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Stampa : da La Stampa - Ora d’Islam, la Chiesa si spacca
Inviato da admin_CUSMA il 19/10/2009 12:16:20 (420 letture)

Ora d’Islam, la Chiesa si spacca

L’ora di Islam spacca la Chiesa. Il presidente Cei Angelo Bagnasco boccia la proposta di insegnare negli istituti pubblici la religione musulmana. «L’ora di religione cattolica, nelle scuole di Stato, si giustifica in base all’articolo 9 del Concordato: è parte integrante della nostra storia e cultura - afferma il capo della Chiesa italiana -. La conoscenza del fatto religioso cattolico è condizione indispensabile per la comprensione della nostra cultura e per una convivenza più consapevole e responsabile». Quindi, «non è una catechesi confessionale, bensì una disciplina culturale nel quadro delle finalità della scuola». L’ora di religione ipotizzata «non corrisponde a questa ragionevole e riconosciuta motivazione».
La pensa diversamente il cardinale Renato Raffaele Martino, ministro vaticano degli Affari sociali. «Con i debiti controlli è, oltre che un diritto, un meccanismo in grado di evitare che i giovani islamici finiscano nel radicalismo - evidenzia Martino -. Se si ammettono gli immigrati, essi vengono con la loro cultura e la loro religione e devono inculturarsi nel paese dove arrivano. Se scelgono di conservare la loro fede hanno diritto a istruirsi nella loro religione e, in assenza di un’ora di Corano a scuola, si rischia che scelgano una scuola confessionale a rischio di influenze fondamentaliste». Però «è necessario un numero sufficiente di alunni, se c’è un solo alunno musulmano è meglio che ci pensino i genitori».
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Stampa : da Repubblica - Precari, arriva la legge "anti Tar"
Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2009 22:54:40 (518 letture)

Precari, arriva la legge "anti Tar"
E si parla di prepensionamento dei prof


Presentato dal Pdl in commissione lavoro all'ultimo minuto utile.
Ribadito il contenuto del contestato decreto dello scorso aprile.

La maggioranza propone anche il pre-pensionamento per i docenti a fine carriera

di SALVO INTRAVAIA

La Gelmini stoppa il commissario ad acta nominato sabato scorso dal Tar Lazio sulle graduatorie dei precari. L'onorevole Paola Pelino (Pdl) ha presentato in commissione Lavoro l'emendamento che dovrebbe porre la parola fine alla querelle sulle modalità di inserimento dei supplenti nelle graduatorie "ad esaurimento". L'intervento del governo arriva in extremis, perché il termine ultimo per la presentazione delle modifiche alla legge di conversione del decreto legge salva-precari scadeva alle 11 di oggi.

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Stampa : da La tecnica della Scuola - Decreto Brunetta: Cgil contro tutti
Inviato da admin_CUSMA il 11/10/2009 2:02:26 (468 letture)

di Reginaldo Palermo

Approvato nella mattinata del 9 ottobre il decreto legislativo che riforma il rapporto di lavoro nel pubblico impiego. Rinviate di un anno le elezioni per le RSU. Ma Flc-Cgil non ci sta: "presenteremo ugualmente le nostre liste"
L’approvazione del “decreto Brunetta” da parte del Governo nel corso del Consiglio dei Ministri del 9 ottobre fornisce un’altra occasione per un battibecco a distanza fra Cgil e Cisl.
Il sindacato di Mimmo Pantaleo parla di “attacco alla democrazia e ai diritti dei lavoratori”, mentre Francesco Scrima (Cisl-Scuola) osserva che il rinvio delle elezioni delle RSU serve ad evitare di “ridurre la consultazione ad una sterile contesa fra sigle, che poco serve e poco interessa i lavoratori”.
Il decreto, come è noto, discende dalla delega attribuita al Governo dalla legge n. 15/09 e prevede un’ampia revisione delle norme che regolano il rapporto di lavoro nel pubblico impiego.
Vengono riviste anche le regole della contrattazione oltre che le attribuzioni dei dirigenti scolastici.
Ma, ad accendere le polveri fra la Flc-Cgil e gli altri sindacati è soprattutto la questione del rinnovo delle Rsu: il decreto, infatti, prevede che, in attesa che venga rivisto il modello contrattuale, le Rsu in carica vengano prorogate di un anno.
Il punto è che questa soluzione va bene a tutti, ma non alla Cgil che parla senza mezzi termini di “lesione delle prerogative delle organizzazioni sindacali” oltre che di “riduzione degli spazi di contrattazione” e di “meno tutele per tutti i lavoratori pubblici”.
Tanto che il sindacato di Mimmo Pantaleo ha già deciso di contrastare con ogni mezzo questa disposizione del decreto Brunetta e di andare avanti - magari anche da sola - nella procedura elettorale che dovrebbe partire proprio in questi giorni.
“Già dal 13 ottobre prossimo - spiega Pantaleo - la FLC Cgil presenterà migliaia di liste elettorali per il rinnovo delle RSU nel comparto scuola”.
Con quale sbocco pratico non è tuttavia molto chiaro: non certamente per sostituire effettivamente le Rsu attualmente in carica, in quanto i risultati di elezioni “autogestite” non verrebbero riconosciuti né dalla Amministrazione scolastica né dagli altri sindacati; è probabile dunque che una simile iniziativa potrebbe servire soprattutto per “contarsi” e per misurare la forza e la presenza della Flc nella scuola.
Ma potrebbe avere anche l’effetto indesiderato di aumentare ancora di più la distanza fra il sindacato di Pantaleo e le altre organizzazioni.
D’altronde già in queste ore Scrima sottolinea che nessuno può ragionevolmente parlare di “attacco alla democrazia e ai diritti dei lavoratori”, “anche perché nel frattempo le RSU rimangono in carica ed è pertanto assicurato pienamente l’esercizio delle prerogative loro attribuite”.

