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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Gilda News
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Stampa : da "NapoliToday"
Inviato da admin_CUSMA il 30/4/2021 11:10:00 (31 letture)

"Scuola d'estate, un preside napoletano: "Soldi buttati, meglio usarli per riapertura in sicurezza a settembre"

Il pensiero di Eugenio Tipaldi, ‎dirigente scolastico ‎Istituto Statale Comprensivo "D'Aosta-Scura" di Napoli

di Redazione - 29 aprile 2021

Eugenio Tipaldi, ‎dirigente scolastico ‎Istituto Statale Comprensivo "D'Aosta-Scura" di Napoli, nella zona dei Quartieri Spagnoli, ha parlato ai microfoni di Rai Radio 1, nel corso della trasmissione "Che giorno è", del progetto scuola d'estate.

"Fermo restando che ogni scuola ha la sua autonomia e decide cosa fare, io personalmente penso che siano soldi buttati al vento e come la pensano molti dirigenti e molti docenti. Io questi soldi non li spenderò. Sarebbe più utili spenderli per una riapertura in sicurezza a settembre. Si dovrebbero comprare, secondo me, purificatori d'aria in ogni aula. Bisognerebbe ridurre il numero di alunni per classe, per rispettare il distanziamento. Bisognerebbe incrementare l'organico dei docenti fin dall'inizio di settembre", ha spiegato il dirigente scolastico napoletano.

"A luglio e agosto gli alunni vogliono andare al mare con le famiglie. Solo quelle più povere non hanno queste possibilità e in quei casi possono intervenire le associazioni, come una volta si faceva con le colonie. La scuola è già stremata da un anno passato tra chiusure e aperture. Il recupero non si fa a luglio e agosto. A parte poi che è volontario e non credo che le famiglie mandino i ragazzi a scuola a luglio e agosto, in un territorio, tra l'altro, dove abbiamo un alto tasso di dispersione scolastica ed è già difficile farli venire normalmente", ha concluso Tipaldi. “

E pensare che l'Anp e quindi altri ds, anche del nostro territorio, sono invece entusiasti di questa "trovata".

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 27/4/2021 13:20:00 (29 letture)

Reclutamento e contratto: per Di Meglio (Gilda) la situazione è preoccupante

di Redazione - 27/04/2021


Nel corso dell’intervista che ci ha rilasciato il Coordinatore nazionale di Gilda degli Insegnanti abbiamo passato in rassegna i principali problemi che la scuola sta affrontando in questa fase, a partire dalle difficoltà che potrebbero esserci all’inizio del prossimo anno scolastico.
Come si riuscirà a coprire le 200mila (e forse più) cattedre vacanti?
Ma si parla anche delle diverse ipotesi in cantiere per affrontare il tema dei concorsi e del reclutamento.
Per poi passare alla questione del contratto nazionale per il quale – nonostante – le risorse sono davvero modeste.
Con alcune considerazioni conclusive sulla ripresa delle lezioni in presenza.

Tutto questo nel video che abbiamo realizzato. [CLICCA QUI]
https://www.tecnicadellascuola.it/recl ... ccupante-intervista-video

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Stampa : da "Infodocenti.it"
Inviato da admin_CUSMA il 23/4/2021 16:03:51 (34 letture)

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IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE OBBLIGA ALLA PRIVACY NELLA DISTRIBUZIONE DEL FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA: INACCETTABILE

"Una situazione vergognosa indegna di uno stato civile"

di G. Pagina - 23 aprile 2021

Il Dott. Stefano Versari, nuovo direttore del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell’Istruzione, ha trovato il tempo in questa fase così complicata per il funzionamento della scuola italiana di emanare una circolare che pedissequamente applica il parere del Garante per la Protezione dei dati personali. “Il Garante ha ritenuto che Il quadro normativo vigente applicabile al c.d. “comparto scuola” non consenta agli Istituti scolastici di comunicare alle organizzazioni sindacali i nominativi dei docenti o di altro personale e le somme liquidate a ciascuno per lo svolgimento di attività finanziate con il c.d. fondo d’istituto”. Ancora: “L’esigenza di dare conto alle organizzazioni (sindacali) dell’impiego delle risorse del menzionato fondo può essere invece soddisfatta attraverso la comunicazione di dati di carattere aggregato quali, ad esempio, la quota complessiva del trattamento accessorio distribuito e la sua eventuale ripartizione per fasce o qualifiche senza comunicare i nominativi e le somme erogate individualmente a titolo di compenso accessorio. Rimane comunque salva l’applicazione della ordinaria disciplina che regola la conoscibilità degli atti amministrativi e, in particolare, il ricorso agli istituti dell’accesso agli atti di cui alla legge 241/1990 e al d. lgs. 33/2013, nei limiti e in presenza dei presupposti di legge la cui valutazione è rimessa a ciascuna istituzione scolastica”.

