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Stampa : da La tecnica della Scuola - Modificato il CCNL della scuola: lo stabilisce il decreto Brunetta
Inviato da admin_CUSMA il 22/11/2009 19:00:00 (587 letture)

Modificato il CCNL della scuola: lo stabilisce il decreto Brunetta

...ovvero nuovi poteri ai ds sui docenti

di R.P.

Le modifiche contrattuali riguardano in particolare le norme disciplinari del personale Ata. Aumentano poteri e responsabilità dei dirigenti scolastici. Previsto il licenziamento per falsa attestazione della presenza sul posto di lavoro.
Dal 16 novembre, data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 150, cambia il contratto nazionale del comparto scuola.
Le modifiche riguardano in particolar modo tutta la parte relativa al codice disciplinare del personale Ata che attualmente è completamente contrattualizzato.
Per evitare equivoci l’articolo 68 del decreto chiarisce che il nuovo codice disciplare costituisce norma imperative “ai sensi e per gli effetti degli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile”.
Ma cosa dicono i due articoli in questione ? Una cosa molto semplice: la legge può apportare modifiche ai contratti di natura privatistica e ogni norma contrattuale contraria perde qualunque efficacia.
Il risultato è altrettanto semplice: il nuovo codice disciplinare, contenuto nell’articolo 69 del decreto, viene inserito di diritto nel contratto nazionale del comparto scuola.
Cosa cambierà per il personale Ata ?
Molte cose.

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Stampa : da Repubblica - Disabili, taglio netto agli insegnanti di sostegno pioggia di ricorsi: "Torna la classe differenziale"
Inviato da admin_CUSMA il 18/11/2009 12:41:12 (678 letture)

Disabili, taglio netto agli insegnanti di sostegno pioggia di ricorsi: "Torna la classe differenziale"

di M.N. De Luca

ROMA - Ogni ora tagliata è un salto all´indietro. Ogni insegnante che se ne va un trauma psicologico difficile da ricostruire. Come una barriera architettonica che non si riesce mai ad abbattere, perché per loro, i bambini e i ragazzi H (così la scuola ancora li definisce) la vita in Italia si è fatta davvero dura. Si chiamano Valerio, Giulia, Martina, Claudia, Adele, hanno dai 4 ai 18 anni, hanno disabilità diverse, e abitano in ogni luogo d´Italia. Da quest´anno, con i tagli della riforma Gelmini, hanno perso la metà dei loro diritti: ore di sostegno dimezzate, assistenza inesistente, accesso allo studio, di fatto, negato. Parliamo di studenti disabili, vittime del taglio degli insegnanti di sostegno, la faccia più oscura e dolorosa della scuola senza più fondi, dove spesso non c´è più nessuno che accompagni al bagno il piccolo con handicap, nessuno che lo sorvegli, e dove anche 5 o 6 alunni disabili vengono concentrati in un sola classe. Dove, denuncia Alessandra Corradi, una mamma di Verona con un bimbo di 4 anni, cieco e con una grave tetraparesi, «sono tornati gli stanzini H». «Spesso mio figlio, con la scusa di proteggerlo dalla confusione, veniva portato in una classe a parte, lui da solo, senza gli altri bambini... Vi sembra integrazione questa?».
segue.......

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Stampa : daItalia Oggi - La Gelmini punta alla carriera
Inviato da admin_CUSMA il 17/11/2009 16:40:00 (440 letture)

La Gelmini punta alla carriera

di A. Ricciardi

Troppo lungo il percorso del disegno di legge di riforma Aprea. E invece c'è la strada del decreto interministeriale, quel decreto a cui apre la riforma Brunetta sulla valorizzazione del merito e la conseguente suddivisione dei dipendenti in fasce reddituali. Una strada che, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, pare intenzionato a percorrere per fare in tempi brevi, al massimo un anno, la riforma della carriera degli insegnanti. Già domani il ministro dovrebbe illustrare per sommi capi ai sindacati la sua proposta. E chiedere che sulla vicenda non facciano le barricate. In questa direzione si muove anche l'offerta di aprire un tavolo tecnico con le parti sociali già lanciata la scorsa settimana nel corso del faccia a faccia sulla riforma delle superiori. Perché decreto o no, comunque la Gelmini sa, memore l'esperienza del concorsone di Luigi Berlinguer, che non può andare da nessuna parte senza l'appoggio almeno di una parte sindacale.

