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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" dell'11 luglio 2018
Inviato da admin_CUSMA il 11/7/2018 20:10:00 (116 letture)

Esiti mobilità secondaria di II grado, escono il 13 luglio ma al SIDI già si vedono

di L. Ficara - 11/07/2018

Siamo arrivati all’ultima tappa della mobilità dei docenti, venerdì 13 luglio 2018, entro la mattinata, saranno pubblici gli esiti della mobilità provinciale e interprovinciale dei docenti della scuola secondaria di II grado.

AL SIDI SI VEDONO GIA’ I MOVIMENTI DEI DOCENTI

Questa mattina chi ha avuto l’opportunità di collegarsi al SIDI nella sezione dei movimenti dei docenti, interrogando il sistema con l’inserimento del codice fiscale o dei dati anagrafici, ha potuto conoscere l’esito del proprio trasferimento.

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Stampa : da "Corriere della sera" - 6.07.2018
Inviato da admin_CUSMA il 6/7/2018 18:06:51 (57 letture)

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Invalsi 2018, in Calabria un tredicenne su due non sa l’italiano. Inglese, gli immigrati meglio degli italiani

In media solo il 65 per cento dei ragazzi delle medie ha un livello sufficiente di italiano. Ma le differenze tra regioni sono molto elevate. Bene il Nord Est. Inglese, in quinta elementare il 90 per cento è preparato.

di G. Fregonara - 6.07.2018

Terza media, solo due studenti su tre sono sufficienti
I risultati dell’Invalsi 2018 che gli studenti di seconda e quinta elementare, di terza media e di seconda superiore hanno sostenuto in primavera, mostrano molti dati interessanti e alcuni paradossi. Il primo risultato sul quale riflettere è numerico: come è possibile che con una percentuale praticamente del 100 per cento di promossi in terza media al test invalsi di italiano ottengano «risultati adeguati o più elevati», cioè dalla sufficienza piena in su, soltanto il 65,6 per cento degli studenti? Va addirittura peggio in matematica dove i «promossi», cioè coloro a cui è riconosciuto un livello di competenze matematiche sufficiente o più alto sono il 59,9 per cento.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 02 luglio 2018
Inviato da admin_CUSMA il 2/7/2018 22:50:00 (53 letture)

Utilizzazioni 2018/2019, vale l’anno in corso ed ecco chi valuta il punteggio. Segue il testo del contratto firmato al Miur

Al momento non si conosce la tempistica di presentazione della domanda. Infatti, le date verranno fissate dopo la registrazione del contratto integrativo. Ad ogni modo le operazioni dovrebbero concludersi entro il 31 agosto.

di L. Ficara - 02/07/2018

Una docente soprannumeraria nella sua scuola ci chiede se può fare domanda di utilizzazione, chiede anche se nel punteggio va inserito anche l’anno scolastico in corso e chi deve valutare il punteggio.

ECCO LA NORMA CHE CONSENTE AL PERDENTE POSTO DI RICHIEDERE UTILIZZAZIONE

Ai sensi dell’art.2 comma 1 del CCNI mobilità annuale del 28 giugno 2018 per l’a.s. 2018/2019 può produrre domanda di utilizzazione il personale che sia stato trasferito d’ufficio o a domanda condizionata per l’a.s. 2010/2011 e successivi. Dopo avere inserito come prima scuola quella in cui hanno perso il posto per soprannumerarietà, è possibile, in subordine, indicare le scuole dell’ambito sub-comunale che comprende la scuola di precedente titolarità o le scuole del comune di precedente titolarità o, qualora non esistano posti richiedibili in detto comune, le scuole del comune viciniore, anche di diverso ambito, nel rispetto delle relative tabelle. Eventuali ulteriori preferenze relative a scuole di altri comuni devono essere indicate solo dopo le precedenti.

