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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Comunicati : Vademecum dell'Insegnante - Aggiornamenti.
Inviato da admin_CUSMA il 30/1/2010 23:10:49 (1205 letture)

Vademecum dell'Insegnante - Aggiornamenti.

1. Assenze per malattia (pag. 27-bis).

2. Scrutini e valutazioni (pag. 150 bis).


Assenze per malattia


Il decreto (1) di attuazione del decreto legislativo 150/2009, concernente le assenze per malattia e le fasce di reperibilità del Ministero della pubblica amministrazione e innovazione, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio 2010. Il provvedimento reca le nuove fasce di reperibilità, che vanno dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. compresi i giorni festivi.
Sono previste però una serie di deroghe. Sono esclusi dall'obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti per i quali l'assenza è dovuta a:
a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
b) infortuni sul lavoro;
c) malattie per le quali e' stata riconosciuta la causa di servizio;
d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.
Sono inoltre esclusi i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.
Il decreto dispiega effetti a partire dal 4 febbraio 2010 (2).


(1) Per il decreto: http://www.gildains.it/normativa/dm20 ... 209_fascereperibilita.pdf


(2) Il decreto (che è un atto regolamentare) entra in vigore a partire dal quindicesimo giorno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale perchè, ai sensi dell’art.10 delle preleggi: “Le leggi e i regolamenti divengono obbligatori nel decimoquinto giorno successivo a quello della loro pubblicazione salvo che sia altrimenti disposto”. Il periodo di 15 giorni in cui l’entrata in vigore resta sospesa è noto ai giuristi con la locuzione latina di vacatio legis.


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ATA : dall'USP di RIMINI - DM 100/2009
Inviato da admin_CUSMA il 29/1/2010 19:41:44 (547 letture)

USP di Rimini
DM 100/2009 - Personale ATA - Pubblicazione Elenchi Prioritari.

Prot. n. 481/C7 Rimini, 29/1/2010

IL DIRIGENTE DISPONE:

per l’a.s. 2009/10, sono pubblicate, all’Albo dell’Ufficio, le graduatorie prioritarie per distretto, suddivise per profilo professionale, del personale ATA in possesso dei requisiti prescritti dai DD.MM. n. 82 e n. 100 rispettivamente datati 29/9/2009 e 17/12/2009.
Unitamente alle graduatorie di cui sopra, è pubblicato l’elenco delle domande non accolte ai fini dell’attribuzione della priorità per le supplenze brevi per mancanza dei requisiti prescritti dai predetti DD.MM. n. 82 e n. 100.

Le graduatorie e l’elenco allegati sono parte integrante del presente decreto.

Le domande di disponibilità a partecipare ai progetti attivati dalla regione Emilia-Romagna, in convenzione con l’Amministrazione scolastica ai sensi dell’art. 1, comma 3, del D.L. n. 134/09 convertito dalla L. n. 167/09, non vengono prese in considerazione per le motivazioni indicate nella nota dell’USRER prot. n. 385 del 14/1/10 menzionata in premessa.

Il decreto sarà pubblicato anche sul sito di questo Ufficio Scolastico Provinciale all’indirizzo Internet : www.usprimini.it.

per Il Dirigente
Il Direttore Coordinatore
f.to Claudia Nanni

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Stampa : dall'Unità - Il Gilda: prof fermi per 2 ore
Inviato da admin_CUSMA il 28/1/2010 23:16:05 (509 letture)

Il Gilda: professori fermi per 2 ore venerdì 29 gennaio

Paralizzare le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado convocando assemblee dei docenti durante le prime e le ultime due ore di lezione: l’obiettivo della giornata di protesta nazionale indetta dalla Gilda degli Insegnanti per il 29 gennaio, domani.