Tradotto: i dirigenti scolastici in applicazione dei criteri generali stabiliti dalla contrattazione di Istituto possono dare i soldi dell’accessorio a chi ritengono più adeguati senza che nessuno possa sapere chi sono e quanto prenderanno. Ai sindacati resta solo l’accesso agli atti richiesto caso per caso alla scuola.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 23/4/2021 15:51:29 (31 letture)

Recovery Plan: fondi per nidi, formazione docenti e istruzione professionale; escluse le “classi pollaio”

di R. Palermo - 23/04/2021

Il 17% delle risorse del Recovery Plan sarà destinato a istruzione e ricerca: è quanto si ricava dai primi dati disponibili sul maxi piano per il rilancio del Paese che nella giornata del 23 aprile sarà approvato dal Consiglio dei Ministri.
Come abbiamo già annunciato di tratta di poco meno di 32 miliardi di cui però si attende l’esatta ripartizione.
Per ora si conoscono le voci dell’intero “paniere” ma non si sa ancora con precisione quale somma sarà destinata a ciascuna di esse.
Una delle voci più importanti riguarda asili nido, scuole e servizi per l’infanzia.
Subito dopo ci sono gli interventi per il cablaggio delle aule e per l’innovazione digitale.
Altro aspetto significativo: la formazione degli insegnanti e il rafforzamento delle discipline STEM.

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Stampa : da "Corriere Romagna.it" ed Forlì-Cesena
Inviato da admin_CUSMA il 22/4/2021 13:00:00 (30 letture)

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mercoledì 20 aprile 2021


IL NODO SCUOLA
Superiori in classe al 60%. Soluzione ben accolta dai presidi.

Maura Bernabei (ds Aeronautico Baracca), "un rientro al 100% mi spaventava per le difficoltà legate ai trasporti dei ragazzi". Marco Molinelli ds del Liceo Morgagni e del Professionale Ruffilli afferma "Mi sembra giusto dare continuità ai ragazzi che quest'anno dovranno affrontare l'esame di Stato (classi quinte).

ECCO LE PRINCIPALI NOVITA' CHE CONTERRA' IL NUOVO DECRETO

Da lunedì 26 aprile, in asili (infanzia), primaria e medie di I grado è assicurata la presenza degli alunni e i presidenti di regione non potranno decidere chiusure, salvo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus.
Per le scuole superiori, se nelle regioni dovesse scattare la zona rossa, il ricorso alla didattica a distanza (dad) non è più al 100% ma l'attività in presenza deve essere garantita comunque almeno al 50%. Sempre dal 26 aprile, in zona gialla e arancione le lezioni universitarie sono svolte prevalentemente in presenza.

INTANTO ALTRE 6 CLASSI A FORLI' FINISCONO IN QUARANTENA

Il massimo provvedimento è stato predisposto dall'Igiene Pubblica per una classe dell'ITI Marconi, una della SM di S. Maria Nuova, una per la primaria Don Milani di Forlimpopoli, per una sezione del nido sempre di Forlimpopoli, per un'altra della scuola materna Quadrifoglio ed infine per una classe dell'Istituto Saffi/Alberti.
E' previsto il tampone di controllo per gli alunni afferenti ai due docenti positivi delle classi della scuola primaria De Amicis a Forlimpopoli e della SM sempre di Forlimpopoli.

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Stampa : da "CorriereRomagna"
Inviato da admin_CUSMA il 20/4/2021 11:10:00 (38 letture)

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martedì 20 aprile 2021

ROMAGNA: In quarantena 191 classi
Ausl: il virus circola ancora


In alcune scuole di Cesena c'è anche l'incognita delle aule da adeguare- A Forlì incontro sui trasporti e i docenti sono preoccupati

Qui Forlì: "L'esperienza maturata a settembre e i giorni in cui i ragazzi hanno frequentato la scuola per i laboratori ci dicono che la scuola in presenza è possibile". Electra Stamboulis, ds del liceo artistico musicale "Canova" si approccia al ritorno in classe al 100% in maniera più serena rispetto ad alcuni suoi colleghi. "Rispettando le norme, anche se ricordo che ne attendiamo di nuove, a scuola non ci si contagia. E' fuori che si prende il virus, sui bus, incontrandosi a casa dopo le lezioni". Anche gli insegnanti, secondo la preside, non sarebbero particolarmente preoccupati: "A Forlì si sono vaccinati quasi tutti".

