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mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Stampa : da Tuttoscuola: Ecco come l'Invalsi ha scoperto i voti truccati
Inviato da admin_CUSMA il 12/8/2009 19:18:53 (489 letture)

Si fa sempre più urgente un sistema di valutazione oggettivo e affidabile


I ricercatori dell'Invalsi (Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema di Istruzione) sostengono che i dati anomali registrati in numerose scuole del Sud per la prova nazionale di terza media mostrano una ''forte connotazione territoriale nelle indicazioni di comportamenti opportunistici nello svolgimento della Prova nazionale. In particolare, si nota che il valore mediano della Campania e della Calabria è superiore alla maggior parte dei dati estremi delle regioni dell'Italia centro-settentrionale e della Sardegna".

Secondo l'Invalsi tali anomalie, evidenziatesi in ''Campania, Calabria, Sicilia e Puglia per oltre la metà delle scuole sono superiori ai valori più alti che si riscontrano nelle altre regioni''. Per l'italiano, in particolare, si segnalano ''valori molto contenuti dei coefficienti nelle diverse regioni italiane, con la sola eccezione della Campania, Calabria e, in misura minore, della Puglia''. La regione più virtuosa risulta l'Emilia Romagna, insieme con la provincia di Trento.

Nel caso della matematica ''l'indicazione di comportamenti opportunistici è molto più forte che per l'italiano e riguarda principalmente Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e, in misura minore, anche il Molise ed il Lazio''. I più virtuosi sono ancora gli istituti di Trento, con Emilia, Lombardia, Friuli, Bolzano, Veneto e Marche su livelli bassi di anomalie.

L'analisi condotta dall'Invalsi sui risultati "grezzi" è stata esplicitamente finalizzata a stabilire "l'entità e la distribuzione geografica dei coefficienti di cheating (copiature, "aiutini" dei prof. ecc, NdR)".

Particolarmente preoccupante appare il fatto che il fenomeno riguardi le residue quattro Regioni italiane (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) che sono rimaste destinatarie dell'intervento comunitario (PON 2007-2013, Obiettivo Convergenza) proprio a causa della loro arretratezza socio-economica. Insomma, piove sul bagnato.
_________________

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Stampa : da Tuttoscuola: La riforma delle superiori potrebbe slittare al 2011
Inviato da admin_CUSMA il 9/8/2009 17:23:10 (483 letture)

Per far partire in modo funzionale la riforma delle superiori, prevista a decorrere dal 2010-2011, occorre che la macchina organizzativa si metta in movimento quasi un anno prima, cioè nei primi mesi dell'anno scolastico 2009-10 con avvio intorno al prossimo ottobre. Perché?

A novembre le famiglie devono orientarsi sulle scelte delle iscrizioni e, ancor prima, le scuole devono conoscere quali proposte presentare per quella scelta.

Ma a quella data cosa si conoscerà dei nuovi regolamenti che hanno preso il via soltanto tra la fine di maggio e i primi di giugno? Quali integrazioni e cambiamenti saranno stati eventualmente ai testi?

Il Cnpi, che si pronuncerà formalmente a settembre con propri pareri sugli schemi di regolamento, ha già suggerito di generalizzare dal 2010-11 la sperimentazione dei nuovi licei, dei nuovi istituti tecnici e dei nuovi professionali, anziché avviare l'intera riforma.

Ora si è verificato questo intoppo del percorso della Conferenza unificata che ha rinviato a tempo da definire i pareri sugli schemi di regolamento (formalmente la prima data utile è quella del 24 settembre).

Acquisiti i pareri della Conferenza unificata, occorrerà acquisire anche quello del Consiglio di Stato; soltanto allora il Consiglio dei ministri potrà adottare definitivamente i regolamenti che, comunque, entreranno in vigore soltanto dopo la firma del Capo dello Stato, la registrazione della Corte dei Conti e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Sembra sempre più difficile che per l'inzio del prossimo autunno si possa contare sui regolamenti sostanzialmente pronti per avviare la fase preparatoria dell'avvio della riforma dal 2010.

Un rinvio sembra quasi inevitabile, anche se occorrerebbe trovare, in questo caso, una soluzione alternativa alle aspettative del ministero dell'Economia che dall'avvio della riforma dal 2010 conta di acquisire risorse finanziarie legate alle riduzioni di organico cosneguente alla riforma.

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Stampa : da Tecnica della Scuola: Contratti di disponibilità, il Miur insiste: pressing su Inps e Regioni
Inviato da admin_CUSMA il 2/8/2009 16:12:20 (510 letture)

di A.G.