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Stampa : da "La Tecnica della Scuola" - Elezioni RSU: rinvio ormai certo
Inviato da admin_CUSMA il 6/10/2009 11:18:02 (473 letture)

Elezioni RSU: rinvio ormai certo - 6.10.2009

di R.P.

Lo ha annunciato il ministro Brunetta nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali. Il decreto leglislativo con cui viene rivisto tutto il modello contrattuale sarà approvato in via definitiva nella prossima seduta del Consiglio dei Ministri. Muore l'ipotesi Aprea di aprire un'area di contrattazione separata per i docenti.
Ormai non ci sono dubbi: le elezioni per il rinnovo delle Rsu non si faranno, almeno per quest’anno.
Lo ho chiarito una volte per tutte il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali svoltosi nella giornata del 5 ottobre.
Il relativo provvedimento (un decreto legislativo in attuazione della delega contenuta nella legge n. 15/2009) sarà approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri quanto prima, forse già nella prossima seduta del 9 ottobre.
Nei giorni scorsi le Commissioni parlamentari hanno espresso il loro parere in merito mettendo la parola fine anche sulle ultime obiezioni sollevate dalla Cgil.
Il sindacato di Epifani, infatti, aveva sostenuto che l’approvazione del decreto non avrebbe potuto comunque bloccare una procedura già avviata e che quindi le RSU della scuola sarebbero state certamente rinnovate ai primi di dicembre.
Le Commissioni di Camera e Senato hanno invece proposto una modifica decisiva in base alla quale le rappresentanze sindacali unitarie saranno prorogate per altri tre anni “anche se alla data di entrata in vigore del presente decreto sono state indette le relative elezioni”.
Da diverse settimane Cgil continua a sottolineare che la decisione del ministro Brunetta rappresenta un grave attacco alle libertà sindacali e accusa gli altri sindacati di scarso senso di responsabilità.
Per parte sua la Uil ha diramato un comunicato con cui rende noto di non essere d’accordo con un rinvio di tre anni, mentre non si conoscono ancora i commenti di Cisl, Snals e Gilda.
Il decreto Brunetta prevede anche la revisione dei comparti di contrattazione che porterà quasi certamente alla creazione di una maxi-area contrattuale comprendente scuola, ricerca e università.
Decisione che, tra l’altro, contraddice l’ipotesi contenuta nel ddl Aprea che prevede invece la creazione di un’area contrattuale separata per i soli docenti. Ma è evidente che con l’approvazione del decreto Brunetta, la soluzione proposta da Valentina Aprea non sarà più praticabile.
_________________

