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Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2021 17:35:21 (23 letture)

Open in new windowTroppi problemi per il Ministro, dall’algoritmo delle supplenze al contratto scuola

di Redazione - 14/10/2021

Ci sono tanti problemi sul tavolo del Ministro.
Il più difficile da risolvere, anche perché riguarda la totalità del personale della scuola, è forse quello del rinnovo del contratto: è da tre anni che si parla di aumento a tre cifre, ma per il momento con le risorse disponibili si riuscirebbe a garantire un incremento nettamente inferiore ai 100 euro lordi.

I sindacati confidano che dalla legge di bilancio possa arrivare un incremento significativo delle risorse contrattuali, ma va detto che gli stanziamenti del 2022 dovrebbero servire per il contratto futuro del 2022-2024: quindi se i soldi del 2022 fossero usati per il contratto 2019/2021 si creerebbe un buco per quello futuro.
Insomma, il problema è davvero complicato e non sarà facile trovare una soluzione.

Ma c’è il tema delle disfunzioni dell’algoritmo usato per assegnare le supplenze di cui ci siamo occupati di recente.
Dal Ministero dicono che molti errori sono stati causati anche da sbagli e imprecisioni nella presentazione delle domande da parte degli stessi docenti.

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Inviato da admin_CUSMA il 26/9/2021 18:02:19 (40 letture)

Pei, adattare il nuovo modello o ricominciare da zero?

di Carla Virzì - 26/09/2021

Come va redatto il Pei? Quali indicazioni utili per le scuole alla luce delle ultime disposizioni del Ministero che recepiscono le richieste del Tar? In vista della scadenza di ottobre la domanda più frequente che si pongono le scuole è se valga la pena adattare il modello del nuovo Pei su cui si stavano preparando, “ripulendolo” delle criticità segnalate dal Tar; oppure se convenga ripartire da zero.

A chiarire i dubbi, nell’appuntamento della Tecnica della Scuola Live, sono stati i nostri esperti, il dirigente Salvatore Impellizzeri e l’insegnante Katia Perdichizzi.

I tempi sono stretti. Per quanto la scadenza di fine ottobre non sia perentoria ma consenta un margine di flessibilità (fino, circa, ai primi giorni di novembre), tuttavia l’esigenza di completare il Pei in tempo utile ci lascia pensare che sia più produttivo adattare il modello su cui ha lavorato la scuola sino ad oggi, facendo attenzione a non incorrere in quegli aspetti discutibili del modello ministeriale indicati dal Tar. Insomma il cosiddetto nuovo modello del Pei (quello precedente alla sentenza del Tar) può ancora essere un punto di riferimento da cui partire.

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Inviato da admin_CUSMA il 24/9/2021 17:00:00 (34 letture)

Open in new windowGreen pass scuola, verifiche e sanzioni: chi controlla i dirigenti scolastici?

(Nei confronti dei dirigenti scolastici ed i responsabili delle scuole paritarie la competenza all’accertamento dell’illecito è affidata ai direttori degli uffici scolastici regionali territorialmente competenti).

di Dino Caudullo - 24/09/2021


Approvato dal Senato il testo della legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, recante misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti e si fa più chiaro anche il quadro relativo alle sanzioni applicabili al personale sprovvisto.

La verifica del possesso del Green pass
Ai dirigenti scolastici ad ai responsabili delle altre istituzioni interessate dalle previsioni della legge, è attribuito il compito chiedere l’esibizione e procedere alla verifica, anche tramite soggetti appositamente delegati, del certificato verde da parte del personale.

Per il personale esterno, anch’esso obbligato al possesso ed esibizione del green pass per l’accesso per ragioni di servizio o di lavoro alle scuole, la verifica è di competenza dei rispettivi datori di lavoro, ferma restando la possibilità di verifica a campione da parte dei dirigenti scolastici e dei responsabili delle altre istituzioni.

