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Stampa : da "IlMessaggero.it" del 17 dic 2018
Inviato da admin_CUSMA il 17/12/2018 22:00:00 (42 letture)

Le scelte sbagliate alle superiori boom di rimandati il primo anno

Scatta l'allarme orientamento. 4 studenti su 10 in difficoltà dopo le medie

di Lorena Loiacono - 17/12/2018

Niente promozione per 4 ragazzi su 10 del primo anno delle superiori: è proprio quello infatti l'anno terribile, in cui si pagano le scelte sbagliate fatte in terza media nel momento dell'iscrizione. Scatta l'allarme orientamento: anche nella scuola infatti servirebbe avere a disposizione una bussola perché l'orientamento, spesso, non funziona. Basta dare un'occhiata ai dati relativi agli scrutini di giugno scorso per capire che il primo anno è il più difficile in cui la promozione è sempre più complicata da raggiungere visto che ha interessato solo il 65% degli studenti. Tutti gli altri hanno dovuto ripetere l'anno o recuperare uno o più debiti formativi. A giugno scorso infatti, alla conclusione dell'anno scolastico 2017-2018, stato bocciato l'11,2% dei ragazzi che ha frequentato il primo anno delle scuole superiori contro una media, sui 4 anni escluso il quinto in cui c'è la maturità, pari al 7,1%.

segue ...

LA SCREMATURAE.
Da evidenziare che la quota dei bocciati va scemando mano a mano che si sale di anno: significa che la scrematura avviene lungo il percorso e va a penalizzare i più piccoli, arrivati a scuola evidentemente senza sapere cosa avrebbero trovato. Nel quarto anno infatti i bocciati sono appena il 4%. Il dato sui bocciati è in linea con quanto accaduto nel 2017. E' invece peggiorata la situazione dei rimandati, di coloro che a giugno hanno avuto dei debiti formativi e li hanno dovuti recuperare poi entro settembre, per scongiurare la bocciatura che in alcuni casi è stata poi inevitabile. L'esame di riparazione è stato necessario per il 22,9% dei ragazzi del primo anno, quindi quasi uno su 4 ha avuto un debito. Mentre nel 2017 la percentuale era del 21,9%. Cresce quindi in maniera evidente l'esercito dei rimandati, in difficoltà con una o più materie del primo anno. Anche in questo caso si registra un picco al primo anno e poi un calo fino al quarto anno, quando la percentuale di rimandati scende fino al 20,3%. Come mai il primo anno è così difficile? Il passaggio dalla terza media al liceo non è indolore. Alle superiori le materie cambiano da indirizzo ad indirizzo e se la scelta fatta non è quella giusta, le conseguenze sono inevitabili. Tutte a danno del ragazzino che si ritrova a fare i conti con insufficienze e difficoltà magari mai avute. Proprio in questi giorni sono in corso incontri dedicati all'orientamento e open day in tante scuole superiori perché a gennaio, al ritorno dalla pausa natalizia, partiranno le iscrizioni per l'anno scolastico 2019-2020 ed è necessario avere le idee chiare sulla scelta da compiere.

LE SCADENZE.
Le famiglie potranno scegliere la scuola superiore dal 7 al 31 gennaio attraverso il sito del ministero dell'istruzione a cui è necessario registrarsi. Per individuare la scuola più adatta al ragazzo è importante innanzitutto scegliere l'indirizzo, ascoltando le preferenze dello studente e i consigli dei docenti delle medie, che conoscono i ragazzi dal punto di vista scolastico avendone valutato le attitudini e le competenze raggiunte negli anni. Poi, una volta individuato l'indirizzo, si passa alla conoscenza della scuola in cui iscriversi. Per entrare nelle scuole si può partecipare agli open day oppure accedere virtualmente alle informazioni della scuola attraverso il portale del ministero, «Scuola in chiaro», che mette a disposizione informazioni dettagliate sugli istituti italiani, dal numero di alunni iscritti alla presenza di palestre. Quest'anno il Miur ha lanciato anche l'app gratuita di Scuola in chiaro, per consultare le informazioni anche attraverso tablet o telefonino, con un QR code disponibile sul sito delle singole scuole. E così sarà possibile snocciolare tutti i dati relativi ai risultati scolastici degli alunni, ai risultati a distanza, alle caratteristiche del personale docente e alle strutture scolastiche.

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