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Stampa : da La Tecnica della Scuola - Giornata mondiale dell’insegnante
Inviato da admin_CUSMA il 2/10/2009 23:12:52 (485 letture)

di Andrea Toscano

Si celebra il 5 ottobre; istituita dall’Unesco intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul ruolo dei docenti e sulla loro importanza nella società. A Roma un convegno su “Insegnanti, Costituzione, Scuola” organizzato dalla Gilda.
Dal 1994, il 5 ottobre si celebra la Giornata mondiale dell’insegnante. Già dal 1966, in effetti, l’Unesco riconobbe ufficialmente l’importanza strategica della professione docente, fornendo orientamenti per un insieme di politiche, di diritti e di responsabilità.
Un’iniziativa, quella della Giornata, che vuole mettere in rilievo l'importanza dell'insegnante nel percorso di formazione, educazione e guida delle nuove generazioni. Un’alta considerazione, quindi, del ruolo degli insegnanti: una bella gratificazione anche per quei docenti italiani che spesso, attraverso i mass media, vengono ingiustamente additati come inadeguati o addirittura fannulloni!
Ormai, sono oltre cento i Paesi in cui si celebra la Giornata istituita dall’Unesco, ma molti di essi hanno un numero insufficiente di insegnanti. E se si vuole realizzare, come annunciato, l'insegnamento elementare universale entro il 2015 - uno degli obiettivi dell’istruzione per tutti (Ept) - è necessario incrementare di diversi milioni il numero di maestri nel mondo.
Ed ancora più docenti, ovviamente, saranno necessari per garantire l'insegnamento secondario superiore, liceale, tecnico, professionale. Peraltro, anche in alcune Nazioni dove il numero complessivo dei docenti risulta sufficiente, alcune zone isolate e svantaggiate presentano rilevanti problemi per l'assunzione e il mantenimento degli insegnanti.
In Italia, la Gilda degli Insegnanti, che negli anni passati molto si è impegnata affinché la Giornata assumesse un grande rilievo anche nel nostro Paese, organizza (come già segnalato nei giorni scorsi attraverso una notizia pubblicata su questo sito) un convegno nazionale con l’obiettivo prioritario di “definire, attraverso l’analisi critica e il dibattito, la fisionomia istituzionale della scuola e la funzione che ad essa e agli insegnanti assegna la Costituzione”.
La scuola è il luogo in cui far conoscere la Costituzione, non solo come materia da insegnare e da studiare (attraverso la nuova disciplina “Cittadinanza e Costituzione”), “ma soprattutto come occasione per acquisire quei principi di legalità che, uniti ai concetti di libertà e cittadinanza, formano la base del vivere civile in ogni suo aspetto”.
L’incontro, dal titolo “Insegnanti, Costituzione, Scuola”, in programma il 5 ottobre (a partire dalle ore 10.00) a Roma, presso l’Hotel Massimo D’Azeglio (in Via Cavour 18), invita, partendo dalle parole di un discorso rivolto ai giovani dal giurista Piero Calamandrei, a riflettere sull’attualità dei valori costituzionali, in modo particolare di quelli che si riferiscono alla scuola. E la Gilda, presentando il convegno, sottolinea che “la scuola pubblica è il luogo che garantisce la piena formazione critica delle nuove generazioni”.
Una riflessione “ancora più attuale di fronte a spinte che vorrebbero interpretare sempre di più l’insegnamento come elemento puramente tecnico-esecutivo di decisioni e scelte gestite dalle esigenze delle famiglie, del mercato e del territorio”.
I temi trattati nel convegno saranno introdotti da un intervento di Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, su “Costituzione alla mano: i principi costituzionali sulla scuola disattesi dalla politica”.

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Stampa : da Italia Oggi - Scuola, la Gelmini taglia 577 mln. Le risorse tolte ai fondi per le supplenze, a rischio gli stipendi
Inviato da admin_CUSMA il 30/9/2009 11:00:00 (653 letture)

29.09,2009 - Le risorse tolte ai fondi per le supplenze, a rischio gli stipendi

A leggere i dati finali, pare che non sia successo nulla, che non ci sia nessuna novità di rilievo nei conti del ministro dell'istruzione, università e ricerca, Mariastella Gelmini. Ma sotto un bilancio di assestamento che con una competenza di 55,661 miliardi di euro conferma sostanzialmente quello di previsione (anzi porta a casa 188 mila euro in più), nella fredda articolazione di capitoli di spesa, missioni e programmi, si scopre che c'è un altro taglio alle spese per il personale della scuola. E che taglio, è in grado di superare, per lo stesso periodo di riferimento del 2009, quello fatto (456 milioni di euro) dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti, con la riforma della scuola: si tratta di altri 577 milioni di euro, da scontare da settembre a dicembre di quest'anno. segue

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Stampa : da Apcom - Gilda: per abbattere precariato servono pre-pensionamenti
Inviato da admin_CUSMA il 22/9/2009 12:50:44 (420 letture)