Qui Cesena: Quella del possibile ritorno ad una didattica al 100% in presenza è notizia che Lorenza Prati, dirigente del liceo scientifico "Righi", ammette di aver accolto con "sentimenti contrastanti". Da un lato sarebbe davvero bello poter concludere l'anno con tutti gli studenti in presenza, dall'altro lato ci sono però i dati delle classi in quarantena che crescono, anche per via dei protocolli più rigidi e il tema dei trasporti: "Mi sarei aspettata un pronunciamento del tavolo prefettizio che rassicuri rispetto ad un tema tanto delicato. Davvero il timore è che gli sforzi per il ritorno in presenza si rivelino vani".

La posizione della provincia

Valentina Ancarani: "Se non si incide sulla percentuale è difficile garantire il trasferimento dei ragazzi in sicurezza".
Il nostro piano sarebbe in sufficiente perchè tarato per le lezioni in presenza al 75%. Se il numero di persone all'interno degli autobus non viene alzato, significcherebbe mettere mano a quanto elaborato fino ad ora e andare a potenziare ulteriormente il trasporto pubblico- Ampliare il parco mezzi è difficile, già in passato si è fatto tanto per reperire ulteriori autobus. In caso contrario se la capienza fosse fissata all'80% e con il piano varato a dicembre, il sistema dei trasporti reggerebbe.

Preoccupazione anche tra gli alunni

Chi frequenta classi numerose non crede sia possibile rispettare il distanziamento tra i banchi. Tra i docenti delle scuole superiori del forlivese c'è anche chi da voce alle preoccupazioni dei ragazzi.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 11/4/2021 16:40:00 (54 letture)

Assegnazione docenti alle classi, due prof in una stessa classe e disciplina è illegittimo

di L. Ficara - 11/04/2021

Esistono casi in cui alcuni dirigenti scolastici, pensando che l’autonomia scolastica sia una sorta di legge di tutela per le decisioni prese autonomamente, assegnano a due docenti distinti la stessa disciplina e nella stessa classe.

Stessa classe e stessa disciplina, due prof diversi
Che uno stesso docente possa insegnare, all’interno della stessa classe, due discipline differenti è cosa consentita dalla legge. Nella scuola secondaria di II grado per esempio latino e greco, vengono insegnante, molto spesso, dallo stesso docente, questo è consentito dall’esistenza di una ben precisa classe di concorso A013, che di norma trova applicazione nei licei classici e per cui i sistemi informatizzati del SIDI prevedono un preciso organico disciplinare. Stessa identica cosa avviene nei licei scientifici per matematica e fisica, la cui classe di concorso A027 prevede di norma, l’assegnazione di un unico docente appartenente alla medesima classe di concorso. Stessa cosa vale per italiano e latino, connotata dal codice di classe di concorso A011, oppure storia e filosofia A019. In buona sostanza è consentito dalla norma e dai quadri orari potere assegnare ad alcune classi un docente per l’insegnamento di due discipline facenti parte della medesima classe di concorso, ovviamente sarebbe anche legittimo, per problematiche tecniche di organico o per criteri decisi dal Consiglio di Istituto e per i successivi pareri del Collegio dei docenti, assegnare, in una stessa classe, un docente per matematica e uno per fisica, oppure uno per italiano e un altro per latino, uno per storia e un altro per filosofia.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 10/4/2021 17:40:00 (33 letture)

Open in new windowIn Germania per recuperare gli apprendimenti si ipotizza la ripetizione dell’anno

"Una simile proposta avrebbe accoglienza in Italia?"

di P. Almirante - 10/04/2021

Anche in Germania c’è l’esigenza impellente di recuperare il tempo perduto dagli studenti costretti alla Dad, nonostante le attività di didattica a distanza siano state messe a disposizione degli studenti ininterrottamente, ma non senza difficoltà. Infatti, riporta La Voce.info, l’Istituto per la ricerca economica con sede a Monaco di Baviera, certifica che nei soli mesi del primo lockdown la riduzione del tempo dedicato dagli studenti ad attività didattiche è stata di circa il 50 per cento (da 7,4 ore al giorno a 3,6), mentre una ricerca internazionale condotta da McKinsey – su insegnanti di otto paesi Oecd – riporta per la Germania una perdita di apprendimenti percepita pari a 1,7 mesi di scuola già a novembre.

