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Stampa : da "OrizzonteScuola.it" dell'8 gen 2019
Inviato da admin_CUSMA il 8/1/2019 21:20:09 (96 letture)

Mobilità 2019, quali docenti hanno la precedenza nei trasferimenti. Come si compila domanda

di Paolo Pizzo, 8 gen 2018

Docenti che nelle operazioni di mobilità possono usufruire di precedenza: attenzione ai nuovi codici. Come si compila domanda.

Con il nuovo CCNI 2019/22 si ritorna ad utilizzare i codici ante Legge 107/15 ovvero codice del comune e del distretto. Rispetto comunque anche ai CCNI precedenti ci sono delle importanti novità per quanto riguarda i codici da utilizzare se si fruisce delle precedenze.

Le precedenze e le fasi in cui si applicano

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Stampa : da "ScuolaOggi.it" del 7 gennaio 2019
Inviato da admin_CUSMA il 8/1/2019 12:40:00 (94 letture)

Open in new window Ministro M. Bussetti
Lo sfogo del Ministro Bussetti


di Aristarco Ammazzacaffè, Scuola Oggi, 7.1.2019

– Ha destato un certo interesse nel pianeta scuola il video messaggio del Viceministro Salvatore Giuliano, subito dopo l’approvazione della Legge di Bilancio. Soprattutto perché con questa Legge – come ha orgogliosamente annunciato il Premier Conte – ‘è scattata l’ora del riscatto’. Non so se mi spiego.

Dopo la sconfitta della povertà proclamata dal vicepremier Di Maio, questo annuncio del Premier carica di un significato nuovo il messaggio di Salvatore Giuliano. Sarebbe stato forse più opportuno un commento a tamburo battente del Ministro Bussetti. Ma lui probabilmente non ha sentito suonare l’ora del riscatto. Capita, a volte.

Però sulla Legge di bilancio il Ministro ha voluto comunque dire anche lui la sua. E lo ha fatto, postandola sul suo profilo fb, per rassicurarci che sulla scuola, a parte i 4 miliardi di cui parlano tutti, non ci sono altri tagli.

Ma le cose più interessanti il Ministro le ha dette ai suoi amici della prima ora, in una chiacchierata informale. È qui che ha voluto fare piazza pulita di alcune insinuazioni sul suo conto.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 29 dic 2018
Inviato da admin_CUSMA il 29/12/2018 17:25:54 (78 letture)

Legge bilancio 2019: meno soldi per la scuola, ecco i numeri

di R. Palermo - 29/12/2018

La legge di bilancio incrementa la spesa scolastica o la riduce?
I numeri sono numeri e quindi le opinioni non dovrebbero contare molto, eppure sulla questione si stanno fronteggiando due interpretazioni opposte: c’è chi, come ad esempio la senatrice PD Simona Malpezzi, parla di 4 miliardi di tagli nel triennio e chi, come il deputato 5S Luigi Gallo, sostiene che ci sarebbe un incremento di spesa di 1,3 miliardi di euro.

Luigi Gallo (M5S): ci sono 1.300 milioni in più


Gallo spiega la questione sostenendo che i conti non vanno fatti “a legislazione vigente” ma tenendo appunto conto della manovra di quest’anno e di quelle future.
Cerchiamo di capire qualcosa di più, basandoci sui dati ufficiali (testo della legge, relazioni allegate e tabelle esplicative).

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 21 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 20/12/2018 22:30:00 (85 letture)

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News del 21 dic 2018
Contratto mobilità, accordo raggiunto, firma il 28 dicembre

E' arrivato l’accordo sul prossimo contratto di mobilità triennale (2019/2022). Tuttavia la firma del CCNI dovrebbe avvenire il 28 dicembre, ma si tratterebbe di una formalità dato che il testo è stato già concordato dalle parti.
"Stop a chiamata diretta e titolarità su ambito; Nessun vincolo dal sostegno a posto comune"
_________________________________________________

Contratto mobilità, entro le prossime 24 ore arriva la firma

di Lucio Ficara - 20/12/2018

Il contratto di mobilità triennale è ormai in dirittura d’arrivo, domani 21 dicembre 2018, se non ci saranno sorprese dell’ultima ora, è prevista la firma del nuovo CCNI che regolerà trasferimenti e passaggi.

