username: password:      forget password  register
Login
Nome utente:

Password:

Ricordami



Password persa?

Registrati ora!

Menù principale

Gli Speciali
Mobilità
Utilizzazioni/Assegnazioni provvisorie
Contratti

Top News

Collegamenti


Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
Open in new window

La sede è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16:00 alle 18:30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
Cookie & Privacy Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella Cookie & Privacy Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie o alla nostra Privacy Policy, consulta la Cookie & Privacy Policy. Ignorando questo avviso, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie e accetti la Privacy Policy. MAGGIORI INFORMAZIONI
RSS Feed
« 1 2 (3) 4 5 6 ... 287 »
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 19 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 19/12/2018 22:00:00 (97 letture)

Open in new window
Attività didattiche, troppi progetti sono uno spreco e distolgono dallo studio

di Lucio Ficara - 19/12/2018

Ogni anno scolastico gli studenti italiani vengono bombardati da attività didattiche extracurricolari che li distolgono dallo studio e rappresentano anche uno spreco di risorse economiche.

Risorse economiche del MOF 2018/2019
Quante sono le risorse economiche dedicate al miglioramento dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2018/2019?

Il 1° agosto 2018 è stato firmato il Contratto Integrativo Nazionale per i criteri per la ripartizione, per l’anno scolastico 2018/2019, delle risorse finanziarie confluite in un unico fondo, denominato “Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”. In tale contratto si è stabilito di ripartire tra le scuole circa 820 milioni di euro, di cui, oltre mezzo miliardo di euro, andranno sul fondo di Istituto e oltre 130 milioni di euro sul bonus premiale.

In buona sostanza ogni scuola disporrà di un qualcosa come 100 mila euro o, nel caso di scuole con molti iscritti, anche di cifre ben superiori, a cui si aggiungono i fondi per i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, quelli per i PON e i POR, le erogazioni liberali.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 4111 bytes | Commenti?
Stampa : da "quifinanza.it" del 19 dic. 2018
Inviato da admin_CUSMA il 19/12/2018 10:13:06 (40 letture)

Manovra, c’è l’accordo Roma-Bruxelles. Quota 100 e Reddito alleggeriti

E' stato raggiunto l'accordo sulla manovra fra il governo italiano e la Commissione Europea

19 dicembre 2018 - Accordo chiuso fra Italia e Unione europea sulla legge di Bilancio. Secondo il Mef si tratta di un “accordo tecnico” che sarà passato ora “al vaglio dei commissari”.

Rispetto alle anticipazioni sull’esito del negoziato c’è prudenza da parte di Palazzo Chigi, dove si fa notare che la riservatezza è essenziale che si conservi anche nell’ultimo tratto del negoziato, tenuto conto che, al momento, ci sono state solo comunicazioni verbali da parte dei commissari Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis, ma non c’è ancora la comunicazione ufficiale da parte della Commissione Europea. Allo stato, spiegano fonti di Palazzo Chigi, vi è la ragionevole previsione che la proposta che sarà portata mercoledì 19 dicembre all’attenzione del Collegio della Commissione sarà positiva per l’Italia, utile a evitare l’infrazione. Ma occorre attendere che si completi la procedura per poter considerare definitivamente conclusa la negoziazione.

Sull’esito della trattativa con Bruxelles il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, riferirà mercoledì alle 12 nell’aula del Senato. Lo ha stabilito la capigruppo di Palazzo Madama. I lavori della commissione Bilancio del Senato sulla manovra sono rinviati alle 14.30, dopo la comunicazione in aula del premier. E’ prevista inoltre una seduta notturna (alle ore 20.30); mentre per giovedì sono fissati due appuntamenti: alle 9.30 e alle 15. E’ tuttavia possibile intuire quali siano state le modifiche sostanziali anche alla luce di alcune proposte di modifica presentate nelle ultime ore in Senato.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 4893 bytes | Commenti?
Stampa : da "IlMessaggero.it" del 17 dic 2018
Inviato da admin_CUSMA il 17/12/2018 22:00:00 (45 letture)

