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mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Ministero : D.D.G. 11 marzo 2010 – depennamento graduatorie esaurimento personale docente .....
Inviato da admin_CUSMA il 11/3/2010 21:30:00 (1460 letture)

MIUR
Prot. n. AOODGPER 2692 Roma, 11 marzo 2010
D.G. per il personale scolastico
Uff. III


Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali

Ai Dirigenti degli Uffici Territoriali degli U.S.R.

LORO SEDI

Oggetto:D.D.G. 11 marzo 2010 – depennamento graduatorie esaurimento personale docente con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali.


Nell’inviare il provvedimento in oggetto, con cui si dispone il depennamento dalle graduatorie ad esaurimento del personale docente con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali che può giovarsi dell’istituto della mobilità professionale, si precisa che l’operazione viene effettuata automaticamente dal gestore del sistema informativo.
Le SS.LL. sono pregate di dare la massima diffusione alla presente nota che viene pubblicata sul sito internet del Ministero (www.istruzione.it) e sulla rete intranet.


IL DIRIGENTE
f.to Bianca Artigliere

segue decreto.....

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Stampa : da Il Sussidiario.net - SCUOLA/ Docenti mal pagati, studenti demotivati: come uscire dalla mediocrità?
Inviato da admin_CUSMA il 11/3/2010 8:40:00 (587 letture)

SCUOLA/ Docenti mal pagati, studenti demotivati: come uscire dalla mediocrità?

Franco Biasoni


giovedì 11 marzo 2010

L’ultima riforma ha diminuito un po’ il tempo che gli studenti trascorrono a scuola per frequentare le lezioni e ciò ha suscitato un vivace dibattito. I detrattori della riforma affermano che questa diminuzione comporta un attentato alla qualità della scuola e quindi meno opportunità educative per le giovani generazioni. E’ facile intuire che dietro questa affermazione, tutta da dimostrare, ci siano anche altre comprensibili ragioni, in particolare la diminuzione dei posti disponibili per gli aspiranti insegnanti e per gli insegnanti non ancora di ruolo.

La situazione delle migliaia di insegnanti che non sono stati assunti stabilmente nella scuola statale negli ultimi anni è sicuramente molto penosa ma non sarebbe giusto risolverla perpetuando una situazione che non permette di affrontare i veri problemi.

segue sotto........

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Stampa : da tuttoscuola.com - Voto finale esame di licenza: non si calcola con la media ponderata
Inviato da admin_CUSMA il 10/3/2010 21:40:00 (683 letture)

Voto finale esame di licenza: non si calcola con la media ponderata

Nel corso di un incontro presso il Miur con referenti regionali, tenutosi questa mattina per fornire informazioni sulla prova nazionale per l'esame di terza media, è stato sollevato il problema della media per la determinazione del voto finale d'esame.

Il Regolamento sulla valutazione (DPR 122/2009) prevede che per definire il voto finale in decimi si debba fare la media dei voti ottenuti in tutte le prove e nel giudizio di idoneità per l'ammissione.

Si tratta di una media aritmetica (che dare un uguale peso alle diverrse prove) oppure di una media ponderata dove alcune prove potrebbero avere pesi diversi?

Della questione si era occupata nei giorni scorsi anche Tuttoscuola che aveva raccolto le preoccupazioni di genitori e dirigenti scolastici che avevano lasciato intendere un gradimento della media ponderata.

La risposta alla domanda "media aritmetica o media ponderata?", a quanto hanno riferito alcuni referenti regionali, è venuta direttamente dal DG Dutto che ha confermato quanto già anticipato in altre occasioni: si utilizza la media aritmetica.

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Stampa : Tuttoscuola: Il CGD sulla proposta Aprea: ''Gli studenti di quale età valuteranno i docenti?''
Inviato da admin_CUSMA il 10/3/2010 15:27:14 (440 letture)

Tuttoscuola: Il CGD sulla proposta Aprea: ''Gli studenti di quale età valuteranno i docenti?''