Questa volta la Gelmini ha due fattori a favore: la riforma Brunetta, che impone una diversificazione salariale anche se con criteri ad hoc nella scuola che devono essere ancora tutti decisi (e su questo può giocare la carta dell'interlocuzione sindacale); e poi, e non è per niente secondario, la possibilità di avere risorse fresche incamerando quel 30% di tagli alla spesa ottenuti con la riforma della scuola imposta dal dl 112/2008. La Ragioneria generale dello stato, infatti, è alle prese con la certificazione dei risparmi frutto dell'applicazione della riforma nell'ultimo anno. E pare che il monitoraggio sia positivo. A differenza di quando accaduto in altri anni, quando i tagli imposti dalla Finanziaria non si traducevano mai in realtà, il tandem Gelmini-Tremonti dovrebbe aver centrato l'obiettivo. Così, il ministro dell'istruzione si troverebbe nella circostanza di poter spendere circa 300 milioni per la valorizzazione professionale. segue....

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Stampa : TuttoscuolaNEWS n. 416 del 16 novembre
Inviato da admin_CUSMA il 16/11/2009 15:47:41 (478 letture)

TuttoscuolaNEWS n. 416

N. 416, 16 novembre 2009

SOMMARIO

1. Il riscatto degli insegnanti davanti al bullo di turno

2. Orientagiovani 2009 rilancia l’istruzione tecnica

3. Miur: prove di recupero della funzione ispettiva

4. Partecipa al sondaggio sull’educazione finanziaria


le altre notizie in esclusiva su TuttoscuolaFOCUS n. 309/416:

- Una Finanziaria “light”

- Il giallo dei fondi per i ricercatori

- Quasi certamente la riforma delle superiori procederà di anno in anno

- L’impegno degli ispettori per la formazione dei docenti

- Cittadinanza e costituzione senza voto

- “Cittadinanza e Costituzione”: che fare?

- La libertà dei docenti nel libro di Antonio Augenti

segue.....


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Stampa : da Tuttoscuola - Riforma delle superiori. Gilda insiste nella richiesta di rinvio
Inviato da admin_CUSMA il 14/11/2009 22:13:00 (396 letture)

Riforma delle superiori. Gilda insiste nella richiesta di rinvio

Dopo che due settimane fa la Conferenza unificata ha espresso i prescritti pareri sui tre schemi di regolamento per la riforma delle superiori (riordino dei licei, riforma degli istituti tecnici e degli istituti professionali), tra pochi giorni anche le Commissioni parlamentari faranno altrettanto, concludendo in questo modo la procedura consultiva prevista.

A quel punto mancherà soltanto il parere del Consiglio di Stato, poi il Consiglio dei ministri potrà varare definitivamente i regolamenti per la riforma.

A quel punto (prima decade di dicembre?), secondo le intenzioni del Miur, si potrà procedere alla informativa alle scuole e alle famiglie, in vista della scadenza delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, il cui termine è già stato fissato al 27 febbraio 2010.

Saranno sufficienti i tempi a disposizione per preparare la riforma?

Secondo Gilda degli insegnanti, no.

Durante l'incontro con i sindacati, tenutosi nei giorni scorsi presso il ministero, è stata formalmente ribadita questa posizione.

"Al ministro Gelmini - ha dichiarato il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio - abbiamo ribadito la forte preoccupazione per la tempistica della riforma della scuola superiore e la conseguente impossibilità di informare le famiglie e aggiornare gli insegnanti".

Alla richiesta della Gilda tuttavia il ministro ha già risposto in termini negativi, confermando la sua intenzione di procedere all'avvio della rifroma dal 2010-11.

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Stampa : da Tuttoscuola - Gelmini incinta. Necessario un viceministro?
Inviato da admin_CUSMA il 10/11/2009 18:31:57 (552 letture)

Gelmini incinta. Necessario un viceministro?

La notizia che a primavera sarà mamma l'ha data lei stessa in una dichiarazione al Giornale.

Il ministro Gelmini attende un figlio per il prossimo marzo; a gennaio prevede il matrimonio.

A memoria non si ricordano altri ministri donne della storia repubblicana che abbiano avuto figli durante l'incarico ministeriale.

La Gelmini ha dichiarato che non rinuncerà ai suoi impegni ministeriali, anche se intende essere una brava mamma.