Solo vantaggi: stipendi più bassi (perchè si è a inizio carriera) e riduzione età prof italiani

Il sindacato della Gilda degli insegnanti propone al governo una 'ricetta' per debellare l'alta percentuale di precariato, uno ogni cinque-sei assunti, tra gli insegnanti della scuola: introdurre tra i docenti a cui mancano da uno a tre anni di contributi previdenziali la possibilità del pre-pensionamento. Secondo il coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio, questa operazione comporterebbe per lo Stato un sacrificio economico irrisorio. Ed avrebbe, nel contempo, un duplice effetto: eliminare quasi del tutto l'altissimo tasso di precariato che opera stabilmente nel mondo della scuola (nelle graduatorie dei docenti sono iscritti quasi 300.000 aspiranti abilitati all'insegnamento) ed abbassare l'età media del corpo insegnante italiano. Su quest'ultimo punto, i dati sembrano dare ragione alla Gilda: in Italia il 52% degli oltre 700.000 insegnanti di ruolo ha almeno 50 anni ed appena il 3% dei prof risulta avere meno di 30 anni, mentre nella media internazionale questa quota è cinque volte maggiore.

segue

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Stampa : da TUTTOSCUOLA - Il piano della Gelmini per favorire la continuità didattica
Inviato da admin_CUSMA il 20/9/2009 11:50:00 (442 letture)

Il piano della Gelmini per favorire la continuità didattica 20.09.2009


Nell'intervista a Tuttoscuola di settembre Mariastella Gelmini spiega che intende agire su due fronti per ridurre il "carosello" dei docenti. "Interverrò sulla mobilità territoriale e professionale del personale di ruolo con opportune limitazioni temporali e intendo dare la possibilità ai dirigenti scolastici di confermare per più anni nella stessa sede il personale non di ruolo che ha ben operato, in modo da ridurre la girandola delle cattedre. In troppi casi e per troppi anni - dice la Gelmini - le logiche di tutela delle garanzie del personale hanno preceduto di fatto il diritto degli studenti e le esigenze di efficienza del sistema".

segue

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Stampa : TuttoscuolaFOCUS N. 305/412, del 18/10/2009
Inviato da admin_CUSMA il 19/10/2009 12:06:12 (470 letture)

TuttoscuolaFOCUS N. 305/412

SOMMARIO

Michelle Obama/1. Servono docenti da ricordare
Michelle Obama/2. Un milione di nuovi docenti per il 2014
Ora di religione islamica nelle scuole pubbliche. Una proposta che divide
Il Vaticano è favorevole all’ora di religione islamica. Anzi no
Il PD verso le primarie. Tre linee sulla scuola
Incontro Governo- Regioni: apripista per una nuova stagione
RSU/1. La Cgil-scuola tenta il colpo grosso....?
RSU/2. ... con quali conseguenze?
Unità sindacale: nel Lazio alleanze inedite
Una proposta per facilitare i colloqui dei genitori con i prof
___________________________

La normativa della settimana
- esami di stato 2009/2010
- CCIN formazione dirigenti scolastici
- Banca dati esperti
- Progetto "qualità e merito"
- Protocolli di intesa

TuttoscuolaMEMORANDUM

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Stampa : da TuttoscuolaNEWS n. 411 del 12 ottobre 2009
Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2009 13:04:16 (708 letture)

TuttoscuolaNEWS n. 411

1. Graduatorie/1. Quell’ordinanza del Tar ignorata e ripresentata

2. Graduatorie/3. Un’opportunità … poco opportuna

3. Bastone e carota nel decreto Brunetta

4. Federalismo/1. Molte dichiarazioni, pochi fatti concreti


le altre notizie in esclusiva su TuttoscuolaFOCUS n. 304/411:


- Graduatorie/2. Se i sindacati tacciono sull’inserimento a pettine…

- Elezioni RSU: sì, no, forse. Autogestite?

- Il ritorno del Bidello

- Il docente è mobile, però…

- Interrogazione parlamentare per i tagli alle paritarie

- Federalismo/2. La leale collaborazione tra Stato e Regioni

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Stampa : da "La Tecnica della Scuola" - Doppio affondo della Gilda contro Quirinale ed Anief
Inviato da admin_CUSMA il 6/10/2009 11:30:37 (551 letture)

Doppio affondo della Gilda contro Quirinale ed Anief

di A.G.