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Inviato da admin_CUSMA il 20/9/2021 10:44:35 (57 letture)

Il prof avrebbe diritto alla disconnessione, ma è impossibile sfuggire ai tanti gruppi Whatsapp

di L. Ficara - 18/09/2021

In tutte le scuole si fa ormai un largo utilizzo di WhatsApp per creare gruppi di vario genere. C’è il gruppo del Collegio docenti, il gruppo dei consigli di classe, il gruppo del dipartimento, il gruppo del PCTO, il gruppo della formazione, il gruppo dello Staff, il gruppo dei vari indirizzi se si tratta di un Istituto di Istruzione Superiore o dei vari ordini di scuola se si tratta di un Istituto Comprensivo, sta di fatto che il numero dei gruppi è elevato e il diritto alla disconnessione è impossibile.

Diritto alla disconnessione
Nella contrattazione integrativa di Istituto, si stabiliscono i criteri generali sul diritto del docente a staccare la spina con il lavoro una volta terminato il regolare orario di servizio.

Nel CCNL scuola 2016-2018, al punto c8 del comma 4, lettera c), dell’art.22 , è scritto che sono oggetto di contrattazione integrativa di Istituto: “i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);”.

In buona sostanza a livello di contrattazione di istituzione scolastica ed educativa, ovvero nel contratto integrativo di ogni singola scuola, dovrà essere garantito il diritto alla disconnessione del personale scolastico al fine di favorire una maggiore conciliazione tra lavoro e vita familiare.

È implicito che non possano esistere obblighi da parte del docente e del personale scolastico di restare connessi ai dispositivi digitali per ricevere e leggere notifiche da parte del dirigente scolastico, dei suoi collaboratori, di qualsiasi altro docente e/o applicato di segreteria.

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Inviato da admin_CUSMA il 9/9/2021 13:12:51 (86 letture)

Anno scolastico nuovo, problemi vecchi, il Governo alla ricerca di soldi per il contratto scuola

di Redazione - 09/09/2021

Al di là le dichiarazioni cariche di ottimismo del ministro Patrizio Banchi, il nuovo anno scolastico si sta aprendo con i problemi di sempre, con l’aggravante che alcune questioni legate alla pandemia sono ben lontane da una soluzione.

Per esempio in materia di green pass ci sono ancora diversi nodi da sciogliere.
Con il decreto legge 111 il Governo ha provato a mettere qualche punto fermo ma i dubbi sono ancora tanti.
Al momento, per il personale non statale che pure accede in modo continuativo ai locali della scuola (basti pensare agli assistenti all’autonomia o agli esperti esterni che a vario svolgono attività di supporto alla didattica), non è previsto alcun tipo di controllo.

Per la verità nei giorni scorsi fonti ministeriali avevano fatto sapere che si sta già lavorando per una modifica del testo del decreto, ma gli ultimi eventi politici fanno sorgere qualche dubbio sulla possibilità che l’operazione possa andare a buon fine: al Senato, nel corso dell’esame del decreto sul green pass di fino luglio, la Lega ha votato alcuni emendamenti presentati da Fratelli d’Italia creando non poco imbarazzo all’interno della maggioranza.

Senza considerare che i rapporti fra il Ministro e i sindacati non sembrano affatto tranquilli a partire dal problema del rinnovo contrattuale che non tarderà ad esplodere nelle prossime settimane se il Governo non riuscirà a dare risposte rassicuranti alle parti sociali.
Nella giornata dell’8 settembre i sindacati sono stati convocati presso il Ministero proprio per iniziare a discutere sull’atto di indirizzo necessario per dare avvio alla trattativa vera e propria. L’incontro è stato assolutamente interlocutorio e i tecnici del Ministero non sono stati neppure in grado di assicurare sulla intenzione del Governo di stanziare altri fondi per il rinnovo contrattuale.

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Inviato da admin_CUSMA il 4/9/2021 13:10:00 (72 letture)

Green pass obbligatorio, un preside “dimentica” di chiederlo al personale: "un sindacato" lo denuncia

di A. Giuliani - 03/09/2021

L’obbligo del Green pass per prevenire il Covid-19 non comporta solo vincoli per il personale che deve esibire la certificazione; nel computo va messo anche il controllo che sono tenuti ad eseguire i dirigenti scolastici. In entrambi i casi, il personale può essere sottoposto a denuncia. Come è accaduto ad un preside di un istituto comprensivo di Ferrara, che giovedì 2 settembre è stato segnalato alle autorità scolastiche per la sua decisione di non applicare la normativa sulla certificazione “verde” per l’accesso del personale negli istituti.

