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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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RSU 2018
RSU2018


Nel 2018 si andrà a nuove elezioni. Un grazie di cuore a tutte le colleghe e i colleghi che in questi ultimi tre anni e in tutti quelli precedenti si sono candidati per la GILDA-UNAMS, sono stati eletti e hanno combattuto sfide impegnative e non facili per i valori istituzionali che sostengono la scuola statale e il ruolo dei docenti, perseguiti da sempre dalla nostra Associazione. Ancora una volta la Gilda chiede ai colleghi di candidarsi, di fare propaganda e di votare per le liste GILDA-UNAMS. Leggi tutto...
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Comunicati : E-R Scuola: Newsletter n. 59 - gennaio 2018
Inviato da admin_CUSMA il 22/1/2018 16:33:19 (27 letture)

E-R Scuola: Newsletter n. 59 - gennaio 2018

Contributi regionali per progetti a valenza internazionale realizzati da Istituti scolastici di II grado con sede in Emilia-Romagna

"Presentazione delle domande entro il 22 gennaio 2018"

Il bando approvato dalla Regione Emilia-Romagna intende contribuire al consolidamento e all'ulteriore sviluppo delle attività internazionali per rispondere alle crescenti esigenze di un'educazione che riesca a guardare oltre i confini nazionali e a una più ampia concezione di cittadinanza, nella prospettiva di una crescente internazionalizzazione della scuola volta alla promozione personale e culturale degli allievi.

Potranno accedere ai contributi le Istituzioni scolastiche di II grado aventi sede in Emilia-Romagna per la realizzazione di progetti che coinvolgano, senza scopo di lucro, almeno un partner di uno degli stati membri dell'UE o di uno dei Paesi candidati.

I progetti che possono essere presentati riguardano lo scambio tra studenti, le visite di studio e l'alternanza scuola-lavoro all'estero e dovranno essere realizzati tra l'1 gennaio e il 31 dicembre 2018.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 21 gen. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 22/1/2018 11:23:50 (73 letture)

Contratto, altra tegola: nel mirino dell’Aran pure i giorni di permesso?

di Alessandro Giuliani - 21/01/2018


Il rinnovo del contratto della scuola si sta rivelando molto più complicato di quanto si potesse pensare. Al problema degli 85 euro medi di aumento, che per la scuola non sono garantiti per tutti, negli ultimi incontri è subentrato quello della parte normativa, che l’amministrazione pubblica vorrebbe modificare, anche in virtù delle indicazioni contenute nelle ultime due riforme del pubblico impiego Brunetta e Madia.

Cosa chiede l’Aran?
Ora, oltre a voler ritoccare le sanzioni disciplinari, inglobare ulteriori compiti nelle ore aggiuntive obbligatorie alla didattica frontale, se non addirittura aumentare l’orario di lavoro, nella bozza di modifica consegnata dall’Aran ai sindacati sarebbe presente un’ulteriore novità peggiorativa per i lavoratori della scuola: rivedere le modalità di assegnazione dei giorni di permesso annui.

Il condizionale è d’obbligo, ma nel mirino dell’organo che cura gli interessi della parte pubblica vi sarebbe il numero, evidentemente ritenuto eccessivo, dei giorni di permesso per motivi familiari che se indicati dal docente possono diventare nove per anno scolastico: in media, uno al mese.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 21 gen. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 21/1/2018 18:16:48 (40 letture)

Contratto scuola: sanzioni disciplinari oggetto di scontro

di Reginaldo Palermo - 21/01/2018


Uno dei punti caldi del contratto scuola di cui si sta discutendo al tavolo della trattativa Aran/sindacati riguarda la questione delle sanzioni disciplinari.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza e a “ripulire” il dibattito dalle informazioni inesatte che stanno circolando in rete.

La “grana” della sospensione irrogata dal dirigente scolastico
Una prima questione riguarda la competenza del dirigente scolastico sulle sospensioni dal servizio e dall’insegnamento fino a 10 giorni.
Su questo, è bene chiarire che il contratto si limita a recepire quanto previsto dall’articolo 13 del decreto legislativo 75/2017 (il cosiddetto “decreto Madia”), articolo – bisogna ricordarlo – sul quale finora quasi nessun sindacato aveva mai puntato il dito.

