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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 9 feb 2017
Inviato da admin_CUSMA il 9/2/2017 19:50:00 (444 letture)

Iscrizioni: in calo tecnici e professionali, avanti il liceo. Ma le imprese non vogliono il latino

" anche a Cesena i licei fanno il pieno di studenti
Boom al ‘Righi’ e al ‘Monti’. Tra i tecnici brilla il ‘Pascal’.
I presidi: "Servono aule, banchi e laboratori"


Fabrizio De Angelis - Giovedì, 09 Febbraio 2017


Le iscrizioni alle scuole superiori per l’anno scolastico 2017/2018 si sono chiuse e anche quest’anno il liceo ha fatto la parte del leone.

Questo trend, tuttavia, non piace a Paolo Galassi, presidente dell’Associazione delle piccole e medie imprese (PMI), che, come riporta Il Fatto Quotidiano, si dice preoccupato per le scelte degli studenti: “l’orientamento scolastico è totalmente fallito. Come abbiamo creato un mucchio di avvocati che ora non sanno cosa fare, ora rischiamo di avere in futuro tante persone che sanno il latino e l’inglese ma non sanno fare un prodotto”.

segue ...

A preoccupare Galassi, quindi, sarebbe proprio il dominio dei licei: lo scientifico fra indirizzo “tradizionale”, opzione scienze applicate e sezione sportiva resta in testa alle preferenze con il 25,1% (erano il 24,5% lo scorso anno), mentre il liceo classico rialza la china da 6,1% a dello scorso anno a 6,6% di quest’anno.
Invece, il 15,1% di oggi agli istituti professionali rispetto al 16,5% dello scorso anno sembra preoccupare il presidente PMI, come la lieve diminuzione degli istituti tecnici.
“Da un’indagine che abbiamo fatto – spiega Galassi – abbiamo compreso che i ragazzi dicono che non c’è alcuna garanzia di posti di lavoro con il tecnico perciò scelgono i licei per avere una cultura più generale per poi girare il mondo”.

“I giovani, prosegue Galassi, hanno un’illusione sulla continuità del benessere che si sono trovati. Eppure in Italia abbiamo bisogno di figure specialistiche che vengono dai nostri professionali e tecnici. Oggi utilizziamo i giovani che arrivano dall’Est perché non troviamo risorse all’interno del nostro Paese”.

Galassi crede, come molti altri, che il problema sia l’orientamento alla scuola media, che speso veicola messaggi forse un po’datati e privi di fondamenta, come sostiene anche Francesco Dell’Oro, esperto in orientamento scolastico: “Il messaggio che passa nelle scuole non aiuta i ragazzi a prendere in considerazione strade diverse. Fin quando nei nostri istituti c’è quest’aria mefitica per cui gli insegnanti continuano a dire che quelli bravi devono andare al liceo, i meno bravi ai tecnici, gli sgarrupati ai professionali e la Croce Rossa alla formazione professionale, stiamo banalizzando una serie di percorsi che possono essere di qualità. C’è un peccato originale che nasce nelle scuole”, individuando nella formazione dei docenti la chiave per migliorare l’orientamento scolastico".

Ancora Il Fatto Quotidiano, fa notare che esistono anche posizioni meno apocalittiche, come quella Di Andrea Gavosto, il presidente della Fondazione “Giovanni Agnelli” che preferisce vedere la questione da un’altra prospettiva: “le variazioni sono minime. C’è un aumento al classico che interrompe un trend in discesa e un calo fortissimo dei professionali. Potrebbe essere un problema legato al calo dei flussi migratori visto che quegli istituti sono scelti da molti ragazzi con cittadinanza non italiana. L’altra spiegazione che ci possiamo dare è che poiché è una scuola frequentata per la maggioranza da migranti sia scelta meno dai nativi. L’orientamento funziona male ma non è peggiorato da un anno all’altro”.

Gavosto, a tal proposito, prova a vedere il bicchiere mezzo pieno, facendo notare che le famiglie provano ad indirizzare i figli verso il liceo in prospettiva dell’Università, il che sarebbe un’ottima cosa “perchè le imprese devono pensare che oggi serve il perito o il diplomato al professionale ma domani se vuoi competere servono laureati”.
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dal "Resto del Carlino" 8 Feb 2017


Cesena, 8 febbraio 2017 - I licei Righi e Monti sono le scuole superiori più gettonate della città. A dimostrarlo ci sono i numeri delle iscrizioni all’anno scolastico 2017/2018 che in tutte le scuole si sono chiuse nella serata di lunedì. Il prossimo settembre saranno 326 gli alunni usciti dalla terza media che inizieranno a studiare al liceo scientifico Righi (305 frequenteranno la sede di Cesena e 18 quella di Bagno di Romagna). Gli alunni di prima al Monti saranno 302: un dato che conferma il trend di crescita di questo liceo che acquisisce 100 alunni all’anno.

