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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Normativa : da "scuola e amministrazione" del 26 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 28/9/2017 0:50:01 (43 letture)

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LA GESTIONE DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA

Discrezionalità assoluta del Dirigente scolastico nell’attribuzione del bonus premiale? Nemmeno per sogno!


di Agata Scarafilo - settembre 26th, 2017

La “Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con un parere del 13 luglio scorso, ha accolto il ricorso di una docente a cui le era stato negato non solo il Bonus premiale, ma anche l’accesso agli atti. Il provvedimento rafforza il principio che, in merito all’attribuzione o non attribuzione del Bonus in questione, non vi è discrezionalità assoluta del Dirigente Scolastico

Con il parere, del 13 luglio scorso, della “Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi” della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DICA 0015182 P-4.8.1.8.3), cadono un po’ di certezze sull’insindacabilità dell’attribuzione o della non attribuzione del Bonus premiale ai docenti (comma 129 dell’art. 1 Legge 107/2015) da parte del Dirigente Scolastico.

Grazie ad un ricorso alla citata Commissione, da parte di un docente non assegnatario del bonus, si apprende che, previa informativa ai contro interessati, chiunque ne sia stato escluso dall’attribuzione ha il diritto di vedersi accolta la richiesta di accessi agli atti ai sensi della Legge 241/1990.

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Stampa : da "Money.it" del 27 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 27/9/2017 14:40:00 (127 letture)

Open in new windowIl candidato premier del Movimento 5 Stelle è Luigi Di Maio: ecco cosa cambierà per la scuola italiana con lui al Governo.

Luigi Di Maio: come cambierà la scuola se diventerà premier. Le sue dichiarazioni

27 Settembre 2017

Il Movimento 5 Stelle ha scelto il suo candidato premier per le prossime elezioni politiche: si tratta di Luigi Di Maio, attuale vice presidente della Camera.

Nel caso in cui riuscisse ad andare al Governo Di Maio sarebbe il terzo presidente del Consiglio della storia politica italiana a non essere laureato (prima di lui Craxi e D’Alema); ma nonostante questa sua “mancanza” Di Maio sembra avere le idee molto chiare su quale strada dovrà intraprendere la scuola italiana per uscire fuori dall’impasse causata dalle politiche degli ultimi governi.

Di Maio è stato infatti uno dei principali fautori del programma del Movimento 5 Stelle sulla scuola - poi votato sulla piattaforma Rousseau - con il quale si presenterà alle prossime elezioni; programma che a noi di Money.it è stato anticipato dall’Onorevole M5S Silvia Chimienti.

Ogni volta che a Di Maio è stato chiesto un parere sull’attuale situazione della scuola italiana questo è stato lapidario bocciando appieno l’impianto della Buona Scuola (legge 107) voluta (ostinatamente) da Renzi (e dal PD).

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Stampa : da OggiScuola - 27 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 27/9/2017 12:53:41 (37 letture)

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CORTE DEI CONTI: La riforma di Renzi sulla scuola (legge 107/2015) è un fallimento anche sui numeri.

27 settembre 2017 - Oggiscuola


La relazione, presentata alla VII Commissione della Camera, sul Rendiconto generale dello Stato approvato dal Senato e del disegno di legge di assestamento di bilancio 2017, secondo i dati certificati dall’organismo nazionale deputato al controllo sulla gestione delle risorse pubbliche, sancisce la débâcle della Legge 107/2015: nell’a. s. 2016/17 sono saliti a 88.045 i docenti inseriti nella Graduatorie ad Esaurimento; nuovo record per supplenze annuali e al termine delle attività didattiche, con 125.832 contratti stipulati; 400 nuove procedure per le suppletive al concorso; cancellate altre 102 scuole autonome; bonus merito soltanto a un numero irrisorio di insegnanti; valutazione esterna riservata al 5% delle scuole dall’Invalsi; soltanto 3.438 posti in deroga per gli amministrativi, tecnici e ausiliari, nonostante i tagli della Legge di Stabilità 2015.