La multa oraria c’è già adesso
Analogamente fa molto discutere (e indignare) il fatto che fra le sanzioni previste dal contratto vi sia anche la multa oraria. Ma anche in questo caso va detto che già ora il CCNL in vigore prevede le multe orarie, anche se solamente per il personale ATA.
Più in generale va detto che il sistema normativo attuale prevede che il contratto possa intervenire sulla materia disciplinare ma solo per quanto attiene la tipologia delle sanzioni e non anche per le procedure e per gli organi competenti a irrogare le sanzioni stesse (dirigente scolastico, direttore regionale, ecc..).

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 19 gen. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 19/1/2018 16:28:22 (89 letture)

Stipendi docenti, l’Italia è l’unico paese in Europa con il blocco. Tutti i dati

di Andrea Carlino - 19/01/2018

La trattativa per il rinnovo del contratto scuola non si sblocca. Le posizioni tra le parti sono ancora distanti. Come segnalato da La Tecnica della Scuola, sui soldi utili agli aumenti, c’è purtroppo poco da fare perché non sono sufficienti (considerando anche l’alto numero di docenti e Ata sotto i 25mila euro lordi) ad arrivare per tutti ad 85 euro medi lordi applicando la percentuale di aumenti “secchi” adottati invece senza troppi problemi negli altri comparti.

I dati del rapporto Eurydice parlano chiaro e danno una fotografia aggiornata sullo stato delle variazioni retributive del personale scolastico europeo in relazione allo stato di crisi economica che ha colpito l’Unione Europea a partire dal 2010 e che ha visto i vari governi reagire in modo diverso.

Così come segnala la Uil Scuola, in una puntuale rielaborazione dei dati Eurydice, a partire dal 2011/2012 in Svezia, Finlandia, Danimarca, Belgio, Austria, Romania, Lussemburgo non sono intervenuti sulle retribuzioni del personale. Grecia, Portogallo, Slovenia e, parzialmente Irlanda, hanno portato una contrazione agli stipendi, terminata per tutti entro tra il 2013 e il 2014.

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Mobilità : da "LaTecnicadellaScuola" del 17 gen. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 18/1/2018 17:10:00 (40 letture)

Mobilità, il titolare in un comune non precede i titolari in altri comuni

di L. Ficara - 17/01/2018


Alcuni docenti che fanno domanda di mobilità da una scuola ad un’altra dello stesso comune, pensano, erroneamente, di precedere, a prescindere dal punteggio, i docenti titolari in scuole di altri comuni o titolari di ambito che svolgono servizio in scuole di altro comune.


Bisogna sapere che con il CCNI mobilità dell’11 aprile 2017, valido transitoriamente anche per l’anno scolastico 2018/2019, la fase comunale della mobilità che precedeva quella provinciale è stata abolita.

Per cui nella mobilità esistono alcune fasi principali:


La fase provinciale della mobilità territoriale sul 100% dei posti ( dove tutti partecipano sulla base del proprio punteggio o delle precedenze ai sensi dell’art.13 del CCNI mobilità 11 aprile 2017)
La fase della mobilità professionale provinciale ( passaggi di cattedra e di ruolo) sul 10% dei posti disponibili dopo la fase provinciale della mobilità territoriale.
La fase interprovinciale della mobilità territoriale ( che viene richiesta in un unico modello con quella della fase provinciale) sul 30% dei posti disponibili dopo la fase provinciale.
La mobilità professionale interprovinciale ( passaggi di cattedra e ruolo) sul 10% dei posti disponibili dopo la fase provinciale.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 17 gen. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 17/1/2018 21:33:01 (114 letture)

Open in new windowContratto scuola, Gilda: “Distanza tra le parti è notevole”. Lontani anche dagli 85 euro medi di aumento

di Redazione - 17/01/2018


“Nonostante qualche timido passo avanti, la distanza tra le richieste dei sindacati e la posizione dell’Amministrazione rimane notevole.
In particolare, si ritiene inaccettabile vincolare la contrattazione sulla mobilità a una semplice integrazione di quanto disposto dalle leggi e, soprattutto, portarla ad una cadenza triennale”. È quanto dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams, al termine dell’incontro che si è svolto oggi pomeriggio all’Aran nell’ambito della trattativa per il rinnovo del Ccnl Scuola e che si è incentrato sulle relazioni sindacali. L’Aran ha presentato una nuova proposta sulla quale i sindacati si sono riservati di approfondire.

Nel corso del suo intervento, il coordinatore nazionale della Fgu si è augurato che le norme inserite nella prima bozza, che intaccano la funzione docente e l’orario di servizio, siano una banale provocazione e ha chiarito che da parte della Fgu non c’è alcuna disponibilità ad accettare aumenti dell’orario di servizio a titolo gratuito.

