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Stampa : da Tuttoscuola - La riforma delle superiori sul web
Inviato da admin_CUSMA il 3/12/2009 11:33:32 (528 letture)

La riforma delle superiori sul web

Come annunciato dal ministro Gelmini, sul web è disponibile da questa settimana un'ampia documentazione relativa alla riforma della scuola secondaria superiore.

La consultazione, aperta a tutti, è possibile accedendo al sito http://nuovilicei.indire.it/

Il sito, nella sezione "Costruire i nuovi licei", riporta gli schemi di regolamento dei nuovi licei, i piani di studio, i quadri orario e ogni altro elemento utile per conoscere i nuovi licei della riforma Gelmini.

Analogamente sul sito sono presenti anche le sezioni "Costruire i nuovi tecnici" e "Costruire i nuovi professionali".

La struttura delle tre sezioni comprende sei punti di contatto relativi a:

Appunti di viaggio (dedicata agli approfondimenti sulle tematiche legate alla riforma che via via giungeranno in redazione)

Cabina di regia (licei) e Gruppi di lavoro (tecnici e professionali)

Conosci la riforma (documentazione normativa e schemi di regolamento)

Rassegna stampa (raccolta di articoli della stampa anche on line dedicati alle riforme)

Area riservata (per il personale preposto ai rapporti esterni mediante forum, faq e altro)

Contatti (per inviare commenti e proposte).

Per la riforma degli istituti tecnici e degli istituti professionali e previsto anche un servizio di FAQ già attivo.

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Stampa : TuttoscuolaNEWS n. 418 del 30 novembre 2009
Inviato da admin_CUSMA il 30/11/2009 12:44:28 (455 letture)

TuttoscuolaNEWS n. 418 di lunedì 30 novembre 2009


SOMMARIO

1. Rapporto Isfol. 126 mila adolescenti “dispersi”

2. Allarme rosso per il bullismo

3. La parità non può più attendere. Presa di posizione delle associazioni


le altre notizie in esclusiva su TuttoscuolaFOCUS n. 311/418:


- Quei laureati e diplomati che le aziende non trovano

- Concorsi taroccati ed etica pubblica

- Già abrogata la norma salva-dirigenti, ma Anp contesta l’Amministrazione scolastica

- Benedetto XVI. I ragazzi stranieri aprono la strada alla ricchezza dell’incontro di culture

- Riforma delle superiori. Quando la camicia è troppo stretta

- La scuola in Puglia/1: “tra presente e futuro”

- La scuola in Puglia/2: rischi ed opportunità del federalismo scolastico
segue......

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Stampa : da Tuttoscuola - docenti di ruolo cancellati dalle graduatorie ad esaurimento
Inviato da admin_CUSMA il 26/11/2009 10:48:19 (586 letture)

Legge 167/2009 salva-precari
I docenti di ruolo cancellati dalle graduatorie ad esaurimento


La legge 167/2009 che ha convertito il decreto-legge salva precari, oltre alle disposizioni che annullano definitivamente possibili inserimenti "a pettine", anziché in coda, nelle graduatorie di altre province da parte dei docenti precari, ha anche previsto ulteriori disposizioni nei confronti del personale scolastico.

Le disposizioni di tutela nei confronti dei docenti che nell'anno scolastico 2008-09 hanno fruito di nomina annua o fino al termine delle attività didattiche sono estese anche ai docenti che abbiano conseguito, nel corso del medesimo anno scolastico 2008-09, attraverso le graduatorie di istituto, una supplenza di almeno 180 giorni.

Un'altra disposizione, di segno negativo per i diretti interessati, riguarda invece i docenti di ruolo che attualmente risultano ancora iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, in attesa di nomina più favorevole (due anni fa erano circa 55 mila).

Questa possibilità, già a decorrere dal prossimo anno scolastico verrà del tutto cancellata, perché, infatti, non sarà più consentita "la permanenza nelle graduatorie ad esaurimento dei docenti che hanno già stipulato un contratto a tempo indeterminato per qualsiasi tipologia di posti di insegnamento o classi di concorso".

