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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 27/7/2020 19:06:24 (50 letture)

Meno di 30 giorni al via: per partire a settembre ci vuole forse un miracolo

di Redazione - 27/07/2020

E’ ufficiale: le lezioni inizieranno lunedi 14 settembre e a partire dal 1° si svolgeranno i corsi di recupero per gli studenti in difficoltà.

Per programmare i corsi ci sarà poco tempo, forse si dovranno convocare i collegi a fine agosto.

Sono molti gli interrogativi anche sui banchi monoposto; i produttori dicono che sarà impossibile garantire le forniture, ma Arcuri risponde ci si rivolgerà all’estero.

Altro problema: domenica 20 settembre milioni di italiani andranno al voto in molte scuole bisognerà già sospendere le lezioni.

Ci sono poi scadenza importanti: immissioni in ruolo, mobilità annuale e attribuzione degli incarichi a tempo determinato; tutte operazioni con grandi numeri: 80mila assunzioni richieste al MEF, decine di migliaia di utilizzazioni o assegnazioni, 250mila supplenze.

Il tutto in tempi strettissimi: a partire da oggi mancano al 1° settembre meno di 30 giorni lavorativi contando anche le giornate del sabato.
Ma forse al Ministero sperano in un miracolo: ipotesi improbabile ma da non scartare in assoluto.

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Inviato da admin_CUSMA il 16/7/2020 22:00:00 (51 letture)

Rientro a scuola, Regioni perplesse: chi insegnerà nelle classi aggiuntive se l’organico dei docenti si riduce? Azzolina rassicura

di A. Giuliani - 15/07/2020

A soli 40 giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, l’organico dei docenti risulta decisamente inadeguato: perché è vero che a livello nazionale il totale è rimasto invariato, ma vi sono Regioni dove, anziché integrarlo per accogliere in nuovi spazi 70 mila classi aggiuntive almeno un milione di alunni, il numero di insegnanti si è ridotto per via dei cali demografici. A metterlo in evidenza è stata Cristina Grieco, coordinatrice della scuola per le Regioni.

“Sui test al personale della scuola – ha detto Grieco all’Ansa – non ci sono difficoltà particolari: il commissario Domenico Arcuri ha garantito la copertura economica da parte dello Stato e il presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini ha chiesto un tavolo per l’organizzazione complessiva, dal momento che i numeri sono alti e vogliamo evitare che ci siano disagi all’inizio dell’anno scolastico. Piuttosto, quel che mi preoccupa sono gli organici dei docenti”.

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Inviato da admin_CUSMA il 9/7/2020 11:35:11 (73 letture)

Rientro a scuola, test sierologici per docenti e ATA. Per gli alunni controlli a campione. Sei d’accordo? [SONDAGGIO]

di F. De Angelis - 08/07/2020

Nella mattinata di mercoledì 8 luglio è arrivato anche il Si di Lucia Azzolina ai test sierologici per il personale scolastico prima dell’avvio delle lezioni di settembre.

L’ok della Ministra arriva dopo le pressioni ad opera dei sindacati, dal Ministro della Salute Speranza e il Comitato Tecnico Scientifico, che ha già presentato al Governo la proposta.

La proposta per il rientro a scuola

La proposta per il rientro a settembre è quella di effettuare
test sierologici a tutto il personale scolastico quindici giorni prima dell’avvio delle lezioni in presenza. Chi risulterà positivo al test dovrà sottoporsi al tampone.
Secondo la Ministra si tratta di una misura che “garantirebbe maggior sicurezza sul rientro a settembre”.


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Inviato da admin_CUSMA il 2/7/2020 9:01:39 (72 letture)

Graduatorie Provinciali per Supplenze, ordinanza in tempi strettissimi con novità clamorose

di Lucio Ficara - 01/07/2020

Abbiamo avuto l’opportunità di sentire la sindacalista della Gilda degli insegnanti Maria Domenica Di Patre sulle novità della riapertura delle graduatorie provinciali per le supplenze e di Istituto (GPS). La sindacalista nuorese si è detta preoccupata per i tempi strettisimi utilizzati sia per affrontare i nodi dell’ordinanza ministeriale e sia per produrre la domanda di inserimento in queste nuove graduatorie.