Domanda unica mobilità provinciale e interprovinciale

Se un docente volesse provare a fare sia la domanda provinciale e sia quella interprovinciale, lo potrà fare compilando un’unica domanda di trasferimento in cui tra le preferenze potrà inserire sia le scuole e i comuni della provincia di titolarità, ma potrà anche indicare le scuole, i comuni e le province diverse da quelli della provincia di titolarità.

Ogni docente potrà indicare fino a 15 preferenze, esprimendo fino ad un massimo di 15 scuole oppure 15 comuni o distretti o, ancora, fino a un massimo di 15 province. Se vorrà potrà esprimere nella stessa domanda codici di scuola, comuni, distretti e province per un totale di massimo 15 preferenze.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 19 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 19/12/2018 22:00:00 (121 letture)

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Attività didattiche, troppi progetti sono uno spreco e distolgono dallo studio

di Lucio Ficara - 19/12/2018

Ogni anno scolastico gli studenti italiani vengono bombardati da attività didattiche extracurricolari che li distolgono dallo studio e rappresentano anche uno spreco di risorse economiche.

Risorse economiche del MOF 2018/2019
Quante sono le risorse economiche dedicate al miglioramento dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2018/2019?

Il 1° agosto 2018 è stato firmato il Contratto Integrativo Nazionale per i criteri per la ripartizione, per l’anno scolastico 2018/2019, delle risorse finanziarie confluite in un unico fondo, denominato “Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”. In tale contratto si è stabilito di ripartire tra le scuole circa 820 milioni di euro, di cui, oltre mezzo miliardo di euro, andranno sul fondo di Istituto e oltre 130 milioni di euro sul bonus premiale.

In buona sostanza ogni scuola disporrà di un qualcosa come 100 mila euro o, nel caso di scuole con molti iscritti, anche di cifre ben superiori, a cui si aggiungono i fondi per i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, quelli per i PON e i POR, le erogazioni liberali.

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Stampa : da "quifinanza.it" del 19 dic. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 19/12/2018 10:13:06 (50 letture)

Manovra, c’è l’accordo Roma-Bruxelles. Quota 100 e Reddito alleggeriti

E' stato raggiunto l'accordo sulla manovra fra il governo italiano e la Commissione Europea

19 dicembre 2018 - Accordo chiuso fra Italia e Unione europea sulla legge di Bilancio. Secondo il Mef si tratta di un “accordo tecnico” che sarà passato ora “al vaglio dei commissari”.

Rispetto alle anticipazioni sull’esito del negoziato c’è prudenza da parte di Palazzo Chigi, dove si fa notare che la riservatezza è essenziale che si conservi anche nell’ultimo tratto del negoziato, tenuto conto che, al momento, ci sono state solo comunicazioni verbali da parte dei commissari Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis, ma non c’è ancora la comunicazione ufficiale da parte della Commissione Europea. Allo stato, spiegano fonti di Palazzo Chigi, vi è la ragionevole previsione che la proposta che sarà portata mercoledì 19 dicembre all’attenzione del Collegio della Commissione sarà positiva per l’Italia, utile a evitare l’infrazione. Ma occorre attendere che si completi la procedura per poter considerare definitivamente conclusa la negoziazione.

Sull’esito della trattativa con Bruxelles il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, riferirà mercoledì alle 12 nell’aula del Senato. Lo ha stabilito la capigruppo di Palazzo Madama. I lavori della commissione Bilancio del Senato sulla manovra sono rinviati alle 14.30, dopo la comunicazione in aula del premier. E’ prevista inoltre una seduta notturna (alle ore 20.30); mentre per giovedì sono fissati due appuntamenti: alle 9.30 e alle 15. E’ tuttavia possibile intuire quali siano state le modifiche sostanziali anche alla luce di alcune proposte di modifica presentate nelle ultime ore in Senato.

