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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Mobilità : da "Repubblica.it" del 22 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 22/12/2018 13:15:27 (44 letture)

Scuola, i presidi non potranno più spostare i docenti

di Corrado Zunino, la Repubblica, 22.12.2018

– Firmato da Miur e sindacati il “contratto mobilità”. Ogni insegnante ha 15 scelte a disposizione (tra scuole e città) e dovrà fermarsi per tre anni nell’istituto ottenuto.

ROMA – I sindacati chiudono un’altra partita con il ministero dell’Istruzione: la mobilità. E contribuiscono a smantellare altri istituti della Legge 107 varata dal Governo Renzi. Con la fine (ora ufficiale) della chiamata diretta da parte del dirigente scolastico e la soppressione dell’ambito territoriale da cui il preside poteva richiamare i docenti, il nuovo accordo sul contratto nazionale 2019 (validità quattro anni) cancella gli algoritmi per la scelta delle destinazioni degli insegnanti in trasferta provando a restituire continuità didattica a una scuola italiana che non riesce a superare l’eccesso di supplenti in groppa.

Nel dettaglio, l’accordo siglato al tavolo Aran, “al fine di garantire un avvio ordinato del prossimo anno scolastico”, ripristina il diritto alla titolarità della sede per tutti i docenti. In particolare, ogni insegnante potrà tornare a presentare domanda di trasferimento o di passaggio (sia di cattedra che di ruolo) esprimendo 15 preferenze. Potranno essere indicate, nelle quindici possibilità, sia le scuole gradite che i comuni, i distretti o le province preferite. Chi otterrà il trasferimento, o il passaggio, riavrà la titolarità sulla sede di destinazione. Il contratto firmato si allinea alle disposizioni già presenti nella Legge di bilancio in via di approvazione.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 21 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 20/12/2018 22:30:00 (44 letture)

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News del 21 dic 2018
Contratto mobilità, accordo raggiunto, firma il 28 dicembre

E' arrivato l’accordo sul prossimo contratto di mobilità triennale (2019/2022). Tuttavia la firma del CCNI dovrebbe avvenire il 28 dicembre, ma si tratterebbe di una formalità dato che il testo è stato già concordato dalle parti.
"Stop a chiamata diretta e titolarità su ambito; Nessun vincolo dal sostegno a posto comune"
_________________________________________________

Contratto mobilità, entro le prossime 24 ore arriva la firma

di Lucio Ficara - 20/12/2018

Il contratto di mobilità triennale è ormai in dirittura d’arrivo, domani 21 dicembre 2018, se non ci saranno sorprese dell’ultima ora, è prevista la firma del nuovo CCNI che regolerà trasferimenti e passaggi.

Domanda unica mobilità provinciale e interprovinciale

Se un docente volesse provare a fare sia la domanda provinciale e sia quella interprovinciale, lo potrà fare compilando un’unica domanda di trasferimento in cui tra le preferenze potrà inserire sia le scuole e i comuni della provincia di titolarità, ma potrà anche indicare le scuole, i comuni e le province diverse da quelli della provincia di titolarità.

Ogni docente potrà indicare fino a 15 preferenze, esprimendo fino ad un massimo di 15 scuole oppure 15 comuni o distretti o, ancora, fino a un massimo di 15 province. Se vorrà potrà esprimere nella stessa domanda codici di scuola, comuni, distretti e province per un totale di massimo 15 preferenze.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 20 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 20/12/2018 20:00:59 (65 letture)

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Maturità 2019, gli esempi di tracce per la seconda prova scritta

di Fabrizio De Angelis - 20/12/2018

Il Ministero dell’Istruzione ha reso (finalmente) disponibili sul proprio sito alcuni esempi di tracce della seconda prova scritta dell’Esame di Stato della secondaria di II grado.