Il problema della sua eventuale momentanea sostituzione, comunque, prima o poi si porrà e potrebbe comportare la nomina di un viceministro, anche in considerazione del fatto che già oggi, rispetto a quanto avvenuto da sempre, il Miur soffre di una carenza strutturale del livello politico, in quanto il ministro è affiancato da un solo sottosegretario.

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Stampa : da Tuttoscuola - Probabile testo 'blindato' per il dl precari
Inviato da admin_CUSMA il 4/11/2009 11:45:59 (454 letture)

Probabile testo 'blindato' per il dl precari

Maggioranza chiederà che gli emendamenti siano trasformati in ordini gel giorno

Prosegue l'iter di approvazione del decreto legge precari della scuola, con la "blindatura" del testo da parte della maggioranza. In commissione Istruzione, al Senato, infatti, Pdl e Lega puntano a evitare emendamenti e a chiederne la trasformazione in ordini del giorno: il testo sarà in aula solo a metà mese, poco prima della sua scadenza prevista per il prossimo 24 novembre, e non c'è tempo per una terza lettura alla Camera.

È questa la strada scelta dal relatore del dl, il senatore Francesco Bevilacqua (Pdl): "Domani ci sarà ancora discussione generale alla fine proporrò che gli emendamenti, che si possono presentare fino alle 12 del 4 novembre, siano trasformati in ordini del giorno. Nel frattempo, comunque, chiederò al ministro Gelmini di prendere un preciso impegno: gli ordini del giorno che passeranno dovranno essere inseriti in successivi provvedimenti. Il governo dovrà rispettarli".

Con l'opposizione non dovrebbero esserci grossi problemi: l'impasse maggiore, quella rappresentata dal primo comma del dl che superava, di fatto, il valore delle graduatorie, è stata superata alla Camera con una nuova formulazione. Ma la richiesta da parte del governo è precisa: "Il testo va blindato, niente scivoloni". Nessuna modifica in vista, dunque, ma solo ordini del giorno per impegnare il governo a successive azioni. Lo stesso relatore ne ha in mente uno: illustrando il testo ai commissari ha già auspicato che la validità dei suoi contenuti (corsia preferenziale per le supplenze per i precari rimasti senza contratto dopo i tagli, possibilità per questi docenti di avere contratti di lavoro con le Regioni di riferimento) sia "estesa anche all'anno scolastico 2010/2011, onde evitare che l'anno prossimo ci si ritrovi esattamente nelle stesse condizioni".

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Stampa : da repubblica Torino - Ecco la rivoluzione delle superiori resistono i licei, professionali addio
Inviato da admin_CUSMA il 1/11/2009 18:52:47 (454 letture)

Ecco la rivoluzione delle superiori resistono i licei, professionali addio

Rischiano di scomparire i professionali, resistono classici e scientifici
di Stefano Parola

I licei artistici passeranno da 11 a 17, perché ingloberanno gli istituti d´arte. I 19 licei magistrali cambieranno nome in licei delle scienze umane. E poi ci saranno 81 istituti tecnici tecnologici, denominazione che verrà presa dagli attuali industriali, agrari, geometri, e anche 70 tecnici economici. Mentre rimarrà invariato il numero dei licei classici (32), degli scientifici (57), dei linguistici (3).

E i professionali? Dati i molti punti interrogativi che li riguardano, il rischio concreto è che chiedano in massa di diventare istituti tecnici. La scuola superiore in Piemonte si trasformerà così. È una mappa ipotetica, tracciata dai tecnici della Regione che hanno studiato gli effetti della riforma del secondo ciclo portata avanti dal ministro Gelmini. Ma in poco o nulla si discosterà da quella reale. Per due motivi.

Il primo è che l´assessore all´Istruzione, Gianna Pentenero, è appena tornata dalla riunione della conferenza Stato-Regioni, in cui ha espresso il suo "niet" alle modifiche che il ministero attuerà sui licei e sugli istituti professionali e il suo sì (con precisazioni) alle novità sugli istituti tecnici. Però Mariastella Gelmini ha ascoltato il parere della conferenza (positivo sui tecnici, negativo su licei e professionali) e ha annunciato che andrà avanti: «Nonostante le nostre richieste di rinvio - conferma Gianna Pentenero - la riforma diventerà effettiva già dal prossimo anno e riguarderà sia le prime che le seconde classi. Una decisione che ci preoccupa molto».