10-03-2010
La presidente del CGD (Coordinamento Genitori Democratici) Angela Nava Mambretti ha rilasciato a Tuttoscuola alcune dichiarazioni sulla proposta della presidente della Commissione Cultura della Camera Valentina Aprea, che appariranno sulla rivista di Tuttoscuola di marzo e sono state riassunte nell'articolo Aprea a Tuttoscuola: ''Pure gli studenti potranno valutare i docenti''.

La Nava Mambretti spiega che, "per quanto attiene alla questione della valutazione, l'on. Aprea tocca argomentazioni di cui si discute da molti anni e non solo in Italia. Nei paesi anglossassoni la diffusa pratica della valutazione che dovrebbe premiare il merito, non ha sempre messo in moto dinamiche migliorative del sistema educativo nel suo complesso".

La Presidente del CGD non vuole con ciò eludere il tema della valutazione, ma avverte l'impressione "che ci si riferisca, esclusivamente alla valutazione dei docenti, che - ribadisce il CGD - non può essere appannaggio esclusivo dei dirigenti scolastici".

segue sotto........

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Pensioni : dall'USP di Forlì-Cesena - Documentazione cessazioni 2010
Inviato da admin_CUSMA il 9/3/2010 23:00:22 (2726 letture)

USP di Forlì-Cesena

Documentazione cessazioni 2010

Prot. n. 1762/C2
Forlì, 4 marzo 2010

AI DIRIGENTI DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
DELLA PROVINCIA
LORO SEDI
p.c. ALLE OO.SS. DELLA SCUOLA - LORO SEDI

OGGETTO: CESSAZIONI DAL SERVIZIO CON DECORRENZA 01/09/2010 TRATTAMENTO PENSIONISTICO: RICHIESTA DOCUMENTAZIONE.

Al fine di consentire allo scrivente l’elaborazione dei prospetti informativi da inviare all’ I.N.P.D.A.P., per la determinazione e liquidazione del trattamento
pensionistico e di buonuscita, è necessario che il personale, destinatario di collocamento a riposo dal 01/09/2010, produca con sollecitudine la sottoelencata documentazione in duplice copia, qualora non già inoltrata a questo Ufficio :
· dichiarazione dei servizi, prevista dall’art.1 - c.5 del D.P.R. 351/98;
· domanda di liquidazione del trattamento pensionistico;
· dichiarazione personale, comprensiva dei dati concernenti la composizione del nucleo familiare;
· moduli per le detrazioni dal reddito:
1) i dipendenti che non hanno familiari a carico devono obbligatoriamente compilare il “modulo INPDAP per le deduzioni dal reddito”, contrassegnando la voce “deduzione art. 11 T.U.I.R.” (modulo presente nel sito USP con la dicitura “Mod. Richiesta detraz. obbligatorio per tutti”)
2) i dipendenti con familiari a carico devono obbligatoriamente compilare sia il modulo di cui al punto 1) sia il “Mod. Richiesta detraz. solo persone a carico”;
· dichiarazione debitoria (allegato 05);
· modulo per l’accreditamento della pensione in conto corrente bancario o postale (devono essere tassativamente usati i moduli predisposti dall’INPDAP con Nota Operativa n. 44 del 13/12/2007);
· eventuale modulo per l’accreditamento della buonuscita in conto corrente bancario o postale.
Tutta la modulistica sopra elencata è reperibile nel sito dell’U.S.P.:
www.istruzionefc.it.

segue sotto........

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Uffici Scolastici : dall'USR Emilia Romagna - Formazione in ingresso per i docenti neo-assunti. Iscrizioni dei docenti ed avvio dei corsi. Trasmissione indicazioni ministeriali a carattere nazionale.
Inviato da admin_CUSMA il 9/3/2010 17:50:00 (855 letture)

dall'USR Emilia Romagna
Prot. MIUR AOODRER 2636

il Dirigente: dott. Giancarlo Cerini Bologna, 8 marzo 2010

OGGETTO: Formazione in ingresso per i docenti neo-assunti. Iscrizioni dei docenti ed avvio dei corsi. Trasmissione indicazioni ministeriali a carattere nazionale.

