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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 28 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 28/10/2018 12:47:56 (59 letture)

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Pensioni quota 100, docenti e Ata via non prima di settembre 2020? Il pericolo c’è

di Alessandro Giuliani - 28/10/2018

Il “Pacchetto pensioni” del Governo si sta rivelando molto diverso da come era stato annunciato: dopo i rilievi mossi prima dalla Commissione Ue e bissati venerdì 26 ottobre da Standard & Poor’s, la bozza del documento che prevede l’uscita anticipata, anche di cinque anni, si sta riempiendo di clausole, postille e paletti sinora non previsti.

Cosa cambia, cosa non cambia

La prima doccia fredda riguarda i lavoratori che speravano nello “sconto” per la pensione di vecchiaia: l’esecutivo Gentiloni, infatti, aveva previsto lo spostamento in avanti di cinque mesi, dagli attuali 66,7 a 67 tondi, per via dell’innalzamento dell’aspettativa di vita. Nelle ultime settimane sembrava prima che l’elevazione sarebbe stata congelata; poi si è detto che si sarebbe portata a 67 anni per l’ultima volta, bloccando i già previsti innalzamenti successivi. Adesso, però, si scopre che nessuna delle due ipotesi erano corrette.

Dal 1° gennaio, infatti, la pensione di vecchiaia scatterà a 67 anni. E rimarrà ferma al massimo per tre anni. Poi, nel 2022 o 2023 scatteranno gli adeguamenti legati alle variazioni della speranza di vita.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 25 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 25/10/2018 19:10:26 (39 letture)

Pensione anticipata, quota 100 bocciata dalla Commissione Ue: qualcosa potrebbe cambiare

di A. Giuliani - 25/10/2018

Mentre in Italia milioni di lavoratori, di cui diverse decine di migliaia nella scuola, rimangono alla finestra e sperano in un’approvazione nella legge di bilancio senza decurtazioni per quota 100 oppure dell’uscita con 41 anni di contributi, da Bruxelles arriva una sonora bocciatura della bozza di manovra economica presentata dal Governo M5S-Lega.

Un passo indietro

Nel mirino della Commissione Ue ci sono il reddito di cittadinanza e la cosiddetta flat tax, due degli assi portanti della manovra.

Ma a destare le maggiori critiche è stato proprio la controriforma Fornero: secondo la Commissione europea, “l’introduzione della possibilità di pensionamento anticipato è un passo indietro rispetto a precedenti riforme pensionistiche a supporto della sostenibilità a lungo termine del consistente debito pubblico italiano”.
Il riferimento è, in particolare, alla volontà di superare la “stretta” introdotta durante il Governo tecnico guidato da Mario Monti.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 22 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 22/10/2018 14:37:33 (43 letture)

Pensioni quota 100, numeri choc nella scuola. Come riempire quei vuoti?

di A. C. - 22/10/2018

Il provvedimento del governo sulle pensioni avrà risvolti anche per il mondo della scuola e in generale per il pubblico impiego.

Così come già segnalato in questi giorni da La Tecnica della Scuola, sarebbero quasi 80mila i dipendenti dell’istruzione coinvolti.

Così come segnala Il Sole 24 Ore, non esiste una stima precisa comparto per comparto. Per farci un’idea della platea potenziale coinvolta l’ultimo dato disponibile è quello della Ragioneria generale dello Stato. Al 2016 risultavano coinvolti 440mila dipendenti. Tolti 62mila già liquidati dall’Inps, ne restano altri 380mila addetti.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 18 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 18/10/2018 21:50:00 (40 letture)

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Concorso straordinario per 12mila maestri primaria e infanzia, firmato il decreto: presto il concorso ordinario per non abilitati

di A. Giuliani - 18/10/2018

Con un giorno di ritardo rispetto a quanto annunciato, il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha firmato il decreto che consente di dare avvio alle procedure concorsuali straordinarie per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria previste dal cosiddetto Decreto Dignità. La notizia è ufficiale, perchè a comunicarlo è stato lo stesso Miur attraverso un comunicato.

Il decreto per il concorso straordinario è già stato inviato alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione, dopo la quale il Ministero pubblicherà il bando sul proprio sito web.

