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Stampa : da GILDA FC/RN
Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2020 16:40:00 (22 letture)

Concorso dirigenti scolastici, domani la pronuncia del Consiglio di Stato.

di redazione - 14 ottobre 2020

Domani giovedì 15 ottobre la pronuncia del Consiglio di Stato che deciderà se confermare la sentenza di annullamento del Tar Lazio, sospesa nell’ottobre 2019. A rischio l’incarico di dirigente scolastico di 2900 vincitori del concorso, tra cui la ministra Lucia Azzolina, classificatasi al 2539esimo posto su 3420 partecipanti.

Migliaia di scuole da domani rischiano di trovarsi senza dirigente scolastico in una situazione già di per sé drammatica.

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Inviato da admin_CUSMA il 13/10/2020 13:59:50 (37 letture)

Precari, è corsa ai titoli: quanto costa essere docente!

di C. Virzì - 13/10/2020

Attorno ai precari, il mercato delle università, una corsa ai titoli che si accumulano uno dopo l’altro per fare punteggio e salire in graduatoria, con un costo che grava tutto sulle tasche degli insegnanti precari, tra certificazioni informatiche, di lingua, CFU e molto altro.

Lo sostiene Silvana Vacirca, insegnante referente del Comitato Priorità alla scuola, nella diretta Facebook di Tecnica della scuola Live del 12 ottobre.

La polemica con la Ministra Azzolina
Un ragionamento, il suo, che torna sulle affermazioni della Ministra Azzolina che nei giorni scorsi aveva attribuito ai precari “non storici” una mancanza di competenza.

Afferma, in polemica con la Ministra, Silvana Vacirca: “Se in zone dove ci sono molti precari la scuola funziona bene, forse evidentemente essere precari non significa essere poco preparati, questa equivalenza non c’è, chi la sostiene dice delle falsità, anzi in genere sono colleghi molto giovani e molto formati, che acquisiscono titoli su titoli per accumulare punteggio. E qui c’è una certa dose di mercato delle università, perché, si sa, si deve pagare ogni titolo.”

Parole molto forti sostenute dalla referente del comitato, che in fatto di scuola auspicherebbe che dopo tre anni si possano innescare procedure di stabilizzazione dei precari, come ci chiede l’Europa, e possibilmente non sempre a spese degli aspiranti docenti. Non a caso, infatti, la docente contesta che al momento tutta la formazione dopo la laurea sia delegata all’Università e peschi nelle tasche degli insegnanti.

Il centro della questione: “Bisogna prevedere dei percorsi in cui si possa arrivare rapidamente alla stabilizzazione di una quota del personale precario.”

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Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2020 18:48:34 (20 letture)

Alunni fragili, ecco l’ordinanza del Ministero

di Redazione - 12/10/2020

La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato l’Ordinanza che definisce le modalità di svolgimento delle attività didattiche per gli alunni fragili, ossia le studentesse e gli studenti con patologie gravi o immunodepressi – con particolare attenzione per questi ultimi – che sarebbero esposti a un rischio di contagio particolarmente elevato frequentando le lezioni in presenza.

L’Ordinanza è passata al vaglio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

L’Ordinanza punta a tutelare, al contempo, il diritto allo studio e quello alla salute di questi alunni: le scuole potranno fare ricorso, per gli studenti fragili, alla didattica digitale integrata o all’istruzione domiciliare.

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Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2020 12:30:00 (14 letture)

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Docenti precari, buoni solo per tappare i buchi. Quando arriva il ruolo? Lo speciale in DIRETTA lunedì 12 ottobre

di Redazione - 11/10/2020

Si è tutti concordi a dire che l’anno scolastico 2020/2021 è l’anno del precariato: non solo per i numeri elevati di cattedre date a supplenza, ma anche per l’attenzione e l’importanza che quest’anno rivestono i supplenti, docenti che da sempre restano il motore della scuola.

Ma quando arriverà la stabilizzazione? Saranno sufficienti i concorsi, specie il concorso straordinario per la scuola secondaria? Bisogna intervenire in modo strutturale per evitare il solito balletto delle supplenze con ricadute per la continuità didattica? Sono i temi al centro della nuova puntata di Tecnica della Scuola Live, in diretta su Facebook e Youtube domani, lunedì 12 ottobre, alle ore 15.