Malgrado il diniego del Mef per i 16.000 precari che da settembre rimarranno disoccupati non è detta l’ultima parola. L’Istituto di previdenza avrebbe già accantonato i soldi necessari. Ma il nodo sono le Regioni: solo un terzo finanzierebbero attività sostitutive alla didattica. segue.....

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Stampa : da Tecnica della Scuola: Ddl Aprea, la Lega vuole la prova a quiz: perplessità dal Pdl
Inviato da admin_CUSMA il 29/7/2009 13:30:00 (591 letture)

di Alessandro Giuliani

Si tratterebbe di una prova , cui verrebbero sottoposti tutti gli aspiranti prof, simile a quelle adottate nei pubblici concorsi. Maggioranza divisa: sospesi i lavori tenuti dal comitato ristretto della Commissione Cultura. Dal Pd timori di discriminazione nella selezione dei candidati provenienti dal Sud.

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Stampa : da ItaliaOggi - Il governo mette in salvo la riforma Gelmini
Inviato da admin_CUSMA il 28/7/2009 17:00:00 (560 letture)

28-07-2009
Sanati i ritardi degli atti propedeutici e attuativi
Salvi tutti gli atti propedeutici e successivi della riforma della scuola. (segue)....

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Stampa : da TUTTOSCUOLA n. 404, 27 luglio 2009: New
Inviato da admin_CUSMA il 27/7/2009 13:10:00 (606 letture)

1. Se il maestro unico… sono due

2. Il doppio maestro unico ridimensiona la valenza educativa della riforma?

3. Se le famiglie spendono più per tabacchi che per istruzione


le altre notizie di TuttoscuolaFOCUS n. 297/404:

- Università/1. Il colpo di gong di Mariastella

- Università/2. Premiare i forti e punire i deboli?

- Università/3. La via maestra è l’autonomia

- Vicenza e dintorni/1. Nord contro Sud?

- Vicenza e dintorni/2. L’alternativa è che la scuola scelga il preside

- Dirigenza scolastica: è mancata una politica del merito

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Stampa : E' on-line Professione docente luglio-agosto
Inviato da admin_CUSMA il 23/7/2009 20:20:00 (563 letture)

http://www.gildaprofessionedocente.it/prd20090708/

Sommario Pag 1- Costituzione alla mano. Di Rino Di Meglio. - Pag 2 - Il raffreddore simulato è peggio della violenza sessuale. - Pag 3-4 – Bussola del docente informato. - Pag 5-6 – Bussola del docente a tempo determinato. - Pag 7 - Importanti retromarce …. - Pag. 8-Riferimenti provinciali.

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Stampa : da Il giornale.it: Professori in rivolta contro Facebook: «Basta con i web-insulti degli studenti»
Inviato da admin_CUSMA il 21/6/2009 23:40:00 (1466 letture)

Professori in rivolta contro Facebook: «Basta con i web-insulti degli studenti» di Nino Materi

Si moltiplicano i casi dei giovani che su Internet diffamano gli insegnanti E le scuole reagiscono in tutta Italia con sospensioni e sette in condotta
La lettera è di due genitori (entrambi docenti): «Nostro figlio frequenta un noto liceo statale di Milano. Accade questo: negli ultimi mesi alcuni studenti hanno aperto su Facebook il gruppo "Chi vuole spaccare la testa a... " rivolto a un loro compagno. Inoltre una ragazza ha discusso, rendendole pubbliche, delle condizioni di salute di una docente dell’istituto; un altro studente ha insultato un’insegnante con un grave handicap fisico, e gli insulti si riferivano proprio al suo handicap».
Ci troviamo di fronte alla segnalazione di un papà e di una mamma esageratamente allarmati dalle bravate dei nuovi bulli dei social network? L’impressione è che questo delle offese via web sia un fenomeno molto più ampio e preoccupante di quanto si possa immaginare.
Per rendersene pienamente conto basta proseguire la lettura della missiva: «Sempre su Facebook lo scorso ottobre è comparso il gruppo "Addio prof. X", contenente un coacervo di insulti rivolti al docente a opera di uno studente successivamente premiato con un bell’otto in condotta agli scrutini del primo quadrimestre».

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Stampa : da Il Messagero: Napoli, truffe per ottenere la cattedra: indagati 39 insegnanti
Inviato da admin_CUSMA il 9/8/2009 17:30:00 (713 letture)

Prove mai sostenute, curriculum alterati per scalare graduatorie
Nel mirino il corso di abilitazione del Provveditorato

di Leandro Del Gaudio

NAPOLI (8 agosto) - C’è chi ha dichiarato di aver conseguito un diploma post laurea in Inghilterra, chi sostiene di aver svolto uno stage negli Stati Uniti. Chi racconta di aver fatto corsi di recupero per tossicodipendenti e chi addirittura infila nel proprio curriculum un attestato di frequentazione per corsi di lettura multimediale. Non solo stravaganze, però, a leggere l’ultimo atto di accusa a carico di professori e aspiranti tali.