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Inviato da admin_CUSMA il 31/8/2021 18:21:27 (52 letture)

Green pass: non previsto per gli esterni, ma le scuole possono valutare di richiederlo

di L. La Gatta - 31/08/2021

A scuola, oltre al personale dipendente, accedono quotidianamente anche molti esterni: esperti, personale addetto alla mensa, imprese di pulizia…

Per questi soggetti c’è l’obbligo di possedere ed esibire il Green pass?

Allo stato attuale, il decreto legge non lo prevede, perché parla solo del personale dipendente della scuola; ne consegue che l’accesso all’istituto scolastico deve essere consentito agli esterni senza dover presentare alcuna certificazione.

Tuttavia, il Capo dipartimento Istruzione Stefano Versari, nel corso della conferenza di servizio per i dirigenti scolastici del 31 agosto, ha precisato che l’anno scorso, quando il QR code non c’era, moltissime scuole hanno effettuato, con il medico competente e il RSPP, una valutazione del rischio. E molte scuole, sulla base di questa valutazione, hanno previsto un vero e proprio triage per chiunque accedesse all’istituto scolastico. “Non vedo perché non si possa – ha detto Versari -, per lo stesso percorso logico, predisporre nell’ambito della valutazione e dell’analisi del rischio che chi entri a scuola, invece di fare il triage come l’anno scorso, semplicemente presenti il suo QR code”.

E ha aggiunto: “Se questo sarà anche oggetto di intervento legislativo in fase di conversione del decreto legge, questo si vedrà”.

In conclusione, ha dichiarato Versari: “La legge non impone il QR code per il personale che non sia dipendente della scuola, ma d’altra parte è pensabile che si possano fare valutazioni del rischio che suggeriscano comunque di chiedere il QR code a coloro che all’interno della istituzione scolastica devono accedere ed operare”.

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Inviato da admin_CUSMA il 27/8/2021 16:30:00 (68 letture)

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Controllo green pass a docenti e ata, la privacy sta diventando un impiccio

di L. Ficara - 26/08/2021

Sono tante le lamentele di molti dirigenti scolastici sul fatto che la privacy di docenti e ata sta creando enormi problemi organizzativi per l’accesso a scuola di tutto il personale. Il problema è il controllo del green pass che, proprio a causa della privacy, non può essere acquisito dal dirigente scolastico e non può essere verificata la data di scandenza o la sua tipologia. Questa limitazione nel controllo del green pass imporrà (ma si stanno cercando soluzioni) la verifica giornaliera della certificazione verde a tutto il personale della scuola.

Privacy e liste pubbliche
In alcune scuole, nei relativi siti istituzionali, sono comparsi dei file pdf pubblicati in cui sono elencati i nominativi dei docenti, l’orario e il luogo dove dovranno esibire il green pass.

Una vera e propria lista con tanto di nome, cognome, orario e luogo in cui avverrà la verifica della certificazione verde in possesso del personale. Si inizia alle ore 7,30 e si termina alle ore 9,40 del 1° settembre e si continua così fino al 7 settembre.

La domanda che ci poniamo è: “Pubblicare su un sito internet una lista con riferimenti alle persone, indicando il luogo e l’orario in cui si dovranno sottoporre ad un controllo di una documentazione, è un qualcosa che va a violare la privacy del cittadino?”.

Informazione privata e non pubblica
Visto la delicatezza del controllo della documentazione, le scuole avrebbero agito meglio senza pubblicare liste con nominativi, orari e luoghi dove avverrà la verifica del green pass. In tal caso c’è il diritto del lavoratore a non fare sapere a tutti dove e quando sarà controllato il suo green pass. Più che pubblicare certe informazioni sul sito istituzionale della scuola, sarebbe opportuno informare privatamente il lavoratore.