Si parlerà di supplenze e concorsi con il direttore della Tecnica della Scuola, Alessandro Giuliani, il segretario nazionale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, il coordinatore nazionale Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, Silvana Vacirca, del Comitato Priorità alla Scuola e Margherita Stimolo, del Coordinamento Nazionale Docenti Abilitati. Conduce il dibattito il giornalista Fabrizio De Angelis.

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Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2020 12:00:00 (22 letture)

Open in new window Stefano Versari e Lucia Azzolina.
Supplenze, c’è anche chi rifiuta: in Emilia Romagna 90 mila hanno detto no


"Errori nelle GPS e sistema informatico in tilt, non hanno certo aiutato".

di F. De Angelis - 07/10/2020

La tegola delle supplenze 2020 caduta sulla scuola italiana quest’anno non è fatta solo di errori delle nuove graduatorie provinciali: sono migliaia i convocati che stanno rifiutando l’assunzione a tempo determinato.

In Emilia Romagna circa 90 mila no

Avevamo già riportato la situazione della provincia di Arezzo, oltre alla preoccupante vicenda di Milano. A quanto pare i problemi non mancano anche in Emilia Romagna, dove, a detta del direttore dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna, Stefano Versari, oltre 90 mila docenti hanno rifiutato la supplenza: “Quindicimila persone su 108.000 hanno accettato. Vuol dire c’è stata quest’anno una preoccupazione, una complessità, una ritrosia per cui hanno accettato in pochi. Circa 90.000 persone hanno rifiutato“, tuona Versari, come si legge sull’agenzia Dire.

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Inviato da admin_CUSMA il 6/10/2020 19:50:00 (46 letture)

Covid scuola, Crisanti contro Azzolina: “I numeri dei contagi sono falsati”.

di F. De Angelis - 06/10/2020

E’ braccio di ferro sul numero dei contagi da coronavirus nelle scuole. In questo caso i duellanti sono da un lato Lucia Azzolina che riporta numeri bassi di incidenza della riapertura scuole sui contagi, dall’altro lato c’è il virologo Andrea Crisanti, che contesta i dati riportati dalla Ministra dell’Istruzione.

In base a quanto riportato da Lucia Azzolina, dal 14 al 26 settembre, il personale docente che risulta contagiato è lo 0,047% del totale (349 casi di positività), si parla dello 0,059% (116 casi) per il personale non docente, mentre per gli studenti la percentuale è dello 0,021% (1.492 casi).

Dati falsati: gli studenti sono spesso asintomatici

Specialmente il numero degli studenti contagiati sarebbe sbagliato secondo Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia dell’Università di Padova. Nel suo intervento ad Agorà su Rai 3, il virologo ha spiegato: “È chiaro che se noi andiamo a vedere solo la percentuale di studenti che si ammalano prendiamo un dato completamente falsato perché la maggior parte degli studenti non si ammalano, sono asintomatici che possono però portare il virus e infettare“, ha detto Crisanti.
Il virologo in precedenza aveva comunque ritenuto indispensabile analizzare nel dettaglio i dati della riapertura delle scuole nelle prossime settimane: sarà lì, secondo anche altri esperti, che si potrà avere una visione maggiormente significativa sull’impatto dei contagi nelle scuole.

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Inviato da admin_CUSMA il 6/10/2020 19:30:00 (29 letture)

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Stipendi dei docenti italiani fermi, il brutto arriva a fine carriera


I docenti tra i 55 e i 64 anni di età guadagnano in media tra i 30 mila e i 38mila euro lordi, i dirigenti scolastici nella stessa fascia di età 83mila euro :(

di A. Giuliani - 06/10/2020

La differenza dello stipendio di un docente italiano rispetto ad uno europeo si realizza soprattutto a fine carriera, quando, grazie agli aumenti dovuti a meccanismi di incremento automatico (con un’attesa che va tra i 5 gli 8 anni) si concretizza appena con un più del 50%. Mentre in Irlanda, Paesi Bassi e Polonia, gli stipendi tabellari iniziali dei docenti fanno riscontrare un aumento di oltre il 60% già nei primi quindici anni di servizio. Di contro, all’inizio della carriera, gli insegnanti italiani, come quelli francesi, portoghesi e inglesi, ricevono uno stipendio lordo tra i 22 mila e i 28 mila euro all’anno, in linea con la media europea, anche se fortemente al di sotto di quelli dei Paesi nordici (come Danimarca, Germania e Norvegia).