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Stampa : da "ItaliaOggi-AziendaScuola" del 16.01.2018
Inviato da admin_CUSMA il 16/1/2018 17:20:00 (89 letture)

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SOMMARIO: 16 gennaio 2018

1. E ora straordinario obbligatorio
La proposta dell'Aran ai sindacati. No al ripristino delle relazioni ante Brunetta
I presidi assegneranno per iscritto gli incarichi ai prof

2. Pensioni, chi può se ne va subito
Numeri da record. Spaventa l'innalzamento dell'età anagrafica a partire dal 2019
Domande a quota 42 mila, erano 25 mila un anno fa

3. Tutte le novità della legge di Bilancio che scattano dal 2018, tra organico e graduatorie
Fondi in più per il miglioramento dell'offerta formativa, prolungamento della vigenza delle graduatorie dei concorsi a cattedra, incremento degli organici, valorizzazione dei titoli abilitanti all'insegnamento, promozione dell'educazione motoria nella scuola primaria, stabilizzazione dei docenti precari dei conservatori e della accademie

4. Assunti dopo il 2000, la trattenuta del 2,50% sulla retribuzione va restituita
La trattenuta del 2,50% sulla retribuzione lorda mensile per i dipendenti pubblici assunti dopo il 2000 è illegittima. Questo è quanto ha confermato anche il Tribunale di Napoli con la sentenza n. 2455/2017, resa nota in questi giorni.

5. I sindacati alla prova delle Rsu
Dal 17 al 19 aprile si rinnovano le rappresentanze delle singole scuole. Liste entro il 9 marzo
In palio il diritto a contrattare. Sfida a recuperare consensi

6. L'inglese ancora non decolla
Meno del 75% lo conosce nella fascia dei giovani under 24. Lo studio? Solo a scuola
Nessun miglioramento dal 2006, a dispetto delle riforme

7. Licei brevi verso il raddoppio Per altri 92 corsa alle iscrizioni
Entro una settimana l'ampliamento della platea. oggi il Cspi.

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Attività sindacale : dalla delegazione Gilda al Miur - 15 gen. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 15/1/2018 21:40:00 (19 letture)

Open in new windowRINNOVO CONTRATTO SCUOLA - TRATTATIVA ODIERNA ALL'ARAN


dalla delegazione GILDA - 15 gen. 2018


Cari colleghi,

ha avuto luogo oggi all’Aran un nuovo incontro per il CCNL della sezione Scuola del Comparto Istruzione.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla questione “disciplina e sanzioni”, la nostra delegazione ha sollevato un’eccezione di procedibilità in quanto sarebbero ancora vigenti le norme speciali del testo unico del 1994.

Anche le altre organizzazioni hanno chiesto il rinvio dell’argomento ad una specifica sequenza contrattuale.

L’Aran si è impegnato ad un approfondimento giuridico sulla questione.

La seconda parte della seduta ha toccato l’argomento relazioni sindacali. L’Aran ha affermato che il quadro giuridico vigente non consentirebbe di ridare molto spazio alla contrattazione su materie che ritiene devolute al potere dirigenziale dalla legge.

Di parere opposto le delegazioni di tutti i sindacati.

In attesa che arrivi l’integrazione dell’atto di indirizzo, il prosieguo della trattativa è stato rinviato a mercoledì 17 pomeriggio.

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Pensioni : da Miur - circolare inps cessazioni 2018
Inviato da admin_CUSMA il 22/1/2018 16:28:27 (43 letture)

dal MIUR: circolare Inps cessazioni 2018 19 gennaio 2018

Istruzioni operative per le cessazioni del personale del comparto scuola e dei dirigenti scolastici a valere dal 1° settembre 2018.
_______________________________________________
MIUR.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE(U).0003372.19-01-2018
_______________________________________________

Agli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI


OGGETTO: Istruzioni operative per le cessazioni del personale del comparto scuola e dei dirigenti scolastici a valere dal 1° settembre 2018.