Si sottopone all’attenzione delle SS.LL. la nota MIUR n. 2364 del 2.3.2010 (allegata alla presente) e si evidenzia che l’Ufficio scrivente ha provveduto con nota riepilogativa n.1611 del 10.2.2010 a fornire linee di intervento relative alla formazione dei docenti neoassunti, invitando gli Uffici Scolastici Provinciali a predisporre le procedure per il concreto avvio dei corsi, nella previsione di una conferma delle modalità e procedure degli scorsi anni.
In seguito a quanto sopra indicato, gli incontri di “accoglienza” sono stati realizzati o sono in fase di organizzazione in tutte le province.
La circolare MIUR citata, corredata di due allegati, riconferma nella sostanza quanto era stato anticipato a livello regionale.
Si riepilogano di seguito le linee guida che occorre seguire per la gestione delle attività.
segue sotto.........

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Didattica : Musica a scuola
Inviato da admin_CUSMA il 8/3/2010 12:42:10 (578 letture)

Musica a scuola

Qualche adulto ritiene che battersi per una migliore e più seria educazione musicale a scuola sia un vezzo di gente che non sa come occupare il proprio tempo e così autorizza i ragazzi a considerare la già misera ora di musica come il momento giusto per far casino in classe. Niente di più sbagliato. Nuovi studi confermano che studiare musica, oltre all'effetto formativo intrinseco, ha sui ragazzi ripercussioni positive anche sul rendimento scolastico generale.

"Fra le arti la musica ha un posto preminente, essa non deve mirare al divertimento ma a formare armoniosamente la personalità dei futuri cittadini temperandone le passioni". Ci piacerebbe fosse un politico qualsiasi a dirlo al Tg1, invece sono parole di Platone (427-347 a.c.). In realtà anche la politica sarebbe "l'Arte di governare le società". Ma questi sono altri discorsi.

segue.........

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Tecnologia : Ecco l'ennesima inefficienza del Miur.......
Inviato da admin_CUSMA il 8/3/2010 12:20:00 (544 letture)

Ecco l'ennesiama inefficienza del Miur........
Istanze di mobilità on-line


08/03/2010

Per manutenzione straordinaria, temporaneamente disattivate le funzioni delle Istanze on line. La riapertura sarà comunicata con un successivo avviso.

questo è quanto si legge stamani sul sito del Miur, a due settimane dalla scadenza.......

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Comunicati : ''Geniale'', reazione sarcastica della Gilda all'ipotesi che gli studenti valutino i docenti
Inviato da admin_CUSMA il 11/3/2010 16:00:00 (578 letture)


''Geniale'', reazione sarcastica della Gilda degli Insegnanti all'ipotesi che gli studenti valutino i docenti


"Facciamo giudicare i giudici dagli imputati, i dirigenti dagli insegnanti, i medici dai malati, gli arbitri dai giocatori, i capi-ufficio dai dipendenti"


da Tuttoscuola, 10.3.2010

È nel segno del sarcasmo la reazione del coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio di fronte alla proposta della Presidente della Commissione Cultura della Camera Valentina Aprea contenuta nel numero di marzo della rivista Tuttoscuola (si vada la sintesi nell'articolo Aprea a Tuttoscuola: ''Pure gli studenti potranno valutare i docenti''): "Leggo che secondo l'on Aprea gli studenti potranno partecipare alla compilazione di pagelle per gli insegnanti. Debbo dire che sono pronto ad accettare questa geniale proposta; ad un'unica condizione: che valga per tutti. Facciamo giudicare i giudici dagli imputati, i dirigenti dagli insegnanti, i medici dai malati, gli arbitri dai giocatori, i capi-ufficio dai dipendenti. Ma per piacere!"

Da parte della Gilda, spiega Di Meglio a Tuttoscuola, non c'è "nessuna barriera ideologica alla valutazione", ma, avverte il coordinatore dell'organizzazione sindacale, "per valutare bisogna essere innanzi tutto competenti e in secondo luogo imparziali".