UE: politica da rivedere

I dati sono inseriti nel rapporto annuale del network Eurydice della Commissione Europea sugli stipendi degli insegnanti in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti.

“La retribuzione e le prospettive di carriera degli insegnanti dovrebbero essere parte integrante delle politiche per attrarre e trattenere gli insegnanti più qualificati”, ha detto la commissaria Ue per la Ricerca, Mariya Gabriel commentando il rapporto.

Tra il 2018 e il 2019 in Italia ci sono stati solo piccoli aggiustamenti agli stipendi dei docenti, in considerazione del costo della vita.

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Inviato da admin_CUSMA il 2/10/2020 18:53:21 (28 letture)

Concorso straordinario per l’abilitazione, quando si svolgerà la prova?

di F. De Angelis - 02/10/2020

Sappiamo bene che la prova del concorso straordinario secondaria per l’immissione in ruolo si svolgerà a partire dal 22 ottobre. Molti docenti però chiedono: “e la procedura straordinaria per l’abilitazione all’insegnamento?“

In effetti del concorso straordinario abilitazione non si sa nulla: dopo l’informativa con i sindacati sui concorsi si attendevano novità anche su questo fronte. Novità che però non sono arrivate.

E’ probabile che il Ministero voglia intanto concludere le prove del concorso straordinario per l’immissione in ruolo e successivamente procedere al concorso straordinario abilitante che a questo punto potrebbe coincidere con le prove preselettive dei concorsi ordinari. O forse no.

In cosa consiste la prova del concorso straordinario abilitazione
La prova del concorso straordinario abilitazione prevede 60 domande a risposta multipla a cui rispondere in 60 minuti.

I quesiti sono così suddivisi:

1. competenze disciplinari relative alla classe di concorso: 40 quesiti
2. competenze didattico/metodologiche: 20 quesiti. Per le classi di concorso di lingua straniera la prova scritta si svolge interamente nella lingua stessa.
La risposta corretta vale 1 punto, la risposta non data o errata vale 0 punti.

La commissione, pertanto, procede alla compilazione di elenchi non graduati, distinti per classe di concorso, in cui sono inclusi i soggetti che hanno conseguito alla prova il punteggio minimo di 42 punti su 60.

Chi ottiene almeno 42 punti su 60 potrà conseguire l’abilitazione all’insegnamento secondo le condizioni e il percorso indicato nel Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 20 dicembre 2019, n. 159 a decorrere dall’anno scolastico 2020/2021, su tutto il territorio nazionale.

Le domande di partecipazione sono scadute il 15 luglio scorso.

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Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2020 14:31:15 (22 letture)

Emergenza sostegno, inclusione scolastica al collasso? Segui la DIRETTA con Gavosto (Fondazione Agnelli) e Ciracì (MiSoS)

di Redazione - 14/10/2020

Nuovo appuntamento con Tecnica della Scuola Live: questa volta al centro del dibattito in diretta ci sarà l’emergenza che riguarda i docenti di sostegno e l’inclusione scolastica.

Dalle 14,45 in diretta su Facebook e YouTube, con il direttore de La Tecnica della Scuola Alessandro Giuliani, Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli ed Ernesto Ciracì, presidente del MiSoS, Movimento nazionale insegnanti specializzati sul sostegno.

Conduce, il giornalista Fabrizio De Angelis.

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Inviato da admin_CUSMA il 13/10/2020 12:48:56 (22 letture)

Precari scuola: mercoledì 14 iniziativa nazionale dei sindacati per bloccare i concorsi

di R. Palermo - 12/10/2020

Nelle intenzioni dei sindacati del comparto scuola quella di mercoledì 14 dovrebbe essere una giornata dedicata a rilanciare il problema del precariato.

In molte città italiane, infatti, si svolgeranno presidi e flashmob davanti alle prefetture e agli uffici periferici del Ministero.

L’iniziativa è un tentativo in extremis di bloccare lo svolgimento dei concorsi e in particolare di quello straordinario per la scuola secondaria che dovrebbe iniziare il 22 ottobre.

“Questi concorsi – affermano i segretari generali dei cinque sindacati – non produrranno alcun effetto immediato in termini di assunzioni, mentre esporranno la scuola e il personale coinvolto a un possibile aumento dei contagi e al rischio che molti precari, trovandosi eventualmente in situazione di contagio o di quarantena come effetto del lavoro che svolgono, siano esclusi dalla partecipazione al concorso”.

