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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Stampa : da "La tecnicadellascuola.It" del 4 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 4/6/2017 13:00:00 (68 letture)

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Riforme della Scuola, Fornero e Jobs act. L’esclusiva del M5S: solo noi possiamo cancellarle

A. Giuliani - Domenica, 04 Giugno 2017


Il M5S insiste: se andiamo al Governo cancelliamo, di sicuro, la riforma della Scuola.

Anzi: solo noi possiamo farlo, visto che non l’abbiamo votata in Parlamento.
Non sappiamo se le votazioni politiche si faranno in autunno, un’ipotesi che tra l’altro penalizzerebbe i lavoratori della scuola visto che dimezzerebbe i già ridotti aumenti di stipendio: di sicuro, però, la campagna per convincere gli italiani è già iniziata.
E la Scuola, come già accadde con il Governo Renzi, è uno dei punti centrali nei discorsi dei politici. Così è andata anche per Luigi Di Maio, vice presidente della Camera e deputato M5S, che nel corso di un comizio a Monza, ha detto che il suo partito è l’unico di cui ci si può fidare se si vuole giungere alla radiazione della contestata Legge 107 del 2015.
Nel mirino dei “grillini”, però, ci sono anche altre due riforme: quella delle pensioni, approvata un Governo ancora prima, e quella del lavoro.
 
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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 02 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 3/6/2017 15:44:51 (104 letture)

Graduatorie Istituto, modelli A1, A2 e A2 bis: quale usare e dove inviare la domanda

Lucio Ficara - Venerdì, 02 Giugno 2017


Tantissimi docenti precari ci stanno chiedendo:” Qual è il modello che devo compilare, come va inviato e dove bisogna inviarlo una volta che è stato compilato?”.
Ovviamente la domanda che ci è stata posta si riferisce al reclutamento del personale docente ed educativo per il triennio scolastico 2017/18, 2018/19, 2019/20. Si tratta delle nuove inclusioni o aggiornamenti per le graduatorie di circolo o Istituto dei docenti di II e III fascia che aspirano ad avere le supplenze nelle scuole di una sola provincia per il triennio 2017/2020.
Devono compilare il modello denominato A1 i docenti abilitati per la classe di concorso a cui vogliono accedere in fascia II o che volessero aggiornare la loro posizione in fascia II, ma che non sono inseriti per quella classe di concorso in GAE.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 01 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 1/6/2017 20:30:00 (109 letture)

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Stipendi, se si vota in autunno aumenti dimezzati. Di Meglio (Gilda): solo 35 euro in più

A. Giuliani - Giovedì, 01 Giugno 2017

Se si dovesse andare alle elezioni politiche in autunno, come stanno proponendo in questi giorni diversi partiti politici, il personale della Scuola vivrebbe un’ulteriore beffa.

La parte più consistente degli aumenti previsti in busta paga, a seguito dell’accordo quadro di riforma della Pubblica Amministrazione e il conseguente rinnovo del contratto, fermo dal 2009, è legata infatti all’approvazione della Legge di Stabilità di fine 2017. Venendo meno la ratificazione della manovra, viene da sé che quei finanziamenti non potranno essere accreditati.
In effetti, sul fronte del pubblico impiego, il Documento di economia e finanza per il 2017 che il Consiglio dei ministri ha varato ad aprile, ha previsto “lo stanziamento di ulteriori 2,8 miliardi di euro, in modo da garantire un aumento contrattuale medio di 85 euro con i rinnovi 2016-2018”, ha ricordato qualche settimana fa Il Sole 24 Ore.
Sempre nello stesso Def, era contenuta la previsione degli eventuali oneri per il prossimo rinnovo: 2,3 miliardi di euro per il 2019 e 4,6 per il 2020. Ora, però, tutto potrebbe essere vanificato.
La Tecnica della Scuola ne ha parlato con Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 31 maggio 2017
Inviato da admin_CUSMA il 31/5/2017 15:30:00 (68 letture)

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Maturità, pronte le Commissioni ma la pubblicazione si farà il 5 o il 6 giugno

L. Ficara - Mercoledì, 31 Maggio 2017


Le Commissioni degli esami di Stato 2016/2017 sono già state caricate al SIDI con i codici delle vecchie classi di concorso. Per visionarle sarà necessario però attendere il 5 e 6 giugno.