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Dirigenti scolastici : da "La tecnicadellascuola.it" del 26 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 26/9/2017 17:40:00 (34 letture)

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Sanzioni disciplinari, il Ds non può sospendere il docente. Lo dice il Tribunale di Novara

Fabrizio De Angelis - Martedì, 26 Settembre 2017

Il dirigente scolastico non può sospendere dal servizio il personale docente. Lo dice il Tribunale di Novara che accoglie il ricorso di un docente.

Infatti, l’insegnante, sospeso dal servizio per 1 giorno, ha presentato ai giudici il ricorso in quanto la sanzione di sospensione è stata ordinata dal preside dell’istituto dove insegna.

Il Tribunale, con la sentenza dello scorso 29 giugno 2017, accogliendo il ricorso, annulla il provvedimento disciplinare, ricordando che, ai sensi del T.U. sul pubblico impiego, la competenza del dirigente scolastico è infatti limitata alle infrazioni di minore gravità per le quali è prevista l’irrogazione di una sanzione inferiore alla sospensione del servizio con privazione della retribuzione per più di dieci giorni, come si legge su Italia Oggi.

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Stampa : da "La tecnicadellascuola.it" del 24 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 25/9/2017 22:07:19 (30 letture)

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Elezioni, la Sinistra Alternativa come Di Maio e Salvini: La Buona Scuola è da cancellare

A. Giuliani, La Tecnica della scuola 24.9.2017


– Mentre Matteo Renzi difende la sua riforma della scuola, da Pierluigi Bersani giungono parole di rottura con il passato.

“Il percorso che abbiamo avviato fra Articolo 1 e Campo progressista è interessato a un confronto stringente con tutte le forze che sentono questa stessa esigenza di cambiamento e che vogliono portarla ad esiti di governo, fronteggiando una destra ormai incombente. Mi sembra molto utile prevedere iniziative come quelle che suggerisce Pippo Civati”, ha detto Bersani, arrivando alla festa nazionale di Sinistra Italiana dove è previsto un incontro con il padrone di casa, Nicola Fratoianni. All’incontro hanno partecipato anche Pippo Civati, Tomaso Montanari e Maurizio Acerbo.

“Quando parliamo di discontinuità – ha aggiunto l’esponente di Mdp – parliamo di regole del lavoro e del welfare, di investimenti per il territorio, di sanità, di scuola, di fisco”.

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Stampa : da "Corriere della sera.it" 25 set 2017
Inviato da admin_CUSMA il 25/9/2017 21:30:58 (27 letture)

Prof, in Veneto revocate le graduatorie d’istituto: «Errori» E i supplenti cambiano di nuovo

La beffa: le graduatorie appena pubblicate, da cui attingere per le supplenze, non sono valide perché ci sono stati, ammissione del Miur, «errori informatici». Le supplenze non sono valide e bisogna revocarle e richiamarle

di V. Santarpia - 25 settembre 2017


Rischio caos in Veneto: le graduatorie di istituto, quelle appena compilate dopo le domande inviate a luglio, sono state revocate con una circolare del ministero dell’Istruzione. Motivo? «Errori dovuti a problemi informatici», si legge nella circolare urgente inviata dall’ufficio scolastico regionale del Veneto ai dirigenti scolastici, all’ufficio scolastico di Venezia, alle organizzazioni sindacali e all’ufficio relazioni per il pubblico. Si parla delle graduatorie definitive di istituto relative a tutte le fasce e gli ordini di scuola, per cui le nomine di supplenti fino all’avente diritto andranno effettuate «utilizzando le vecchie graduatorie» fino alla risoluzione di tali problematiche. L’effetto è facilmente immaginabile. I presidi che hanno già attivato supplenti, lunghi o brevi che siano, dovranno annullare le convocazioni perché hanno attinto i loro nomi da una graduatoria considerata definitiva e che invece non è valida. E quindi dovranno richiamare altre persone ripescando da un altro elenco, quello vecchio. Col rischio di ricorsi, proteste, revoche. E sicuramente non nell’interesse della continuità didattica che le famiglie si aspettano.