Immissioni in ruolo su posti comuni e di sostegno

Il concorso – scrivono dal dicastero di Viale Trastevere – prevede assunzioni sia su posti comuni che di sostegno ed è riservato a chi è in possesso del requisito di abilitazione (Laurea in Scienze della Formazione Primaria, diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002) e ha svolto almeno due anni di servizio nel corso degli ultimi otto anni.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 16 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 17/10/2018 11:20:35 (16 letture)

Infanzia e primaria, Bussetti firma il decreto del concorso per 12 mila nuovi maestri diplomati e laureati

di A. Giuliani - 16/10/2018

“Domani firmerò il decreto per l’avvio delle procedure a concorso per i nuovi docenti”: a dirlo è stato il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, il 16 ottobre a margine della firma con la Regione Veneto alla Scuola Grande di San Rocco, dando quindi per imminente il via alla procedura che porterà alla formulazione delle graduatorie utili ad immettere in ruolo 12 mila maestre e maestri con diploma magistrale e laurea in Scienze della formazione primaria (con i primi, i diplomati, che in genere dovrebbero ottenere un maggiore punteggio, a parità di esito della prova orale, per via del maggiore servizio svolto).

Bussetti: ripartiamo per il reclutamento e anche con altri concorsi

La pubblicazione del decreto, prevista quindi per mercoledì 17 ottobre, rappresenta la risposta del Governo alle conseguenze dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso che ha spodestato decine di migliaia di maestri con diploma magistrale dalle GaE, di cui circa 7 mila già immessi in ruolo.

Il responsabile del dicastero dell’Istruzione ha spiegato che “da subito ripartiamo per il reclutamento e anche con altri concorsi per l’accesso al ruolo. E, per quanto riguarda i dirigenti scolastici, cercheremo di averli tutti in servizio dal primo settembre 2019”.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" dell'11 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2018 16:57:22 (40 letture)

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Concorso straordinario infanzia e primaria, ecco la bozza del decreto. Le ultime novità

di F. De Angelis - 11/10/2018

Non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che regolamenterà il concorso straordinario infanzia e primaria, anche se non dovrebbe mancare molto.

Non è escluso che la pubblicazione possa avvenire già venerdì 12 ottobre, ma ovviamente il condizionale è d’obbligo. Il bando sarebbe già pronto, quindi manca solo questo passo per verificare tutte modalità del concorso e partire al più presto.

Nel frattempo, abbiamo visionato la bozza del decreto che sarà presto pubblicato.

Le ultime novità: tutela per i docenti disabili

Sarebbe quindi confermato l’inserimento della tutela dei docenti con disabilità, annunciato dal senatore Mario Pittoni, presidente Commissione Cultura Senato. “Per coloro che hanno diritto alla riserva di posti in applicazione della legge n. 68/99 e non possono produrre il certificato di disoccupazione rilasciato dai centri per l’impiego poiché occupati con contratto a tempo determinato alla data di scadenza del bando del concorso straordinario, ho chiesto sia inserita la possibilità di indicare la data e la procedura in cui hanno presentato in precedenza la certificazione richiesta“.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 7 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 8/10/2018 14:10:00 (54 letture)

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Mobilità 2019-2022 sarà triennale, poi ci sarà il blocco

di Lucio Ficara - 07/10/2018

Il prossimo CCNI sulla mobilità avrà regole triennali che dovrebbero valere per il 2019-2020, 2020-2021 e 2021-2022, chi otterrà trasferimento dovrebbe restare bloccato per un triennio e ci dovrebbero essere incentivi per la continuità del servizio nella stessa scuola di titolarità.

CCNI mobilità con regole e scadenza triennale

È utile ricordare che il Contratto Collettivo Nazionale Lavoro della scuola 2016-2018, firmato il 19 aprile 2018, all’art.22, comma 4, lettera a1) dispone tutte le procedure operative e i criteri generali per la mobilità professionale e territoriale fatte salve le disposizioni di legge; al fine di perseguire il principio della continuità didattica, i docenti possono presentare istanza volontaria non prima di tre anni dalla precedente, qualora abbiano ottenuto l’istituzione scolastica richiesta volontariamente.

In buona sostanza si interviene, con il blocco triennale della mobilità territoriale, non si comprende se anche professionale, ovvero passaggi di ruolo e cattedra, per i docenti che abbiano ottenuto il trasferimento su una scuola espressa nelle preferenze della domanda di mobilità.