«Con questa iniziativa – spiega il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio – vogliamo ribadire il nostro no alla politica dei tagli condotta da questo governo e alla riforma della scuola secondaria superiore, i cui tempi troppo stretti di applicazione non consentono di garantire un’operazione di qualità. Perciò – conclude Di Meglio – chiediamo ancora una volta di rinviare di un anno l’avvio della riforma».

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Uffici Scolastici : dall'USP di Forlì-Cesena - Bando Autonomia Scolastica
Inviato da admin_CUSMA il 27/1/2010 16:57:32 (584 letture)

27.01.2010
USP di Forlì-Cesena

Con riferimento al Bando prot. 14424 del 17 novembre u.s. relativo all’assegnazione, presso l’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì – Cesena, di un posto di area 1 – sostegno e supporto alla ricerca educativa e alla didattica - in relazione all’attuazione dell’autonomia, si trasmette per conoscenza la nota relativa alla composizione della commissione.

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Uffici Scolastici : dall'USP di Rimini - Assegnazione ore di sostegno scuola primaria a.s. 2009/2010
Inviato da admin_CUSMA il 26/1/2010 13:12:14 (1089 letture)

Prot. n. 646/C21 Rimini, 25 gennaio 2010
Il Dirigente
Visti:
• la legge 104/92;
• la nota Direttoriale prot. n. 8874/C21 del 23/7/2009, con cui l’U.S.R. per l’Emilia Romagna ha determinato per la provincia di Rimini, per l'a.s. 2009/10, un contingente complessivo di 395 posti per le attività di sostegno (di cui 203 consolidati e 192 in deroga) per un totale di 798 alunni certificati;
• il proprio provvedimento prot. n. 12742/C21 del 17/12/09 col quale sono stati ripartiti n. 5 posti preventivamente accantonati per far fronte ai movimenti in entrata di alunni certificati dopo la definizione degli organici di fatto;
• la nota prot. n. 142 dell’8/1/10 con la quale il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Miramare comunica, relativamente alla scuola primaria, il trasferimento di un proprio alunno certificato presso il primo Circolo Didattico di Santarcangelo (movimento provinciale) e l’arrivo di un alunno in situazione di handicap proveniente dal Circolo Didattico di Novafeltria (movimento interprovinciale);
• la nota prot. n. 147 del 14/1/10 con la quale il Dirigente Scolastico del primo Circolo Didattico di Santarcangelo richiede risorse aggiuntive per accogliere il nuovo alunno certificato proveniente dall’IC di Miramare;
Tenuto conto:
• che a tutt’oggi l’U.S.R. per l’Emilia Romagna non ha assegnato ulteriori risorse per far fronte alle esigenze che, solitamente, intervengono ad anno scolastico avviato;
• che il Dirigente Scolastico del secondo Circolo Didattico di Riccione, con nota prot. n. 142 del 19/1/10, restituisce, per effetto della frequenza discontinua di un alunno certificato di scuola primaria, n. 6 delle 12 ore di sostegno già assegnate col citato provvedimento prot. n. 12742 del 17/12/09;
Ritenuto di non poter rinviare ulteriormente l’assegnazione delle risorse per gli alunni certificati e di dover quindi assegnare immediatamente le predette sei ore restituite al primo Circolo Didattico di Santarcangelo;
Tenuto conto delle indicazioni espresse dal G.L.I.P. e dal G.L.H. provinciali, in ordine ai criteri per la ripartizione delle risorse di sostegno;
dispone
per i motivi esposti in premessa ed a seguito dei movimenti in uscita/entrata di alunni certificati di scuola primaria , n. 6 ore per le attività di sostegno (già ripartite con proprio provvedimento prot. n. 12742/C21 del 17/12/2009), cessano di essere assegnate al secondo Circolo Didattico di Riccione e vengono assegnate, con decorrenza immediata e limitatamente all’a.s. 2009/2010, al primo Circolo Didattico di Santarcangelo.

Restano invariate le risorse di sostegno già assegnate all’Istituto Comprensivo di Miramare.