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Stampa : da La tecnica della Scuola - Brunetta furibondo: a ottobre +41% prof malati. Imminente reperibilità a 7 ore
Inviato da admin_CUSMA il 21/11/2009 15:30:56 (518 letture)

Brunetta furibondo: a ottobre +41% prof malati. Imminente reperibilità a 7 ore

di A.G.

Boom di assenze rispetto allo stesso mese dell’anno precedente: la scuola peggio degli altri comparti. Ma per il Ministro della Funzione pubblica le sindromi influenzali c’entrano poco: molto dipenderebbe dal ritorno alle fasce tradizionali. Così il decreto allunga-controlli è questione di giorni.
Sarebbe questione di giorni, forse di ore, la firma del decreto da parte del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, che porterà all’attuazione delle sette le ore di reperibilità del personale della pubblica amministrazione in stato di malattia: per l’esattezza dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Anche se la decisione era già stata presa da giorni, la spinta finale è giunta il 20 novembre, quando il Ministro ha reso noto che nella Pa ad ottobre le assenze per motivi si salute sono cresciute del 28,3% rispetto allo stesso mese del 2008 confermando la controtendenza di agosto e settembre.
Ed è proprio il settore scuola ad aver fatto registrare un vero e proprio boom di assenze: in base ad una accurata rilevazione ministeriale, effettuata su 10.321 istituzioni scolastiche (il 97% del totale), è risultato che rispetto allo stesso mese dell'anno precedente il personale della scuola con contratto a tempo indeterminato ha fatto realizzare un +38,8% per il personale Ata e addirittura un +41,1% per gli insegnanti.
segue.......

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Stampa : dal Jornal da Manhã - Ensino Superior: Estudantes concentram-se em Lisboa para exigir mais apoio social e investimento
Inviato da admin_CUSMA il 17/11/2009 18:28:33 (477 letture)

Jornal da Manhã 17/11/2009
Ensino Superior: Estudantes concentram-se em Lisboa para exigir mais apoio social e investimento

Lisboa, 17 Nov (Lusa) - Estudantes universitários de Norte a Sul do país concentram-se hoje, em Lisboa, para exigir o alargamento da Acção Social e mais investimento no Ensino Superior, nomeadamente o reforço da rede de cantinas e do alojamento.

A iniciativa "Juntos pelo Ensino Superior" envolve associações de Coimbra, Aveiro, Évora, Lisboa, Minho e Trás-os-Montes e Alto Douro.

Os estudantes concentram-se na Alameda da Cidade Universitária e depois marcham até ao Palácio das Laranjeiras, sede do Ministério da Ciência, Tecnologia e Ensino Superior.

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Stampa : da Italia Oggi - Il primo round alla Gelmini
Inviato da admin_CUSMA il 17/11/2009 16:29:15 (507 letture)

Il primo round alla Gelmini

di C. Forte

La Gelmini vince il primo round nel match con i docenti precari sull'inserimento a pettine nelle graduatorie a esaurimento. Ma la partita resta aperta e sono già pronti altri ricorsi che potrebbero capovolgere la situazione. Dopo le pronunce favorevoli del giudice amministrativo, che ha stabilito l'esecuzione delle ordinanze cautelari che dispongono l'inserimento a pettine dei ricorrenti, il governo ha emanato un decreto legge (131/2009) che ha introdotto nuove disposizioni che vietano tale inserimento. L'iter di conversione in legge del decreto 131, peraltro, è giunto ormai alle battute finali. La discussione del disegno di legge (S1835) è prevista per oggi in aula al senato e dovrebbe concludersi entro il 19 novembre prossimo, senza ulteriori modifiche. Ciò determinerà una sorta di sbarramento alle conseguenze degli inserimenti a pettine che sono stati effettuati o che stanno per compiersi. Perché le eventuali ulteriori azioni giudiziali per costringere l'amministrazione ad applicare le nuove posizioni così acquisite dovranno fare i conti con il mutato quadro normativo. E dunque, qualora si giungesse in decisione, il giudice dovrebbe applicare le nuove disposizioni rigettando i ricorsi nella fase di merito. I ricorrenti, però, potrebbero sollevare una questione di legittimità costituzionale, eccependo che il divieto di stabilimento e di locomozione all'interno del territorio nazionale potrebbe essere incostituzionale. Oppure potrebbero eccepire che il contrasto sussisterebbe con la normativa sopranazionale, anche chiedendo al giudice di sollevare una questione pregiudiziale davanti alla Corte di giustizia europea. Nel frattempo, però, si fa strada anche un'altra tesi, che è quella del regolamento preventivo di giurisdizione. Il giudice amministrativo, infatti, secondo il consolidato orientamento delle Sezioni unite della Corte di cassazione, non è competente a pronunciarsi sulle questioni che riguardano le graduatorie a esaurimento. E dunque, se eventuali controinteressati si costituissero e sollevassero la questione, il procedimento potrebbe giungere al suo completo azzeramento. A quel punto i ricorrenti avrebbero 6 mesi per riassumere il giudizio davanti al giudice del lavoro. Fermo restando che ciò dovrebbe avvenire non più presso un'unica sede, ma davanti ai giudici del lavoro competenti nel territorio dei singoli ricorrenti (giudice naturale). E in più bisognerebbe anche istruire i tentativi di conciliazione che preludono al rito del lavoro.