Il secondo motivo lo spiega l´assessore provinciale all´Istruzione, Umberto D´Ottavio, che in questi giorni è alle prese con le richieste delle scuole torinesi: «Il prossimo anno è previsto un ulteriore taglio del personale (si parla di 1.500 posti, ndr) e con una ristrettezza di risorse simile difficilmente i dirigenti scolastici riusciranno a cambiare o aggiungere indirizzi». Quindi le cosiddette confluenze dovrebbero scattare in modo automatico più o meno in tutta la regione. Ma non tutte le autonomie scolastiche rimarranno invariate: a puro titolo esemplificativo, alcuni dei nove agrari potrebbero diventare soltanto degli indirizzi di istituti tecnologici più grandi. Perché la nuova mappa delle scuole dipenderà anche da come le Province dimensioneranno le autonomie, che dal prossimo anno non potranno avere meno di 500 studenti.

Un fine gioco d´incastri, che va completato entro fine anno per consentire poi alle famiglie di scegliere dove iscrivere i figli entro la scadenza del 27 febbraio. Nonostante gli elementi da chiarire siano ancora molti. Il destino dei licei tecnologici, per dirne uno. Ma la cosa che più allarma l´assessore Pentenero è un´altra: «Sugli istituti professionali - dice - regna l´incertezza più totale. Non si capisce se le qualifiche saranno tutte regionali oppure no. E in caso affermativo, con quali e con quanti soldi opereremo. Per questo temo una corsa dei professionali a diventare istituti tecnici. Le conseguenze sarebbero devastanti, perché si tratta delle scuole che raccolgono i ragazzi più in difficoltà e quindi avremmo un serio problema di dispersione scolastica».

Tra tante incertezze, l´assessore Pentenero è però tornata da Roma anche con una notizia positiva: «Anche per il prossimo anno le sezioni Primavera saranno confermate. Il Governo stanzierà per la nostra regione 1,4 milioni di euro, cioè 300 mila in meno. Ma grazie a qualche risparmio riusciremo a garantire lo stesso numero di sezioni».

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Stampa : da La tecnica della Scuola - Brunetta furibondo: a ottobre +41% prof malati. Imminente reperibilità a 7 ore
Inviato da admin_CUSMA il 21/11/2009 15:30:56 (476 letture)

Brunetta furibondo: a ottobre +41% prof malati. Imminente reperibilità a 7 ore

di A.G.

Boom di assenze rispetto allo stesso mese dell’anno precedente: la scuola peggio degli altri comparti. Ma per il Ministro della Funzione pubblica le sindromi influenzali c’entrano poco: molto dipenderebbe dal ritorno alle fasce tradizionali. Così il decreto allunga-controlli è questione di giorni.
Sarebbe questione di giorni, forse di ore, la firma del decreto da parte del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, che porterà all’attuazione delle sette le ore di reperibilità del personale della pubblica amministrazione in stato di malattia: per l’esattezza dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Anche se la decisione era già stata presa da giorni, la spinta finale è giunta il 20 novembre, quando il Ministro ha reso noto che nella Pa ad ottobre le assenze per motivi si salute sono cresciute del 28,3% rispetto allo stesso mese del 2008 confermando la controtendenza di agosto e settembre.
Ed è proprio il settore scuola ad aver fatto registrare un vero e proprio boom di assenze: in base ad una accurata rilevazione ministeriale, effettuata su 10.321 istituzioni scolastiche (il 97% del totale), è risultato che rispetto allo stesso mese dell'anno precedente il personale della scuola con contratto a tempo indeterminato ha fatto realizzare un +38,8% per il personale Ata e addirittura un +41,1% per gli insegnanti.
segue.......

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Stampa : dal Jornal da Manhã - Ensino Superior: Estudantes concentram-se em Lisboa para exigir mais apoio social e investimento
Inviato da admin_CUSMA il 17/11/2009 18:28:33 (443 letture)

Jornal da Manhã 17/11/2009
Ensino Superior: Estudantes concentram-se em Lisboa para exigir mais apoio social e investimento

Lisboa, 17 Nov (Lusa) - Estudantes universitários de Norte a Sul do país concentram-se hoje, em Lisboa, para exigir o alargamento da Acção Social e mais investimento no Ensino Superior, nomeadamente o reforço da rede de cantinas e do alojamento.