Si trasmette, in allegato, la circolare n.4 del 17 gennaio 2018 dell’INPS condivisa con questo Ministero con la quale vengono fornite indicazioni operative relativamente alle cessazioni del personale scolastico e dei dirigenti scolastici con decorrenza dal 1° settembre 2018.
L’accertamento del diritto al trattamento pensionistico sarà effettuato dalle Strutture territoriali INPS, sulla base dei dati presenti sul conto individuale assicurativo ed integrato con i dati inseriti al sistema informativo del MIUR, entro i termini previsti per la lavorazione degli elenchi indicati nella circolare. L’inserimento dei dati richiesti dall’INPS per l’accertamento del diritto a pensione avverrà tramite l’utilizzo della piattaforma SIDI. A tal fine saranno fornite indicazioni a breve dalla DGCASIS sull’apertura e sull’utilizzo delle funzioni SIDI.
Si raccomanda, in particolare, la tempestiva lavorazione dei provvedimenti ante-subentro (domande di ricongiunzione, di riscatto, di computo) da trasmettere all’INPS e alle Ragionerie
territoriali.
Si rammenta, infine, che solo successivamente all’accertamento del diritto a pensione da parte dell’INPS sarà possibile convalidare al SIDI la cessazione da parte delle istituzioni scolastiche/UST.
Si raccomanda di dare la massima diffusione della suddetta circolare anche presso le istituzioni scolastiche.
Si ringrazia per l’attenzione.

IL DIRIGENTE
Giacomo Molitierno

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Stampa : da "Latecnicadellascuola.it" del 21 gen. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 21/1/2018 18:30:00 (32 letture)

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“Più ore di lavoro? No, siamo già sovraccarichi e oberati di burocrazia. In classe non si improvvisa”

di Andrea Carlino - 21/01/2018


Fa discutere la proposta dell’Aran riguardo l’aumento dell’orario di lavoro. In base alle ultime indiscrezioni per i docenti ci sarebbero delle funzioni obbligatorie su decisione dei presidi.


A Il Messaggero, interviene Ludovico Chianese, docente di storia e filosofia al Liceo Classico “Sbordone” di Napoli. L’insegnante si dice contrario all’aumento: “Assolutamente no, la bozza di contratto contiene richieste irricevibili per noi docenti. Con la legge della Buona scuola gli insegnanti hanno subito un sovraccarico di lavoro senza fine: si aggiungono compiti su compiti e la burocrazia non ci aiuta. […] Non possiamo pensare che i docenti entrino in classe ed improvvisino al momento. Insegno in un liceo e ho 18 ore in classe a cui, mediamente, se ne aggiungono altre 18 ore a casa. […] Non è giusto affidare le decisioni al preside, mancano le delimitazioni dei compiti dei dirigenti scolastici. Anche loro sono carichi di lavoro e in questo modo cercano di obbligare i docenti ad aiutarli”.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 20 gen. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 21/1/2018 18:11:43 (147 letture)

Scatti stipendiali, ai docenti mancano quelli del 31 dicembre 2017

di Fabrizio De Angelis - 20/01/2018


Nella giornata del 19 gennaio, soprattutto in mattinata, sui siti e sui social network si sono scatenati voci su un possibile slittamento del pagamento degli stipendi di gennaio per il personale della scuola.


È bene ricordare che, anche se il cedolino non è immediatamente visibile, non vuol dire che il pagamento delle spettanze sia in ritardo.

Lo ha ribadito anche NoiPa, che per evitare malintesi, ha diramato una nota in cui si metteva in allerta i dipendenti pubblici da fake news per confermare i cedolini a partire dal 20 (ma già per alcuni era visibile da venerdì pomeriggio) e il pagamento delle spettanze da martedì 23 gennaio.

Scatti di anzianità: manca quello di dicembre 2017
Tuttavia, non appena i docenti hanno potuto visionare il cedolino a partire dal pomeriggio del 19 gennaio, molti si sono accorti di una mancanza, ovvero non c’è traccia dello scatto di anzianità del 31 dicembre 2017. Ecco alcuni messaggi di docenti sui canali social che lamentano tale mancanza: “Niente scatto, ma è rimasta la voce scadenza 31 dicembre 2017…non ho parole, mi sento presa in giro”. C’è chi pensa (sbagliando) che tale assenza sia riconducibile alla trattativa di rinnovo contrattuale: “Nessuno ne sa niente né la ragioneria dello stato si degna di dare alcuna comunicazione. Siccome gli scatti sono da contratto, non vorrei che Aran e Sindacati li ritenessero nella disponibilità del prossimo contratto…”.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 18.01.2018
Inviato da admin_CUSMA il 19/1/2018 16:20:56 (85 letture)

Rinnovo contratto scuola, le proposte irricevibili dell’ARAN

di Lucio Ficara - 18/01/2018


Sembra essere ritornati al 2012 quando alla Presidenza del Consiglio c’era Mario Monti,al Miur Francesco Profumo e non si parlava del rinnovo contratto scuola. Infatti anche ora, come allora, si torna a vagheggiare di aumento dell’orario di servizio dei docenti, ma questa volta la proposta indecente l’ha fatta l’ARAN ai sindacati.