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Stampa : Professione docente - novembre 2009
Inviato da admin_CUSMA il 15/11/2009 19:04:20 (515 letture)

Professione docente - novembre 2009

SOMMARIO

Pag 1- Perchè insistere. Di Renza Bertuzzi. - La nostra proposta è già emendamento. - Pag 2 - Decreto Brunetta: con il rinvio di un anno delle RSU, una rivoluzione contro i sindacati e i dipendenti pubblici. (F.R.). - Pag 3 – Notizie legislative. A cura di Gina Spadaccino. - Pag 4 – Il management del ministro. Di Renza Bertuzzi. - Pag 5 - Scuola: si parte dalla Costituzione Di Manuela Marchegiani. - Pag. 6 - L’istruzione non è un pranzo di gala. Di Stefano Battilana.- Pag. 7 - La Costituzione costituisce la base del nostro stare insieme, nel comune rispetto di principi e regole fondamentali. Di Piero Morpurgo. - Pag. 8-9 - Bullismo oggi (3a parte). Di Fernando Buonomo. - Pag. 10 - “Videocracy”: basta apparire. Di Vittorio Vandelli. - Pag. 11 - Chieti: “Tecnologie multimediali e processi cognitivi: quali benefici per i nostri studenti?” Di Massimo Pasqualone. - Pag. 12 - Vicenza: no ai balzelli sull’istruzione.

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Stampa : da italiaOggi - Azienda Scuola: Inutile il Tar, la Gelmini si salva
Inviato da admin_CUSMA il 10/11/2009 18:38:34 (580 letture)

Inutile il Tar, la Gelmini si salva

di A. Ricciardi

Il arrivo il sì definitivo al decreto su precari e graduatorie, congelato il commissariamento
Un buco nell'acqua anche l'ultima sentenza sui 7 mila docenti

Alla fine sarà fatica sprecata anche l'ultima ordinanza del Tar Lazio, quella che nei giorni scorsi, su ricorso dell'associazione Anief, ha condannato il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, a inserire nelle graduatorie dei docenti -a pettine, in base al punteggio maturato, e non più coda- circa 7 mila precari. Un vero boomerang che, sommato agli effetti dell'analoga decisione degli inizi di ottobre (aveva riguardato circa 300 docenti), avrebbe portato a stravolgere gli incarichi già assegnati ai supplenti e a commissariare la stessa Gelmini.
Fatica sprecata perché entro questa settimana, al massimo la prossima, il senato licenzierà senza modifiche il cosiddetto decreto salva-precari. Già approvato alla camera, il decreto legge (134/2009) sarà convertito in legge con anticipo rispetto alla scadenza del 24 novembre. segue......