A iniciativa "Juntos pelo Ensino Superior" envolve associações de Coimbra, Aveiro, Évora, Lisboa, Minho e Trás-os-Montes e Alto Douro.

Os estudantes concentram-se na Alameda da Cidade Universitária e depois marcham até ao Palácio das Laranjeiras, sede do Ministério da Ciência, Tecnologia e Ensino Superior.

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Stampa : da Italia Oggi - Il primo round alla Gelmini
Inviato da admin_CUSMA il 17/11/2009 16:29:15 (479 letture)

Il primo round alla Gelmini

di C. Forte

La Gelmini vince il primo round nel match con i docenti precari sull'inserimento a pettine nelle graduatorie a esaurimento. Ma la partita resta aperta e sono già pronti altri ricorsi che potrebbero capovolgere la situazione. Dopo le pronunce favorevoli del giudice amministrativo, che ha stabilito l'esecuzione delle ordinanze cautelari che dispongono l'inserimento a pettine dei ricorrenti, il governo ha emanato un decreto legge (131/2009) che ha introdotto nuove disposizioni che vietano tale inserimento. L'iter di conversione in legge del decreto 131, peraltro, è giunto ormai alle battute finali. La discussione del disegno di legge (S1835) è prevista per oggi in aula al senato e dovrebbe concludersi entro il 19 novembre prossimo, senza ulteriori modifiche. Ciò determinerà una sorta di sbarramento alle conseguenze degli inserimenti a pettine che sono stati effettuati o che stanno per compiersi. Perché le eventuali ulteriori azioni giudiziali per costringere l'amministrazione ad applicare le nuove posizioni così acquisite dovranno fare i conti con il mutato quadro normativo. E dunque, qualora si giungesse in decisione, il giudice dovrebbe applicare le nuove disposizioni rigettando i ricorsi nella fase di merito. I ricorrenti, però, potrebbero sollevare una questione di legittimità costituzionale, eccependo che il divieto di stabilimento e di locomozione all'interno del territorio nazionale potrebbe essere incostituzionale. Oppure potrebbero eccepire che il contrasto sussisterebbe con la normativa sopranazionale, anche chiedendo al giudice di sollevare una questione pregiudiziale davanti alla Corte di giustizia europea. Nel frattempo, però, si fa strada anche un'altra tesi, che è quella del regolamento preventivo di giurisdizione. Il giudice amministrativo, infatti, secondo il consolidato orientamento delle Sezioni unite della Corte di cassazione, non è competente a pronunciarsi sulle questioni che riguardano le graduatorie a esaurimento. E dunque, se eventuali controinteressati si costituissero e sollevassero la questione, il procedimento potrebbe giungere al suo completo azzeramento. A quel punto i ricorrenti avrebbero 6 mesi per riassumere il giudizio davanti al giudice del lavoro. Fermo restando che ciò dovrebbe avvenire non più presso un'unica sede, ma davanti ai giudici del lavoro competenti nel territorio dei singoli ricorrenti (giudice naturale). E in più bisognerebbe anche istruire i tentativi di conciliazione che preludono al rito del lavoro.

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Stampa : Professione docente - novembre 2009
Inviato da admin_CUSMA il 15/11/2009 19:04:20 (488 letture)

Professione docente - novembre 2009

SOMMARIO

Pag 1- Perchè insistere. Di Renza Bertuzzi. - La nostra proposta è già emendamento. - Pag 2 - Decreto Brunetta: con il rinvio di un anno delle RSU, una rivoluzione contro i sindacati e i dipendenti pubblici. (F.R.). - Pag 3 – Notizie legislative. A cura di Gina Spadaccino. - Pag 4 – Il management del ministro. Di Renza Bertuzzi. - Pag 5 - Scuola: si parte dalla Costituzione Di Manuela Marchegiani. - Pag. 6 - L’istruzione non è un pranzo di gala. Di Stefano Battilana.- Pag. 7 - La Costituzione costituisce la base del nostro stare insieme, nel comune rispetto di principi e regole fondamentali. Di Piero Morpurgo. - Pag. 8-9 - Bullismo oggi (3a parte). Di Fernando Buonomo. - Pag. 10 - “Videocracy”: basta apparire. Di Vittorio Vandelli. - Pag. 11 - Chieti: “Tecnologie multimediali e processi cognitivi: quali benefici per i nostri studenti?” Di Massimo Pasqualone. - Pag. 12 - Vicenza: no ai balzelli sull’istruzione.