Interessante è tuttavia capire a questo punto, le misure che una Città-Stato come Berlino intende prendere per arginare il fenomeno.

Per arginare la crisi degli apprendimenti, è stata approvata una legge che consente ai genitori che ne facciano richiesta entro il 13 aprile di far ripetere l’anno scolastico ai propri figli.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 27/4/2021 13:27:35 (31 letture)

5 strategie per andare d’accordo in consiglio di classe o in segreteria scolastica

di Redazione - 27/04/2021

Come andare d’accordo tra colleghi di lavoro? Come facilitare le dinamiche di gruppo in contesti di lavoro alle volte tossici o ostili? Come migliorare le relazioni dentro il consiglio di classe o di istituto e all’interno della segreteria didattica?

(IL SERVIZIO PER LE SCUOLE) clicca qui:
https://corsi.tecnicadellascuola.it/fa ... gn=A_FacilitazioneEsperta

1. Facilitazione: sviluppo operativo, supporto emotivo, metodo nei gruppi e nelle funzioni.
2. Teambuilding: costruzione di gruppo nello staff di direzione.
3. Mediazione: aiuto diretto e negoziazione assistita presso conflitti in funzioni diverse.
4. Organizzazione: consulenza facilitatrice sulle culture e sugli assetti di istituto.
5. Colloqui-supporto: momenti individuali di supporto e motivazione.

Sono le cinque forme di aiuto diretto su cui è possibile lavorare, nelle scuole, con le competenze giuste, non solo nell’ambito della didattica ma anche in quello dell’organizzazione, gestione, amministrazione di un istituto scolastico.

La Tecnica della Scuola offre percorsi di “supporto e facilitazione” per le scuole che riscontrano nel loro ambiente professionale un clima difficile con situazioni relazionali critiche o conflittuali, che alla lunga comportano problematiche organizzative e funzionali.

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Stampa : da GildaFC/RN
Inviato da admin_CUSMA il 27/4/2021 12:30:00 (24 letture)

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PROFESSIONE DOCENTE - MAGGIO 2021 (in anteprima)





clicca qui:
https://indd.adobe.com/view/0f80940d-8e96-4ef1-b33b-0ab697b451bf

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MEGLIO TACERE, SE NON SI CONOSCE BENE LA MATERIA DA TRATTARE

Professione Docente, il nuovo numero di maggio 2021

di Renza Bertuzzi

Permane il Covid 19 e permarrà ancora lungo, temiamo. Situazione brutta certamente, ma resa ancora più pesante dal concerto in cui siamo tutti immersi: il disagio profondo di non capire appieno la situazione e il sospetto insidioso di non poter contare sulla competenza e serietà di chi si sta occupando di questo dramma. Abbiamo tutti, crediamo, il timore che parole, giudizi, decisioni spesso non derivino da una conoscenza dei problemi o anche che servano da abito buono per occultare realtà pericolose. Una sensazione inquietante che rende le nostre giornate penose.

Cesena, 26 aprile 2021

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Stampa : da "Infodocenti.it"
Inviato da admin_CUSMA il 23/4/2021 15:57:18 (20 letture)

Di Meglio (GILDA) : trasparenza della Pubblica Amministrazione vittima degli apparati burocratici. Critica anche la UIL

di F. Pititto - 21 aprile 2021

L’ufficio stampa del noto sindacato scolastico ha emesso la seguente nota: “In barba al principio di trasparenza, in Italia la pubblica amministrazione diventa sempre più opaca”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la nota ministeriale firmata ieri dal capo di dipartimento, Stefano Versari, che, in seguito al parere fornito dal Garante per la protezione dei dati personali, stabilisce che le scuole non devono fornire ai sindacati i nominativi e i compensi dei docenti impegnati nelle attività realizzate con il fondo di istituto. Secondo le disposizioni di viale Trastevere, dunque, i dirigenti scolastici sono tenuti a fornire soltanto dati numerici o aggregati relativi al personale che ha percepito compensi attinti dal Fis.

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Stampa : da "Repubblica.it"
Inviato da admin_CUSMA il 22/4/2021 13:10:00 (35 letture)

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ARRIVA IL “CURRICULUM DELLO STUDENTE” ALLA MATURITÀ. ED È POLEMICA

di Ilaria Venturi - 22 aprile 2021

È passato un poco sotto silenzio, tranne molto rumore nei social ed ora ecco arrivare le prime prese di posizione della politica. Dopo essere stato introdotto dalla legge 107 del 2015, il Curriculum dello studente entra in vigore alla Maturità 2021. Si tratta di una certificazione che sarà allegata al diploma sul profilo scolastico di ogni ragazzo e ragazza che include anche le certificazioni linguistiche conseguite e le attività extrascolatiche svolte nel corso degli anni. La novità riguarda quasi mezzo milione di studenti, oltre settemila scuole sedi di esame, 26 mila classi.