Il sindacato in occasione della Giornata mondiale dell’insegnante si rivolge con fermezza verso le più alte istituzioni: per tre anni l’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, inviò a tutti i docenti un messaggio per questa celebrazione, ma è rimasto un caso isolato. Forti critiche anche agli avvocati ed al sindacato promotore dei ricorsi che ora, dopo le sentenze favorevoli, potrebbero stravolgere le posizioni di migliaia di precari inseriti nelle graduatorie.
È un silenzio assordante quello con cui è filata via in Italia la “Giornata mondiale dell’insegnante”, istituita nel 1994 dall’Unesco e giunta il 5 ottobre al suo quindicesimo anno di vita: un silenzio è stato rotto solo da qualche isolata iniziativa. E le istituzioni? Si sono limitate a produrre qualche scarno comunicato. Un silenzio che non è passato inosservato alla Gilda degli insegnanti: i vertici del sindacato lo hanno detto a chiare lettere nel corso del convegno “Insegnanti, Costituzione, scuola”, promosso dalla stessa associazione scolastica per celebrare il ruolo di un professionista, l’insegnante, che ancora oggi svolge una funzione fondamentale nella società, ma che non gode ancora di quel rispetto e quella considerazione che, invece, gli dovrebbe essere riconosciuta.
Secondo Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda, la ‘Giornata mondiale dell'insegnante’, che si celebra in oltre cento paesi con lo scopo di richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica internazionale sul ruolo dei docenti e sulla loro importanza nella società, è "una ricorrenza molto importante, ma che nel nostro Paese passa nel silenzio di tutte le istituzioni, persino le più alte”. Il sindacalista non ha usato l’arte della diplomazia per dire che anche il Quirinale avrebbe potuto fare meglio: “Basta pensare – ha sottolineato Di Meglio - che per tre anni l’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, inviò a tutti i docenti un messaggio in occasione di questa celebrazione e che, purtroppo, è rimasto un caso isolato. Questo ci riempie di tristezza, perché vuol dire che la professione docente, la trasmissione della cultura in questo paese, hanno un'importanza minore rispetto al resto del mondo civile".
segue

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Stampa : da "il Messagero" - Pubblica amministrazione, Brunetta: la riforma venerdì a consiglio dei ministri
Inviato da admin_CUSMA il 5/10/2009 20:27:59 (532 letture)

05-10-2009 sezione: HOME_ECONOMIA
Pubblica amministrazione, Brunetta:
la riforma venerdì a consiglio dei ministri


ROMA (5 ottobre) - Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, dopo l'incontro con le parti sociali, oggi a Palazzo Chigi, ha annunciato che la riforma della P.A. riceverà la definitiva approvazione al prossimo consiglio dei ministri utile, forse già venerdì.
Il provvedimento entrerà in vigore subito dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale ma, ha spiegato Brunetta, vi sarà un periodo di sperimentazione, con
rendiconti semestrali che verranno riferiti in Parlamento. Brunetta ha sottolineato la velocità dell'iter seguito dal decreto legislativo: «Sono passati 14 mesi da quando il
testo della legge delega è stato approvato per la prima volta in consiglio dei ministri: una riforma così complessa ha quindi trovato attuazione in tempi molto rapidi. Il testo riproduce al 98% lo stesso testo varato inizialmente dal Governo. Per il resto abbiamo
recepito i miglioramenti e i perfezionamenti richiesti dalle Camere».
«Si tratta di un terreno molto sperimentale - ha ricordato il ministro - ora ci saranno due anni di tempo per apportare ulteriori modifiche e integrazioni. Tutte le parti sociali ci hanno consegnato o ci consegneranno a breve le loro osservazioni». Per il ministro «la sperimentazione sarà un momento fondamentale: abbiamo già ottenuto la disponibilità dell'Anci ad avviare da subito la sperimentazione dell'intero pacchetto del
decreto legislativo. Conto di arrivare all'assemblea dell'Anci di Torino con il testo definitivo per confermare la disponibilità ad iniziare subito la sperimentazione con gli ottomila Comuni italiani».
Per quanto riguarda l'organismo che sarà incaricato di valutare l'efficienza e la trasparenza della Pubblica Amministrazione, Brunetta ha detto che «sarà
un'agenzia che avrà tutte le caratteristiche di un'Authority indipendente e di stampo europeo. I suoi membri saranno nominati dal Parlamento con una maggioranza dei due terzi. Sulla questione delle elezioni delle Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria),
Brunetta ha ribadito infine la neutralità del Governo, che ha delegato la questione all'Aran.