Come nel caso degli esempi relativi alla prima prova, quella di italiano, diffusi nei giorni scorsi, si tratta di azioni che il Ministero sta mettendo in campo per accompagnare studenti e docenti nella preparazione della nuova Maturità che, a partire da questo anno scolastico, si svolgerà con alcune novità, come previsto dal decreto legislativo numero 62 del 2017.

Gli esempi
Gli esempi di prove si riferiscono, specifica il Miur, ad alcuni degli indirizzi più diffusi dell’istruzione liceale e dell’istruzione tecnica e professionale. Si tratta sia di prove mono-disciplinari, sia di prove che coinvolgono più discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio.
Nelle prossime settimane il Miur ha in programma la pubblicazione di ulteriori set di tracce, progressivamente sempre più ricchi e completi.

A gennaio è previsto un apposito decreto ministeriale per individuare la disciplina o le discipline oggetto della seconda prova che, così come previsto dalla nuova normativa, potrà riguardare una o più discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio.

Gli Esami di Stato prenderanno il via il 19 giugno prossimo con la prima delle due prove scritte, quella in lingua italiana.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 19 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 19/12/2018 20:21:16 (54 letture)

Aumenti ai dirigenti scolastici: continua la protesta, anche contro il M5S

di Reginaldo Palermo - 17/12/2018

Non si ferma la protesta contro il contratto dei dirigenti scolastici siglato nei giorni scorsi.
Nelle ultime ore si sono espressi sia l’Usb sia i Partigiani della Scuola Pubblica.

La posizione dell’USB
“Ancora una volta – sottolinea l’Usb – questo Governo mostra di avere un’idea di scuola che parte dall’alto, ignorando coloro che consentono giorno per giorno al sistema di istruzione pubblica di funzionare ed andare avanti, costretti questi ultimi a confrontarsi con una dirigenza scolastica che mostra scarsissime capacità dirigenziali e una tendenza pericolosa al comando autoritario”.

“Prima di ‘premiare’ i dirigenti scolastici – sostiene Luigi Del Prete, segretario nazionale del sindacato di base – bisognerebbe che Miur, Usr, Usp operassero serie verifiche sul loro operato quotidiano, caratterizzato da continue violazioni dei contratti e scarsa conoscenza della normativa. Una dirigenza scolastica, quella italiana, che da un lato pretende di essere equiparata alla dirigenza della pubblica amministrazione, ma che, dall’altro, mostra una totale assenza di qualsiasi conoscenza giuridica delle norme contrattuali, delle modalità di funzionamento di strutture complesse come le istituzioni scolastiche, attraverso un arbitrio gestionale che ricorda spesso piccole monarchie feudali”.

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Stampa : da "quifinanza.it" del 19 dic. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 19/12/2018 10:13:06 (25 letture)

Manovra, c’è l’accordo Roma-Bruxelles. Quota 100 e Reddito alleggeriti

E' stato raggiunto l'accordo sulla manovra fra il governo italiano e la Commissione Europea

19 dicembre 2018 - Accordo chiuso fra Italia e Unione europea sulla legge di Bilancio. Secondo il Mef si tratta di un “accordo tecnico” che sarà passato ora “al vaglio dei commissari”.

Rispetto alle anticipazioni sull’esito del negoziato c’è prudenza da parte di Palazzo Chigi, dove si fa notare che la riservatezza è essenziale che si conservi anche nell’ultimo tratto del negoziato, tenuto conto che, al momento, ci sono state solo comunicazioni verbali da parte dei commissari Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis, ma non c’è ancora la comunicazione ufficiale da parte della Commissione Europea. Allo stato, spiegano fonti di Palazzo Chigi, vi è la ragionevole previsione che la proposta che sarà portata mercoledì 19 dicembre all’attenzione del Collegio della Commissione sarà positiva per l’Italia, utile a evitare l’infrazione. Ma occorre attendere che si completi la procedura per poter considerare definitivamente conclusa la negoziazione.