Le scelte sbagliate alle superiori boom di rimandati il primo anno

Scatta l'allarme orientamento. 4 studenti su 10 in difficoltà dopo le medie

di Lorena Loiacono - 17/12/2018

Niente promozione per 4 ragazzi su 10 del primo anno delle superiori: è proprio quello infatti l'anno terribile, in cui si pagano le scelte sbagliate fatte in terza media nel momento dell'iscrizione. Scatta l'allarme orientamento: anche nella scuola infatti servirebbe avere a disposizione una bussola perché l'orientamento, spesso, non funziona. Basta dare un'occhiata ai dati relativi agli scrutini di giugno scorso per capire che il primo anno è il più difficile in cui la promozione è sempre più complicata da raggiungere visto che ha interessato solo il 65% degli studenti. Tutti gli altri hanno dovuto ripetere l'anno o recuperare uno o più debiti formativi. A giugno scorso infatti, alla conclusione dell'anno scolastico 2017-2018, stato bocciato l'11,2% dei ragazzi che ha frequentato il primo anno delle scuole superiori contro una media, sui 4 anni escluso il quinto in cui c'è la maturità, pari al 7,1%.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 4537 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 14 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 14/12/2018 15:00:00 (39 letture)

di A. C. - 14/12/2018
Open in new windowIl paradosso tutto italiano: larga distanza di stipendio tra presidi e docenti

La scorsa notte (13 dicembre) è stata firmata la bozza del nuovo contratto dei dirigenti scolastici.

Nel nuovo contratto è prevista l’equiparazione ai dirigenti pubblici dello stesso comparto almeno per quanto riguarda la retribuzione della parte fissa

La firma arriva dopo quasi dieci anni di attesa e sei mesi di trattativa serrata.

Quanto guadagnano i dirigenti scolastici
La retribuzione dei presidi è costituita da tre voci: quella base (43.310 euro all’anno), più due quote: una fissa che è di 3.500 euro all’anno e una parte variabile.

Secondo i dati OCSE (2018), i presidi italiani la retribuzione media è di 72 mila euro, e questo spinge l’Italia nella parte alta della classifica. In realtà, però, il loro stipendio è in media inferiore di circa un terzo rispetto a quello degli altri dirigenti statali.

Gli stipendi dei docenti italiani sotto la media UE
La situazione cambia con i docenti. La differenza con i dirigenti scolastici è evidente. I presidi risultano meglio pagati della media dei laureati, mentre gli insegnanti sono ben al di sotto degli altri laureati.

Lo stipendio dei docenti in Germania è praticamente doppia che in Italia, per tutti i gradi di scuole e per tutte le anzianità, molto al di sopra della media europea; la Spagna, ha retribuzioni sempre al di sopra della media europea, soprattutto quelle iniziali; la Francia, ricalca l’andamento europeo, ma con le retribuzioni intermedie più basse; l’Italia, infine, parte in linea con l’Europa, si mantiene allineata fino all’anzianità di 15 anni e termina a fine carriera molto più in basso.

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 13 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 13/12/2018 16:54:10 (88 letture)

Soppressione Invalsi e riduzione poteri dei dirigenti: pronto disegno di legge

di R. Palermo, La Tecnica della scuola, 13.12.2018

– Per il momento non lo si dice esplicitamente, ma le premesse ci sono tutte: Invalsi, Indire e Anvur potrebbero avere vita breve.

Semplificazione amministrativa

Il disegno di legge sulla semplificazione amministrativa prevede una delega al Governo per l’emanazione di norme finalizzate alla “razionalizzazione, eventualmente anche attraverso fusioni e soppressioni, di enti, agenzie, organismi comunque denominati, ivi compresi quelli preposti alla valutazione di scuola e università, ovvero attraverso trasformazione degli stessi in ufficio dello Stato o di altra amministrazione pubblica, salvo la necessità di preservarne l’autonomia, ovvero ancora liquidazione di quelli non più funzionali all’assolvimento dei compiti e delle funzioni cui sono preposti”.
C’è chi, prudentemente, si limita per ora a parlare di unificazione dei tre istituti in modo da ridurre i costi di gestione e chi invece lascia intravvedere la possibilità che si inizi a chiudere proprio l’Invalsi.
Se così fosse, verrebbe ulteriormente confermata la strategia del Governo in campo scolastico: intervenire con misure che consentono qualche risparmio e che, soprattutto, riscuotono l’applauso pressoché incondizionato del mondo della scuola.