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Stampa : da italiaOggi - Azienda Scuola: Inutile il Tar, la Gelmini si salva
Inviato da admin_CUSMA il 10/11/2009 18:38:34 (561 letture)

Inutile il Tar, la Gelmini si salva

di A. Ricciardi

Il arrivo il sì definitivo al decreto su precari e graduatorie, congelato il commissariamento
Un buco nell'acqua anche l'ultima sentenza sui 7 mila docenti

Alla fine sarà fatica sprecata anche l'ultima ordinanza del Tar Lazio, quella che nei giorni scorsi, su ricorso dell'associazione Anief, ha condannato il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, a inserire nelle graduatorie dei docenti -a pettine, in base al punteggio maturato, e non più coda- circa 7 mila precari. Un vero boomerang che, sommato agli effetti dell'analoga decisione degli inizi di ottobre (aveva riguardato circa 300 docenti), avrebbe portato a stravolgere gli incarichi già assegnati ai supplenti e a commissariare la stessa Gelmini.
Fatica sprecata perché entro questa settimana, al massimo la prossima, il senato licenzierà senza modifiche il cosiddetto decreto salva-precari. Già approvato alla camera, il decreto legge (134/2009) sarà convertito in legge con anticipo rispetto alla scadenza del 24 novembre. segue......

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Stampa : da Tuttoscuola - Giornata decisiva per i precari. 100 emendamenti per il dl precari al Senato?
Inviato da admin_CUSMA il 5/11/2009 12:24:02 (458 letture)

Giornata decisiva per i precari

Ieri è scaduto il termine in commissione Cultura per gli emendamenti al decreto legge sui precari. Il bilancio è di circa 100 emendamenti, in grande maggioranza di Pd e Idv, ma anche di parlamentari della maggioranza.

Per il Partito democratico parla Antonio Rusconi: "Questo decreto si chiama salva precari, ma in realtà lascia a casa gli insegnanti", per questo "chiediamo il rispetto del piano triennale di assunzioni varato dall'ex governo Prodi, la deducibilità dei costi dei libri di testo, il riconoscimento degli scatti stipendiali ai precari, il recupero di soldi per le scuole dell'infanzia paritarie, il dimezzamento dei tagli".

Ma ci sono emendamenti anche della maggioranza, ben sei sono del relatore Francesco Bevilacqua. Il più importante è quello che punta ad estendere anche al 2010/2011 la validità del dl e a garantire ai presidi vincitori dell'ultimo concorso che non hanno preso servizio la permanenza nelle graduatorie.

La maggioranza vorrebbe trasformare gli emendamenti in ordini del giorno, a patto che il governo poi li rispetti. Ma il Pd non ci sta: "Se i nostri saranno bocciati - annuncia Rusconi - li ripresenteremo anche in aula. Il governo non rispetta mai questi impegni".

Oggi si procede all'analisi degli emendamenti, nelle prossime sedute il voto. I tempi sono stretti, il provvedimento scade il 24 novembre. La maggioranza, se l'opposizione farà ostruzionismo, cercherà con ogni probabilità di blindare testo. Ma quale testo? Molto dipenderà dal confronto parlamentare di oggi.

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Stampa : da TuttoscuolaNew N. 414, 2 novembre 2009
Inviato da admin_CUSMA il 2/11/2009 11:52:46 (463 letture)

Tuttoscuolanew N. 414, 2 novembre 2009

SOMMARIO

1. Superiori. La strada della riforma in discesa/1

2. Si sbloccano le sezioni primavera. Ma chi paga per il disservizio?

3. RSU: le elezioni per le non si faranno. In Gazzetta il decreto Brunetta

4. Le cinque macro aree di ABCD



le altre notizie in esclusiva su TuttoscuolaFOCUS n. 307/414:


- Superiori. La strada della riforma in discesa/2

- Stato-Regioni: riparte la collaborazione

- Bersani segretario del PD/1. Un quadro politico in movimento

- Bersani segretario del PD/2. Novità nella politica scolastica?

- La Cisl attacca ….

- … e il ministro risponde

- Disabili e sport: si consolida l’intesa Comitato paralimpico e Miur



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