Sull’esito della trattativa con Bruxelles il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, riferirà mercoledì alle 12 nell’aula del Senato. Lo ha stabilito la capigruppo di Palazzo Madama. I lavori della commissione Bilancio del Senato sulla manovra sono rinviati alle 14.30, dopo la comunicazione in aula del premier. E’ prevista inoltre una seduta notturna (alle ore 20.30); mentre per giovedì sono fissati due appuntamenti: alle 9.30 e alle 15. E’ tuttavia possibile intuire quali siano state le modifiche sostanziali anche alla luce di alcune proposte di modifica presentate nelle ultime ore in Senato.

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Stampa : da "IlMessaggero.it" del 17 dic 2018
Inviato da admin_CUSMA il 17/12/2018 22:00:00 (35 letture)

Le scelte sbagliate alle superiori boom di rimandati il primo anno

Scatta l'allarme orientamento. 4 studenti su 10 in difficoltà dopo le medie

di Lorena Loiacono - 17/12/2018

Niente promozione per 4 ragazzi su 10 del primo anno delle superiori: è proprio quello infatti l'anno terribile, in cui si pagano le scelte sbagliate fatte in terza media nel momento dell'iscrizione. Scatta l'allarme orientamento: anche nella scuola infatti servirebbe avere a disposizione una bussola perché l'orientamento, spesso, non funziona. Basta dare un'occhiata ai dati relativi agli scrutini di giugno scorso per capire che il primo anno è il più difficile in cui la promozione è sempre più complicata da raggiungere visto che ha interessato solo il 65% degli studenti. Tutti gli altri hanno dovuto ripetere l'anno o recuperare uno o più debiti formativi. A giugno scorso infatti, alla conclusione dell'anno scolastico 2017-2018, stato bocciato l'11,2% dei ragazzi che ha frequentato il primo anno delle scuole superiori contro una media, sui 4 anni escluso il quinto in cui c'è la maturità, pari al 7,1%.

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Esami : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 17 dic 2018
Inviato da admin_CUSMA il 17/12/2018 17:19:31 (53 letture)

Maturità 2019, ecco gli esempi di tracce per la prima prova scritta

di A. C. - 17/12/2018

Sono disponibili sul sito del Miur i primi esempi di tracce per la prova di italiano della nuova Maturità che debutterà il 19 giugno 2019.

Nelle prossime settimane, secondo quanto riportato da una nota del Miur, seguirà la diffusione di ulteriori esempi, sia per la prima che per la seconda prova scritta, per accompagnare gli studenti e le scuole nel percorso di preparazione alla maturità 2019.

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Comunicati : auguri di fine anno
Inviato da admin_CUSMA il 16/12/2018 19:17:47 (22 letture)

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VENERDI' 21 DICEMBRE ALLE ORE 18.00 IL COORDINATORE E I COMPONENTI LA DIREZIONE PROVINCIALE, INCONTRANO PRESSO IL CAFFE' DI PORTA TROVA, RSU, TAS E ATTIVISTI, PER IL CONSUETO SCAMBIO DI AUGURI PER LE IMMINENTI FESTE DI FINE ANNO.
SI COMUNICA CHE L'UFFICIO DI CESENA RESTERA' CHIUSO DA LUNEDI' 24 DICEMBRE A MERCOLEDI' 9 GENNAIO 2019. PER ESIGENZE SERVIRSI DELLA MAIL: gildafc@virgilio.it

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 20 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 21/12/2018 13:00:00 (38 letture)

Pensioni, quota 100 si sgonfia: 2,7 miliardi di finanziamenti tagliati e più disincentivi

di Alessandro Giuliani, La Tecnica della scuola, 20.12.2018

– Scongiurare la procedura d’infrazione della Commissione europea ha convinto il Governo a produrre un’ulteriore sforbiciata ai finanziamenti relativi all’anticipo pensionistico quota 100: secondo le agenzie di stampa, il 20 dicembre sarebbero stati tagliati dalla legge di Bilancio di fine 2019 altri 700 milioni “sull’altare della trattativa con l’Ue”.