VALE L’ANNO IN CORSO ED ECCO CHI VALUTA IL PUNTEGGIO

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 29 giugno 2018
Inviato da admin_CUSMA il 29/6/2018 22:30:00 (52 letture)

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Due docenti indagati per pensioni gonfiate: sequestro da 115mila euro

di A. Carlino - 29/06/2018


Gli investigatori del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo hanno scoperto che due docenti, Agata Del Vecchio e Giovanni Di Pisa, avrebbero dichiarato all’Inpdap di aver ricevuto dallo Snals, nel solo ultimo anno di lavoro prestato presso la segreteria provinciale del sindacato, una retribuzione aggiuntiva rispetto allo stipendio da insegnante. Ciò ha consentito loro di maturare un aumento (esagerato) del trattamento pensionistico.

Così come segnala La Repubblica, la decisione di assegnare questo aumento ai due dirigenti e la sua quantificazione sarebbero state adottate dal sindacato in sede di consiglio provinciale e formalizzate in appositi verbali palesemente manipolati con indicazioni apposte a penna, verosimilmente in un momento successivo alla loro formazione.


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Stampa : da "ItaliaOggi" - azienda scuola 26.06.2018
Inviato da admin_CUSMA il 26/6/2018 16:30:00 (92 letture)

Svolta sulle immissioni in ruolo, precedenza a chi supera i 36 mesi

– Il ddl di mario pittoni, presidente della VII commissione senato –

di Carlo Forte, ItaliaOggi, 26.6.2018

Immissione in ruolo di diritto per i precari che superano i 36 mesi di insegnamento e, in assenza di disponibilità, precedenza assoluta per gli incarichi di supplenza. Lo prevede il disegno di legge S 355 presentato dal presidente della commissione istruzione del senato, Mario Pittoni (Lega). La proposta prevede che se i docenti avranno lavorato per più di tre anni con contratti a tempo determinato avranno diritto ad essere stabilizzati con un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

L’assunzione non sarà immediata, perché dovrà fare i conti con l’effettiva presenza di disponibilità in organico di diritto. Fermo restando che non sono previste modifiche all’attuale sistema di reclutamento. Secondo il quale le cattedre e i posti utili all’assunzione dei precari storici sono determinati nell’ordine del 50% delle disponibilità che si verificano di anno in anno. Mentre il restante 50% rimane utile solo ed esclusivamente per le immissioni in ruolo da concorso. Si tratta, quindi, di una sorta di precedenza che non dovrebbe comportare stravolgimenti dell’attuale sistema. I docenti che matureranno il diritto alla stabilizzazione, infatti, nella maggior parte dei casi coincidono con i precari storici che occupano le prime posizioni nelle graduatorie a esaurimento. E che maturerebbero, in ogni caso, il diritto all’immissione in ruolo per effetto dello scorrimento di tali graduatorie.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 26 giugno 2018
Inviato da admin_CUSMA il 26/6/2018 10:24:12 (43 letture)

Pensionamenti a rischio per ricostruzione carriera incompleta, accordo tardivo Miur-Inps per salvarli

di A. Giuliani - 25/06/2018

Quasi fuori tempo massimo, al ministero dell’Istruzione arriva una risposta al problema dei tanti docenti e Ata, soprattutto del Lazio, che ancora non sanno se potranno andare in pensione dal prossimo 1° settembre, a causa del mancato accertamento di alcuni periodi della carriera svolta: al tavolo di lavoro attivato con l’Inps dal neo ministro, Marco Bussetti, lunedì 25 giugno è stato deciso di intensificare la collaborazione con l’ente di previdenza nazionale, proprio per facilitare lo scambio dei dati e delle informazioni tra le due istituzioni.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 22 giugno 2018
Inviato da admin_CUSMA il 22/6/2018 21:43:43 (34 letture)

Sostegno, niente nuovi specializzati fino al 2020. Ma servono sempre più docenti

di F. De Angelis - 22/06/2018

La questione sostegno è una delle più complicate su cui si dovrebbe intervenire. Da un lato aumentano sempre più gli alunni disabili e dall’altro la richiesta di docenti di sostegno aumenta in proporzione. L’ultimo ciclo di TFA è chiuso e quindi si attende il nuovo sistema di reclutamento FIT per immettere nuovi docenti formati e con specializzazione. Peccato però che in questo modo, i primi specializzati del nuovo corso verranno utilizzati solo dall’anno scolastico 2020/2021.