Le Commissioni vedranno impegnati un Presidente esterno, tre commissari esterni e tre commissari interni che sono docenti della classe da esaminare.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 29 maggio 2017
Inviato da admin_CUSMA il 29/5/2017 21:50:00 (52 letture)

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Nel 2018 partono i nuovi “concorsi-corsi” per i prof

Pasquale Almirante - Lunedì, 29 Maggio 2017

"Formazione iniziale e tirocinio", "Fit", è il nuovo percorso triennale per consentire ai prof la cattedra nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Come è noto per infanzia e primaria l’attuale laurea, riformata nel 2008, è già titolo per accedere all’insegnamento.
Una lettera al Domenicale di ieri del "Sole 24Ore" ribadisce quanto il Governo intende fare per eleminare definitivamente le abilitazioni e il precariato soprattutto.
Dopo la laurea magistrale, e con 24 Cfu acquisiti anche in forma extracurriculare in discipline antro-psicolo-pedagogiche, i futuri prof potranno partecipare subito a un concorso con una prova orla e due scritti, sembra molto rigorosa. Chi lo supererà, e solo costoro, si inserirà in un percorso triennale, gestito in collaborazione scuole e università, immediatamente teorico-pratico: il primo anno sarà finalizzato al conseguimento del diploma di specializzazione; il secondo e il terzo anno servirà per diventare docente, con una fetta consistente di “esperienza diretta” in classe.
La novità sta nel fatto che il "Fit" è un contratto di lavoro a tutti gli effetti e quindi sarà retribuito (il terzo anno in analogia a una supplenza annuale), potrà essere sospeso per impedimenti temporanei, fino ad arrivare alla vera e propria risoluzione nel caso di assenze prolungate e ingiustificate, mancato conseguimento del diploma di specializzazione, o se non si superano le valutazioni intermedie.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 27 maggio 2017
Inviato da admin_CUSMA il 28/5/2017 23:24:26 (43 letture)

Iter della domanda di mobilità: Ecco come seguirla

Lucio Ficara - Sabato, 27 Maggio 2017


In questo articolo vi spieghiamo come seguire l’iter della vostra domanda di trasferimento e passaggio professionale.
Entrando nella piattaforma Istanze online con user e password, andando al menù ”Altri Servizi” si deve scorrere la pagina per arrivare al servizio “Mobilità in Organico di diritto”.
L'utente che seleziona il servizio “Mobilità in Organico di diritto” (all'interno dell'area Altri Servizi del portale presentazione istanze on line ) andrà ad esplorare un’area finalizzata al monitoraggio dello stato delle domande, all'interrogazione dei dati contenuti in essa e del risultato conseguito dopo le operazioni di mobilità.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 26 maggio 2017
Inviato da admin_CUSMA il 26/5/2017 23:56:19 (38 letture)

Presidi: le reggenze, gli stipendi bassi e lo sciopero. E se ci fosse una chiamata diretta anche per loro?

Fabrizio De Angelis - Venerdì, 26 Maggio 2017

Nella giornata del 25 maggio, i presidi associati ad ANP ed altre sigle di categoria, sono scese in piazza per protestare contro la valutazione dei dirigenti scolastici, gli stipendi inadeguati e i carichi di lavoro eccessivi.
"Non ci sottraiamo agli impegni: siamo pronti a sostenere le responsabilità professionali, ma vogliamo strumenti adeguati per esercitare con successo le nostre prerogative", ha detto Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione nazionale presidi che ha organizzato la protesta nella capitale.