Tempi brevi per presentare domanda per le GPS
I tempi concessi, nella bozza definitiva dell’OM per le procedure di istituzione delle graduatorie provinciali e di istituto, saranno di soli 15 giorni estendibili al massimo fino a 20 giorni. Con preoccupazione la Gilda degli insegnanti, attraverso la sua rappresentante nazionale, fa sapere che 15 giorni sono pochissimi visto il grandissimo numero di aspiranti che presenteranno domanda.

Rischio ingorgo delle Istanze Online del Miur
La sindacalista della FGU Gilda non nasconde una certa preoccupazione nel pensare che fra qualche giorno sulle Istanze OnLine del sito del ministero dell’Istruzione saranno attive le domande di partecipazione del concorso ordinario primaria e infanzia, le domande del concorso straordinario per il ruolo, le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria a cui si aggiungerà anche il nuovo format per presentare le domande per le procedure di istituzione delle graduatorie provinciali e di istituto.

In buona sostanza, secondo la Di Patre la piattaforma delle Istanze OnLine del Miur sarà presa da assalto da qualcosa come almeno mezzo milione di utenti o forse anche di più.

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Inviato da admin_CUSMA il 1/7/2020 8:28:43 (154 letture)

Stipendi docenti, elevarli con tagli netti ai progetti inutili e agli sprechi

di L. Ficara - 30/06/2020

Il contratto della scuola è scaduto il 31 dicembre 2018, le leggi di bilancio 2019 e 2020 non hanno trovato risorse sufficienti per il rinnovo del contatto della scuola 2019-2021. Eppure gli stipendi dei docenti sono troppo bassi per non trovare una soluzione che possa adeguare il loro stipendio a quello dei laureati della pubblica amministrazione e a quello medio dei docenti degli altri paesi europei.

Stipendi dei docenti attualmente

Un docente laureato di scuola secondaria di II grado, con un’anzianità tale da trovarsi in classe stipendiale 0, percepisce uno stipendio netto di 1350 euro, mentre in classe stipendiale 21 percepisce uno stipendio netto di 1800 euro e a fine carriera, in classe 35, percepisce 1960 euro. In buona sostanza un docente di scuola secondaria di II grado non supera, anche dopo 40 anni di carriera, i 2000 euro netti di stipendio.

A fare da contraltare agli stipendi bassi dei docenti italiani ci sono fondi accessori importanti che servono per attuare i tanti progetti dei PTOF e i progetti PON di vario tipo.

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Inviato da admin_CUSMA il 28/6/2020 16:40:00 (74 letture)

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Il potere del Dirigente scolastico è dovuto al comportamento dei docenti

di L. Ficara - 27/06/2020


La causa dei pieni poteri utilizzati dai Dirigenti scolastici è, per stessa ammissione di molti sindacalisti, la rassegnazione dei docenti a cui va bene tutto. Il comportamento remissivo dei docenti nei confronti delle decisioni del capo di Istituto, è il motivo principale del fatto che i Dirigenti scolastici si sentono autorizzati a prendere decisioni senza sentire gli organi collegiali.

Staff di direzione, a volte (spesso) se lo sceglie il DS

La normativa contrattuale dice chiaramente, senza ombra di dubbio, che il Dirigente scolastico può pagare con il fondo di Istituto solamente due suoi collaboratori scelti su base fiduciaria, altri collaboratori del Ds, o lavorano gratuitamente, oppure sono figure di sistema scelte dal Collegio docenti. Eppure a volte capita che alcuni Dirigenti scolastici, infischiandosene del contratto collettivo nazionale di lavoro, scelgano tre o quattro collaboratori e li pagano illegittimamente con il FIS. Tutto questo con la complicità di un intero Collegio docenti, comprese le RSU e i sindacati territoriali, che non osano fiatare su tali decisioni.

Con il FIS si pagano solo 2 collaboratori del DS

Un Ds può avere anche più di due docenti collaboratori, infatti ai sensi del comma 83 dell’art.1 della legge 107/2015 può individuare fino al 10% di docenti che lo coadiuvano, ma, con il FIS, ne può pagare solo due.

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Inviato da admin_CUSMA il 25/6/2020 10:30:00 (67 letture)

Decisionismo e linee guida nella scuola dell’autonomia, troppo autonoma

di P. Almirante - 25/06/2020

La riapertura delle scuole, le sue modalità, le condizioni, disegnate dalle linee guida dunque, stringi stringi, pare alla fine siano state tutte demandate ai presidi.