Una richiesta che non sorprende, anzi in linea con quanto da noi anticipato e che già aveva prodotto lo slittamento della liquidazione al compimento dei 67 anni, quindi anche cinque anni dopo avere lasciato il servizio.

Le limitazioni sopraggiunte
Negli ultimi giorni, i finanziamenti a disposizione di quota 100 sono quelli ad avere pagato il prezzo più alto per assecondare le richieste di Bruxelles: per il 2019 si è passati dai 6,7 miliardi iniziali a meno di 4 miliardi.

Cosa significa tutto questo? Prima di tutto che la tanto annunciata contro-riforma Fornero sarà triennale e non strutturale.

Poi c’è il problema dello slittamento dell’entrata a regime di quota 100: il primo partito di governo, il M5S con in testa il premier Giuseppe Conte, assicura che il provvedimento entrerà in vigore in primavera inoltrata: il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha parlato di 1° aprile.

Potrà andare in pensione, tra il 2019 e il 2021, chi ha almeno 62 anni e 38 di contributi (c’è ancora da capire entro quale date, probabilmente il 31 dicembre prossimo) con una finestra trimestrale se il lavoratore è privato (la prima scatta ad aprile) e semestrale se pubblico.

Solo che in quest’ultimo caso l’uscita si concretizzerà ad ottobre: una data che per la scuola è improponibile, e se non vi saranno deroghe (poco probabili al momento), i docenti, gli Ata e i dirigenti scolastici interessati a quota 100 saranno costretti a lasciare il servizio solo nel mese di settembre 2020.

Poi, rimane confermato il divieto di cumulo con l’attività lavorativa fino ai 67 anni.

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Pensioni : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 19 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 20/12/2018 20:16:04 (29 letture)

Pensioni quota 100, la liquidazione arriva comunque a 67 anni: il sì di Bruxelles costa caro

di Alessandro Giuliani - 19/12/2018

Alla fine i risparmi sulla manovra di bilancio hanno salvato l’Italia dalla procedura d’infrazione che Bruxelles minacciava da tempo. Ma a quale prezzo? È questo il punto.

Conte e Tria tranquillizzano
Secondo il premier Giuseppe Conte non vi sarebbero differenze sostanziali. “Ho dimostrato che si può essere allo stesso tempo responsabili e coraggiosi: abbiamo evitato la procedura d’infrazione, senza rinunciare a reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni. La manovra dà ai cittadini, non toglie. Ma allo stesso tempo mantiene i conti in ordine”, ha detto il presidente del Consiglio al Tg1.

Per poi aggiungere: le due misure “partono a fine marzo: su questo sono stato inflessibile, anche se abbiamo operato dei risparmi”.

Gli fa eco il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che durante la registrazione di Porta a Porta, ha rassicurato gli interessati alle misure della manovra su reddito di cittadinanza e pensioni, quindi quota 100, “partiranno il primo di aprile”.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 19 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 19/12/2018 22:00:00 (43 letture)

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Attività didattiche, troppi progetti sono uno spreco e distolgono dallo studio

di Lucio Ficara - 19/12/2018

Ogni anno scolastico gli studenti italiani vengono bombardati da attività didattiche extracurricolari che li distolgono dallo studio e rappresentano anche uno spreco di risorse economiche.

Risorse economiche del MOF 2018/2019
Quante sono le risorse economiche dedicate al miglioramento dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2018/2019?

Il 1° agosto 2018 è stato firmato il Contratto Integrativo Nazionale per i criteri per la ripartizione, per l’anno scolastico 2018/2019, delle risorse finanziarie confluite in un unico fondo, denominato “Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”. In tale contratto si è stabilito di ripartire tra le scuole circa 820 milioni di euro, di cui, oltre mezzo miliardo di euro, andranno sul fondo di Istituto e oltre 130 milioni di euro sul bonus premiale.