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Stampa : da "Repubblica.it" del 5 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 6/10/2018 12:19:16 (50 letture)

Scuola, nella Legge di bilancio tagli per 100 milioni di euro

Cinquanta sono attesi dalle modifiche sull'Alternanza, dove le ore saranno più che dimezzate: 180 nei professionali, 150 nei tecnici e 90 nei licei. Sul fronte universitario allo studio l'allargamento della no-tax area. Il Miur: "Sono risparmi, li useremo anche per altre riforme del governo". I ricercatori precari in piazza il 10 ottobre, gli studenti il 12

di C. ZUNINO - 5 ottobre 2018

ROMA - Il primo provvedimento che la Legge di bilancio dedica alla scuola è un taglio. Annunciato, dai tempi dell'ultima campagna elettorale. Ora previsto nel dettaglio. L'Alternanza scuola lavoro, la nuova Alternanza, fa cadere il numero delle ore previste obbligatoriamente dalla "Buona scuola" per il triennio superiore - erano 200 ore per i licei, 400 per i tecnici e 400 per i professionali - e chiede una "quota minima" decisamente più abbordabile: 80-90 ore per gli studenti liceali, 150 per quelli degli istituti tecnici e 180 per i professionali. Il risparmio che ne deriva dal provvedimento è di 50 milioni di euro. La riduzione oraria partirà dall'anno scolastico 2019-2020.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 27 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 27/10/2018 22:57:40 (30 letture)

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La Buona Scuola? La legge peggiore fatta dal Pd: lo dicono pure i militanti. Appello ai dirigenti: basta litigi

di A. Giuliani - 27/10/2018

La riforma Buona Scuola è stata contestata dai docenti e dagli studenti. Ora, a distanza di oltre tre anni dall’approvazione della Legge 107/15, anche i militanti del Partito Democratico la giudicano pessima. Assieme al Jobs Act è la legge gradita di meno di tutte quelle approvate durante i Governi Renzi e Gentiloni.

Pessimo giudizio anche sul Jobs Act

L’insoddisfazione è emersa dalle risposte fornite da 24 mila militanti del Pd al questionario distribuito in vista del Forum tematico, aperto il 27 ottobre a Milano.

Ma chi sono i militanti? Quasi il 60% non sono iscritti al Pd, ma sono cittadini che si sentono “parte di questa comunità”, ha spiegato un esperto in apertura del Forum.

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Stampa : da "ItaliaOggi" - azienda scuola 24.10.2018
Inviato da admin_CUSMA il 24/10/2018 14:50:00 (23 letture)

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CONCORSO, SERVIZIO BATTE LAUREA

Firmato il decreto per la selezione riservata per infanzia e primaria, ora la Gazzetta. Un anno di lavoro pregresso vale quasi tre volte di più

di A. Ricciardi - 24 ottobre 2018

La pubblicazione in Gazzetta ufficiale avverrà ad horas. Il ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, ha firmato il decreto che indice la selezione riservata per la scuola dell’infanzia e primaria aperta ai docenti precari che hanno alle spalle due anni di servizio negli ultimi otto. Si tratta di un concorso nato per sanare l’errore della magistratura amministrativa che prima aveva ammesso e poi negato la validità del solo diploma ai fini dell’abilitazione all’insegnamento anche dopo il 2001. Un errore che ha indotto l’amministrazione ad assumere anche a tempo indeterminato i candidati in possesso del titolo e inseriti in posizione utile nelle Gae. Dovendo poi però licenziarli.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 19 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 19/10/2018 16:24:50 (26 letture)

I docenti travolti da carte e schede da riempire, Biondi (Indire): riduciamo la burocrazia nelle scuole

di A. Giuliani - 19/10/2018

La vera emergenza del sistema scolastico italiano non è la mancanza di fondi, ma ridurre l’eccesso di burocrazia che attanaglia dirigenti scolastici, docenti e personale Ata. A dirlo, venerdì 19 ottobre, è stato il presidente di Indire Giovanni Biondi, durante la seconda giornata di Didacta, appuntamento fieristico sul futuro della scuola e dell’istruzione, alla Fortezza da Basso di Firenze.