“Il lavoro nelle scuole – sostengono i sindacati – poggia ormai anche sul 30% di organico occupato da lavoratrici e lavoratori precari che operano con professionalità e serietà, rispetto ai quali si è abusato del ricorso al contratto a termine senza mai offrire loro alcuna possibilità di abilitazione o di stabilizzazione”.

Per parte sua la ministra Lucia Azzolina non sembra intenzionata a fare passi indietro ma è bene aspettare l’esito dell’iniziativa per capire come si evolverà la vicenda, anche perché settori non marginali della maggioranza di Governo (Leu innanzitutto insieme con una parte dello stesso Partito Democratico) potrebbero prendere a pretesto un eventuale successo della protesta per chiedere al presidente Conte di rivedere gli equilibri interni al Governo.
Ma la Ministra, in questa fase, può contare sul sostegno del suo Movimento e di Italia Viva: situazione a dir poco paradossale se si pensa che poco più di due anni fa Matteo Renzi era considerato dal M5S l’avversario da sconfiggere a ogni costo. Ma, si sa, in politica non bisogna mai dire mai.

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Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2020 13:10:00 (20 letture)

Gps, l’ex Ministro Bussetti indietro con le supplenze: commissariato l’Usp (ex Provveditorato) di Milano

“La colpa è del Ministero”

di F. De Angelis - 12/10/2020

Commissariamento per l’Usp di Milano: i problemi legati al conferimento delle supplenze da Gps ha portato il Ministero dell’Istruzione ad inviare un task force che avrà il compito di velocizzare le operazioni delle supplenze.

Ancora supplenze in ritardo

Task force composta da tre commissari, fra cui la preside Amanda Ferrario, che già da venerdì scorso hanno inviato oltre 600 nomine ad altrettanti supplenti che questa mattina (lunedì 12 ottobre) dovranno presentarsi ai presidi e poi, se tutte le carte sono in regola, in classe, riporta Il Corriere della Sera.

Abbiamo già riportato la posizione critica dello stesso Marco Bussetti: “In soli 15 giorni – scrive Bussetti – gli uffici hanno vagliato 112.750 domande di inserimento” della Lombardia, “lavorando instancabilmente a fronte della cronica carenza di personale e della inefficienza del software che ha elaborato le GPS, responsabile di gravi disagi in tutto il Paese”.
In realtà, dicono dall’Ufficio Scolastico milanese, le operazioni si sarebbero concluse entro pochi giorni ma, come accaduto in altre province in Italia, uno dei problemi riguarda le rinunce all’incarico di supplenza.

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Inviato da admin_CUSMA il 12/10/2020 12:18:06 (18 letture)

Covid, nuove regole: più lavoro agile, mascherina quasi ovunque, quarantena di 10 giorni, solo un tampone

di A. Giuliani - 11/10/2020

Come ci si attendeva, la scuola non è rientrata nelle decisioni prese dal Comitato tecnico scientifico nel corso della riunione urgente convocata dal ministro della Salute Roberto Speranza per gettare le basi del nuovo imminente Dpcm incentrato sul “rigore” e la responsabilità individuale, dopo che i contagi da Coronavirus si sono attestati sopra i 5 mila casi al giorno (5.456 domenica 11 ottobre) di cui oltre mille solo in Lombardia: escluso il secondo lockdown, tra i provvedimenti accordati figura la riduzione della quarantena per gli individui positivi da 14 a 10 giorni, con conseguente dimezzamento del numero di tamponi, ne basterà uno finale, per ‘uscire’ dall’isolamento. Largo anche ai test rapidi per i contatti stretti (gli stessi che potrebbero trovare spazio nelle scuole dopo il sì del Cts agli screening).

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Inviato da admin_CUSMA il 9/10/2020 22:20:00 (14 letture)

Igienizzare la cattedra, non è un compito dei docenti, ma una Ds lo impone

di L. Ficara - 09/10/2020


In un Liceo scientifico della Calabria una Dirigente scolastica, convinta di applicare le norme anti Covid, impone ai docenti l’igienizzazione della cattedra ad ogni cambio di ora.