Pochi specializzati e molti posti

Sul tema risulta molto interessante quanto scritto da Max Bruschi qualche settimana fa. A proposito delle specializzazioni sul sostegno, l’ispettore Miur scrive: “La scuola italiana vive una cronica mancanza di insegnanti in possesso del titolo. I contingenti di anno in anno autorizzati per le specializzazioni non hanno tenuto conto di un turn over che deriva in maggior misura dai passaggi di ruolo che dai pensionamenti. Attenzione. Ciò non vuol dire svendere la specializzazione tre palle a un soldo, o inerpicarsi lungo le strade didatticamente perigliose (e ahimé già battute) delle “riconversioni”.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 20 giugno 2018
Inviato da admin_CUSMA il 20/6/2018 22:00:00 (43 letture)

Maturità 2018, il tema sulla solitudine è il più scelto. Poi Bassani

di Redazione - 20/06/2018

“I diversi volti della solitudine nell’arte e nella letteratura”. È questa la traccia più scelta della prima prova della Maturità 2018, svolta dal 22,1% delle studentesse e degli studenti. Segue l’analisi del testo di un brano del romanzo “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani, preferita dal 18,5% dei maturandi.

Il 16,8% ha scelto l’ambito socio-economico, con la traccia “La ‘creatività’ è la straordinaria dote – squisitamente umana – di immaginare; risultato di una formula complessa, frutto del talento e del caso”. Il 14,8% ha svolto il tema di ordine generale sul principio dell’eguaglianza formale e sostanziale nella Costituzione. Il 13,7% si è orientato verso l’ambito tecnico-scientifico, con la traccia sul dibattito bioetico sulla clonazione.

La traccia di ambito storico-politico su “Masse e propaganda” è stata scelta dal 13% dei ragazzi. Infine, l’1,1% dei maturandi ha svolto il tema storico, che proponeva di analizzare l’argomento della cooperazione internazionale partendo da un brano tratto da un discorso di Aldo Moro e da un brano dedicato ad Alcide De Gasperi.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 10 luglio 2018
Inviato da admin_CUSMA il 10/7/2018 17:20:00 (49 letture)

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Pensioni, regole Inps diverse da quelle del Miur. Bussetti: dei docenti dovranno fare un anno in più

di A. Giuliani - 10/07/2018

Sarebbero circa 5mila i lavoratori della scuola, quasi tutti insegnanti, che in queste ultime settimane stanno “combattendo”, recandosi in diversi uffici pubblici, per riuscire ad andare in pensione: il problema, come abbiamo già scritto, sono gli anni di contributi non interamente riconosciuti dall’Inps, che ha preso in carico le pratiche, sostituendosi agli Uffici scolastici provinciali,ma con notevoli problemi per la verifica delle stesse.

“I numeri si sono assottigliati”
Parlando a Radio24, il 9 luglio, il ministro dell’Istruzione ha ricordato che “esiste il problema legato all’anagrafe contributiva che doveva essere risolto”.

Bussetti ha assicurato che “i numeri si sono assottigliati di molto rispetto a tre settimane fa, ho un aggiornamento ogni tre-quattro giorni dal presidente dell’Inps; si sta assottigliando quel gap che era rilevante”.

Le regole Inps non sono le stesse degli Usp: qualcosa non torna
Il titolare del ministero dell’Istruzione ha quindi detto che “l’Inps lavora rispetto a regole che non sono le stesse degli uffici scolastici provinciali”.

