letture)

Spostamenti Natale, i prof fuori Regione potranno rientrare anche durante i giorni “rossi”-

di L. La Gatta - 21/12/2020

Si era diffusa nei giorni scorsi la preoccupazione per molti docenti che hanno raggiunto le proprie famiglie in altre Regioni per le feste natalizie di non poter rientrare a scuola alla ripresa delle lezioni, il 7 gennaio.

Infatti, ricordiamo, dal 21 dicembre al 6 gennaio non sono consentiti gli spostamenti tra Regioni e dal 24 dicembre fino all’Epifania non sarà possibile neanche spostarsi (salvo eccezioni) tra Comuni.

In particolare, dovendo rientrare il 7 gennaio, i due giorni immediatamente precedenti (Epifania e vigilia) sono giorni “rossi” con regole anche più stringenti.

La preoccupazione però sembra infondata, in quanto il Governo ha chiarito, con due faq, che è consentito il rientro:

Dopo l’approvazione del cosiddetto “decreto Natale” (decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172), sarà ancora possibile, dal 24 dicembre al 6 gennaio, tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione, se per qualche motivo ci si trova in un’altra Regione?

Sì, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento.

E sarà possibile spostarsi per tornare al proprio luogo di lavoro o per motivi di necessità o di salute?

Sì, gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità sono sempre possibili, senza distinzione tra giorni e orari.

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Stampa : da "Il Sole 24 Ore"
Inviato da admin_CUSMA il 16/12/2020 18:17:53 (23 letture)

COVID, UNICEF: PRIORITÀ AGLI INSEGNANTI NELLE VACCINAZIONI

da Redazione - 16 dic 2020

«La pandemia da Covid-19 ha sconvolto l’istruzione dei bambini nel mondo. Vaccinare gli insegnanti è un passo fondamentale per farla tornare alla normalità», lo ha affermato, in una nota, il direttore generale dell’Unicef Henrietta Fore: «Nel momento peggiore, alla fine di aprile 2020, le chiusure delle scuole a livello nazionale – ricorda – hanno interrotto l’apprendimento di circa il 90% degli studenti nel mondo. Questo numero è calato da allora, ma si continua a presupporre, senza riscontri, che chiudere le scuole potrebbe rallentare la diffusione della malattia, nonostante ci siano sempre più prove secondo cui le scuole non sono i principali diffusori della trasmissione fra le comunità. Come risultato, visto che i casi stanno aumentando drasticamente in molti paesi nel mondo, le comunità stanno chiudendo di nuovo le scuole. Al 1 dicembre, le aule erano chiuse per circa 1 studente su 5 nel mondo, ovvero 320 milioni di bambini».

L’Unicef chiede che «gli insegnanti vengano considerati prioritari nella somministrazione del vaccino, una volta che il personale sanitario in prima linea e le popolazioni ad alto rischio saranno state vaccinate. Questo aiuterà a proteggere gli insegnanti dal virus, permetterà loro di insegnare in presenza e di tenere le scuole aperte».

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Comunicati : da ARAN
Inviato da admin_CUSMA il 16/12/2020 18:10:00 (41 letture)

ARAN: BONUS DOCENTI, PARERE (non vincolante)

16 dicembre 2020

Sulla materia del bonus premiale per i docenti e sugli effetti dell’art. 1, c. 249 della L. 160/2019 è recentemente intervenuta nuovamente l’ARAN fornendo un parere sulle competenze del comitato di valutazione e sui criteri stabiliti nel contratto integrativo d’istituto. Nello specifico l’ARAN ritiene che “il venir meno della finalizzazione imposta dal legislatore non significa, di per sé, che le parti della contrattazione integrativa non possano riconoscere autonomamente, in tutto o in parte, risorse per valorizzare e premiare l’attività dei docenti. Tuttavia, tale finalizzazione deve essere definita nel contratto integrativo” (contratto di Istituto).

Vengono meno quindi anche le competenze del Comitato di valutazione a differenza di quanto era stato stabilito dalla Legge 107/2015 che aveva appunto introdotto il Bonus per la valorizzazione del merito, attribuito annualmente dal Dirigente Scolastico sulla base dei criteri individuati dal Comitato per la valutazione dei docenti

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Inviato da admin_CUSMA il 16/12/2020 17:44:15 (23 letture)

Nuovo Dpcm Natale, a breve l’annuncio delle restrizioni per le vacanze

di Redazione - 16/12/2020

In queste ore si discute del nuovo Dpcm Natale con le misure ulteriormente restrittive per il periodo delle vacanze di dicembre.

Con l’aumento dei contagi, del numero dei decessi e delle tantissime polemiche circa la troppa affluenza nei centri storici e nelle vie per lo shopping natalizio, il governo ha deciso di elaborare un nuovo Dpcm con rifermento al periodo natalizio.

Secondo quanto riportato dall’Adnkronos, il governo in serata potrebbe essere già pronto con un nuovo Dpcm che andrà a sostituirsi al precedente, le cui restrizioni, finora, si sono rivelate insufficienti.

La scuola tornerà in presenza?

Da Bruxelles arriva l’appello alla prudenza e l’invito ad introdurre un periodo “cuscinetto” post-festività natalizie. Anche per verificare gli effetti del potenziale aumento dei rischi di innalzamento dei contagi da Covid-19 dovuti alle Feste trascorse in casa con i parenti.

“Al fine di ridurre i rischi di trasmissione nel periodo che segue la stagione delle festività”, si invita a “valutare di allungare le vacanze scolastiche” o di ricorrere ad “un periodo di apprendimento a distanza, in modo da introdurre un periodo cuscinetto ed evitare la diffusione dei contagi a scuola“. Così la Commissione Europea.

Il ministro Speranza: “Allentare le misure è stato un errore”.

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