Il Dirigente

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Stampa : da Turroscuola . 425 del 25 gennaio2010
Inviato da admin_CUSMA il 25/1/2010 16:30:45 (525 letture)

SOMMARIO

1. Secondaria/1. Poco tempo per la modifica dei regolamenti

2. Obbligo a 15 anni/3. L’apprendistato è la via giusta per risolvere il problema della dispersione?

3. Obbligo a 15 anni/4. Una soluzione che parla tedesco

4. 27 gennaio 2010, giorno della memoria


le altre notizie in esclusiva su TuttoscuolaFOCUS n. 318/425:


- Secondaria/2. Le principali richieste di modifica

- Secondaria/3. Un’occasione mancata

- Secondaria/4: la dimensione istituzionale

- Secondaria/5: Stato-Regioni una sfida impegnativa

- Obbligo a 15 anni/1. Un passo avanti o indietro?

- Obbligo a 15 anni/2. Che cosa dice l’emendamento sull’apprendistato

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Attività sindacale : da Gilda/FGU Bologna - Analisi e approfondimento del Dlg. 150/2009, altrimenti noto come Decreto Brunetta.
Inviato da admin_CUSMA il 24/1/2010 17:07:20 (677 letture)

Assemblea provinciale della Gilda degli Insegnanti di Bologna

Più di 350 persone hanno seguito con grande attenzione il 22 gennaio, nella elegante cornice della Biblioteca del Convento di S. Francesco, l'assemblea indetta dalla Gilda degli Insegnanti di Bologna, interamente dedicata all’ analisi e all’ approfondimento del Dlg. 150/2009, altrimenti noto come Decreto Brunetta.

Relatore d’ eccezione il professor Alessandro Ameli, segretario generale della C.G.U., che ha seguito, partecipando ai tavoli di discussione ministeriali, tutto l’ iter del Decreto.

Ha aperto i lavori il Coordinatore provinciale della Gilda, professor Giovanni Cadoni ed ha moderato la professoressa Renza Bertuzzi, responsabile di redazione di “ Professione Docente”.

Ampia e approfondita l’ analisi di questo Decreto che Ameli ha condotto con puntuale precisione, definendo prima gli ambiti generali su cui questa Legge interverrà e poi entrando nello specifico di ogni articolo.

"Siamo - ha detto il relatore - in presenza di un vero e proprio capovolgimento di quei principi che hanno sostenuto anni di trattative sindacali.

Queste Legge modifica le materie sottoposte alla contrattazione (e quindi da discutere con i sindacati), riducendole alquanto e trasformandone la maggior parte in materia da sottoporre alla legificazione. Se la sua finalità ( art. 1) è quella di “ migliorare l’organizzazione attraverso il merito, la selettività, la concorsualità, l’autonomia dirigenziale e l’efficienza”, si può dire che i mezzi usati e le scelte predisposte rappresentano una sorta di restaurazione di principi gerarchici e decisamente poco affini a quelli della democrazia".

I temi : Produttività e Merito (da art. 4 a art. 31) , Dirigenza e poteri datoriali (da art. 32 a art. 47) , della Contrattazione (da art. 48 a art. 66) e delle Sanzioni disciplinari (da art. 67 a art. 73) disegnano una nuova fisionomia dei rapporti di lavoro pubblico nel nostro Paese con la quale bisognerà misurarsi.

Il tema del merito, così come descritto nel Decreto, non riguarda per ora la Scuola ( grazie all’ intervento della C.G.U. nei tavoli di discussione), ma presto verrà emanato un apposito Decreto che disciplinerà la materia.

E’ importante, dunque, informarsi, riflettere e protestare.