Autonomia troppo autonoma
Con la sbandierata autonomia scolastica alla fine si vorrebbe salvare capre e cavoli: noi suggeriamo questa procedura, pare dire la ministra, al resto ci pensino i dirigenti e se qualcosa non torna si arrangino.

La scuola si arrabatta, come sempre, mentre all’orizzonte si profila una decrescita notevole di alunni alle superiori che imporrà per naturale conseguenza la perdita di un rilevante numero di insegnanti.

Ma anche questo è una questione che sarà esaminata a suo tempo, dimostrando però ancora una volta che si naviga a vista, senza pianificare le grandi rotte verso sicuri approdi.

Le critiche dal governo e dai sindacati

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Inviato da admin_CUSMA il 18/6/2020 18:01:22 (76 letture)

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Riapertura scuole a settembre, orari ridotti, trasporti difficili e personale insufficiente

di Redazione - 18/06/2020

In attesa delle Linee Guida nazionali le Regioni ha già stilato un proprio documento con una serie di proposte e di indicazioni pratiche su come far funzionare le scuole nel prossimo anno scolastico.

Gli alunni dovranno avere a disposizione non meno di 2 metri quadri a testa. Un’aula normale (5×6 metri) potrà accogliere cioè non più di 15 alunni.
I docenti dovranno fare lezione stando seduti in cattedra e non potranno muoversi fra i banchi; per gli alunni niente lavori di gruppo o modalità cooperative.
Gli ingressi saranno scaglionati, ed è probabile che studenti e personale docente e Ata dovranno autodichiarare le proprie condizioni di salute.
Non è però prevista la rilevazione della temperatura corporea, mentre le mascherine saranno obbligatorie negli spazi comuni e la ricreazione si farà in aula per evitare assembramenti.

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Inviato da admin_CUSMA il 16/7/2020 22:20:00 (61 letture)

Graduatorie provinciali supplenze, la valutazione dei servizi: cosa c’è da sapere

di F. De Angelis - 16/07/2020

Dopo la pubblicazione dell’ordinanza in merito alle graduatorie provinciali 2020 per le supplenze, fra i temi importanti da evidenziare c’è senza dubbio quello della valutazione dei servizi.
Proviamo a spiegare come funzioneranno in attesa dell’apertura della finestra per presentare domanda, che dovrebbe essere il 24 luglio.

Valutazione dei servizi graduatorie provinciali 2020

Prima di tutto, dall’ordinanza si evince che ciascun servizio potrà essere dichiarato una sola volta per ciascuna graduatoria provinciale docenti, come specifico o aspecifico a scelta dell’aspirante.

Per quanto riguarda invece il servizio su sostegno, questo verrà valutato interamente per lo stesso grado, mentre sarà dimezzato per i gradi diversi, quindi verrà valutato allo stesso modo del servizio non specifico.

A proposito di servizio non specifico, per accedere alla graduatoria provinciale per la scuola secondaria, il servizio svolto nella scuola primaria e dell’infanzia. sarà valutato appunto come non specifico.

Invece, il servizio su insegnamento di religione cattolica o materia alternativa è valutato come aspecifico.

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Inviato da admin_CUSMA il 12/7/2020 18:40:00 (51 letture)

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Retribuzione dirigenti: è scontro nel M5S. Granato invita i docenti alla disobbedienza

di R. Palermo - 11/07/2020


Docenti, disobbedite e rifiutate le incombenze contrattualmente non dovute: la proposta arriva non da un qualche sindacato di base, ma addirittura da una senatrice della Repubblica.