In effetti, da molti punti di vista, non si può non condividere le ragioni del malcontento dei dirigenti scolastici: "oggi un dirigente deve occuparsi dei rapporti con i genitori, con i ragazzi, con il suo corpo docente, con il personale Ata, con le amministrazioni comunali oltre che con gli uffici periferici del ministero; è responsabile della sicurezza della scuola; deve gestire il bilancio della scuola; occuparsi di selezionare il personale attraverso la chiamata diretta; vigilare sulla didattica; definire il bonus merito dei suoi docenti e chi più ne ha più ne metta", si legge sul blog di Alex Corlazzoli de Il Fatto Quotidiano. E prosegue: "a fronte di tutto ciò è senz’altro vero che lo stipendio è inadeguato o perlomeno non corrisponde a quello di chi dirige un ente di ricerca o un ateneo o ancora siede in un ufficio di viale Trastevere. Oggi i dirigenti sono persino costretti a delle 'reggenze' ovvero a dover amministrare più scuole senza avere chissà quale somma accessoria in più. Per capirci un dirigente non arriva secondo i dati dell’Associazione nazionale presidi a 60mila euro l’anno".

E' altrettanto vero però, che la figura del Ds, proprio per il fatto che ha assunto delle responsabilità maggiori rispetto al passato, ha il dovere di mantenere una certa autorevolezza ed una certa capacità manageriale, che invece, in molti casi, sembra proprio un requisito mancante alla figura, senza, ovviamente, voler generalizzare.

I casi di inefficienza e superficialità non li prendiamo in considerazione, non perchè assenti, ma perchè alla fine quello che preme sottolineare è proprio un altro tipo di problema, ovvero quello degli abusi nati o dall'eccessiva conoscenza della legge e quindi girarla a proprio favore o per il suo contrario, cioè per la insufficiente preparazione in normativa scolastica.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 23 maggio 2017
Inviato da admin_CUSMA il 23/5/2017 22:56:04 (69 letture)

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Ape Sociale, domande entro il 15 luglio 2017

Lara La Gatta - Martedì, 23 Maggio 2017

Le domande di accesso all’anticipo pensionistico sociale con i requisiti raggiunti entro il 2017 dovranno essere presentate entro il 15 luglio 2017.

Lo hanno stabilito i Decreti firmati nella serata del 22 maggio. Per coloro che raggiungeranno i requisiti nel 2018 la scadenza sarà invece il 31 marzo 2018.
L’APE Sociale, ricordiamo, è stato introdotto dall’art. 1, comma 179 e seguenti, della legge di bilancio 2017 e consiste in un’indennità di natura assistenziale a carico dello Stato erogata dall’INPS a soggetti in stato di bisogno che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta. L’indennità è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o dei requisiti per la pensione anticipata.

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Stampa : da "La tecnicadellascuola.it" del 3 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 3/6/2017 23:45:10 (46 letture)

Lezioni quasi finite, poi scrutini, esami e debiti: per i prof ancora tanto lavoro. Tutte le date

A. Giuliani - Sabato, 03 Giugno 2017

Quasi tutte le scuole italiane si accingono a vivere l’ultima settimana di lezioni. Poi ci sarà il “rompete le righe”, ma non per tutti.
Le classi terminali della secondaria, infatti, sono attese dai proverbiali Esami di Stato. Mentre i bimbi della scuola dell’infanzia termineranno il 30 giugno.
Vediamo, in rassegna, quali sono tutte le scadenze e le principali date da ricordare, salvo mutamenti adottati da ogni istituto scolastico su delibera del proprio Collegio dei docenti.
Quest’anno a terminare le lezioni prima di tutti – prologo degli scrutini finali - saranno gli studenti dell'Abruzzo e dell'Emilia Romagna, dove l’ultima campanella dell’anno scolastico 2016/17 suonerà mercoledì 7 giugno.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 01 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 1/6/2017 20:50:00 (38 letture)

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Graduatorie docenti II e III fascia ci siamo, scadenza forse il 24 giugno

L. Ficara - Giovedì, 01 Giugno 2017

Questo è quanto emerge dall’ incontro di oggi tra Miur e sindacati sul rinnovo delle graduatorie d’Istituto dei docenti di II e III fascia. La scadenza sarebbe fissata per il 24 giugno.