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Riforme : Il trucco della riforma Gelmini. E' un marchingegno a tempo
Inviato da admin_CUSMA il 23/1/2010 18:07:31 (525 letture)

da repubblica
Il trucco della riforma Gelmini. E' un marchingegno a tempo

La pervicacia del ministro Gelmini a voler introdurre la cosiddetta riforma dal prossimo anno scolastico ci costringe a tornare su un argomento che pensavamo bell´e archiviato: le iscrizioni alla scuola di secondo grado. L'altro giorno un´amica mi ha chiesto perché non ci fosse sul sito del mio liceo la presentazione dell´offerta formativa per il prossimo anno, come l´ha vista altrove. Ho provato a dirle che noi non sappiamo ancora che cosa scrivere e che chi presenta l´offerta che non c´è supera il limite della spregiudicatezza nel volersi accaparrare alunni. E pensare che il tempo in più per le iscrizioni spostate in avanti doveva servire per approfondire i contenuti della riforma; sta servendo invece per far crescere l´incertezza e il disorientamento nelle scuole, negli insegnanti, nelle famiglie.
A questo punto, visti i tempi dilatati degli adempimenti istituzionali in corso e relative incognite, sarebbe molto più logico rinviare al prossimo anno qualunque cambiamento. Al ministero hanno detto che, piuttosto, saranno ulteriormente spostate in avanti le iscrizioni alle superiori. Al 31 marzo! Devo dire che conosco diversi dirigenti generali di viale Trastevere: nessuno di loro proporrebbe una tale sciocchezza. Sanno bene che un´operazione del genere pregiudicherebbe il regolare svolgimento del prossimo anno. È una scelta politica del ministro e del governo. Che deriva dall´attaccamento della Gelmini alla sua riforma? Da una questione di principio? Dalla volontà di Berlusconi di portare a casa qualcosa di concreto, oltre agli annunci? Non credo proprio. Deriva piuttosto dalla consapevolezza che i rinvii dell´applicazione della riforma giochino contro di essa, ne svelino gli inganni, ne mettano a nudo la pochezza.
Come si sa - anche noi l´abbiamo detto più volte - il cuore della riforma è la riduzione dell´orario settimanale delle lezioni. In tutti i tipi di scuole superiori. Trenta, trentadue ore. Questa novità è esaltata sul sito del ministero con espressioni raccapriccianti, del tipo «con la riduzione i quadri orari saranno adeguati a quelli dei Paesi che hanno raggiunto i migliori risultati nelle classifiche Ocse Pisa come la Finlandia» oppure «quadri orari ridotti danno allo studente la possibilità di approfondire e recuperare le mancanze». Contemporaneamente questa verità è addolcita, abbellita, camuffata dalla possibilità di arricchire il curricolo con quote orarie aggiuntive. Che sono in capo all´autonomia delle scuole. Per fare, che so, matematica e fisica già nel biennio; per aggiungere latino dove non è previsto; per inserire nel piano di studi una seconda lingua straniera; addirittura per studiare in quinta una materia non in italiano ma in lingua inglese. Per fare qualunque altra cosa ci venga in mente.
Il ministro ha pensato che per coprire l´orario essenziale, le trenta ore, ci vogliono molti meno insegnanti di quanti ce ne sono. Quelli in più li dirotta sulle ore aggiuntive, almeno finché non saranno decimati dai tagli, decisi nella Finanziaria dello scorso anno. Allora è chiaro che la riforma prima parte, più insegnanti ci sono, più essa è credibile. Se partisse fra un paio d´anni, ci sarebbero sì e no gli insegnanti per le trenta ore settimanali, neanche le materie fondamentali di ogni indirizzo. E il trucco sarebbe scoperto. Questa verità chi gliela dice oggi ai genitori e agli studenti? Non le scuole, che pensano a fare quante più iscrizioni è possibile. Non gli insegnanti, preoccupati a far valere le ragioni della propria materia: e di fatti è un brulicare di comitati di insegnanti di diritto, di geografia, perfino di latino. Non i precari, una specie in estinzione, che tentano di sopravvivere, se non con lo stipendio, almeno con il punteggio.
Come sarebbe bello se tutti assieme trovassimo il coraggio di dire la verità a loro e a noi stessi. E cioè che quella che ci viene proposta non è una riforma, ma un marchingegno a tempo che ridurrà ai minimi termini l´offerta formativa. Salveremmo la scuola, e la sua missione. Almeno per un pò.