Sul suo profilo FB Bianca Laura Granato (M5S) pubblica infatti una foto di docenti di un istituto superiore di Palermo che stanno predisponendo i segnali divisori tra i banchi per la riapertura a settembre di centinaia di aule.
Chi ha progettato aula per aula le divisioni è stata una docente di matematica, precisa ancora Granato che poi commenta: “Sono incombenze contrattualmente dovute al personale docente? NO! Vengono premiati? NO! Eppure sono loro che lavorano senza un euro in più per far rientrare gli studenti a scuola a settembre, con tutte le malelingue che li accusano falsamente di essere lavativi o di farsi 3 mesi di ferie all’anno”.
“E i collaboratori dei dirigenti scolastici? Quelli che materialmente svolgono tutto il lavoro che spetterebbe ai dirigenti scolastici? Anche quelli per un’elemosina e senza un euro in più …”

Ma è la conclusione del post a lasciare senza parole, perché la senatrice Granato non si fa alcun problema ad attaccare pesantemente la decisione dei suoi colleghi deputati che proprio nei giorni scorsi hanno approvato l’emendamento proposto dalla deputata Vittoria Casa (M5S e dirigente scolastica come l'Azzolina): “I dirigenti però devono prendere la retribuzione accessoria! E guai a chi gliela tocca … Infatti un emendamento della Camera non concordato con noi del Senato metterebbe altri 13 mln di euro sul FUN (Fondo Unico Nazionale) per i dirigenti scolastici, mentre il CCNL dei docenti è fermo”.
“Prendo le distanze da questa brutta pagina e dico ai docenti: avete fatto la vostra parte con la DAD, la didattica è vostra competenza, avete fatto bene. Non commettete però l’errore di fare qualcosa che non rientri nelle vostre competenze e soprattutto che non vi venga retribuito. Chi non riconosce la vostra professionalità non merita i vostri sacrifici. Da docente e da senatore, con il cuore in mano”.

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Stampa : da "agenzianova.com"
Inviato da admin_CUSMA il 2/7/2020 11:15:42 (42 letture)

Scuola: non solo ingresso alle 7 del mattino, il Cts propone lezioni da 45 minuti ed uscita posticipata

Roma, 01 lug 17:41 - (Agenzia Nova) - L'idea di anticipare l'orario di ingresso a scuola alle 7 del mattino per non sovraccaricare il trasporto pubblico, pare non riscuotere consensi nel mondo della scuola. Come raccontato dalla rivista specializzata "Orizzonte Scuola", è stato il Comitato tecnico scientifico a chiedere che le lezioni inizino più presto del solito al fine di non gravare in maniera troppo considerevole sui mezzi pubblici già presi d'assalto dai lavoratori. In una intervista rilasciata a "Radio Crc" in leader della Lega, Salvini, ha fatto cenno alla possibilità di entrare in classe più presto e di sostenere lezioni da 45 minuti anziché un'ora: "Le ore da 45, ingresso anticipato e uscita posticipata. Non è possibile condannare le famiglie a questo calvario – ha detto Salvini – in Europa hanno già aperto in sicurezza, perché non ci sono i soldi per nuovi insegnanti? Se non puoi avere classi con 28-30 bambini servono nuovi docenti. Temo che sulla scuola ci sia una impreparazione imbarazzante".

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Inviato da admin_CUSMA il 1/7/2020 9:20:00 (46 letture)

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La dad non ha funzionato e nemmeno l’organizzazione: la scuola italiana esce con le “ossa rotte” dal lockdown

di F. De Angelis - 01/07/2020

Si parla anche di scuola e di didattica a distanza nel Rapporto sulla pandemia elaborato dal Censis Stress test Italia, che prova a fotografare la situazione della società post coronavirus e soprattutto, vuole suggerire su quali pilastri affidarsi per il rilancio.

Fra questi pilastri c’è senza dubbio la scuola: il motore da cui ripartire che proprio in questi mesi ha sofferto tantissimo.

La didattica a distanza non ha funzionato
E al di là di quello che sappiamo e che abbiamo riportato ogni giorno su questa testata, il rapporto Censis si sofferma anche su alcuni aspetti: nonostante i segnali di vivacità e impegno la scuola italiana si è scoperta non attrezzata per la didattica a distanza (Dad), si legge su Il Corriere della Sera.

A fissare questa convinzione sono i dirigenti scolastici che, secondo il rapporto, nel 61% dei casi si sono espressi negativamente su lezioni online e didattica digitale.

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Inviato da admin_CUSMA il 30/6/2020 11:48:06 (149 letture)

Ritorno a scuola, 24 ore settimanali per 500 euro netti al mese. Una proposta

di Aldo D. Ficara - 30/06/2020

Per il rientro a scuola in presenza previsto per il mese di settembre sono molte le indicazioni evidenziate nelle linee guida, dove è stato recepito il documento del Comitato tecnico-scientifico che continua a ritenere obbligatorio l’uso delle mascherine in classe dai 6 anni in su.