Quindi dalla prossima settimana e fino presumibilmente al 24 giugno 2017 sarà possibile presentare l’istanza della domanda di inserimento o aggiornamento dei docenti alle graduatorie d’Istituto di II e III fascia per il triennio 2017/2020.
La presentazione della domanda sarà, almeno sembrerebbe, ancora una volta in modalità cartacea, con i modelli appositi da consegnare in segreteria o spedire con raccomandata A/R o via PEC. Saranno quindi le segreterie delle scuole capofila a dovere controllare punteggi e seguire l’iter burocratico della domanda.
La seconda parte dell’aggiornamento consiste invece nella scelta delle scuole e funzionerà tramite piattaforma delle istanze online.
A tale proposito si sta implementando la piattaforma in cui verrà richiesto al docente, che avrà presentato la domanda di iscrizione nelle graduatorie di istituto di II e III fascia per il triennio 2017/2020, di scegliere le sedi per le supplenze.
Adesso si attende l’ufficialità che dovrebbe arrivare tra poche ore o giorni, con il decreto di aggiornamento e le relative tabelle di valutazione dei titoli per la II e III fascia.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 31 maggio 2017
Inviato da admin_CUSMA il 31/5/2017 23:51:03 (46 letture)

Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, ci sarà un tavolo politico

Lucio Ficara - Mercoledì, 31 Maggio 2017

Esiste il rischio che molti docenti trasferiti lontani da casa con il meccanismo della mobilità nazionale delle 100 province, non possano fare la mobilità annuale.

Il rischio è che per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2017/2018 non si conceda più, come accaduto per questo anno scolastico, la deroga al vincolo triennale nella provincia di titolarità. Si tratta, per esempio, del caso di migliaia di docenti entrati in ruolo con la fase C della legge 107/2015, che con l’anno scolastico 2016/2017 hanno avuto la conferma in ruolo in uno dei 100 ambiti territoriali e 100 province indicate nella domanda di mobilità presentata l’anno scolastico scorso. Questi docenti entrati in ruolo il primo settembre 2015, che hanno fatto l’anno di prova nel 2015/2016 e hanno avuto la possibilità di avere l’utilizzazione o assegnazione provvisoria in deroga al vincolo triennale per l’anno scolastico 2016/2017, si troverebbero vincolati a restare nella loro provincia di titolarità, senza potere fare domanda di assegnazione provvisoria, per il prossimo anno scolastico.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 29 maggio 2017
Inviato da admin_CUSMA il 30/5/2017 12:55:30 (34 letture)

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La numerosa presenza dei Ds a Roma è stata per sciopero o per ferie?

Lucio Ficara - Lunedì, 29 Maggio 2017


Ogni volta che si svolge una manifestazione o uno sciopero per rivendicare un diritto o un riconoscimento, non mancano mai le polemiche.

La stessa cosa è capitata con lo sciopero dei dirigenti scolastici del 25 maggio 2017 che si è svolta a Roma nelle piazze di San Cosimato, nei pressi del Miur, e Montecitorio. A parte la solita pantomima delle cifre fra chi sostiene che le piazze erano traboccanti e c’erano tremila DS e chi invece ne contava solo qualche centinaio, emerge anche un altro interrogativo posto da qualche nostro attento lettore: “La numerosa presenza dei Ds a Roma è stata garantita per adesione allo sciopero o per richiesta di ferie?”.
Infatti in un articolo postato nella nostra rubrica i lettori ci scrivono si legge che durante la manifestazione di Roma il Presidente regionale ANP della regione Campania avrebbe svelato che la presenza dei Ds associati ad ANP era a Roma usufruendo dello “status” di ferie.
Un’affermazione che può essere confermata o smentita soltanto dal diretto interessato, ma che legittima il dovere di cronaca a farsi la domanda: “A Roma alcuni DS ci sono andati da scioperanti o da vacanzieri in ferie?