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Comunicati : RIFORMA SUPERIORI: CIRCA 100MILA INSEGNANTI ADERISCONO ALLA PROTESTA DELLA GILDA.
Inviato da admin_CUSMA il 29/1/2010 20:22:33 (498 letture)

RIFORMA SUPERIORI: CIRCA 100MILA INSEGNANTI ADERISCONO ALLA PROTESTA DELLA GILDA. SODDISFAZIONE ANCHE PER LA NOSTRA ASSEMBLEA TERRITORIALE CHE SI E' TENUTA A CESENA

Grande successo per l’iniziativa di protesta nazionale indetta dalla Gilda degli Insegnanti per chiedere al governo il rinvio della riforma della scuola superiore, ribadire un netto no alla politica dei tagli, rivendicare l’assunzione dei precari e il rinnovo del contratto.
Anche l'assemblea territoriale per la provincia di Forlì-Cesena svoltasi presso l'aula magna del Liceo Scientifico Righi di Cesena ha visto un folto numero di docenti partecipanti che sono intervenuti sugli argomenti trattati. Soddisfazione è stata espressa dai componenti la direzione provinciale e dal coordinatore prof. Cusmà.

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Esami : Esame di Stato 2009/2010 - Individuate le materie .....
Inviato da admin_CUSMA il 29/1/2010 14:11:09 (711 letture)

Esame di Stato 2009/2010

Individuate le materie per la seconda prova scritta negli esami di stato conclusivi dei corsi di studio ordinari e sperimentali di istruzione secondaria superiore.


Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca



DECRETA


Per l’anno scolastico 2009/2010 le materie oggetto della seconda prova scritta negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio ordinari e sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado e le materie affidate ai commissari esterni delle commissioni sono indicate nella tabella allegata, che costituisce parte integrante del presente decreto.


IL MINISTRO
Mariastella Gelmini


http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2010/dm5_10.shtml

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ATA : dall'USP di Forl'- Cesena: PUBBLICAZIONE GRADUATORIA PROVVISORIA DEGLI AMMESSI AL CORSO DI FORMAZIONE PER L'ATTRIBUZIONE DELLA 2^ POS.STIP.
Inviato da admin_CUSMA il 27/1/2010 17:10:00 (645 letture)

PERSONALE ATA - PUBBLICAZIONE GRADUATORIA PROVVISORIA DEGLI AMMESSI AL CORSO DI FORMAZIONE PER L'ATTRIBUZIONE DELLA 2^ POS.STIP. EX ART.2 - COMMA 3 - SEQUENZA CONTRATTUALE 25/07/2008.

Prot.n. 534/C.02.c FORLI’, 27 gennaio 2010

Sono pubblicate le graduatorie provvisorie degli assistenti amministrativi ed assistenti tecnici che hanno superato le prove selettive previste dall’art.7 del precitato Accordo Nazionale sottoscritto il 12.03.2009 per l’attribuzione della seconda posizione economica di cui all’art.2 della sequenza contrattuale sottoscritta il 25.07.2008.
I candidati inclusi nelle predette graduatorie possono produrre eventuale reclamo avverso le graduatorie provvisorie direttamente al Dirigente di questo U.S.P., entro 5 giorni dalla data di pubblicazione.
Dette graduatorie sono pubblicate all’Albo dell’Ufficio Scolastico Provinciale e consultabili nelle nostri sedi.