Chiusa dopo due anni l’inchiesta sulla partecipazione ai corsi di abilitazione, sono trentanove i prof indagati. Rispondono di truffa e falso e a partire da lunedì mattina potranno recarsi in Procura, dal pm Valter Brunetti per raccontare la propria versione difensiva. Tocca ora a loro convincere il pm sulla correttezza della propria condotta e scongiurare una probabile richiesta di processo al giudice per le indagini preliminari. Una vicenda figlia della grande fame di cattedre per insegnanti - a leggere gli atti del pool mani pulite guidato dall’aggiunto Francesco Greco - che sposta i riflettori sul primo corso abilitante organizzato dal Provveditorato agli studi in Campania.

Duemila partecipanti, una mole di certificati e attestati che nelle intenzioni del ministero servono a fare punteggio e far scalare una graduatoria verso l’agognata cattedra. Duemila partecipanti, tanti profili professionali, sul tavolo del provveditore arriva di tutto. E c’è chi al di là di corsi posticci o mai frequentati attesta anche di aver fatto supplenze e ore di insegnamento in scuole di Napoli e Campania. In realtà, per alcune decine di posizioni quelle ore di lavoro in scuole private non sono mai state svolte in concreto. Una vicenda che ha un preciso atto di nascita: siamo ad ottobre del 2007 e davanti alla polizia giudiziaria si accomoda Paola Perrotta, direttrice dell’ufficio reclutante scuole di primo e secondo grado. Sua la prima testimonianza acquisita dal pm. Poi verrà quella di Giuseppe De Filippis, altro dirigente che ascoltato dalla pg, dopo essersi accorto di una serie di irregolarità finite sotto il cono d’ombra della Procura.

L’inchiesta può partire. Gli inquirenti prendono le mosse dal decreto ministeriale 85/2005, quello che istituisce il corso abilitante e si compie uno screening accurato su tutto il materiale acquisito agli atti. La svolta arriva pochi giorni fa, quando la Procura decide di chiudere formalmente l’inchiesta, indirizzando un atto che in genere fa trasparire la volontà del pm di chiedere l’apertura del processo. Una vicenda che si è svolta nella piena collaborazione tra militari della Guardia di Finanza (indaga il comando provinciale del generale Giovanni Mainolfi) e i vertici della direzione scolastica regionale. Un’inchiesta condotta in modo parallelo a un altro procedimento giudiziario che ha riguardato gli accessi alle graduatorie per l’insegnamento. Una vicenda condotta dal pm Giancarlo Novelli - stesso nucleo di pg - in cui non c’entrano carte false o finte certificazioni.

Qui il trucco avrebbe riguardato presunte manipolazioni informatiche, con vere e proprie incursioni al centro elaborazione dati di via Ponte della Maddalena. Bastava la parola chiave - complice qualche dipendente infedele - per scalare a lunga gittata la classifica verso un posto fisso: una sessantina d’indagati, un «sistema» finora ipotizzato dagli inquirenti, nel corso di una vicenda già formalmente conclusa, che attende la valutazione di un giudice.

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Stampa : da La Tecnica della Scuola: Assunzioni e precariato - sindacati insoddisfatti
Inviato da admin_CUSMA il 5/8/2009 19:54:01 (595 letture)

di R.P.

Le rassicurazioni fornite dal ministro Gelmini nel corso dell'incontro del 4 agosto appaiono del tutto inadeguate ai sindacati. Poche le nuove nomine e, per ora, nessuna garanzia per i precari che a settembre si troveranno senza incarico. Forse la soluzione da un accordo Governo-Regioni-Inps
Si è svolto nel pomeriggio del 4 agosto il previsto incontro politico fra organizzazioni sindacali e i vertici dell’amministrazione scolastica.
Nel corso della riunione, alla quale hanno preso parte non solo diversi dirigenti del Ministero ma lo stesso ministro Gelmini ed il sottosegretario Giuseppe Pizza, si è discusso delle prossime assunzioni di personale oltre che dei problemi del precariato.
Sulla questione delle assunzioni (16mila in tutto, divise equamente fra docenti e Ata) i sindacati si sono detti del tutto insoddisfatti, dal momento che le nuove immissioni in ruolo non coprono neppure i pensionamenti.
Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda, fa anche osservare che la suddivisione delle nomine è alquanto discutibile: “Nutriamo massimo rispetto per il lavoro svolto dal personale Ata - puntualizza il coordinatore della Gilda - ma, considerato che nelle scuole il rapporto è di un operatore ogni tre insegnanti, ci sembra una decisione piuttosto sbilanciata”.