I guai informatici

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Aggiornamento professionale : da Uat di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì - 25.09.2017
Inviato da admin_CUSMA il 25/9/2017 12:16:20 (15 letture)

Uat di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì - 25.09.2017

CALENDARIO CONVOCAZIONE Contratti a T.D. docenti scuole medie di I° e II° a.s. 2017/18.
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A TUTTE LE AUTORITA’ SCOLASTICHE
DELLA PROVINCIA LORO SEDI

ALLE SEGRETERIE SINDACATI SCUOLA
LORO SEDI
ALL’ ALBO SEDE


OGGETTO: Pubblicazione calendario per conferimento di contratti a tempo DETERMINATO docenti I e II grado a.s. 2017/2018.
GRADUATORIA AD ESAURIMENTO.


In riferimento alla nota prot.n. 7583/C7 del 5/09/2017 della Scuola Polo - Liceo Scientifico di Forlì, si comunica che, non essendoci, alla data odierna, posti disponibili per la stipula dei contratti di lavoro a tempo determinato, la data del prossimo calendario viene spostata al giorno 23/10/2017.

IL DIRIGENTE
Giuseppe Pedrielli

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Stampa : da "La tecnicadellascuola.it" del 24 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 24/9/2017 13:00:00 (138 letture)

Contratti statali, nel DEF ci sarebbero 2 miliardi di euro

"news 25 set ... Contratto, il Governo trova i 48 euro mancanti ma gli stipendi rimangono mini"


Lucio Ficara - Domenica, 24 Settembre 2017


Nel documento di economia e finanza volto a tracciare i limiti e le misure della legge di bilancio, trovati 2 miliardi di euro per i contratti degli statali.

A dirlo sarebbe stato il Ministro Padoan che ha spiegato in grande linee la manovra. In buona sostanza non ci sarà aumento dell'Iva, mentre ci saranno le risorse per mantenere gli impegni per la Pubblica Amministrazione.
Di quali impegni parla il Ministro Padoan? Molto probabilmente si riferisce all'accordo del 30 novembre 2016 tra la ministra Madia e i sindacati per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, compreso quello del comparto scuola, università e ricerca.

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Stampa : da "La tecnicadellascuola.it" del 27 ago 2017
Inviato da admin_CUSMA il 28/9/2017 0:42:28 (55 letture)

Bonus merito, i docenti che non lo hanno avuto devono poter accedere agli atti!

Fabrizio De Angelis - Mercoledì, 27 Settembre 2017


Sul Bonus merito abbiamo scritto più volte, sottolineando le regole e le modalità con cui il dirigente scolastico deve assegnare il “premio” agli insegnanti che si sono distinti.

Se da un lato è noto il fatto che i criteri di assegnazione vengono individuati dal dirigente scolastico che deve attenersi però ai criteri selezionati da un comitato di valutazione composto da 3 insegnanti, 2 genitori e da un componente esterno selezionato dall’USR, è anche vero che spesso la pratica è ben diversa, con dirigenti che negano l’accesso agli atti ai docenti esclusi dal bonus.

A tal proposito, la "Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha formulato un parere in merito al ricorso fatto da un docente non assegnatario del bonus, che era stato escluso dall’accesso agli atti, molto indicativo per la questione.

Grazie al parere della Commissione, si legge sul sito Scuola e Amministrazione.it, si può mettere un punto fermo sulla questione del bonus premiale, ovvero chiunque ne sia stato escluso dall’attribuzione ha il diritto di vedersi accolta la richiesta di accessi agli atti ai sensi della Legge 241/1990.
La Commissione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha infatti evidenziato nel provvedimento che la mancata erogazione del bonus alla ricorrente, conferisce a quest’ultima, una posizione di interesse qualificato all’ostensione dei documenti relativi a quanti (i docenti a tempo indeterminato) siano stati destinatari del bonus.

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ATA : da Uat di Forlì-Cesena e Rimini sede di Rimini - 27.09.2017
Inviato da admin_CUSMA il 27/9/2017 14:16:59 (32 letture)

Uat di Forlì-Cesena e Rimini sede di Rimini - 27.09.2017

PERSONALE A.T.A - a. s. 2017/18 - RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE (part time in provincia di Rimini).


Ai Dirigenti Scolastici delle scuole statali della provincia di Rimini - Loro Sedi
Al Sito web dell’ufficio
e, p.c. Alle OO.SS. Comparto Scuola Loro Sedi


Oggetto: Personale A.T.A. - a.s. 2017/2018 - Rapporto di lavoro a tempo parziale.