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Stampa : da "IlMessaggero.it" del 17 dic 2018
Inviato da admin_CUSMA il 17/12/2018 22:00:00 (57 letture)

Le scelte sbagliate alle superiori boom di rimandati il primo anno

Scatta l'allarme orientamento. 4 studenti su 10 in difficoltà dopo le medie

di Lorena Loiacono - 17/12/2018

Niente promozione per 4 ragazzi su 10 del primo anno delle superiori: è proprio quello infatti l'anno terribile, in cui si pagano le scelte sbagliate fatte in terza media nel momento dell'iscrizione. Scatta l'allarme orientamento: anche nella scuola infatti servirebbe avere a disposizione una bussola perché l'orientamento, spesso, non funziona. Basta dare un'occhiata ai dati relativi agli scrutini di giugno scorso per capire che il primo anno è il più difficile in cui la promozione è sempre più complicata da raggiungere visto che ha interessato solo il 65% degli studenti. Tutti gli altri hanno dovuto ripetere l'anno o recuperare uno o più debiti formativi. A giugno scorso infatti, alla conclusione dell'anno scolastico 2017-2018, stato bocciato l'11,2% dei ragazzi che ha frequentato il primo anno delle scuole superiori contro una media, sui 4 anni escluso il quinto in cui c'è la maturità, pari al 7,1%.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 14 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 14/12/2018 15:00:00 (58 letture)

di A. C. - 14/12/2018
Open in new windowIl paradosso tutto italiano: larga distanza di stipendio tra presidi e docenti

La scorsa notte (13 dicembre) è stata firmata la bozza del nuovo contratto dei dirigenti scolastici.

Nel nuovo contratto è prevista l’equiparazione ai dirigenti pubblici dello stesso comparto almeno per quanto riguarda la retribuzione della parte fissa

La firma arriva dopo quasi dieci anni di attesa e sei mesi di trattativa serrata.

Quanto guadagnano i dirigenti scolastici
La retribuzione dei presidi è costituita da tre voci: quella base (43.310 euro all’anno), più due quote: una fissa che è di 3.500 euro all’anno e una parte variabile.

Secondo i dati OCSE (2018), i presidi italiani la retribuzione media è di 72 mila euro, e questo spinge l’Italia nella parte alta della classifica. In realtà, però, il loro stipendio è in media inferiore di circa un terzo rispetto a quello degli altri dirigenti statali.

Gli stipendi dei docenti italiani sotto la media UE
La situazione cambia con i docenti. La differenza con i dirigenti scolastici è evidente. I presidi risultano meglio pagati della media dei laureati, mentre gli insegnanti sono ben al di sotto degli altri laureati.

Lo stipendio dei docenti in Germania è praticamente doppia che in Italia, per tutti i gradi di scuole e per tutte le anzianità, molto al di sopra della media europea; la Spagna, ha retribuzioni sempre al di sopra della media europea, soprattutto quelle iniziali; la Francia, ricalca l’andamento europeo, ma con le retribuzioni intermedie più basse; l’Italia, infine, parte in linea con l’Europa, si mantiene allineata fino all’anzianità di 15 anni e termina a fine carriera molto più in basso.

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Stampa : da "OrizzonteScuola.it" dell'8 gen 2019
Inviato da admin_CUSMA il 8/1/2019 21:13:49 (53 letture)

Concorso infanzia e primaria, insufficienti i commissari. Ecco dove

Orizzonte Scuola, 8.1.2019

– Il concorso straordinario indetto con DDG n. 1456 del 7 novembre 2018 trova in Lombardia un primo stop: insufficienti i commissari che hanno presentato domanda di partecipazione alle commissioni di valutazione su Istanze online entro il 21 dicembre 2018.

Requisiti per le candidature
Il Miur ha comunicato con nota del 5 dicembre 2018 che dal 7 dicembre 2018 al 21 dicembre 2018 l’apertura della piattaforma su Istanze online per la presentazione delle candidature come presidente, componente e membro aggregato del concorso straordinario per infanzia e primaria indetto con DDG n. 1456 del 7 novembre 2018.

I requisiti per far parte delle commissioni di valutazione sono indicati negli articoli 11 e seguenti del D.M. 17 ottobre 2018

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" dell'01 gennaio 2019
Inviato da admin_CUSMA il 1/1/2019 21:36:10 (106 letture)

Rinnovo del contratto, stipendi più alti e stop al precariato: i sindacati dettano le priorità per il 2019

di F. De Angelis - 01/01/2019

E’ iniziato il 2019. Dal nuovo anno ci si aspetta sempre qualcosa in più. Qualcosa di diverso. Ed anche stavolta sarà così, anche per i lavoratori della scuola, che nel 2018 sembrano essersi confermati fra le cenerentole della pubblica amministrazione.

A dire il vero, non è che il nuovo anno sia iniziato con i migliori auspici: l’approvazione della legge di bilancio 2019 ha riservato un bottino magro per la scuola.