In buona sostanza ogni scuola disporrà di un qualcosa come 100 mila euro o, nel caso di scuole con molti iscritti, anche di cifre ben superiori, a cui si aggiungono i fondi per i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, quelli per i PON e i POR, le erogazioni liberali.

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Attività sindacale : gilda scrive a conti
Inviato da admin_CUSMA il 19/12/2018 15:50:00 (35 letture)

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LETTERA DI NATALE: GILDA SCRIVE Al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONTI 19 DIC. 2018

Gilda Nazionale degli Insegnanti

Via Aniene, 14 – 00198 Roma
Tel. 06 8845005 – 06 8845095 Fax. 06 84241481
http://www.gildains.it


Gentile Presidente Conte,
siamo consapevoli dello sforzo Suo personale e del Suo Governo per dare risposte convincenti alla Commissione Europea in merito alla legge di Bilancio e alle previsioni di crescita economica del Paese.
Nella piena consapevolezza, come insegnanti della scuola pubblica italiana, di essere figure chiave per la realizzazione del progetto di crescita economica, politica e sociale del nostro Paese, abbiamo anche noi una lettera da sottoporLe e confidiamo che Ella possa dedicare anche a questa la dovuta attenzione.
L’anno volge al termine ed è tempo di buoni propositi. Appare stridente in questo contesto leggere, nelle bozze della legge di Bilancio, la totale assenza di risorse per il rinnovo del contratto degli insegnanti. Non vorremmo che il Suo governo ricadesse nel comportamento omissivo e dilatorio di chi L’ha preceduta e che ha indotto la Consulta a dichiarare incostituzionale il blocco del rinnovo contrattuale durato ben sei anni, diventati poi nove. Nove anni di vacanza contrattuale che hanno azzerato l’unica modalità di recupero parziale del potere d’acquisto del nostro salario, fanalino di coda del pubblico impiego e tra i più bassi in Europa, e del tutto inadeguato rispetto al livello di responsabilità attribuito alla funzione.
A fronte delle lodevoli iniziative di taglio agli sprechi e alle prebende della classe politica, a cui ora si aggiunge il taglio alle “pensioni d’oro”, c’è ancora spazio per recuperare risorse e redistribuirle in modo più equo.

È stato infatti calcolato che, in virtù delle riforme fiscali operate dal 1983 al 2007, i circa 10.000 italiani, il cui reddito nel 2016 è stato maggiore di 600.000 euro, hanno avuto “regali fiscali” medi di 100.000 euro ciascuno, per un totale di un miliardo di euro.

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Stampa : da "Corriere.it" del 18 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 18/12/2018 21:40:00 (30 letture)

Scuola, docenti contro gli aumenti dei presidi: «A noi solo briciole»

Indagine della Lumsa per l’Associazione nazionale di categoria: «Frequenti i conflitti con i prof e le minacce, dirigenti sotto stress». E la Gilda: «Ai dirigenti un lauto aumento, ai docenti solo le briciole»

di Antonella De Gregorio - 18.12.2018

L’indagine
Chissà se il nuovo contratto dei dirigenti scolastici, che arriva dopo dieci anni di attesa, stravolgerà i risultati di un’indagine sui livelli di stress e benessere dei dirigenti scolastici italiani condotta dai ricercatori della Lumsa di Roma per conto dell’Associazione nazionale presidi. Il lavoro, che ha raccolto le voci di 1.616 dei 7.452 capi d’istituto italiani, mostra una realtà difficile per carico lavorativo e stress psicologico, con poco tempo per completare tutte le mansioni lavorative e la necessità di fare i salti mortali per tenere sotto controllo più cose e prendere decisioni difficili. È così per il 99% degli intervistati da Caterina Fiorilli e Ilaria Buonomo, dell’Onsbi, Osservatorio nazionale salute e benessere insegnante dell’università romana. L’identikit di un professionista a rischio, che in prevalenza vive al Nord, ha sfiducia verso l’amministrazione pubblica e ha poca esperienza.