Si tratta di una problematica importante, da risolvere, visto che le norme sui pensionamenti sono, di fatto, le stesse a livello nazionale. Come mai, cambiando l’ufficio pubblico, cambia anche l’applicazione della normativa vigente?

In attesa di un chiarimento in merito, Bussetti ha aggiunto: “la prima cosa che ho fatto appena arrivato è stata incontrare i vertici dell’Inps e il presidente Boeri che si sono subito attivati. Poi “Quando si avvia l’anno scolastico – ha spiegato ancora il titolare del Miur – la prima operazione è il diritto alla pensione. Alcune scuole sanno che alcuni prof devono andare in pensione ma non hanno avuto risposte e per questo non si libera la cattedra”.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 4 luglio 2018
Inviato da admin_CUSMA il 4/7/2018 20:00:00 (45 letture)

TFR e monetizzazione delle ferie. Le info utili (ai docenti a tempo determinato)

di A. C. - 04/07/2018

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per dipendenti pubblici è una somma di denaro corrisposta al lavoratore nel momento in cui termina il rapporto di lavoro.

L’importo è determinato dall’accantonamento, per ogni anno di servizio o frazione di anno, di una quota pari al 6,91% della retribuzione annua e dalle relative rivalutazioni. In caso di frazione di anno, la quota è ridotta in maniera proporzionale e si calcola come mese intero la frazione di mese uguale o superiore a 15 giorni.

La liquidazione è corrisposta d’ufficio, pertanto il lavoratore non deve fare alcuna domanda per ottenere la prestazione.

In merito alla tempistica, occorre ricordare che il TFR verrà liquidato non prima di 12 mesi dalla scadenza del contratto, di conseguenza i docenti con contratto al 30 giugno 2018 riceveranno tale somma a partire da luglio 2019.

Monetizzazione delle ferie

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 30 giugno 2018
Inviato da admin_CUSMA il 1/7/2018 15:50:00 (53 letture)

Alternanza Scuola Lavoro, nei licei 200 ore sono troppe

di L. Ficara - 30/06/2018

L’alternanza scuola lavoro è stata introdotta obbligatoriamente, dalla legge cosiddetta della “Buona Scuola”, anche nei licei.

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO NEI LICEI ECCO LA NORMATIVA

Nell’art.1 comma 33 della legge 107/2015 è disposto che al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, i percorsi di alternanza scuola-lavoro di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n.77, sono attuati, negli istituti tecnici e professionali, per una durata complessiva, nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi, di almeno 400 ore e, nei licei, per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio. Le disposizioni del primo periodo si applicano a partire dalle classi terze attivate nell’anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge. I percorsi di alternanza sono inseriti nei piani triennali dell’offerta formativa.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 27 giugno 2018
Inviato da admin_CUSMA il 27/6/2018 15:21:15 (35 letture)

Mobilità, tutti i posti liberi per infanzia, primaria e secondaria di I grado

di A. C. - 27/06/2018

Sono stati resi noti gli esiti della mobilità per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, per quella della primaria e per quella della scuola secondaria di primo grado.

Quanti posti sono rimasti liberi nella scuola dell’infanzia, in quella della primaria e in quella della secondaria di primo grado?

Ecco i tabulati con tutti i posti liberi regione per regione

SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

I Dirigenti Scolastici delle scuole e degli istituti comprensivi comunicheranno, con lettera raccomandata, l’avvenuto trasferimento agli insegnanti titolari nella propria istituzione, anche se in servizio in altra sede, invitandoli a raggiungere la nuova sede l’1 settembre 2018, trasmettendo, altresì, tempestivamente, anche i fascicoli personali alla istituzione scolastica ove gli stessi risultano trasferiti.