La Tecnica della Scuola ha chiesto ai sindacati del comparto quali fossero le priorità da fissare in alto in agenda per il 2019, e senza sorpresa, hanno evidenziato gli aspetti che purtroppo da anni rappresentano i punti dolenti del comparto scuola: il rinnovo del contratto, con il conseguente aumento dello stipendio, e l’eliminazione del precariato, emergenza che sembra non conoscere sosta.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 20 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 21/12/2018 13:00:00 (68 letture)

Pensioni, quota 100 si sgonfia: 2,7 miliardi di finanziamenti tagliati e più disincentivi

di Alessandro Giuliani, La Tecnica della scuola, 20.12.2018

– Scongiurare la procedura d’infrazione della Commissione europea ha convinto il Governo a produrre un’ulteriore sforbiciata ai finanziamenti relativi all’anticipo pensionistico quota 100: secondo le agenzie di stampa, il 20 dicembre sarebbero stati tagliati dalla legge di Bilancio di fine 2019 altri 700 milioni “sull’altare della trattativa con l’Ue”.

Una richiesta che non sorprende, anzi in linea con quanto da noi anticipato e che già aveva prodotto lo slittamento della liquidazione al compimento dei 67 anni, quindi anche cinque anni dopo avere lasciato il servizio.

Le limitazioni sopraggiunte
Negli ultimi giorni, i finanziamenti a disposizione di quota 100 sono quelli ad avere pagato il prezzo più alto per assecondare le richieste di Bruxelles: per il 2019 si è passati dai 6,7 miliardi iniziali a meno di 4 miliardi.

Cosa significa tutto questo? Prima di tutto che la tanto annunciata contro-riforma Fornero sarà triennale e non strutturale.

Poi c’è il problema dello slittamento dell’entrata a regime di quota 100: il primo partito di governo, il M5S con in testa il premier Giuseppe Conte, assicura che il provvedimento entrerà in vigore in primavera inoltrata: il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha parlato di 1° aprile.

Potrà andare in pensione, tra il 2019 e il 2021, chi ha almeno 62 anni e 38 di contributi (c’è ancora da capire entro quale date, probabilmente il 31 dicembre prossimo) con una finestra trimestrale se il lavoratore è privato (la prima scatta ad aprile) e semestrale se pubblico.

Solo che in quest’ultimo caso l’uscita si concretizzerà ad ottobre: una data che per la scuola è improponibile, e se non vi saranno deroghe (poco probabili al momento), i docenti, gli Ata e i dirigenti scolastici interessati a quota 100 saranno costretti a lasciare il servizio solo nel mese di settembre 2020.

Poi, rimane confermato il divieto di cumulo con l’attività lavorativa fino ai 67 anni.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 20 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 20/12/2018 20:00:59 (95 letture)

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Maturità 2019, gli esempi di tracce per la seconda prova scritta

di Fabrizio De Angelis - 20/12/2018

Il Ministero dell’Istruzione ha reso (finalmente) disponibili sul proprio sito alcuni esempi di tracce della seconda prova scritta dell’Esame di Stato della secondaria di II grado.

Come nel caso degli esempi relativi alla prima prova, quella di italiano, diffusi nei giorni scorsi, si tratta di azioni che il Ministero sta mettendo in campo per accompagnare studenti e docenti nella preparazione della nuova Maturità che, a partire da questo anno scolastico, si svolgerà con alcune novità, come previsto dal decreto legislativo numero 62 del 2017.

Gli esempi
Gli esempi di prove si riferiscono, specifica il Miur, ad alcuni degli indirizzi più diffusi dell’istruzione liceale e dell’istruzione tecnica e professionale. Si tratta sia di prove mono-disciplinari, sia di prove che coinvolgono più discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio.
Nelle prossime settimane il Miur ha in programma la pubblicazione di ulteriori set di tracce, progressivamente sempre più ricchi e completi.

A gennaio è previsto un apposito decreto ministeriale per individuare la disciplina o le discipline oggetto della seconda prova che, così come previsto dalla nuova normativa, potrà riguardare una o più discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio.

Gli Esami di Stato prenderanno il via il 19 giugno prossimo con la prima delle due prove scritte, quella in lingua italiana.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 19 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 19/12/2018 20:21:16 (119 letture)

Aumenti ai dirigenti scolastici: continua la protesta, anche contro il M5S

di Reginaldo Palermo - 17/12/2018

Non si ferma la protesta contro il contratto dei dirigenti scolastici siglato nei giorni scorsi.
Nelle ultime ore si sono espressi sia l’Usb sia i Partigiani della Scuola Pubblica.