"In quanto alle nuove forme di reclutamento - continua il coordinatore della Gilda -, sulla cui urgenza siamo pienamente d'accordo, chiediamo che esse siano serie ed efficaci, per il bene della Scuola".

Infine Di Meglio conclude raccomandando ai politici "un coordinamento in materia di abilitazioni con il resto dell'Unione Europea, affinché vi siano modalità abilitative per quanto possibile equipollenti. Anche per evitare le migrazioni tra gli aspiranti alle varie abilitazioni".

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Comunicati : Finanziamenti alle scuole, sindacati impegnati per ottenere la copertura di tutte le spese non finanziate
Inviato da admin_CUSMA il 10/3/2010 21:43:54 (563 letture)

COMUNICATO UNITARIO

Finanziamenti alle scuole, sindacati impegnati per ottenere la copertura di tutte le spese non finanziate

Pubblichiamo il comunicato unitario di tutti i sindacati sul programma annuale e sulla situazione finanziaria delle scuole e la richiesta di informativa sui dati riguardanti tutti i finanziamenti alle scuole.

Roma, 10 marzo 2010
__________________


FLC CGIL - CISL SCUOLA - UIL SCUOLA - SNALS CONFSAL - GILDA UNAMS
Comunicato sui finanziamenti alle scuole
La circolare ministeriale del 22 febbraio sul programma annuale 2010 ha ripristinato alcuni punti di chiarezza sui finanziamenti.

Il Miur, dopo le pressioni sindacali e le numerose proteste delle scuole, ha scritto nero su bianco i seguenti chiarimenti:
le spese per le supplenze sostenute dalla scuola nel rispetto della normativa vigente verranno rimborsate. Per queste c'è l'assicurazione di avere ulteriori finanziamenti con l’inserimento dei contratti negli impegni di spesa in tempo reale rispetto all'invio dei flussi.
I fondi contrattuali, economie comprese, restano vincolati al pagamento del salario accessorio di docenti e Ata secondo le regole stabilite dal contratto di istituto che, dopo la sua sottoscrizione, rappresenta un vincolo giuridico per la scuola. Di conseguenza non è possibile utilizzarli per la gestione ordinaria della scuola.

Queste organizzazioni sindacali, considerata la situazione critica e non ancora risolutiva riguardo alla insufficienza delle risorse per la funzionalità delle scuole, intendono vigilare su un uso improprio dei fondi contrattuali o la messa in discussione dei contratti già firmati, riservandosi ogni conseguente azione.

Nel contempo continua il nostro impegno per ripristinare chiarezza e trasparenza sui criteri nell’erogazione dei fondi, ma soprattutto per ottenere dal Miur la copertura di tutte le spese non finanziate.

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Stampa : da Repubblica.it - Licei coreutici, l'allarme dei prof
Inviato da admin_CUSMA il 10/3/2010 21:36:19 (567 letture)

Non ci sono indicazioni su chi potrà prendere le cattedre nei neonati istituti
"Professionisti con tanto di abilitazione o semplici esperti del settore?"


Licei coreutici, l'allarme dei prof
"Scavalcati dagli insegnanti di Amici?"


di S. INTRAVAIA

Non sono ancora nati che scoppia il primo problema: chi insegnerà le Discipline coreutiche a settembre negli omonimi licei? Professionisti con tanto di abilitazione all'insegnamento, come avviene per tutte le materie della scuola superiore, o anche esperti che possono vantare partecipazioni a trasmissioni televisive, ma senza preparazione teorica? Non è ancora chiaro, perché la riforma Gelmini deve essere ancora completata con la predisposizione delle nuove classi di concorso, e i prof dell'Anddicor (l'Associazione nazionale docenti in discipline coreutiche), anche se non lo dicono chiaramente, temono di essere scavalcati da persone esterne. Con una battuta, gli insegnanti di Amici e Ballando con le stelle.