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Stampa : da "lettera43.it" 27.05.2017
Inviato da admin_CUSMA il 29/5/2017 21:41:12 (64 letture)

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Se scioperano un centinaio di dirigenti contro lo stipendio basso da 4500 euro, vengono ascoltati. Se scioperano 650 mila docenti contro lo stipendio di 1300 euro vengono presi a manganellate


di Claudia Pepe - 27 maggio 2017


“Se scioperano un centinaio di dirigenti contro lo stipendio basso da 4500 euro, vengono ascoltati.

Se scioperano 650mila docenti contro lo stipendio di 1300 euro vengono mandati a fanculo! “Aldilà del francesismo, tutti noi non possiamo non essere d’accordo con questo pensiero. Questa frase mi ha fatto pensare, perché in questo mondo la voce dei più forti ha sempre più diritti degli altri. Io sono un’insegnante che dopo 21 anni di servizio prende 1300 euro, lavorando (ma queste sono scelte mie) dalle 21 alle 26 ore a Scuola, e poi a casa continuo. Ma come si continua? Si continua con la Scuola nella testa e nel cuore, e nel frattempo si deve pensare ai figli, alle bollette, a quel che resta delle relazioni sociali che si assottigliano sempre più. Perché la Scuola non si finisce mai di costruire. Per nessun prezzo, perché la Scuola non ha prezzo, nessun studente ha prezzo, perché costruire una società che potrà essere il nostro futuro, non ha prezzo. Ma il nostro contratto viene giocato ad un tavolo da gioco con un Governo che dà 85 euro in più ai più meritevoli, un bonus premiale a chi soddisfa le voglie di D.S con un ego sviluppato. Probabilmente nasce dall’essere stati tanti anni insegnanti frustrati, e con le chiamate dirette hanno svilito, svalutato e deprezzato la nostra professione.

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Stampa : da "La tecnica della scuola" del 27 maggio 2017
Inviato da admin_CUSMA il 27/5/2017 15:53:23 (79 letture)

Chiamata diretta: delibere in violazione delle norme contrattuali

Reginaldo Palermo - Sabato, 27 Maggio 2017


Sono trascorsi ormai 45 giorni dalla data di sottoscrizione dell'ipotesi di contratto integrativo sulla cosiddetta "chiamata diretta" ma di contratto definitivo non si parla ancora.

L'ipotesi, infatti, è ancora ferma negli uffici del Dipartimento della Funzione Pubblica che dovrebbe dare il via libera dopo averne verificata la legittimità rispetto alle norme in vigore.
Intanto, però, in molte scuole i collegi dei docenti hanno preso in esame la questione dei requisiti che dovranno possere i docenti che aspirano di passare dall'albo territoriale alla scuola.

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Stampa : da ItaliaOggi - Azienda scuola del 23 maggio 2017
Inviato da admin_CUSMA il 23/5/2017 23:25:48 (92 letture)

La Buona scuola resta in pista
Il decreto Madia ripristina i poteri contrattuali su alcune materie, dai diritti-doveri all'accessorio

23.05.2017

Diritti e i doveri dei dipendenti pubblici continueranno a essere regolati dal contratto di lavoro.

È quanto si evince dal decreto di riforma del testo unico dei dipendenti pubblici, decreto Madia, approvato dal governo in via definitiva il 19 maggio scorso. Il passo successivo sarà l'individuazione dei fondi da destinare alla riapertura del contratto di lavoro e l'emanazione dell'atto di indirizzo da parte del governo, che darà l'avvio alle trattative vere e proprie. Il testo del decreto dispone un parziale ripristino della contrattualizzazione del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici che, a seguito dell'entrata a regime della riforma Brunetta, era ormai limitata alle materie riguardanti la prestazione (attività di insegnamento e funzionali all'insegnamento) e la controprestazione (retribuzione ordinaria e permessi). Il ripristino è parziale perché, nel testo precedente alla riforma Brunetta si faceva espresso riferimento alla facoltà, per il tavolo negoziale, di derogare le norme di legge in tutto ciò che aveva per oggetto diritti e doveri dei dipendenti pubblici. Adesso, invece, l'ambito di applicazione è piuttosto ristretto.

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