La posizione dell’USB
“Ancora una volta – sottolinea l’Usb – questo Governo mostra di avere un’idea di scuola che parte dall’alto, ignorando coloro che consentono giorno per giorno al sistema di istruzione pubblica di funzionare ed andare avanti, costretti questi ultimi a confrontarsi con una dirigenza scolastica che mostra scarsissime capacità dirigenziali e una tendenza pericolosa al comando autoritario”.

“Prima di ‘premiare’ i dirigenti scolastici – sostiene Luigi Del Prete, segretario nazionale del sindacato di base – bisognerebbe che Miur, Usr, Usp operassero serie verifiche sul loro operato quotidiano, caratterizzato da continue violazioni dei contratti e scarsa conoscenza della normativa. Una dirigenza scolastica, quella italiana, che da un lato pretende di essere equiparata alla dirigenza della pubblica amministrazione, ma che, dall’altro, mostra una totale assenza di qualsiasi conoscenza giuridica delle norme contrattuali, delle modalità di funzionamento di strutture complesse come le istituzioni scolastiche, attraverso un arbitrio gestionale che ricorda spesso piccole monarchie feudali”.

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Stampa : da "Corriere.it" del 18 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 18/12/2018 21:40:00 (47 letture)

Scuola, docenti contro gli aumenti dei presidi: «A noi solo briciole»

Indagine della Lumsa per l’Associazione nazionale di categoria: «Frequenti i conflitti con i prof e le minacce, dirigenti sotto stress». E la Gilda: «Ai dirigenti un lauto aumento, ai docenti solo le briciole»

di Antonella De Gregorio - 18.12.2018

L’indagine
Chissà se il nuovo contratto dei dirigenti scolastici, che arriva dopo dieci anni di attesa, stravolgerà i risultati di un’indagine sui livelli di stress e benessere dei dirigenti scolastici italiani condotta dai ricercatori della Lumsa di Roma per conto dell’Associazione nazionale presidi. Il lavoro, che ha raccolto le voci di 1.616 dei 7.452 capi d’istituto italiani, mostra una realtà difficile per carico lavorativo e stress psicologico, con poco tempo per completare tutte le mansioni lavorative e la necessità di fare i salti mortali per tenere sotto controllo più cose e prendere decisioni difficili. È così per il 99% degli intervistati da Caterina Fiorilli e Ilaria Buonomo, dell’Onsbi, Osservatorio nazionale salute e benessere insegnante dell’università romana. L’identikit di un professionista a rischio, che in prevalenza vive al Nord, ha sfiducia verso l’amministrazione pubblica e ha poca esperienza.

Conflitti e violenza
Il 79 % dei dirigenti (64% donne, età media 58 anni) dichiara che la propria vita privata risente della fatica del lavoro. Il 5% afferma di aver subito attenzioni sessuali indesiderate, mentre sale a 66 la percentuale dei dirigenti coinvolti in conflitti o litigi, per la maggior parte dei casi con il corpo docente. Conflitti che, secondo le statistiche, avvengono soprattutto negli istituti tecnici, dove risultano numerose anche le minacce di violenza da parte dei genitori degli alunni.

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Stampa : da "IlSole24Ore.it" del 17 dic 2018
Inviato da admin_CUSMA il 17/12/2018 22:00:00 (53 letture)

«TROPPI PROGETTI SENZA FINI DIDATTICI»

Lunedì 17 dicembre 2018

«La cultura del lavoro è importante, ma la scuola non può avere solo una funzione addestrativa. Bisogna guardare anche alla formazione di cittadinanza. Al Sud, poi, le imprese sono poche, e alcuni progetti di alternanza che hanno coinvolto gli studenti sono stati tarati per lo più con l’obiettivo di soddisfare esigenze imprenditoriali contingenti, e un po’ meno, didattiche».

Certo, «io non mi tiro indietro nel dialogo con le aziende – sottolinea Franco Pignataro, preside dell’istituto professionale Dalla Chiesa di Caltagirone (Catania) – . Nella mia scuola ho costituito un comitato tecnico scientifico, c’è l’università di Catania, e qualche impresa; e ho intenzione di partire con un progetto di apprendistato di primo livello. Sono però alla ricerca di datori da coinvolgere».

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