Come aggirare la privacy
Per evitare il ripetersi quotidiano dei controlli del green pass, si sta pensando di fornire le segreterie scolastiche di una piattaforma in cui sarà possibile controllare il green pass in modo da fare acquisire alla macchina la data di validità della certificazione. Se così sarà, è molto probabile che il dl 111/2021 sarà modificato nella sua conversione in legge in tale direzione.

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Inviato da admin_CUSMA il 29/9/2021 18:27:38 (78 letture)

Open in new windowCorso obbligatorio di 25 ore su Sostegno: verso la sospensione

di A. Bayo - 28 Settembre 2021

Il Ministero dell’Istruzione sta pensando di sospendere per tutte le scuole d’Italia i corsi di formazione obbligatoria di 25 ore ai sensi del Decreto 188 del 21 giugno 2021. Tale decisione, a quanto pare, sarà contenuta in una nota di prossima emanazione da parte del Ministero. A spingere verso questa decisione è la forte incertezza riguardo all’obbligo di tale formazione, che non può di certo andare oltre l’orario di servizio dei docenti senza che scatti una giusta retribuzione.

Si ricorda che il Decreto 188 del 21 giugno 2021 contiene importanti indicazioni sulla formazione del personale docente ai fini dell’inclusione degli alunni con disabilità. La partecipazione alle attività formative sarà obbligatoria e senza esonero dal servizio. Le attività formative obbligatorie saranno oggetto di indicazioni operative fornite dalle “scuole-polo per la formazione” e da parte della “Direzione generale per il personale scolastico”.

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Inviato da admin_CUSMA il 26/9/2021 17:52:46 (30 letture)

Maestra ‘no green pass’ (che insegna in una scuola primaria in provincia di Forlì-Cesena) scrive lettera ai bambini. I medici: messaggio pessimo

di C. Virzì - 26/09/2021

“Se accettassi questo sistema non riuscirei più a guardarvi negli occhi e non avrei più nulla da insegnarvi perché avrei perso la mia libertà e la mia dignità”. Sono le parole di una maestra del cesenate, scritte per gli alunni nel gruppo Whatsapp dei genitori, ad argomentare e spiegare il suo no al Green pass che la terrà fuori dalla scuola a lungo – avvisa l’insegnante – “perché non presenterò nessuna certificazione per entrare e poter lavorare”.

Il ricorso alla fiaba

“Per spiegarvi ciò che sto vivendo faccio un paragone con la storia di Ribelle, che voi conoscete bene. Mi riconosco – scrive la maestra ricorrendo ad una fiaba nota in classe – in questa lumaca che si allontana dall’abitudinario Paese del Dente di Leone dove farsi domande e pensarla in modo diverso è diventato motivo di esclusione e discriminazione”.
“Mi auguro che questa lontananza duri il meno possibile – conclude -. La mia è una scelta sofferta e ho tanta nostalgia di voi, del sano assembramento dei vostri corpi e delle vostre intelligenze. Intanto vi abbraccio uno ad uno esortandovi a dare il massimo di voi stessi”.

Una storia riportata dal Corriere di Romagna e rilanciata dall’agenzia Ansa.

L’Ordine dei medici contesta la maestra

L’Ordine dei Medici di Forlì-Cesena e di Rimini, a contestazione delle parole della maestra, parlano di “scelta sbagliata” e di “messaggio pessimo“.

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Inviato da admin_CUSMA il 22/9/2021 22:47:53 (41 letture)

Green pass, cosa succederà dopo il 30 settembre a chi non può vaccinarsi?

di L. La Gatta - 22/09/2021

Ci sono dei soggetti che per condizione medica non possono ricevere o completare la vaccinazione per ottenere una certificazione verde COVID-19.

Per queste persone, una circolare del Ministero della Salute del 4 agosto scorso, avente ad oggetto Certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19, prevede che siano rilasciate delle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2, in formato cartaceo, con validità massima fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriori disposizioni; la durata di validità, sulla base delle valutazioni cliniche relative, verrà aggiornata quando sarà avviato il sistema nazionale per l’emissione digitale delle stesse al fine di consentirne la verifica digitale.