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Stampa : da ItaliaOggi - Gli stipendi dei prof restano statali
Inviato da admin_CUSMA il 2/12/2009 0:15:31 (459 letture)

Pronta l'intesa che mette in atto il federalismo nella scuola: si parte da settembre 2010

di A. Ricciardi

I soldi e le norme su docenti e Ata allo stato; l'assegnazione del personale alle scuole alle regioni. E poi, le norme generali sui livelli essenziali dell'istruzione allo stato; la programmazione dell'offerta di istruzione e formazione alle regioni...è lungo l'elenco della ripartizione delle competenze a seguito del federalismo. La proposta di intesa stato e regioni è quasi pronta e sarà presentata a uno dei prossimi consigli dei ministri. ItaliaOggi l'ha letta. Si tratta dell'attuazione del nuovo titolo V della Costituzione, che rivede l'assetto delle funzioni su istruzione e formazione. Un iter lungo, quello attuativo, che è stato avviato nella passata legislatura e che dovrebbe andare in porto a breve: la data fissata dall'accordo è il primo settembre 2010. La novità più attesa è quella che riguarda il personale. Per i dipendenti ministeriali degli uffici periferici, gli ex provveditorati, è prevista la possibilità che siano trasferiti alle regioni «nella misura necessaria al raggiungimento dell'idoneità operativa e gestionale relativa all'esercizio io delle funzioni oggetto di trasferimento, fatto salvo il mantenimento di un presidio per funzioni proprie dello stato». Alle regioni passa certamentela gestione del personale delle scuole, ovvero docenti, ausiliari, tecnici e amministrativi: sarà una dipendenza funzionale, precisa l'intesa. Insomma, solo gestionale, perché dal punto di vista organico la dipendenza resta allo stato, che continuerà a dettare le norme che regolamentano la professione e gli aumenti contrattuali. Il trattamento economico, dunque, non sarà territoriale, ma resterà fissato dalla contrattazione nazionale. Sembrerebbe così sventato il rischio paventato da molti di una regionalizzazione degli stipendi.
segue.....

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Stampa : da La Tecnica della Scuola - Il decreto sul precariato entra nel Guinness dei primati
Inviato da admin_CUSMA il 28/11/2009 13:43:11 (432 letture)

Il decreto sul precariato entra nel Guinness dei primati

di R.P.

Una delle sue disposizioni è durata esattamente 48 ore: si tratta della "sanatoria" sul concorso per dirigenti scolastici della Sicilia, abrogata con il decreto legge 170 approvata il 27 novembre dal Governo è immediatamente pubblicato nella GU
E’ probabile che legge 167 con cui è stato convertito il decreto 134 passerà alla storia per aver battuto un incredibile record: una delle sue disposizioni è rimasta in vigore esattamente 48 ore ! Per quanto se ne sa è la prima volta che una norma di legge viene cancellata in un tempo così breve.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 27 novembre, infatti, è stato pubblicato il decreto legge n. 170 approvato nella mattinata dello stesso giorno dal Consiglio dei Ministri.
La norma in questione è quella, contestatissima, sul concorso per dirigenti scolastici della Sicilia. I motivi di questa incredibile “marcia indietro” del Governo sono ormai noti: al momento di convertire in legge il decreto 134 sul precariato il Parlamento aveva accolto un emendamento che consentiva di fatto di ignorare una sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Sicilia che aveva a sua volta dichiarato la nullità dell’intera procedura concorsuale per dirigenti scolastici, conclusasi ormai da tempo (i dirigenti vincitori del concorso sono già al loro secondo anno di incarico).
Secondo voci ufficiose ma più che attendibili, al momento della firma del provvedimento la Presidenza della Repubblica aveva manifestato forti perplessità accettando infine di sottoscrivere la legge in cambio della “promessa” che quanto prima il Governo avrebbe provveduto a correggere la norma.
La promessa è stata mantenuta a tempo di record: la legge 167 era stata pubblicata nella GU del 24 novembre con l’indicazione che sarebbe entrata in vigore il giorno successivo; ma, nella mattinata del 27, il Governo - come avevamo già anticipato - ha approvato un decreto che recita testualmente: “E' abrogato l'articolo 1, comma 4-quinquiesdecies, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2009, 167”.
Con questo nuovo decreto la questione, però, non è affatto risolta poiché a questo punto l’Amministrazione scolastica dovrà dare esecuzione alla sentenza del CGA della Sicilia e quindi ripetere dal principio l’intera procedura concorsuale.
Con quali conseguenze non è facile prevedere.