Sono infatti circa 200 i prof che hanno già acquisito il titolo ufficiale per insegnare le materie di indirizzo nei licei coreutici. A spiegarne il perché è Paola Tenaglia, ex danzatrice del teatro dell'Opera di Roma e vicepresidente di Anddicor. "Nel 1999 - spiega l'Accademia nazionale di danza di Roma divenne Istituto di Alta cultura che rilascia i diplomi accademici di I e di II livello". Nel 2003, arrivò la Moratti che istituì i licei coreutici e l'anno dopo venne attivato il biennio specialistico presso l'Accademia di danza della Capitale "per la formazione di docenti in discipline coreutiche: danza classica e danza contemporanea".

Per accedervi occorre essere in possesso di un diploma accademico di primo livello. E studiare, oltre alle materie tecniche e pratiche della danza, l'anatomia, la pedagogia, la psicologia dell'età evolutiva, la danza educativa, la metodologia delle tecniche della danza e la loro programmazione scolastica e sostenere anche un tirocinio. Cioè, tutte quelle discipline che strasformano di un bravo danzatore e una eccellente danzatrice in un "educatore all'interno del sistema scolastico" italiano. "Ci vogliono - spiega la Tenaglia - anni di studio, di modestia e di fatica, per poter assumere anche 'quel'ruolo rivolto ai ragazzi che attendono di scoprire, imparare, e diventare loro stessi il sogno della loro vita". Insomma: "la pedagogia, la metodologia, soprattutto quando sono rivolti ai minori è veramente altra competenza".

Ma a sei mesi dall'apertura dei quattro licei coreutici (presso il liceo classico annesso al Convitto nazionale Vittorio Emanuele di Roma, il liceo classico Delfico di Teramo, l'istituto magistrale Uccellis di Udine e il liceo Candiani di Busto Arsizio, in provincia di Varese) non è ancora chiaro secondo quali criteri saranno reclutati i prof. "All'estero, anche in Russia, si parla di riconversione quando un ex danzatore diventa insegnante: deve integrare a quello che già sa", conclude Paola Tenaglia. Ma gli allievi dei neonati licei coreutici potrebbero avere la sorpresa di ritrovarsi di fronte Garrison o Carolyn Smith.

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Stampa : Repubblica/Bologna: Regione pronta a ricorrere contro la riforma Gelmini
Inviato da admin_CUSMA il 10/3/2010 15:22:43 (517 letture)

Repubblica/Bologna: Regione pronta a ricorrere contro la riforma Gelmini

di E. Miele

Regione che vai, scuola che trovi. Continua lo scontro politico tra l´Emilia Romagna e il ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini, sulla discussa riforma che prenderà il via dal prossimo anno scolastico. «Molte Regioni stanno valutando il ricorso contro il decreto» ha ieri annunciato Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd. «C´è stato uno scippo di competenze da parte del Governo e per questo stiamo verificando gli estremi per il ricorso, visto che Palazzo Chigi dimostra disprezzo per le regole». Oltre all´Emilia Romagna, anche Marche, Piemonte e Toscana punterebbero a impugnare la riforma sul riassetto dell´istruzione in Italia.
Per mantenere alta l'attenzione, domani il Pd sarà davanti agli istituti bolognesi per regalare a studenti e genitori gomme da cancellare con su scritto "Il governo cancella la scuola pubblica". Palazzo Chigi «sta stravolgendo il nostro sistema formativo con numerosi tagli agli istituti primari e il caos che regna sovrano nel cosiddetto "riordino" dei licei» è la denuncia del partito di De Maria. Le iscrizioni per il nuovo anno chiudono il 27 marzo, ma «in Gazzetta Ufficiale non è stato pubblicato niente». A questo si aggiunge l´abbassamento dell´obbligo scolastico e il tetto del 30% per i migranti nelle classi. Provvedimenti contestati dall´opposizione quando il testo di legge passò al vaglio delle Camere, nell´autunno del 2008. Previste iniziative anche in altre città, tra cui Reggio Emilia con il segretario Pier Luigi Bersani e il governatore Vasco Errani. «Più che dalla Gelmini - ha spiegato il segretario regionale Stefano Bonaccini - questa riforma è fatta da Tremonti, perché è solo tagli». Una sforbiciata che secondo il Pd ammonta a 8 miliardi, mentre il maestro unico è stato bocciato «perché solo il 3% delle famiglie lo ha scelto, una cifra destinata a ridursi ancora».