Temporaneamente e fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriori disposizioni, sul territorio nazionale sono validi i certificati di esclusione vaccinale già emessi dai Servizi Sanitari Regionali.

Manca una settimana a fine mese e al momento non ci sono indicazioni in merito a cosa succederà dopo il 30 settembre.

Da quello che si legge nella circolare del Ministero della Salute, si è in attesa della digitalizzazione delle certificazioni di esenzione e dell’estensione della loro validità. Al momento non è dato sapere se tali informazioni potranno essere inserite all’interno del Green pass.

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Inviato da admin_CUSMA il 13/9/2021 20:26:18 (73 letture)

Open in new windowPrimo giorno di scuola, Bianchi agli studenti: “Tutto il Paese oggi è con noi”

di Redazione - 13/09/2021

Il ministro Patrizio Bianchi ha lasciato un messaggio di augurio per l’anno scolastico che, in diverse Regioni d’Italia, ha preso avvio oggi. Lo ha fatto con un video condiviso dal ministero dell’istruzione:

“Ragazze e ragazzi, bentornati. A voi, a tutti i vostri insegnanti, a tutto il personale della vostra scuola, alle vostre famiglie, buon primo giorno di scuola. Tornare a scuola vuol dire trovare gli amici, trovare i nostri ambienti, gli spazi della nostra vita. Vuol dire anche tornare in un luogo degli affetti, quegli affetti che poi rimarranno per tutta la vita. Questi affetti che si coltivano, si sviluppano, e si sviluppano insieme con quello straordinario momento della vita che è imparare che non è soltanto apprendere, prendo e metto lì. Vuol dire fare proprio, mettere dentro sé stessi”.

“La scuola è questa, è questa straordinaria avventura dell’imparare insieme, insieme esplorare mondi nuovi, esplorare anche nuovi incontri, però farlo insieme. Tutto il Paese oggi è con noi, con la nostra scuola, perché la scuola è il centro del nostro Paese e il cuore della nostra comunità”.

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Inviato da admin_CUSMA il 8/9/2021 21:48:33 (104 letture)

Compensi aggiuntivi docenti, tutto parte dalla Contrattazione integrativa d’istituto

di G. Chisari - 08/09/2021

Le relazioni sindacali
Tra i compiti previsti dall’art. 25 del D.Lgs. 165/2001, al Dirigente scolastico spetta anche la titolarità delle relazioni sindacali.

Nella realtà complessa di ogni Istituzione scolastica infatti il sistema delle relazioni sindacali è di significativa importanza al fine di contemperare il miglioramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti con l’esigenza di incrementare l’efficacia e l’efficienza dei servizi prestati, di sostenere la crescita professionale e l’aggiornamento del personale, nonché i processi di innovazione organizzativa (dal CCNL 2006-2009).

Pertanto, da un lato il Dirigente è tenuto a rispettare quanto previsto dal Contratto nazionale del comparto scuola, valorizzando opportunamente le risorse umane e predisponendo gli strumenti attuativi e qualitativi del Piano dell’offerta formativa, dall’altro deve gestire le risorse finanziarie canalizzandole in relazione agli obiettivi stessi del PTOF, ponendosi quale leader che favorisce una gestione equilibrata, aiuta i soggetti a crescere e aumenta così la qualità dell’organizzazione.

Le relazioni sindacali, disciplinate prima dal CCNL 2006/2009 ancora valido per molti aspetti, trovano ora riferimento nel CCNL 2016/2018, che ha integrato il precedente contratto e ha ridefinito le relazioni sindacali articolandole in contrattazione integrativa e partecipazione che, a sua volta, si articola in informazione, confronto e organismi paritetici di partecipazione. Come recita l’art. 7 “La contrattazione integrativa è finalizzata alla stipulazione di contratti che obbligano reciprocamente le parti” ed è volta ad incrementare la qualità dell’offerta formativa, sostenendo i processi di innovazione in atto, anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte (art. 22).