Meno chiaro è un altro punto richiamato nel ddl; si parla di “revisione della disciplina degli organi collegiali della scuola in modo da definirne competenze e responsabilità e ridefinendo ruolo, competenze e responsabilità dei dirigenti scolastici” ma non si comprende se la ridefinizione del ruolo del ds andrà nella direzione di un aumento o di un ridimensionamento dei poteri dei dirigenti stessi.
Se, come è probabile, il Governo confermerà la linea fin qui mantenuta è quasi scontato che i nuovi organi collegiali aumenteranno le loro prerogative (una ipotesi potrebbe essere che i dirigenti scolastici non potranno più designare autonomamente i propri collaboratori ma dovranno “fare i conti” con la delibera del collegio dei docenti).

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 3511 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 10 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 11/12/2018 15:11:25 (59 letture)

Open in new window
Contratto d’Istituto, finisce male tra il DS e una sindacalista Gilda

di Lucio Ficara - 10/12/2018


Doveva essere l’occasione di chiudere il contratto di Istituto di una scuola di una “nota” città siciliana, invece è finita nell’aggressione del DS ad una sindacalista della FGU Gilda Unams.

Il DS non accetta le nuove norme contrattuali

Durante la contrattazione di istituto di una scuola di una “nota” città siciliana, una sindacalista della Gilda insegnanti, come ci riferisce lei stessa, faceva presente che la proposta di contratto presentata dal Dirigente Scolastico non era accettabile perché non teneva conto delle novità introdotte dal CCNL scuola del 19 aprile 2018, per cui chiedeva una profonda modifica della proposta contrattuale presentata dal dirigente.

Alla richiesta del Dirigente scolastico, continua il racconto della sindacalista della Gilda, di riferire quali sarebbero state le modifiche da apportare, la sindacalista faceva presente che, nel nuovo contratto non erano più previste l’informativa successiva, l’informativa preventiva ma questi istituti erano stati sostituiti dall’ informazione, confronto e contrattazione d’istituto, inoltre dovevano essere inserite anche le nuove materie oggetto di contrattazione previste nell’art.22 del CCNL 2016/18.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 4877 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 7 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 7/12/2018 18:08:29 (46 letture)

Open in new window
Con cellulari e tablet studenti sempre più aggressivi: arriva il ‘patentino’...

di A. Giuliani - 07/12/2018

L’uso smodato del telefono cellulare, dello smartphone e del tablet sta diventando un problema serio, che influisce anche negli atteggiamenti, sempre più aggressivi. Anche a scuola, dove non bastano i regolamenti che ne proibiscono l’utilizzo e gli allievi fanno di tutto per aggirarli, pure quando vengono colti sul fatto: spesso, infatti, gli studenti fanno di tutto pur di “sbirciare” sul proprio dispositivo mobile, con manovre nascoste sotto al banco oppure recandosi con frequenza al bagno.

Agire sulla consapevolezza

Ecco, allora, che occorre agire sulla consapevolezza, sulla coscienza dei giovani. Ben vengano, le iniziative, quindi, in questo senso. L’ultima, davvero interessante, riguarda il ‘patentino’ per l’utilizzo dello smartphone e delle tecnologie sul web: è rivolta ai bambini tra i sei e gli otto anni e serve anche a combattere il cyberbullismo, andando a bene interpretare i contenuti della rete.