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Stampa : da La tecnica della Scuola - Modificato il CCNL della scuola: lo stabilisce il decreto Brunetta
Inviato da admin_CUSMA il 22/11/2009 19:00:00 (612 letture)

Modificato il CCNL della scuola: lo stabilisce il decreto Brunetta

...ovvero nuovi poteri ai ds sui docenti

di R.P.

Le modifiche contrattuali riguardano in particolare le norme disciplinari del personale Ata. Aumentano poteri e responsabilità dei dirigenti scolastici. Previsto il licenziamento per falsa attestazione della presenza sul posto di lavoro.
Dal 16 novembre, data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 150, cambia il contratto nazionale del comparto scuola.
Le modifiche riguardano in particolar modo tutta la parte relativa al codice disciplinare del personale Ata che attualmente è completamente contrattualizzato.
Per evitare equivoci l’articolo 68 del decreto chiarisce che il nuovo codice disciplare costituisce norma imperative “ai sensi e per gli effetti degli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile”.
Ma cosa dicono i due articoli in questione ? Una cosa molto semplice: la legge può apportare modifiche ai contratti di natura privatistica e ogni norma contrattuale contraria perde qualunque efficacia.
Il risultato è altrettanto semplice: il nuovo codice disciplinare, contenuto nell’articolo 69 del decreto, viene inserito di diritto nel contratto nazionale del comparto scuola.
Cosa cambierà per il personale Ata ?
Molte cose.

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Stampa : da Repubblica - Disabili, taglio netto agli insegnanti di sostegno pioggia di ricorsi: "Torna la classe differenziale"
Inviato da admin_CUSMA il 18/11/2009 12:41:12 (739 letture)

Disabili, taglio netto agli insegnanti di sostegno pioggia di ricorsi: "Torna la classe differenziale"

di M.N. De Luca

ROMA - Ogni ora tagliata è un salto all´indietro. Ogni insegnante che se ne va un trauma psicologico difficile da ricostruire. Come una barriera architettonica che non si riesce mai ad abbattere, perché per loro, i bambini e i ragazzi H (così la scuola ancora li definisce) la vita in Italia si è fatta davvero dura. Si chiamano Valerio, Giulia, Martina, Claudia, Adele, hanno dai 4 ai 18 anni, hanno disabilità diverse, e abitano in ogni luogo d´Italia. Da quest´anno, con i tagli della riforma Gelmini, hanno perso la metà dei loro diritti: ore di sostegno dimezzate, assistenza inesistente, accesso allo studio, di fatto, negato. Parliamo di studenti disabili, vittime del taglio degli insegnanti di sostegno, la faccia più oscura e dolorosa della scuola senza più fondi, dove spesso non c´è più nessuno che accompagni al bagno il piccolo con handicap, nessuno che lo sorvegli, e dove anche 5 o 6 alunni disabili vengono concentrati in un sola classe. Dove, denuncia Alessandra Corradi, una mamma di Verona con un bimbo di 4 anni, cieco e con una grave tetraparesi, «sono tornati gli stanzini H». «Spesso mio figlio, con la scusa di proteggerlo dalla confusione, veniva portato in una classe a parte, lui da solo, senza gli altri bambini... Vi sembra integrazione questa?».
segue.......

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Stampa : daItalia Oggi - La Gelmini punta alla carriera
Inviato da admin_CUSMA il 17/11/2009 16:40:00 (464 letture)

La Gelmini punta alla carriera

di A. Ricciardi

Troppo lungo il percorso del disegno di legge di riforma Aprea. E invece c'è la strada del decreto interministeriale, quel decreto a cui apre la riforma Brunetta sulla valorizzazione del merito e la conseguente suddivisione dei dipendenti in fasce reddituali. Una strada che, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, pare intenzionato a percorrere per fare in tempi brevi, al massimo un anno, la riforma della carriera degli insegnanti. Già domani il ministro dovrebbe illustrare per sommi capi ai sindacati la sua proposta. E chiedere che sulla vicenda non facciano le barricate. In questa direzione si muove anche l'offerta di aprire un tavolo tecnico con le parti sociali già lanciata la scorsa settimana nel corso del faccia a faccia sulla riforma delle superiori. Perché decreto o no, comunque la Gelmini sa, memore l'esperienza del concorsone di Luigi Berlinguer, che non può andare da nessuna parte senza l'appoggio almeno di una parte sindacale.