«Stiamo finendo di rielaborare i dati - spiega la dirigente dello scientifico Righi, Dea Campana - ma ad una prima impressione saranno di certo confermate 5 prime classi di Scienze applicate (il corso scientifico, senza latino) e le altre saranno divise tra indirizzo Cambridge e tradizionale scientifico».

Al liceo Monti saranno 12 le classi prime che si verranno a creare (3 del classico tradizionale, 6 delle scienze umane e 3 per l’economico sociale), con una media di 25 alunni per classe, contro la media indicata dalla Provincia di 23 alunni. «Questo periodo di iscrizioni - spiegano Gianluca Fiorani e Anna Ranieri della commissione orientamento del Monti - ha fatto registrare un numero di adesioni ai nostri indirizzi senza paragoni nella storia più che centenaria della nostra scuola. Infatti il numero complessivo di iscritti di tutte le classi dai 1.183 di questo anno passerà ai 1.305 del prossimo anno scolastico, con una proiezione di 53/54 classi». Numeri che ripropongono il problema della dislocazione delle sedi delle varie scuole. «La palla passa ora alle istituzioni - sostiene Matteo Gasperini, presidente del Consiglio di Istituito del liceo Monti - per una decisione, che auspichiamo lungimirante, sull’assegnazione degli spazi ai nostri 1.305 alunni che dal 15 settembre avranno necessità di aule, banchi, biblioteche e laboratori».

Ottimo risultato anche al linguistico Alpi che nonostante la sofferta mancanza di spazi ha raccolto 220 iscrizioni. «Siamo molto soddisfatti - afferma Simonetta Bini, dirigente scolastico del liceo Alpi - le famiglie ci hanno dato fiducia nonostante i disagi generati dall’avere diverse succursali. Abbiamo in previsione la formazione di 8/9 prime e confidiamo che il progetto della Provincia di creare un Polo liceale alla stazione e un Polo tecnico possa essere portato avanti».

Tra i tecnici brilla l’Itt Pascal, l’Istituto cesenate che la Fondazione Agnelli ha inserito al primo posto nella classifica degli istituti tecnici nell’area Romagna. Il prossimo anno il Pascal accoglierà 218 alunni che si divideranno quasi equamente tra il corso Elettronica e Automazione e Informatica e Telecomunicazioni. Stabili anche le iscrizioni all’istituto tecnico commerciale Serra che conferma i numeri degli anni scorsi con circa 160 iscritti.

L’istituto Garibaldi - Da Vinci ha visto 210 iscritti: 174 all’istituto Agrario con la diminuzione di 15 alunni rispetto ai dati dell’anno scorso e all’istituto per Geometri, che ha raccolto 36 iscritti, si registra un calo di oltre 20 iscrizioni, si comporranno quindi due prime. «Ad Agraria - sottolinea il dirigente Camillo Giorgi - dovremmo riuscire a comporre dalle 7 alle 8 prime. Per quanto riguarda gli spazi a breve completeremo anche i lavori della biblioteca moderna realizzata nei locali dell’antica cantina . Qui sarà ricavata non solo la biblioteca, ma anche una sala riunioni. Con l’apertura di queste sale si libereranno altri spazi che ci potranno consentire di riorganizzare le aule».

Crescono gli iscritti al professionale Comandini che quest’anno ha visto un centinaio di iscritti, una trentina in più rispetto allo scorso anno. Al professionale Versari- Macrelli si stanno completando le operazioni di raccolta delle iscrizioni: «Siamo contenti - spiega la dirigente Lorenza Prati -. Siamo già attestati sui numeri dello scorso anno con circa 180 iscritti spalmati sui tre indirizzi: commerciale, grafico e sociale».

Infine, successo per il nuovo liceo Almerici di Cesena, il liceo paritario cittadino che ha registrato ben 36 iscrizioni. Il liceo, che rientra all’interno delle proposte educative su cui la diocesi di Cesena Sarsina ha deciso di investire, è nato tre anni fa e offre una formazione scientifica con il liceo scientifico sportivo unico nel territorio e quello europeo. I 36 alunni delle prossimo anno si andranno ad aggiungere agli oltre 80 studenti che oggi frequentano l’Almerici.

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