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Normativa : Il Senato approva definitivamente le norme di riforma della legge 104. Ecco cosa cambia.
Inviato da admin_CUSMA il 9/3/2010 18:05:15 (793 letture)

Il Senato approva definitivamente le norme di riforma della legge 104. Ecco cosa cambia.

Dopo essere passata alla Camera è stata approvata anche dal Senato la norma che, tra le altre cose, riforma le regole per l'assegnazione dei permessi per l'assistenza dei disabili, la cosiddetta legge 104.

Mercoledì scorso il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge su "lavori usuranti, riorganizzazione di enti, congedi, aspettative e permessi, ammortizzatori sociali, servizi per l’impiego, incentivi all’occupazione, apprendistato, occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro", derivante da un disegno di legge di iniziativa del Governo poi modificato dalla Camera.
In particolare il nuovo testo è interessante perchè, all'articolo 24, disciplina definitivamente le norme di riforma della legge 104 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate". Data la fitta discussione che si è sviluppata sul nostro sito, con centinaia di commenti e decine di migliaia di letture per gli articoli che hanno seguito, passo passo, le iniziative del Ministro Brunetta su questo tema, presentiamo a tutti i nostri lettori una breve sintesi di quale sarà da oggi in poi l'assetto che regolerà i permessi dei dipendenti pubblici per l'assistenza a portatori di handicap.

segue sotto.......

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Stampa : TuttoscuolaNEWS n. 431 dell'8 marzo 2010
Inviato da admin_CUSMA il 8/3/2010 12:55:36 (535 letture)

Tuttoscuola n. 431, 8 marzo 2010


SOMMARIO


1. Aprea apre la fase 2: “Anche gli studenti potranno valutare i docenti”

2. Aprea: “Entro settembre cambiamo formazione iniziale e reclutamento dei docenti”

3. Quel contributo volontario ma non troppo che fa discutere


le altre notizie in esclusiva su TuttoscuolaFOCUS n. 324/431:


- Quei 140 milioni l’anno di morosità per le rette di mensa

- Riforma/1. Proteste e incertezze sulle confluenze ed altro

- Riforma/2. La trasposizione meccanica delle confluenze penalizza la programmazione

- Riforma/3. Le Regioni valutano la possibilità di impugnare gli atti

- Riforma/4. Le materie che perdono ore

- Quanti posti di sostegno nel prossimo organico?

- La sentenza della Consulta su disabili riapre la questione certificazione

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Normativa : Si abbassa l'obbligo scolastico a 15 anni. L'apprendistato diventa scuola
Inviato da admin_CUSMA il 8/3/2010 12:30:54 (683 letture)

Si abbassa l'obbligo scolastico a 15 anni. L'apprendistato diventa scuola

Con il disegno di legge "collegato lavoro", approvato mercoledì 3 marzo in via definitiva al Senato, questo Governo abbassa l'obbligo scolastico nel nostro paese a 15 anni.

Quella norma in pratica consente la possibilità d'ingresso nel mondo del lavoro già a 15 anni e l'effetto combinato con lo svuotamento dell'art. 18 sarà quello di determinare una concezione ulteriormente regressiva del lavoro, fatta di meno competenze e di diritti inesistenti.

Il provvedimento in concreto prevede che l'ultimo anno dell'obbligo di istruzione può essere assolto con il contratto di apprendistato che, come è noto, si configura come un vero e proprio rapporto di lavoro.

In controtendenza, quindi, con le scelte degli altri paesi e con gli obiettivi del Trattato di Lisbona, che si propone la riduzione e la prevenzione della dispersione scolastica attraverso l'innalzamento del livello scolastico.

Questa discutibile scelta del Governo avviene mentre si destruttura la scuola media superiore e si penalizza il sistema d'istruzione superiore tecnico e professionale statale.

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