Questi, infatti, risultano in alta quantità attraente ma in realtà sono basati su informazioni vuote, distorte o, peggio ancora, con doppi fini.


segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 4079 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 5 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 5/12/2018 15:00:00 (74 letture)

Pensioni quota 100, Di Maio: partirà a marzo, non si torna indietro. Tempi stretti per chi lavora a scuola

di A. Giuliani - 05/12/2018

Quota 100 partirà entro marzo 2019. A dirlo all’agenzia Ansa, durante un forum del 5 dicembre, è stato Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

“Abbiamo gioito e lo farei ancora”

Commentando la celebre foto dal balcone di Palazzo Chigi, il leader grillino ha detto “di essere ancora contento dei risultati di quella sera: quota 100 per superare la Fornero, reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, che partirà a febbraio. A fine marzo partirà il reddito, con sgravio contributivo pari al reddito e quota 100 che partirà tra febbraio e marzo. Per quello abbiamo gioito e lo farei ancora, quelle misure sono ancora nella legge di bilancio”.

Di Maio ha sottolineato, ancora una volta, che “i tecnici stanno lavorando”, mentre “i politici hanno il dovere di mantenere gli impegni presi con milioni di italiani”.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 4534 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 19 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 19/12/2018 20:21:16 (93 letture)

Aumenti ai dirigenti scolastici: continua la protesta, anche contro il M5S

di Reginaldo Palermo - 17/12/2018

Non si ferma la protesta contro il contratto dei dirigenti scolastici siglato nei giorni scorsi.
Nelle ultime ore si sono espressi sia l’Usb sia i Partigiani della Scuola Pubblica.

La posizione dell’USB
“Ancora una volta – sottolinea l’Usb – questo Governo mostra di avere un’idea di scuola che parte dall’alto, ignorando coloro che consentono giorno per giorno al sistema di istruzione pubblica di funzionare ed andare avanti, costretti questi ultimi a confrontarsi con una dirigenza scolastica che mostra scarsissime capacità dirigenziali e una tendenza pericolosa al comando autoritario”.

“Prima di ‘premiare’ i dirigenti scolastici – sostiene Luigi Del Prete, segretario nazionale del sindacato di base – bisognerebbe che Miur, Usr, Usp operassero serie verifiche sul loro operato quotidiano, caratterizzato da continue violazioni dei contratti e scarsa conoscenza della normativa. Una dirigenza scolastica, quella italiana, che da un lato pretende di essere equiparata alla dirigenza della pubblica amministrazione, ma che, dall’altro, mostra una totale assenza di qualsiasi conoscenza giuridica delle norme contrattuali, delle modalità di funzionamento di strutture complesse come le istituzioni scolastiche, attraverso un arbitrio gestionale che ricorda spesso piccole monarchie feudali”.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 4309 bytes | Commenti?
Stampa : da "Corriere.it" del 18 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 18/12/2018 21:40:00 (39 letture)

Scuola, docenti contro gli aumenti dei presidi: «A noi solo briciole»

Indagine della Lumsa per l’Associazione nazionale di categoria: «Frequenti i conflitti con i prof e le minacce, dirigenti sotto stress». E la Gilda: «Ai dirigenti un lauto aumento, ai docenti solo le briciole»

di Antonella De Gregorio - 18.12.2018

L’indagine
Chissà se il nuovo contratto dei dirigenti scolastici, che arriva dopo dieci anni di attesa, stravolgerà i risultati di un’indagine sui livelli di stress e benessere dei dirigenti scolastici italiani condotta dai ricercatori della Lumsa di Roma per conto dell’Associazione nazionale presidi. Il lavoro, che ha raccolto le voci di 1.616 dei 7.452 capi d’istituto italiani, mostra una realtà difficile per carico lavorativo e stress psicologico, con poco tempo per completare tutte le mansioni lavorative e la necessità di fare i salti mortali per tenere sotto controllo più cose e prendere decisioni difficili. È così per il 99% degli intervistati da Caterina Fiorilli e Ilaria Buonomo, dell’Onsbi, Osservatorio nazionale salute e benessere insegnante dell’università romana. L’identikit di un professionista a rischio, che in prevalenza vive al Nord, ha sfiducia verso l’amministrazione pubblica e ha poca esperienza.