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Stampa : dalla Gazzetta di Modena - Insegnanti-Gelmini ai ferri corti
Inviato da admin_CUSMA il 26/1/2010 14:38:52 (698 letture)

Gazzetta di Modena, 25 gennaio 2010

Insegnanti-Gelmini ai ferri corti

Vincenzo Brancatisano

Paralizzare le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado convocando assemblee dei docenti durante le prime e le ultime due ore di lezione. Con questo obiettivo scatta la giornata di protesta nazionale indetta dalla Gilda degli Insegnanti per il 29 gennaio. La protesta è indirizzata alla Riforma Gelmini della scuola superiore che con ogni probabilità entrerà in vigore il 1 settembre prossimo nel caos più totale. Nessuno è preparato per la riforma, men che meno i dirigenti scolastici che non sanno dare spiegazioni univoche su quello che succederà. Lo stesso ministero dell’Istruzione è stato costretto a rinviare le iscrizioni degli studenti del primo anno alla fine di marzo per consentire alle famiglie di prendere coscienza delle novità. Materie accorpate, discipline che scompaiono, indirizzi rivoluzionati, orario settimanale ridotto, case editrici in panico perché non si conoscono i nuovi programmi che dovranno ispirare i nuovi libri di testo. L’idea è che si siano costruiti i nuovi locomotori senza che i macchinisti venissero prima formati o almeno informati. Intanto stanno per diventare operativi i nuovi “assi culturali” e le “certificazioni delle competenze”, opera del ministro Fioroni del Governo Prodi ma che viene addebitata alla Riforma Gelmini. Cambierà il modo di impostare la didattica, spiegano i pochi entusiasti dell’ennesima novità. E’ una nuova tegola sulla scuola che paralizzerà il nostro lavoro, lamentano i più scettici. La confusione su tutto questo è totale. Ci si lamenta dei tagli, del sovraffollamento delle classi, delle aule lasciate incustodite per mancanza di docenti. Ci si dimentica che questi tagli sono stati decisi dal governo Prodi con la Finanziaria del 2008, basta leggere il comma 605 dell’art. 1 che introdusse la riduzione dell’orario di lezione negli istituti professionali, l’aumento del numero degli alunni nelle classi attraverso l’aumento del rapporto medio nazionale di 0,4 punti, la diminuzione di classi, di professori e di personale non docente, l’eliminazione delle supplenze. Il tutto, si legge in quella Finanziaria, “per migliorare l’efficienza e l’efficacia del servizio scolastico”. Ma la memoria è sempre corta e gli strali vanno sulla ministra Gelmini, rea di avere consentito a Tremonti di assestare l’ultimo colpo alla scuola con un taglio di 8 miliardi di euro. E mentre la Cisl scuola parla di una pseudo riforma e denuncia in un’assemblea modenese la “presa per i fondelli dei docenti” che non sono stati coinvolti dalle novità, scioperi all’orizzonte non se ne vedono. Tanto che molti docenti sono imbarazzati dal tepore delle proteste sindacali. Dopo avere minacciato di stracciare la tessera, il popolo dei precari preoccupato della mattanza che li attende assieme a molti docenti di ruolo che diverranno esuberi, ora ricorre al
sarcasmo: «Magari - scrive un docente del Comitato precari - ci potevano pensare prima che fosse approvata. Ma lo fanno apposta ad avere questo straordinario tempismo?».

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Comunicati : Che sta succedendo sulla riforma delle scuole superiori?
Inviato da admin_CUSMA il 25/1/2010 17:19:18 (602 letture)

Bologna , 24/01/2010
Che sta succedendo sulla riforma delle scuole superiori?
di Bruno Moretto


Il 20/01/10 la maggioranza della VII Commissione della Camera ha dato parere favorevole ai regolamenti di revisione con una serie di condizioni e respinto quelli di minoranza che chiedevano il rinvio di un anno dell’entrata in vigore.

In contemporanea sono circolati i nuovi quadri orari dei licei che modificano in modo consistente i quadri precedenti.