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Stampa : da Tottoscuola.com - Il precariato divide sindacati e movimenti
Inviato da admin_CUSMA il 1/10/2009 23:57:10 (457 letture)

Sabato 3 a Roma si svolgono praticamente in contemporanea diverse iniziative contro il precariato, mentre le divisioni tra sindacati, coordinamenti e comitati dei precari della scuola si fanno sempre più evidenti.

Due i cortei previsti, ma diverse e divergenti le motivazioni e le modalità di svolgimento. Una manifestazione parte infatti alle 14.30 da piazza della Repubblica e sfila per le strade della capitale fino a piazza del Popolo, dove dalle 15.30 la Federazione nazionale della stampa italiana ha organizzato la manifestazione per la libertà d'informazione. A questo primo corteo, indetto dai Comitati dei lavoratori precari della scuola, aderiscono la Flc-Cgil e la Gilda. Non partecipano Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals, che esprimono soddisfazione per le misure 'salva-precari' messe a punto dal Ministero dell'Istruzione anche sulla base delle loro richieste.

La seconda manifestazione parte invece da piazza dei Cinquecento alle 15, con destinazione Ministero dell'Istruzione in viale Trastevere. È promossa dai Cobas e vi partecipano Sdl Intercategoriale, RdB e diversi comitati locali dei precari.

In una nota i Cobas spiegano che "il tentativo di convogliare i precari nella manifestazione della Fnsi dimostra una fondamentale divergenza tra le forze in campo rispetto alla riapertura del conflitto in Italia, allo sviluppo di esso e dei movimenti di lotta per la giustizia sociale e gli interessi materiali dei salariati e dei settori popolari e giovanili. Non possono esserci connessioni di alcun tipo tra le due iniziative".

Comunque anche il primo corteo, dopo aver fatto tappa in piazza del Popolo, prosegue per viale Trastevere. La destinazione finale è la stessa, ma le motivazioni sono molto diverse: altre polemiche in vista.

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Stampa : TuttoscuolaNEWS n. 409 del 28.09.2009
Inviato da admin_CUSMA il 29/9/2009 0:23:17 (466 letture)

SOMMARIO

1. Il Presidente di tutti

2. Il 150° dell’unità d’Italia e la scuola. Perché non utilizzare “Cittadinanza e Costituzione”?

3. Nascite italiane. Continua il calo al Sud e riprendono al Nord e al Centro

4. La Gelmini insiste sul tetto del 30% per gli stranieri, ma…


le altre notizie in esclusiva su TuttoscuolaFOCUS n. 302/409:


- Il 150° dell’unità d’Italia e la scuola/1. Un’idea di Patria

- Quando gli alunni stranieri compensano il calo di alunni italiani

- Quando l’aumento di alunni stranieri si aggiunge all’aumento di alunni italiani

- Quei precari, figli di nessuno

- Ma le Regioni sono nemiche del governo?

- Un danno per la scuola le mancate o tardive decisioni


La normativa della settimana in TuttoscuolaFOCUS:

(con sintesi e testo integrale dei provvedimenti):

- Rilevazione assenze personale scolastico

- Orientascienza - didattica della scienza

- Scuola in ospedale




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Stampa : TuttoscuolaNEWS n. 408 del 21 settembre 2009
Inviato da admin_CUSMA il 21/9/2009 12:40:00 (434 letture)

TuttoscuolaNEWS n. 408, 21 settembre 2009

SOMMARIO

1. Quel minuto di silenzio nelle scuole

2. Insegnare e apprendere al tempo del virus

3. Clima avvelenato e tasso di conflittualità alle stelle

le altre notizie in esclusiva su TuttoscuolaFOCUS n. 301/408:

- I tempi della riforma della secondaria stringono

- La riforma delle superiori comincia soltanto dal primo anno?

- Come coniugare avvio graduale della riforma delle superiori e obiettivo finanziario

- Baci no, sapone sì

- Regioni pronte al confronto sul Titolo V

- Contratti di disponibilità: pressing sulla Gelmini di Regioni e organizzazioni sindacali

- Cina: supertaglio di un milione di insegnanti

La normativa della settimana in TuttoscuolaFOCUS:

(con sintesi e testo integrale dei provvedimenti):

- Norme per contrastare l'influenza AH1N1V

- Comunicazione materie esami di Stato - corsi sperimentali

- Rinvio giochi studenteschi

- Comunicazione sedi svolgimento elezioni RSU

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