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Stampa : da il Sole 24 ORE: Scuola, piano salva-precari con l'intesa di Inps e regioni
Inviato da admin_CUSMA il 1/8/2009 20:20:00 (500 letture)

Il provvedimento salva-precari, che riguarda circa 16mila docenti e amministrativi, tecnici ed ausiliari della scuola che dal 1 settembre rimarranno senza lavoro, potrebbe essere adottato grazie a una convenzione Miur-Inps-Regioni. Il piano, bocciato dal ministero dell'Economia e quindi non incluso come sperava il ministro Gelmini del decreto anti-crisi approvato dal Senato, verrà esposto martedì dal ministro dell'Istruzione ai sindacati che tanto avevano spinto per la sua approvazione.

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Stampa : 24horas ano lectivo sera' conturbado
Inviato da admin_CUSMA il 29/7/2009 12:30:00 (571 letture)

28.07.2009
Anche in Portogallo il prossimo sara' un anno scolastico caldo, lo si apprende leggendo l'intervista che la prof. Anabela Sotaia dirigente del principale sindacato di insegnanti portoghesi la Fenprof, rilascia al giornale 24horas. Le contestazione sollevate dal sindacato degli insegnanti al ministero dell'Educazione riguardano l'applicazione del nuovo Statuto della Carriera dei Docenti. La Sotaia afferma che l'inizio del prossimo anno scolastico sara' turbolento, e le azioni di protesta potranno subire una intensificazione dopo aver conosciuto l'esito degli incontri fra governo e oo.ss previsti per fine agosto.

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Stampa : da Tecnica della Scuola: Cassazione: la 104/92 non salva il prof litigioso dal trasferimento d’ufficio
Inviato da admin_CUSMA il 27/7/2009 17:35:41 (821 letture)

di A.G.

La Corte ha messo al centro della propria sentenza non il docente: a causa dell’ incompatibilità con i colleghi il mancato trasferimento si sarebbe tradotto "in un danno per l'interesse della collettività". La quale per gli “ermellini” in questo caso è composta dagli alunni. Che hanno la precedenza su tutte le altre esigenze. Anche del diritto di chi assistendo un familiare non potrebbe essere trasferito in altra sede senza il suo consenso. (segue)

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Stampa : da Tecnica della scuola: Ciclone Brunetta, stavolta nel mirino dirigenti e permessi sindacali
Inviato da admin_CUSMA il 26/7/2009 12:50:00 (531 letture)

di A.G.

Pubblicati su internet stipendi, recapiti e assenze dei 190 mila responsabili delle amministrazioni pubbliche. Scuola compresa. Rese note anche consulenze e collaborazioni, anche se metà delle Pa non ha ancora risposto. Intanto il ministro si appresta a chiedere ai sindacati 6 milioni di euro per le ore di permessi usufruiti rispetto a quelli realmente autorizzati.
Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, torna all’attacco degli sprechi e dei fannulloni che si concentrerebbero ancora nelle pubbliche amministrazioni. Dopo la crociata sulle visite fiscali e la “tassa” sulla malattia, il ministro ha deciso di prendere di mira i 190 mila dirigenti pubblici: in questi giorni i loro curricula, gli stipendi, i numeri di telefono e gli indirizzi e-mail sono stati pubblicati su internet. Il motivo? Semplicemente quello di “permettere ai cittadini – sostiene Brunetta - di sapere chi sono, quanto sono bravi e quanto guadagnano”. Ma non solo: sempre in questi giorni è anche scattato l'obbligo di legge, la 69/2009, sempre per i dirigenti, di rendere pubblici i loro tassi di assenza e di presenza.

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Stampa : da Repubblica - "No a presidi del Sud nelle nostre scuole"
Inviato da admin_CUSMA il 23/7/2009 13:00:00 (490 letture)

di S. Intravaia

ROMA - No a dirigenti scolastici del Sud in provincia di Vicenza. La mozione votata martedì dal consiglio provinciale della città veneta farà discutere. Anche perché approvata da maggioranza e opposizione: 26 consiglieri su 27. A proporla l´assessore alla Scuola, Morena Martini del Pdl. Razzismo? «Macché. Non si vuole puntare il dito contro le professionalità provenienti da altre regioni - dichiara - ma ripristinare una situazione di diritto che alcune regioni, diciamo non virtuose, hanno disatteso».

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