Facendo seguito alla nota prot. n. 3621 del 31 agosto 2017, si trasmette l’elenco aggiornato del personale A.T.A. che ha chiesto e ottenuto il part-time con decorrenza 1/9/2017, compreso i neo immessi in ruolo, del personale A.T.A. che rientra ad orario intero e del personale A.T.A. che varia il carico orario del part-time.
LE SS.LL. sono invitate a stipulare i relativi contratti e ad inviarli alla Ragioneria Territoriale dello Stato per la prevista registrazione.
Cordiali saluti.

Il Dirigente
Giuseppe Pedrielli


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Aggiornamento professionale : da "QuiFinanza" del 27 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 27/9/2017 12:20:00 (32 letture)

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Riforma pensioni 2018: ecco la proposta unitaria

Focus su previdenza donne e giovani, APe Social e Precoci, lavori usuranti e gravosi, blocco età pensionabile

27 Settembre 2017 - Adeguamenti alle aspettative di vita, parità di genere, giovani, previdenza complementare, correttivi APe Sociale e pensione anticipata precoci: sono tra i punti chiave delle proposte dei sindacati presentate al Governo nell’ambito della fase due del negoziato sulla Riforma Pensioni. Un confronto che, si legge nel documento approvato dalle tre sigle confederali e ripreso dal sito delle piccole-medie imprese pmi.it, “pur avendo fatto registrare alcuni, parziali, elementi di avanzamento, al momento sta evidenziando significative distanze, anche su elementi particolarmente rilevanti”, che i sindacati si augurano possano essere superate nel corso della trattative. Il confronto proseguirà all’inizio di ottobre, e il Governo ha a più riprese fatto sapere che l’accoglimento delle proposte dipenderà in gran parte della risorse disponibili in Legge di Stabilità 2017.

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Stampa : da "La tecnicadellascuola.it" del 26 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 26/9/2017 17:20:00 (36 letture)

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La Ds non informa docenti e sindacati sul piano annuale delle attività

Lucio Ficara - Martedì, 26 Settembre 2017




Una Dirigente scolastica, ritenendo il piano delle attività annuali pura organizzazione del lavoro, decide di non farlo approvare dal Collegio e di non informare i sindacati.
In buona sostanza la Ds in piena autonomia decide di non applicare il comma 4 dell'art.28 del Contratto collettivo nazionale di lavoro della scuola. Infatti secondo la Dirigente scolastica la norma è stata modificata dal Decreto legislativo 150/2009, per cui l'interpretazione di chi pensa sia un obbligo presentare prima dell'inizio delle lezioni, ai sensi dell'art.28 comma 4 del CCNL scuola, il piano annuale delle attività alla delibera del Collegio dei docenti e ad una successiva informativa alle Organizzazioni Sindacali, è semplicemente errata. La Ds sembra non avere dubbi, infatti sostiene che il “Piano annuale delle attività” rivesta natura di organizzazione del lavoro e quindi è una prerogativa esclusiva del datore del lavoro, non esistono delibere collegiali e non esistono informative sindacali.
Eppure l'art.28 comma 4 del CCNL scuola precisa che: ” Gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento ed in attività funzionali alla prestazione di insegnamento.
Prima dell’inizio delle lezioni, il dirigente scolastico predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali, il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente, che sono conferiti in forma scritta e che possono prevedere attività aggiuntive. Il piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti nel quadro della programmazione dell’azione didattico-educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze. Di tale piano è data informazione alle OO.SS. di cui all’art. 7“.

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Stampa : da "MicroMega" del 25 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 25/9/2017 21:50:11 (58 letture)

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MARINA BOSCAINO - Cara ministra Fedeli, ecco dove avete sbagliato

“Non si può avere investito risorse e assunto 100mila persone e avere tutto il mondo della scuola contro: evidentemente qualcosa dobbiamo aver sbagliato. Io penso che una delle ragioni è che quando si vogliono fare cambiamenti, bisogna coinvolgere gli interlocutori con un confronto vero sugli obiettivi e sulla qualità della proposta. Nel momento in cui tu condividi l’obiettivo è molto più facile trovare i punti di sintesi”; così Valeria Fedeli pochissimi giorni fa. L’apparente ragionevolezza dell’affermazione è coerente con una serie di analoghe ammissioni fatte da Matteo Renzi e i suoi sodali: la campagna elettorale incalza e il disamore degli insegnanti per il Pd è stato palpabile in diverse occasioni, attraverso il voto e non.