I nuovi quadri accolgono parte delle condizioni poste dalla Commissione: la presenza delle scienze in tutti bienni dei licei, un’opzione di liceo scientifico più vicina al PNI che al Liceo tecnologico, che verrebbe dirottato al Tecnico, una migliore definizione del Liceo delle scienze umane o sociali, ecc…

La Commissione ha posto altre condizioni: il coinvolgimento delle sole classi prime, la richiesta che le opzioni siano decise dalle scuole e non definite dalle regioni, la richiesta di bienni più unitari e in grado di permettere la reversibilità delle scelte.

La Commissione cultura del Senato approverà il suo parere il 27 gennaio.

E’ probabile che il Consiglio dei ministri approvi il testo definitivo dei regolamenti di revisione dei Licei, Tecnici e Professionali il 29 gennaio.

Il parere di maggioranza della Camera tace invece sulla necessità di procedere alla riforma solo dopo nuovi regolamenti sui programmi, sull’articolazione delle cattedre e sulla valutazione, che ha sollevato il Consiglio di Stato nel suo parere obbligatorio.
Per capire cosa farà il governo di fronte alle condizioni della Commissione e del C. di Stato occorre attendere il testo definitivo dei tre regolamenti.

Tutti i testi dei pareri della Commissione, di quello del C di Stato e le bozze di quadri orari dei licei sono disponibili all’indirizzo http://www.comune.bologna.it/iperbole ... orma_superiori_08/sup.htm

Il Coordinamento scuole superiori di Roma organizza un presidio in Piazza Navona il 27 gennaio.

Il Coordinamento scuole superiori di Bologna ha deciso di aderire alla giornata di protesta contro la riforma indetta dalla Gilda degli Insegnanti in Piazza Maggiore per il giorno 29/01.

Prepariamoci a una giornata di mobilitazione che renda evidente la nostra opposizione a provvedimenti motivati solo dai tagli e senza alcuna visione della scuola del futuro.




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Stampa : da la Tecnica della Scuola - Scatti di anzianità ai precari, il Tribunale di Livorno dice sì
Inviato da admin_CUSMA il 24/1/2010 18:10:00 (1064 letture)