Nell’ottobre 2012, all’epoca del ministro Profumo che aveva proposto di modificare per legge l’orario di servizio settimanale di insegnamento dei docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, portandolo dalle attuali 18 ore a 24 ore settimanali, così scrivevamo:” L’orario di servizio dei docenti per la scuola secondaria di primo e secondo grado, fino a che è in vigore questo contratto, restano 18 ore settimanali di insegnamento distribuite in non meno di cinque giornate settimanali. Per cambiare questa regola, bisognerebbe rinnovare il contratto, in quanto, a regolare l’orario di lavoro del personale scolastico, è una norma contrattuale e non una legge. A proposito di questo nel testo unico è scritto: l’orario di servizio è stabilito in sede di contrattazione collettiva ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modificazioni.

Dunque se fossero vere le indiscrezioni dell’aumento di 6 ore settimanali per i docenti delle scuole secondarie, attuate dalla legge di stabilità approvata ieri dal Consiglio dei Ministri, si tratterebbe ancora una volta di ostracismo contrattuale e di un trattato di guerra contro i diritti pattuiti con i lavoratori”.

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Comunicati : Gilda Fc/Rn
Inviato da admin_CUSMA il 18/1/2018 16:49:37 (23 letture)

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Nel prossimo mese di aprile 2018 si andrà a nuove elezioni per il rinnovo delle RSU di scuola. Un grazie di cuore a tutte le colleghe e i colleghi che in questi ultimi tre anni e in tutti quelli precedenti si sono candidati per la GILDA-UNAMS, sono stati eletti e hanno combattuto sfide impegnative e non facili per i valori istituzionali che sostengono la scuola statale e il ruolo dei docenti, perseguiti da sempre dalla nostra Associazione Professionale. Ancora una volta la Gilda chiede ai colleghi di candidarsi, di fare propaganda e di votare per le liste GILDA-UNAMS. Per informazioni contattate le nostre sedi provinciali.Open in new window

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 17 gen. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 17/1/2018 21:20:23 (98 letture)

Smantellare la Buona Scuola significa licenziare 132mila docenti? (BALLE) I numeri dicono di no

di A. Giuliani - 17/01/2018


In campagna elettorale, come in amore, vale tutto. Soprattutto quando la posta è alta. Però reputiamo che quando si comunica le parole e i numeri espressi debbano essere confortati dai fatti.

Ci riferiamo alla replica formulata la mattina del 17 gennaio dall’ex premier Matteo Renzi all’intervista del candidato premier del M5S Luigi Di Maio rilasciata in esclusiva a La Tecnica della Scuola proprio sul programma elettorale sul terreno della scuola e il 17 gennaio pubblicata anche sul blog dello stesso Movimento 5 Stelle.

Lungi da noi entrare nel merito dl confronto. Però reputiamo importante, per correttezza e perchè è stata la nostra testata giornalistica a riportare le parole di Di Maio, fare qualche precisazione.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 15 gen. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 15/1/2018 22:11:23 (36 letture)

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La Ds può pagare con il FIS un terzo collaboratore?

di Lucio Ficara - 15/01/2018

Una nostra lettrice ci chiede se è legittimo che la sua Ds, dirigente di un Liceo scientifico a indirizzo sportivo, abbia deciso di retribuire con i soldi del FIS (fondo di Istituto) una sua terza collaboratrice, avendo una scuola disposta in un solo plesso e con 45 classi.

NORMATIVA SULLA RETRIBUZIONE DEI COLLABORATORI DEL DS

La normativa di riferimento è l’art.88 del CCNL scuola 2006/2009 che stabilisce indennità e compensi a carico del fondo di Istituto. Nel comma 2 punto f) di tale articolo contrattuale è disposto che i compensi da corrispondere al personale docente ed educativo, non più di due unità, della cui collaborazione il dirigente scolastico intende avvalersi nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e gestionali. Tali compensi non sono cumulabili con il compenso per le funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa di cui all’art.33 del presente CCNL.
"Bisogna sapere che la legge 107/2015 non ha in alcun modo abrogato quanto contenuto nell’art.88 comma lettera f), semmai la legge sulla Buona scuola ha limitato le collaborazioni di docenti con il Ds ad un massimo del 10% dei docenti dell’organico dell’autonomia".

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