Conflitti e violenza
Il 79 % dei dirigenti (64% donne, età media 58 anni) dichiara che la propria vita privata risente della fatica del lavoro. Il 5% afferma di aver subito attenzioni sessuali indesiderate, mentre sale a 66 la percentuale dei dirigenti coinvolti in conflitti o litigi, per la maggior parte dei casi con il corpo docente. Conflitti che, secondo le statistiche, avvengono soprattutto negli istituti tecnici, dove risultano numerose anche le minacce di violenza da parte dei genitori degli alunni.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 5311 bytes | Commenti?
Stampa : da "IlSole24Ore.it" del 17 dic 2018
Inviato da admin_CUSMA il 17/12/2018 22:00:00 (44 letture)

«TROPPI PROGETTI SENZA FINI DIDATTICI»

Lunedì 17 dicembre 2018

«La cultura del lavoro è importante, ma la scuola non può avere solo una funzione addestrativa. Bisogna guardare anche alla formazione di cittadinanza. Al Sud, poi, le imprese sono poche, e alcuni progetti di alternanza che hanno coinvolto gli studenti sono stati tarati per lo più con l’obiettivo di soddisfare esigenze imprenditoriali contingenti, e un po’ meno, didattiche».

Certo, «io non mi tiro indietro nel dialogo con le aziende – sottolinea Franco Pignataro, preside dell’istituto professionale Dalla Chiesa di Caltagirone (Catania) – . Nella mia scuola ho costituito un comitato tecnico scientifico, c’è l’università di Catania, e qualche impresa; e ho intenzione di partire con un progetto di apprendistato di primo livello. Sono però alla ricerca di datori da coinvolgere».

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 2653 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 14 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 14/12/2018 14:34:34 (85 letture)

Mobilità 2019, nessun vincolo al passaggio da sostegno a posto comune

di F. De Angelis - 14/12/2018

La trattativa per il nuovo contratto di mobilità 2019 è giunta ad un punto soddisfacente.
Infatti, nella giornata del 13 dicembre i sindacati ed il Miur hanno fatto passi avanti e sciolto alcuni nodi che potevano fare presagire alcuni rallentamenti.

Nessun vincolo dal sostegno a posto comune

L’aspetto più importante, forse, per quanto riguarda la mobilità dei docenti, è il passo indietro dell’amministrazione in merito al vincolo proposto in precedenza sui passaggi da sostegno a posto comune.

Infatti, la prima proposta del Miur è stata quella di imporre la riduzione al 50% delle disponibilità per i trasferimenti da posto di sostegno a posto comune.
In precedenza era stato questo uno dei principali nodi che opponevano le organizzazioni sindacali al Miur.

Invece, per quanto riguarda la mobilità tra e verso i licei musicali, la questione sarebbe ancora in bilico, nel senso che la stesura di un testo definitivo è stata rinviata al successivo incontro ma nel frattempo, sottolinea la Cisl Scuola, è possibile anticipare che le domande di trasferimento per i Licei musicali, limitatamente all’anno scolastico 2019/20, saranno tutte in formato cartaceo e andranno presentate presso gli Uffici Scolastici Provinciali in periodo antecedente a quello fissato per la presentazione delle altre domande di mobilità.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 3953 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" dell'11 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 11/12/2018 21:00:00 (95 letture)

Open in new window
Progetti e fondo MOF, abolendoli i docenti avrebbero la 14-esima

di Lucio Ficara - 11/12/2018

Il 14 dicembre 2018 i docenti italiani riceveranno nel cedolino, oltre lo stipendio tabellare, l’indennità integrativa speciale conglobata, la retribuzione professionale docenti, anche la tredicesima mensilità. Bisogna sapere che se si tagliassero i tanti progetti extracurricolari e i relativi fondi del miglioramento dell’offerta formativa (MOF) e delle progettualità dei programmi operativi nazionali, i docenti potrebbero godere anche di una discreta 14-esima.

Calcolo del fondo MOF delle scuole

È utile sapere che le scuole, ogni anno scolastico, ricevono un fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (MOF) per fare progetti, approfondimenti didattici e premiare anche il merito professionale di alcuni docenti.