Il 13 luglio i movimenti per la scuola superiore

Il Ministero dell’Istruzione ha comunicato che per la sola scuola secondaria di II grado le funzioni di inserimento dei dati relativi agli organici 2018/2019 verranno prorogate al 27 giugno 2018 ore 14.00.

La nuova tempistica, avverrà secondo il seguente calendario:

- personale docente della scuola secondaria di II grado, 13 luglio 2018
- personale educativo (personale dei convitti), 16 luglio 2018

____________________________________________

https://www.tecnicadellascuola.it/mobi ... a-e-secondaria-di-i-grado

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 26 giugno 2018
Inviato da admin_CUSMA il 26/6/2018 10:30:54 (116 letture)

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Bonus merito, ripartizione dell’80% in base all’organico: dentro anche i precari

di F. De Angelis - 26/06/2018

Novità in arrivo per il bonus merito docenti: infatti, nella giornata del 25 giugno i sindacati sono stati ricevuti al Ministero dell’Istruzione ed è stato stabilito che l’assegnazione del fondo sarà ripartito in base alla dotazione di organico e non in base ai docenti di ruolo. Tale notizia è stata confermata anche dal Ministro dell’Istruzione Bussetti.

Il bonus in contrattazione
Viene seguita pertanto la strada del nuovo CCNL, che affida alla
contrattazione integrativa di istituto l’individuazione dei criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, ivi compresi quelli di cui all’art. 1,
co. 127 della richiamata L. n. 107/2015.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 23 giugno 2018
Inviato da admin_CUSMA il 23/6/2018 15:07:49 (47 letture)

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I laureati in scienze della formazione: “Scavalcati dai diplomati magistrale che non sanno scrivere in italiano”

di Fabrizio De Angelis - 23/06/2018

Prosegue senza sosta l’emergenza nazionale diplomati magistrale, che attendono di conoscere il proprio futuro nelle prossime settimane. Ma le ipotesi prospettate negli ultimi giorni, ovvero di mantenere gli insegnanti esclusi dall’adunanza plenaria di dicembre un altro anno sui loro posti in attesa di un concorso semplificato, indispone ancora una volta i laureati in scienze della formazione primaria, che si sentono scavalcati dai colleghi diplomati.

I laureati: “Inaccettabile. L’ultimo dei diplomati viene prima del primo dei laureati”

Emma Villani, su Il Corriere della sera, spiega il punto di vista dei laureati in Scienze della formazione primaria nuovo ordinamento, che ancora una volta li oppone ai maestri diplomati magistrale: “Inaccettabile la proposta di garantire un ulteriore contratto annuale ai ricorsisti usciti sconfitti dalla sentenza della Plenaria di dicembre 2017, che continueranno a permanere illegittimamente su posti che evidentemente non spettano loro”.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola" del 21 giugno 2018
Inviato da admin_CUSMA il 21/6/2018 17:30:00 (80 letture)

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Chiamata diretta, i motivi per cui verrà cancellata

di F. De Angelis - 21/06/2018


La chiamata diretta è destinata ad essere cancellata. Infatti, anche se non c’è nulla di ufficiale, lo stesso Ministro Bussetti ha dichiarato che stanno lavorando a Viale Trastevere per superare uno dei capisaldi della Buona scuola.
In un’intervista a Radio Capital, il ministro Bussetti ha detto: “stiamo già lavorando sulla chiamata diretta, è nostra intenzione superarla”. Ma perchè verrà abolita la chiamata diretta dopo così poco tempo dalla sua introduzione?

I docenti non possono essere “scelti” dal DS

La polemica sulla chiamata diretta o chiamata per competenze è dovuta essenzialmente al fatto che non può essere previsto per l’assegnazione dei posti da coprire il “giudizio” del dirigente scolastico. Tale invadenza potrebbe generare un problema di trasparenza secondo il quale il preside sceglierebbe il personale maggiormente gradito o, peggio ancora, quello “segnalato” da qualche parente o amico.

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