Gli istituti avrebbero bisogno di più libertà

“Le scuole, più che di fondi, hanno bisogno di meno burocrazia”, ha dichiarato Biondi.

“È necessario – ha continuato il presidente – un intervento che sia in grado di sbloccare il sistema. Le scuole hanno progetti legati all’innovazione, ma avrebbero bisogno di più libertà. La burocrazia fa paura”.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 17 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 17/10/2018 11:40:00 (54 letture)

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Così si andrà in pensione: quota 100 e opzione Donna. Tutte le info utili


di A. C. - 17/10/2018

La principale conferma per la prossima legge di Bilancio è il superamento graduale della Legge Fornero con il rilancio della quota 100.

Per chi avrà 62 anni di età e 38 di contributi nel 2019 l’uscita scatterà solo da aprile prossimo, con cadenze trimestrali per i successivi via libera dal lavoro: un’operazione che dovrebbe favorire l’uscita anticipata (anche fino a 5 anni) di circa 400 mila persone nate tra il ‘54 e il ‘57, con il vincolo, però, del divieto di cumulo.

La soglia minima per il pensionamento anticipato è di 62 anni di età e 38 anni di contributi, a cui si potrà accedere durante quattro finestre l’anno.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 16 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 16/10/2018 14:40:00 (38 letture)

Alternanza Scuola Lavoro, 20 milioni in meno per le scuole: le cifre assegnate

di F. De Angelis - 16 ottobre 2018

Come sappiamo, l’alternanza scuola lavoro subirà un pesante taglio di ore e risorse finanziarie. Il comma 39 della legge 107 ha previsto la spesa di 100 milioni di euro all’anno. Spesa destinata a diminuire, giò da quest’anno scolastico.

Taglio da 20 milioni. E i sindacati non lo sapevano

Nei giorni scorsi la Direzione Generale per le risorse umane e finanziarie ha reso note le assegnazioni per ciascuna delle 2.757 istituzione scolastiche destinatarie dei fondi per l’alternanza.

In base a queste ripartizioni, si evince che per l’anno scolastico 2018/2019 le risorse saranno complessivamente pari a € 81.474.179,51, di cui € 28.875.871,24 per il periodo settembre – dicembre 2018 ed € 52.598.308,27 per il periodo gennaio – agosto 2019. Circa 20 milioni in meno.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" dell'11 ottobre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2018 16:50:00 (23 letture)

Assunzioni in ruolo 2018, ben 32 mila andate perse: trionfo dell’inefficienza, il caso Toscana

di A. Giuliani - 11/10/2018

Poco più di una cattedra su tre, appena una su sette per il sostegno: è il magrissimo risultato delle immissioni in ruolo attuate in Toscana, a fronte del contingente approvato dal ministero dell’Istruzione.

Solo una cattedra su tre in porto

“Su circa 4.500 cattedre autorizzate dal Ministero per la Toscana, si sono riuscite ad effettuare soltanto 1.805 nomine, fra le graduatorie di merito del concorso 2016 e le graduatorie ad esaurimento provinciali”, scrive il sindacato confederale, secondo cui il risultato è più basso della media italiana.

Per il sostegno agli alunni disabili il dato è ancora più basso, con solo il 15% dei posti coperti da docenti in possesso dei titoli di specializzazione, una percentuale quest’ultima in linea con la media nazionale.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 6 ottobre 2018.it
Inviato da admin_CUSMA il 7/10/2018 17:36:54 (65 letture)

Piano annuale attività, i docenti hanno diritto ad averne copia

di Lucio Ficara - 06/10/2018

Alcuni docenti di un Liceo scientifico a indirizzo sportivo ci chiedono se la Dirigente scolastica è obbligata a pubblicare all’albo, o a consegnare ai docenti, il piano annuale delle attività.

DS non ha redatto il Piano Annuale delle attività

Alcuni docenti di un liceo calabrese, ci hanno contattato, perché si trovano nel disagio di non sapere le date degli impegni delle riunioni collegiali previsti dall’art.29 del CCNL scuola 2006/2009, per l’anno scolastico 2018/2019.

In buona sostanza la Ds dopo oltre un mese dall’avvio dell’anno scolastico non ha ancora pubblicato il piano delle attività fatto vedere fugacemente e deliberato dal Collegio nella prima decade di settembre.

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