Ogni anno sulla base di quello che viene stabilito dai contratti collettivi integrativi nazionali si definisce la ripartizione alle scuole dei finanziamenti, stabilendo i fondi dell’istruzione scolastica art.40, comma 4, lettera a) del CCNL scuola 2016-2018, i fondi delle attività complementari di educazione fisica art.40, comma 4, lettera b) del CCNL scuola 2016-2018, funzioni strumentali art.40, comma 4, lettera c) del CCNL scuola 2016-2018, incarichi specifici art.40, comma 4, lettera d) del CCNL scuola 2016-2018, aree a rischio art.40, comma 4, lettera e) del CCNL scuola 2016-2018, ore eccedenti di sostituzione art.40, comma 4, lettera f) del CCNL scuola 2016-2018, valorizzazione del merito dei docenti (Bonus merito) art.40, comma 4, lettera g) del CCNL scuola 2016-2018, comandati art.86 del CCNL scuola 2006/2009.

Il Contratto integrativo del 1° agosto 2018 per l’anno scolastico 2018/2019 ha definito i criteri per la ripartizione alle scuole di 819.888.000,00 euro lordo stato relativi ai fondi suddetti per il miglioramento dell’offerta formativa.

segue ...

Rango: 10.00 (3 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 3945 bytes | Commenti?
Stampa : da "IlSole24Ore.it" del 10 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 10/12/2018 17:06:51 (41 letture)

ALTRE 20MILA ASSUNZIONI NELLA SCUOLA (18mila Ata)

di Eugenio Bruno e Claudio Tucci (10.12.2018)

Sulla pulizia delle scuole l’Italia parafrasa Vasco Rossi e va «con il rewind». Dopo un ventennio trascorso a cercare di esternalizzare il servizio, il nostro paese si arrende e si prepara a stabilizzare 18mila collaboratori scolastici (per due terzi ex Lsu comunali). Grazie a una modifica alla manovra introdotta alla Camera. Se poi aggiungiamo i 2mila docenti in odore di “posto fisso” per rafforzare il tempo pieno, ecco che il conto delle assunzioni nel comparto supera le 20mila unità. Considerando anche i 400 prof degli istituti musicali già previsti dal disegno di legge di bilancio originario. Così facendo la scuola diventa l’ambito del pubblico impiego più “gratificato”, quanto a nuove risorse umane, dalla maggioranza gialloverde.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 3808 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" del 7 dicembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 7/12/2018 18:02:02 (43 letture)

Attività didattica, il DS non decide al posto degli organi collegiali

di L. Ficara - 07/12/2018

Sono gli organi collegiali, in modo particolare il Consiglio di classe e il Collegio dei docenti, a proporre e deliberare la partecipazione di una classe ad un’attività didattica che si tiene fuori dall’aula o dalla scuola. Tali attività non possono essere decise dal solo Dirigente scolastico e imposte ai docenti di una classe.

Normativa su attività didattica alternativa

È utile ricordare che l’art.5, comma 8, del d.lgs.297/94 prevede che i consigli di intersezione, di interclasse e di classe hanno il compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. I Consigli di classe, in modo particolare, esercitano le competenze in materia di programmazione e valutazione, si pronunciano su ogni altro argomento previsto dalle leggi e dai regolamenti alla loro competenza.

Ai sensi dell’art.7, comma 3, del d.lgs. 297/94 il Collegio dei docenti, nell’adottare le proprie deliberazioni, tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe.

segue ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 4080 bytes | Commenti?
« 1 2 (3) 4 5 6 ... 287 »

Cerca

Ricerca avanzata

Convenzioni Istituzioni
Convenzioni Istituzioni

Prossimi eventi
Nessun evento

Calendario
Mese PrecedenteMar 2019Mese Successivo
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
Oggi

Videonews

Informazioni sul sito
Webmasters

admin_CUSMA

gioacolo

giustim


Iscrizione
Open in new window



Newsletter
Iscrivetevi sulla nostra
Newsletter !
La vostra e-mail :

Formato 

Iscrizione avanzata.

Galleria

Nuovi utenti
Angelarosa 16/1/2019
franticrn 9/11/2018
ElisaD4 6/11/2018
luismart 11/9/2018
syd73 24/3/2018

Visite

da Giugno 2009

 

Gilda-Unams  |  Sito nazionale