Nel sistema delle relazioni sindacali diventa fattore determinante per la crescita della scuola che entrambe le parti, pubblica e sindacale, si pongano in una logica di dialettica corretta e trasparente, rispettosa delle reciproche competenze e dei reciproci limiti, ma aperta al dialogo, all’equilibrio, al buon senso, alla reciproca considerazione dei rispettivi diritti ed obblighi, unici e potenti aspetti utili per superare eventuali conflittualità e frizioni e raggiungere i dovuti risultati.

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Stampa : da "OrizzonteScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 2/9/2021 16:57:16 (54 letture)

... passa proposta della GILDA
Green pass scuola, saranno validi anche i tamponi salivari. Fino al 30 novembre prezzi calmierati. Emendamento approvato alla Camera

di redazione - 1.09.2021

Saranno validi anche i test salivari, oltre a quelli antigenici e a quelli naso-faringei, per ottenere il green pass. Lo prevede un emendamento al decreto sul certificato verde, approvato dalla Commissione Affari sociali della Camera.

Due emendamenti analoghi sono stati presentati da Angela Ianaro, di M5s (la proposta è stata poi sottoscritta dal Pd) e dalla Lega, rispetto ai quali il relatore ha proposto una riformulazione accolta dai presentatori, che è stata infine approvata.

Bisogna ricordare che la misura contenuta dall’emendamento che oggi ha ricevuto l’ok, sarà definitiva solo nel momento in cui sarà approvata da Camera e Senato e poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il green pass avrà validità di 12 mesi. Per quanto riguarda la scuola, dopo il via libera del Garante della Privacy, il governo mette a punto il DPCM che introduce la piattaforma digitale per le verifiche automatiche del green pass a scuola. Il controllo andrà fatto quotidianamente, prima dell’ingresso a scuola e limitatamente al personale in servizio quel giorno.

“Grazie a queste modifiche, basate sempre sulle evidenze scientifiche, la certificazione Covid è ora ancora più efficace e fruibile dai cittadini. È una vittoria della scienza e del buon senso”, aggiunge Ianaro.

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Inviato da admin_CUSMA il 31/8/2021 18:17:36 (64 letture)

news ... Green pass, via libera del Garante privacy sulle verifiche a scuola con modalità alternative all’App VerificaC19

di Lara La Gatta - 31/08/2021

Con provvedimento urgente il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che introduce modalità semplificate di verifica delle certificazioni verdi del personale scolastico, alternative a quelle ordinarie che prevedono l’uso dell’App VerificaC19, che rimane comunque utilizzabile.

Ricordiamo che da domani, mercoledì 1° settembre 2021, entrerà in vigore l’obbligo di possesso ed esibilizione del Green pass da parte del personale scolastico.

Al momento la verifica delle certificazioni verdi potrà essere effettuata dai Dirigenti scolastici (o personale delegato) utilizzando l’App VerificaC19, sistema che però richiede un controllo quotidiano del Green pass, aspetto questo che può risultare problematico in termini organizzativi e di tempistica.

Era stata anticipata dal MI la prossima messa a punto di una procedura automatizzata, che ora ha ottenuto il via libera del Garante per la privacy.

In particolare, le istituzioni scolastiche, in qualità di datori di lavoro, si limiteranno a verificare – attraverso il Sistema informativo dell’istruzione-Sidi e la Piattaforma nazionale-DGC – il mero possesso della certificazione verde Covid-19 da parte del personale, trattando esclusivamente i dati necessari.

Il processo di verifica dovrà essere effettuato quotidianamente prima dell’accesso dei lavoratori in sede e dovrà riguardare solo il personale per cui è prevista l’effettiva presenza in servizio nel giorno della verifica, escludendo comunque chi è assente per specifici motivi: ad esempio, per ferie, permessi o malattia.

A seguito dell’attività di controllo del green pass, i soggetti tenuti alle verifiche potranno raccogliere solo i dati strettamente necessari all’applicazione delle misure previste in caso di mancato rispetto degli obblighi sul green pass (ad esempio assenza ingiustificata, sospensione del rapporto di lavoro e del pagamento dello stipendio).

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