Circolare della Dirigente scolastica
In questo periodo di riapertura delle scuole, ogni Istituto scolastico ha adottato dei regolamenti interni, anche comportamentali, per scongiurare la possibilità di contagio del Coronavirus. Docenti, alunni e personale Ata sono chiamati a igienizzarsi le mani molte volte al giorno, a mantenere il distanziamento e, nel caso non fosse possibile il distanziamento o se fosse necessario sportarsi dentro e fuori l’aula, a garantire l’obbligo dell’uso delle mascherine. Sono regolamentate pure l’entrata a scuola e la relativa uscita, ma la cosa che lascia perplessi, nel caso di una Dirigente scolastica calabrese, è una circolare molto strana e, per certi versi, anche esilarante.

In tale circolare la Ds impone ai docenti, ad ogni cambio di ora e prima di poggiare il proprio materiale da lavoro sulla cattedra, di igienizzare la cattedra con prodotti forniti dalla scuola.

Igienizzare la cattedra non è compito dei docenti
Come è ben specificato nel CCNL scuola 2006/2009 la pulizia degli arredi della classe non spetta al docente ma piuttosto al collaboratore scolastico.

IL collaboratore scolastico, come riportato nella Tabella A allegata al CCNL scuola, esegue, nell’ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non specialistica. E’ addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall’art. 46.

Circolare della Ds è illegittima
Per quanto suddetto, la circolare della Dirigente scolastica di questo Liceo scientifico della Calabria, è evidentemente illegittima. I docenti non possono essere obbligati ad igienizzare la cattedra prima di poggiare le proprie carte o borse da lavoro, ma questo compito spetta ai collaboratori scolastici.

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Inviato da admin_CUSMA il 6/10/2020 19:33:31 (11 letture)

Docenti organico covid non possono essere licenziati. Il testo del maxi-emendamento

di R. Palermo - 06/10/2020

Dopo molte traversie l’emendamento De Petris (Liberi e Uguali) sulla non licenziabilità dei docenti Covid è stato inserito nel maxi-emendamento sul quale il Governo ha deciso di porre la fiducia al Senato.
In aula è in corso il dibattito e la notizia del recepimento della modifica è stata annunciata dalla stessa senatrice Loredana De Petris di LeU che però, riferendosi ad altri emendamenti che non hanno potuto trovare spazio nel testo definitivo del provvedimento, ha sottolineato come ormai, molto spesso, le decisioni del Parlamento siano legate più alle scelte della Ragioneria Generale dello Stato che alla reale volontà politica dei parlamentari.
In attesa di esaminare e commentare nel dettaglio il provvedimento che sta per essere approvato dal Parlamento, pubblichiamo lo stralcio dell’emendamento relativo agli articoli che più direttamente riguardano il sistema scolastico.

CLICCA QUI: https://www.tecnicadellascuola.it/wp-c ... to-1.900-Governo-scuola.pdf

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Inviato da admin_CUSMA il 4/10/2020 19:49:55 (33 letture)

Troppe cattedre ancora scoperte, nomine in dubbio e orari di lezione ridotti: per i sindacati il caos è servito

Di Meglio "GILDA" su Gps: tanti errori nell’assegnazione dei punteggi

di A. Giuliani - 03/10/2020

Le lezioni sono riprese nella maggior parte delle regioni da ormai tre settimane, siamo entrati nel mese ottobre, ma un nutrito numero di supplenze annuali rimane ancora da sottoscrivere.
Lo stesso premier Giuseppe Conte qualche giorno fa, dopo avere ricordato di avere “fatto tutto il liceo con supplenti annuali che non arrivavano prima di dicembre”, ha tenuto a specificare che “quest’anno 40 mila supplenti sono già stati chiamati e altri 40 mila arriveranno nel mese di ottobre”.

In tutto 216 mila supplenze annuali

In realtà gli 80 mila contratti a tempo determinato citati dal presidente del Consiglio sono solo quelli di sostegno in deroga, quindi con scadenza 30 giugno 2021. Secondo i numeri forniti dai sindacati rappresentativi alcuni giorni fa, nel computo delle supplenze vanno annoverati anche i circa 62 mila posti non assegnati con le immissioni in ruolo (erano quasi 85 mila ma ne sono state attuate solo 23 mila), oltre 14 mila posti in organico di fatto ed altri 60 mila docenti Covid (da licenziare qualora scattasse un secondo lockdown). Per un totale di 216 mila cattedre da assegnare.

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