Scatti di anzianità ai precari, il Tribunale di Livorno dice sì

di Alessandro Giuliani

Il Ccnl non può prescindere dalla Costituzione.
Spezzata la disparità di trattamento rispetto a chi è di ruolo. Ma i “gradoni” in busta paga si applicheranno solo ai vincitori del ricorso.
Il Tribunale del lavoro di Livorno torna a far sperare i precari sul diritto ad accedere ai cosiddetti scatti di anzianità da riconoscere in busta attraverso i cosiddetti “gradoni”, al pari dei colleghi assunti a tempo indeterminato: con sentenza n° 1222 del 26 novembre 2009, deposita in cancelleria il 13 gennaio 2010, il giudice del Tribunale toscano ha accolto il ricorso, promosso dall’Unicobas, di alcuni precari sostenendo che il contratto di lavoro non può svincolarsi da fonti normative generali, in primis, come in questo caso, la Costituzione.
“Appare anomala la situazione – si legge nella sentenza - che si verifica atteso che i precari si devono reiterare una serie di contratti a tempo determinato al posto di un contratto a tempo indeterminato. La mancata previsione degli scatti di anzianità non impedisce di riconoscerli in base ai principi generali dell’ordinamento di uguaglianza e adeguata retribuzione, sanciti dalla nostro Costituzione, art. 3 e 36. Per questi motivi il ricorso va accolto e gli scatti riconosciuti”.
Sul giudizio ha sicuramente pesato il riferimento, ben esplicitato dall’avvocato che ha presentato il ricorso, alla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 2007 e ad alcune direttive Cee in palese contraddizione con il trattamento dei precari italiani (la cui anzianità viene totalmente ignorata fino al raggiungimento del ruolo e comunque calcolata per intero solo per i primi quattro anni).
Tanto che il giudice ha scritto nella sentenza che verso i ricorrenti viene adotta una “indubbia situazione di differenza di trattamento (…) non giustificato da disuguaglianza nella prestazione fornita dai lavoratori, dalle modalità e dalla durate delle stesse, che sono identiche pur se regolate da contratti diversi”.
Contro l’operato del ministero dell’Istruzione, condannato anche al pagamento di 3.500 euro di spese processuali, si è scagliato Stefano d’Errico, segretario dell’Unicobas: il quale sottolineando che “il non riconoscere gli scatti di anzianità ai precari crea una disparità di trattamento ed una sottoretribuzione rispetto ai colleghi assunti a tempo indeterminato” coglie l’occasione per invitare precari e neo-immessi in ruolo a segure la stessa strada: “poiché il diritto agli scatti viene riconosciuto solo ai ricorrenti, a causa della normativa di stampo privatistico introdotta dal governo Amato nel 1993” invitiamo “tutti i lavoratori, anche attualmente di ruolo, che negli ultimi 5 anni hanno avuto dei contratti a tempo determinato, a rivolgersi presso le proprie sedi per verificare la loro posizione e la possibilità di fare ricorso”.
Di recente (dopo la GILDA degli Insegnanti e l'Unicobas) anche la Flc-Cgil ha chiesto ai lavoratori precari della scuola di ricorrere contro l’attuale normativa che impone loro lo stipendio al trattamento minimo: un primo ricorso è stato già presentato. I lavoratori della conoscenza se la prendono anche con il Mef, “che ha stabilito l’adeguamento retributivo agli insegnanti incaricati di religione a quanto previsto dal Ccnl ma nel contempo si ignorano le numerose vertenze aperte in tema di riconoscimento del servizio prestato per gli insegnanti e degli Ata precari”. Creando i presupposti, continua il sindacato, per l’iniqua creazione di “lavoratori di serie A e lavoratori di serie B”.

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Stampa : da il Sussidiario - SCUOLA/ Servono diritto ed economia nei licei? Chiedete a Ockham
Inviato da admin_CUSMA il 23/1/2010 19:10:30 (559 letture)

Servono diritto ed economia nei licei? Chiedete a Ockham

Franco Labella

sabato 23 gennaio 2010

«Riguardo a Economia e Diritto, dovendo fare delle scelte, no, non ritengo siano materie fondamentali per l'educazione alla cittadinanza e alla legalità».

«Potremmo superare le polemiche sulla mancanza di arte, musica nel biennio, perché nell’asse dei linguaggi ci possono rientrare tutte le discipline anche se a un livello certo di non avanzata formalizzazione. Condivido pertanto la risposta di Bruschi (“regista” della cabina di regia sui Licei) sulla mancanza di Diritto-economia nei bienni liceali».

Che il paradosso espresso nella prima frase sia condiviso anche da un uomo di scuola come D’Avolio non può che suscitare meraviglia. D’Avolio, Dirigente scolastico ora in quiescenza, ha conosciuto fasi anche passate dei tentativi di riforma della scuola e quindi non avrà reazioni di rigetto se leggerà queste altre di frasi:

L’insegnamento del Diritto: 1) concorre ad integrare la prospettiva offerta dalle scienze umane e sociali, studiate nell’indirizzo con la peculiarità delle proprie categorie logiche e sistematiche; 2) promuove nello studente una maggiore consapevolezza della complessità dei rapporti sociali e delle regole che li organizzano; 3) consente di individuare le connotazioni delle diverse formazioni operanti nella società, cogliendone la rilevanza giuridica; 4) attiva la riflessione sull’essenzialità del nesso fra società e ordinamento giuridico; 5) evidenzia le forme di solidarietà attuabili mediante l’intervento dello Stato nei rapporti economici e sociali.
segue..........

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