Conflitti e violenza
Il 79 % dei dirigenti (64% donne, età media 58 anni) dichiara che la propria vita privata risente della fatica del lavoro. Il 5% afferma di aver subito attenzioni sessuali indesiderate, mentre sale a 66 la percentuale dei dirigenti coinvolti in conflitti o litigi, per la maggior parte dei casi con il corpo docente. Conflitti che, secondo le statistiche, avvengono soprattutto negli istituti tecnici, dove risultano numerose anche le minacce di violenza da parte dei genitori degli alunni.

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Stampa : da "IlSole24Ore.it" del 17 dic 2018
Inviato da admin_CUSMA il 17/12/2018 22:00:00 (33 letture)

«TROPPI PROGETTI SENZA FINI DIDATTICI»

Lunedì 17 dicembre 2018

«La cultura del lavoro è importante, ma la scuola non può avere solo una funzione addestrativa. Bisogna guardare anche alla formazione di cittadinanza. Al Sud, poi, le imprese sono poche, e alcuni progetti di alternanza che hanno coinvolto gli studenti sono stati tarati per lo più con l’obiettivo di soddisfare esigenze imprenditoriali contingenti, e un po’ meno, didattiche».

Certo, «io non mi tiro indietro nel dialogo con le aziende – sottolinea Franco Pignataro, preside dell’istituto professionale Dalla Chiesa di Caltagirone (Catania) – . Nella mia scuola ho costituito un comitato tecnico scientifico, c’è l’università di Catania, e qualche impresa; e ho intenzione di partire con un progetto di apprendistato di primo livello. Sono però alla ricerca di datori da coinvolgere».

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Formazione : da UAT di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì
Inviato da admin_CUSMA il 17/12/2018 15:16:29 (36 letture)

UAT di Forlì-Cesena e Rimini sede di Forlì, 17 dicembre 2018

Permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio di cui all'art. 3 del DPR 23 agosto 1988, n. 395. Anno solare 2019. Periodo 1°gennaio 2019 - 31 dicembre 2019.
_____________________________________________

Forlì, 17.12.2018

Ai Dirigenti Scolastici
della Provincia di FORLI’-CESENA - LORO SEDI
e p.c. Alle OO.SS. del Comparto Scuola - LORO SEDI


Oggetto: Permessi straordinari retribuiti per il diritto allo studio di cui all’art.3 del DPR 23 agosto 1988, n. 395 – Anno Solare 2019 - Periodo 1° gennaio 2019 – 31 dicembre 2019.

Si trasmettono in allegato gli elenchi alfabetici del personale della scuola avente diritto ai permessi di cui all’ oggetto. Il numero totale delle domande pervenute è inferiore ai posti complessivamente previsti dal contingente di cui al provvedimento di questo ufficio prot. 4852 del 19/11/2018 e pertanto tutte le istanze valide sono accolte. Per tale motivo l’elenco degli ammessi è immediatamente definitivo.
Nei confronti del personale la cui istanza è stata accolta, i Dirigenti Scolastici competenti sono autorizzati ad adottare i provvedimenti formali di concessione.
Alla presente si allega inoltre l’elenco alfabetico provvisorio del personale escluso, che ciascun Dirigente dovrà notificare al personale interessato in servizio nella sede scolastica di propria competenza.
Avverso l’esclusione, così come risultante dall’elenco degli esclusi, è ammesso motivato reclamo al Dirigente dell’Ambito Territoriale, da trasmettere entro il giorno 21 dicembre 2018, per il tramite della istituzione scolastica a cui era stata presentata la domanda.

Il Dirigente
f.to dott. Giuseppe Pedrielli

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