In sede d’esame sarà presentato alla commissione, che ne terrà conto nella valutazione (non ha un peso in crediti). Superata la prova il documento sarà integrato con i risultati e con il diploma ufficiale e potrà essere usato per la ricerca del lavoro o per l’iscrizione all’università. L’inserimento del Curriculum previsto dalla Buona Scuola come allegato alla Maturità è avvenuto con un decreto nel 2017: doveva essere introdotto già dallo scorso anno, poi prorogato. Quest’anno diventa effettivo, per valutare i ragazzi nel triennio. E a ribadirlo è l’ordinanza ministeriale del 3 marzo.

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Stampa : da "ItaliaOggi"
Inviato da admin_CUSMA il 20/4/2021 11:20:00 (31 letture)

IL 28% DEI PROF NON È VACCINATO

di A. Iuliano - 20 aprile 2021

Si ritorna tutti in classe con quasi 100 mila contagi in più in un mese tra i ragazzi in età scolare. Tra il 14 marzo e il 14 aprile l’Iss (istituto superiore di sanità) ha registrato un aumento del 22,8% di casi tra 0 e 19 anni, ben 99.778 positivi in più. A cui vanno aggiunti altri 10.150 ragazzi contagiati negli ultimi 4 giorni. Così che dall’inizio della pandemia fino a domenica (18 aprile) sono 546.933 i bambini e i ragazzi in età scolare che hanno avuto il Covid: 191.910 nella fascia 0-9 anni e 355.023 in quella 10-19 anni. In appena un mese i bimbi in età da nido, materna e primaria infettati dal virus Sars-Cov-2 sono stati 37.839, mentre i compagni in età da medie e superiori sono stati 61.939. Negli ultimi 4 giorni si sono avuti +4.075 nuovi positivi under 9 e +6.075 casi tra i 10-19enni. Non solo.

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Stampa : da "infodocenti.it"
Inviato da admin_CUSMA il 19/4/2021 16:42:08 (37 letture)

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ELEVARE IL CONTENZIOSO: LA “FASE B” DEI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI

di S. Battilana -19 Aprile 2021

Oramai, ricevere una contestazione di addebito dal proprio dirigente scolastico è diventata paradossalmente quasi una buona notizia. Infatti, il docente che la riceve, a parte lo sconcerto e lo sconforto in cui viene generalmente precipitato, rischia al massimo un richiamo scritto e nessuna sanzione pecuniaria o rallentamento stipendiale. Certo, esiste ancora qualche preside che tenta di sospendere i docenti, cioè togliere loro lo stipendio, almeno fino a dieci giorni, ma sono casi residuali e invariabilmente annullati dal Giudice del Lavoro. Esiste, infatti, una giurisprudenza consolidata per cui il dirigente scolastico ha solamente i poteri disciplinari conferitigli dal Testo Unico della Scuola (Dlgs 297/1994) e quindi non può andare oltre le tre possibilità canoniche della conclusione del procedimento: l’archiviazione, generalmente poco praticata pur se pienamente legittima, l’avvertimento o il richiamo.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 11/4/2021 16:34:15 (25 letture)

Vaccinazione docenti: confronto fra sindacati e Ministero

di R. Palermo - 10/04/2021

Nella mattinata di lunedì 12 aprile è in programma presso la sede del Ministero dell’Istruzione un incontro con GILDA/FGU e i maggiori sindacati della scuola convocati per un confronto sulla situazione riguardante la gestione del piano di vaccinazione dopo la nuova ordinanza del Commissario straordinario Francesco Figliuolo.

L’incontro fa seguito ad una richiesta delle principali sigle sindacali del comparto scuola che nella nota inviata a suo tempo al Ministero segnalavano che allo scopo di evitare che i timori relativi ai possibili effetti collaterali del vaccino Astrazeneca avrebbero potuto ripercuotersi negativamente sugli esiti di una campagna vaccinale apprezzabile anche per la scelta di riservare al settore scuola una corsia preferenziale.
Si tratta però a questo punto – sottolineano i sindacati – di sapere in che modo il Governo intenda proseguire nella programmazione e nella gestione della campagna vaccinale.

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