Questa volta la Gelmini ha due fattori a favore: la riforma Brunetta, che impone una diversificazione salariale anche se con criteri ad hoc nella scuola che devono essere ancora tutti decisi (e su questo può giocare la carta dell'interlocuzione sindacale); e poi, e non è per niente secondario, la possibilità di avere risorse fresche incamerando quel 30% di tagli alla spesa ottenuti con la riforma della scuola imposta dal dl 112/2008. La Ragioneria generale dello stato, infatti, è alle prese con la certificazione dei risparmi frutto dell'applicazione della riforma nell'ultimo anno. E pare che il monitoraggio sia positivo. A differenza di quando accaduto in altri anni, quando i tagli imposti dalla Finanziaria non si traducevano mai in realtà, il tandem Gelmini-Tremonti dovrebbe aver centrato l'obiettivo. Così, il ministro dell'istruzione si troverebbe nella circostanza di poter spendere circa 300 milioni per la valorizzazione professionale. segue....

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Stampa : TuttoscuolaNEWS n. 416 del 16 novembre
Inviato da admin_CUSMA il 16/11/2009 15:47:41 (503 letture)

TuttoscuolaNEWS n. 416

N. 416, 16 novembre 2009

SOMMARIO

1. Il riscatto degli insegnanti davanti al bullo di turno

2. Orientagiovani 2009 rilancia l’istruzione tecnica

3. Miur: prove di recupero della funzione ispettiva

4. Partecipa al sondaggio sull’educazione finanziaria


le altre notizie in esclusiva su TuttoscuolaFOCUS n. 309/416:

- Una Finanziaria “light”

- Il giallo dei fondi per i ricercatori

- Quasi certamente la riforma delle superiori procederà di anno in anno

- L’impegno degli ispettori per la formazione dei docenti

- Cittadinanza e costituzione senza voto

- “Cittadinanza e Costituzione”: che fare?

- La libertà dei docenti nel libro di Antonio Augenti

segue.....


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Stampa : da Tuttoscuola - Riforma delle superiori. Gilda insiste nella richiesta di rinvio
Inviato da admin_CUSMA il 14/11/2009 22:13:00 (423 letture)

Riforma delle superiori. Gilda insiste nella richiesta di rinvio

Dopo che due settimane fa la Conferenza unificata ha espresso i prescritti pareri sui tre schemi di regolamento per la riforma delle superiori (riordino dei licei, riforma degli istituti tecnici e degli istituti professionali), tra pochi giorni anche le Commissioni parlamentari faranno altrettanto, concludendo in questo modo la procedura consultiva prevista.

A quel punto mancherà soltanto il parere del Consiglio di Stato, poi il Consiglio dei ministri potrà varare definitivamente i regolamenti per la riforma.

A quel punto (prima decade di dicembre?), secondo le intenzioni del Miur, si potrà procedere alla informativa alle scuole e alle famiglie, in vista della scadenza delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, il cui termine è già stato fissato al 27 febbraio 2010.

Saranno sufficienti i tempi a disposizione per preparare la riforma?

Secondo Gilda degli insegnanti, no.

Durante l'incontro con i sindacati, tenutosi nei giorni scorsi presso il ministero, è stata formalmente ribadita questa posizione.

"Al ministro Gelmini - ha dichiarato il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio - abbiamo ribadito la forte preoccupazione per la tempistica della riforma della scuola superiore e la conseguente impossibilità di informare le famiglie e aggiornare gli insegnanti".

Alla richiesta della Gilda tuttavia il ministro ha già risposto in termini negativi, confermando la sua intenzione di procedere all'avvio della rifroma dal 2010-11.

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