Ma c’è anche impegno scritto a verificare, due settimane prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, come stia evolvendo il contagio e se bisognerà portarla sempre.

Inoltre nelle linee guida è stato inserito un esplicito riferimento al distanziamento fisico che richiama le raccomandazioni del Comitato Tecnico Scientifico. «Il distanziamento fisico, inteso come un metro fra le rime buccali degli alunni, rimane un punto di primaria importanza nelle azioni di prevenzione”.

Da quanto scritto è probabile lo sdoppiamento delle classi con una maggiorazione delle ore di lezione. Per far fronte a questa evenienza è necessario aumentare le ore settimanali degli insegnanti.

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Inviato da admin_CUSMA il 26/6/2020 12:40:00 (49 letture)

REGIONI ED ENTI LOCALI INSISTONO: PIÙ RISORSE E ORGANICI AUMENTATI

"SCUOLA, PIÙ SUPPLENTI E LEZIONI ONLINE SOLO SE INDISPENSABILI"

di Eu.B. - 26 giugno 2020

Che la fumata bianca sulla scuola sia vicina lo conferma l’impegno in prima persona del premier Giuseppe Conte. «Stiamo lavorando tutti i giorni per consentire di ritornare in sicurezza a scuola a settembre. Dateci ancora un po’ di tempo», queste le parole del premier intercettato dai microfoni di Alanews mentre parlava con alcuni cittadini a qualche centinaio di metri da Palazzo Chigi. E un altro segnale in tal senso è arrivato dai toni più concilianti dei governatori. A cominciare dal presidente della Conferenza delle regioni, Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) che qualche ora dopo ha dichiarato: «Siamo ad un passo dalla condivisione delle linee guida per la riapertura delle scuole, un testo che già oggi grazie al contributo propositivo delle Regioni e alla collaborazione istituzionale con il ministero risulta nettamente migliorato rispetto alle prime bozze». Ricordando però che su trasporti, personale e risorse le amministrazioni regionali si aspettano uno sforzo in più.

Più nel dettaglio, per Bonaccini, occorrono innanzitutto «risorse aggiuntive finalizzate alla riapertura delle scuole». Oltre a «uno stanziamento per garantire il recupero dei tagli operati sui posti comuni dei docenti sull’organico 20-21, nonché un aumento temporaneo dei contingenti». Sul trasporto scolastico – che dovrà confrontarsi con orari di ingresso differenziato da scuola a scuola e anche da classe a classe – la soluzione può passare invece da un tavolo separato che guardi sia al lato economico che a quello organizzativo della vicenda.

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Inviato da admin_CUSMA il 21/6/2020 18:39:50 (67 letture)

Come si tornerà in classe: ecco le ultime ipotesi con le possibile date

di Redazione - 21/06/2020

Sono più di 8 milioni gli studenti che dovranno tornare sui banchi di scuola a settembre per seguire le lezioni. Ad attendere notizie non solo gli alunni, ma anche docenti e ata.

Tra le ipotesi al vaglio degli esperti per far fronte all’emergenza del Coronavirus, ci sono gruppi di lavoro separati, assembramenti limitati nelle aree comuni, la mascherina obbligatoria dai 6 anni in su.

Come si tornerà, dunque, in aula? Ancora non si sa con certezza, ci sono solo ipotesi al vaglio dei rappresentanti ministeriali.

Probabile che si ritorni in classe con i banchi distanziati di almeno un metro, entrate e uscite scaglionate, classi divise in gruppi e l’utilizzo di palestre e aule di laboratorio.

Per la riapertura dovrà arrivare un documento redatto dal Comitato Tecnico Scientifico, che sta lavorando su questi temi: distanziamento di almeno un metro in aula, di due in palestra e anche durante i pasti, l’ipotesi di un lunch box e assembramenti limitati nelle aree comuni.

Altre misure di sicurezza che sono in fase di valutazione dal CTS riguardano gli orari di entrate e uscite scaglionati, l’ingresso negato a chi ha più di 37,5 gradi di temperatura, la pulizia approfondita degli spazi e la mascherina obbligatoria dai 6 anni.

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