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Riforme : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 10 aprile 2019
Inviato da admin_CUSMA il 10/4/2019 17:00:00 (214 letture)

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Regionalizzazione significa trattamento diverso dei docenti, fermo no dei sindacati: raccolta firme e flash mob

di A. Giuliani - 10/04/2019

È in stand by l’iter sulla regionalizzazione di alcuni servizi pubblici essenziali, come la scuola. Tuttavia, la Lega non cede e presto, probabilmente subito dopo le elezioni europee, tornerà alla carica per l’approvazione in Parlamento. Lo sanno bene i sindacati, che hanno deciso di mettere le mani avanti, passando alla mobilitazione.

Sigle sindacali unite

“Un paese che vuole uscire dalla crisi e innalzare il livello di istruzione generale, deve unificare anziché dividere le sue forze: regionalizzare la scuola significa frantumare il sistema scolastico nazionale e la cultura stessa del paese”, scrivono in una nota congiunta Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda Insegnanti.

I sindacati ricordano che “le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno chiesto al Governo un allargamento della loro autonomia su varie materie e tra queste anche quella su istruzione e formazione. L’obiettivo di queste Regioni, condiviso dal Governo, è quello di regionalizzare la scuola pubblica attualmente gestita unitariamente dallo Stato”.

segue ...

I motivi del no

Ma regionalizzare la scuola pubblica, sostengono, comporterà una serie di conseguenze nefaste per il sistema scolastico italiano. Eccole:

Avere 20 sistemi scolastici, uno per ogni regione, con un inevitabile aumento del divario tra nord e sud;
consentire che nascano istituti e studenti di serie A e di serie B a seconda della ricchezza delle Regioni;
cancellare il Contratto nazionale dei lavoratori della scuola attraverso differenziazioni stipendiali e di lavoro;
assumere i docenti con regole variabili da regione a regione;
sottomettere le scuole alle scelte politiche ed economiche di ogni singolo Consiglio regionale;
costruire organi collegiali diversi per ogni regione.

Continuano le iniziative di protesta

I sindacati, a questo proposito, continuano a raccogliere firme “a sostegno della petizione contro l’autonomia differenziata del sistema scolastico nazionale”.

Per il giorno martedì 16 aprile, a Roma è previsto invece un flash mob, sempre contro la cosiddetta autonomia differenziata: l’appuntamento è alle ore 17,00 a Piazza Navona.

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