Con un po’ di pazienza – soprattutto da parte di chi leggerà questo testo – proverò a spiegare a Valeria Fedeli cosa è che non è andato; puntualizzando preventivamente che le assunzioni sono state frutto – obtorto collo – non di una politica lungimirante di rafforzamento della scuola pubblica, ma di un diktat europeo; un atto dovuto che, in seguito ad una sentenza del Tribunale di Giustizia, nel novembre del 2014, ingiunse all’Italia l’assunzione di tutti i precari che avessero 36 mesi di insegnamento.

Nel luglio del 2014 il neo insediato governo Renzi tiene fede (non c’è che dire) alla promessa fatta dal presidente del Consiglio nel discorso di presentazione al Senato: metterò mano alla scuola. Detto fatto: il sottosegretario Reggi (peraltro riciclato, in seguito, al ministero dei Lavori Pubblici) tra le altre cose ripropone la “formula Profumo” (24 ore a parità di salario); la pronta mobilitazione dei docenti sotto il solleone estivo sventa il pericolo.

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Dirigenti scolastici : da "La tecnicadellascuola.it" del 25 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 25/9/2017 21:20:00 (36 letture)

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Concorso dirigente: titoli e servizio conteranno poco o nulla

R. Palermo - Lunedì, 25 Settembre 2017


Leggendo accuratamente il testo del regolamento del concorso per il reclutamento dei dirigenti scolastici si scoprono alcuni aspetti decisamente interessanti che introducono novità curiose rispetto a quelle in vigore finora.

Una novità particolarmente importante riguarda le modalità con cui verrà costruita la graduatoria finale, quella dalla quale verranno attinti i vincitori del concorso.
Per capire la questione bisogna però precisare un punto.
Tralasciando la prova preselettiva che servirà solamente a ridurre i numero dei partecipanti, il concorso sarà di fatto articolato in due grandi fasi: la prima comprende la prova scritta e la prova orale, al termine verrà redatta la graduatoria per l'ammissione al corso dirigenziale per questa graduatoria si terrà conto del punteggio dello scritto (max 100 punti), dell'orale (altri 100 punti) e dei titoli (30 punti).

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Stampa : da "La tecnicadellascuola.it" del 25 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 25/9/2017 11:50:00 (45 letture)

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Il docente di ruolo come farà a conseguire altre abilitazioni?


Lucio Ficara - Lunedì, 25 Settembre 2017

È finita l'era dei TFA per abilitarsi su disciplina o specializzarsi sul sostegno, ma allora come farà a conseguire altre abilitazioni il docente di ruolo?

La domanda ci viene posta da un docente già di ruolo che vorrebbe acquisire altre abilitazioni all'insegnamento per fare la mobilità professionale. Ci chiede se potrà fare il concorso a cattedra per aspirare ad un nuovo ruolo in altra classe di concorso dove non è al momento abilitato.
Rispondiamo che il concorso a cattedra, che molto probabilmente verrà bandito nel 2018, non è accessibile ai docenti che sono già di ruolo.
Il nuovo concorso a cattedra è riservato ai neo laureati o ai laureati che non hanno mai insegnato, infatti per loro c'è il FIT il nuovo percorso abilitante che dura tre anni ed è accessibile a chi vince il concorso. Per entrare a fare il concorso per il FIT servono oltre la laurea con i crediti formativi universitari adeguati, altri 24 CFU nel settore antropo-psico pedagogico e metodologie. Per i docenti già abilitati, ma che sono ancora precari, c'è un concorso riservato senza numero chiuso. Tale concorso prevede solo una prova orale e poi c'è l'inserimento in una graduatoria regionale di merito. In ogni caso prima di entrare in ruolo ci sarà un anno di supplenza annuale e solo al termine di questo anno che chiude il percorso triennale del FIT, il docente potrà considerarsi di ruolo.

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