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Inviato da admin_CUSMA il 17/6/2020 20:50:00 (99 letture)

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Gli ‘stipendi da fame’ dei docenti? “Colpa dei missionari e delle crocerossine che non dicono mai no”

di F. De Angelis - 17/06/2020

Il prestigio sociale e lo stipendio degli insegnanti sono svalorizzati…dagli stessi insegnanti.

Si tratta di un forte malcontento che si legge spesso sui social: la categoria dei docenti ha retribuzioni scarse, così come scarse sono la considerazione sociale ed il rispetto, a causa dell’assenza di coesione di tutti i lavoratori.

In particolare, ad evidenziare alcuni stati d’animo sono i commenti ad un post pubblicato sulla nostra pagina Facebook in cui si riportava proprio il problema della coesione.

La sindrome del “missionario” e della “crocerossina”

I temi più frequenti, leggendo i commenti sembrano essere quelli legati all’atteggiamento complessivo degli insegnanti. C’è chi parla di “missionari” e “crocerossine” che andrebbero, con il loro atteggiamento, a penalizzare un’intera categoria: “Troppi missionari che contribuiscono a svalorizzare una PROFESSIONE che meriterebbe dignità al pari (se non più) delle altre“; “quelli che si prestano ad ogni cosa “per il bene degli alunni” distruggendo i 4 diritti che ancora ci rimangono…“; “la sindrome del missionario e della crocerossina e il non meglio definito “bene degli alunni” ci hanno sempre affossati e fatto perdere credibilità come categoria di lavoratori!“;

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Inviato da admin_CUSMA il 17/6/2020 20:20:00 (41 letture)

È il giorno della maturità. I docenti: “Esame vero e serio, giusto farlo in presenza”.

di A. Carlino - 17/06/2020

Oggi è il grande giorno! Al via la sessione d’esame, esclusivamente orale, per oltre 500mila studenti, per la maturità 2020. Per i maturandi si tratterà del primo ritorno all’interno degli edifici scolastici dalla fine di febbraio, quando le lezioni furono sospese per via dell’emergenza coronavirus.

10.10 Prime reazioni dopo l’esame

Se all’esame siamo tanti, nel caos passa l’ansia, da soli è diverso – ha detto uno studente di Torino poco prima di entrare a sostenere il colloquio – Ci hanno dato due testi, uno di Platone e uno di Cicerone. Il tema era ‘La poesia è sacra’, ho dovuto aggiungere anche le mie riflessioni”. Un’altra ragazza invece osserva: “La cosa brutta è che tutti dicono che l’esame è più semplice quest’anno, ma non è così. L’ultima interrogazione è stata il 10 giugno e solo pochi giorni fa ho saputo che sarei passata oggi”. Con lei entrerà un’amica: “Peccato si possa portare una sola persona”. “Ho preparato un elaborato su Platone e Lucrezio – racconta una maturanda romana – ho ripassato fino a ieri sera tardi, ho dormito poco, speriamo bene”. Poi arrivano i docenti. “È un anno un po’ particolare – dicono – ma faremo di tutto perché sia un esame vero, serio. È un esame snello ma era giusto per i ragazzi farlo in presenza. Speriamo di rientrare tutti a scuola a settembre”.

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Inviato da admin_CUSMA il 13/6/2020 22:30:00 (76 letture)

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Riapertura scuole, Azzolina annuncia: “Proporremo la data di lunedì 14 settembre”.

di A. Carlino - 13/06/2020

Quando si tornerà in classe? Dopo le parole della coordinatrice dell’area Istruzione delle Regioni a Sky TG24, arrivano le parole ufficiali del Ministero dell’Istruzione che dà il via libera alla possibilità di un ritorno in classe fissato per tutti per lunedì 14 settembre.

Ecco la nota ufficiale del Ministero dell’Istruzione: “Con riferimento al dibattito in corso sulla data di riapertura delle scuole e di ripresa effettiva delle lezioni, il Ministero dell’Istruzione precisa quanto segue.

Il Decreto Scuola, recentemente convertito in legge, stabilisce che dal primo settembre le scuole potranno riaprire per le attività legate al recupero degli apprendimenti.

Per quanto riguarda invece l’inizio ufficiale delle lezioni, come già specificato nella giornata di ieri, la decisione dovrà essere presa insieme alle Regioni, a cui sarà proposta la data di lunedì 14 settembre, con l’obiettivo di tornare alla piena normalità scolastica il prima possibile”.

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Inviato da admin_CUSMA il 11/6/2020 23:06:03 (112 letture)

Fioramonti: Azzolina sta sconquassando la scuola con errori e gaffe, settembre sarà nero. Sì al concorso per titoli.

di A. Giuliani - 10/06/2020

È durissimo il giudizio dell’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, intervistato dalla Tecnica della Scuola Live, sull’attuale gestione della scuola: la responsabile del Mi, Lucia Azzolina, a suo dire, starebbe portando la scuola allo sconquasso e per il ritorno a settembre c’è davvero da preoccuparsi.

L’idea del concorso semplificato

Fioramonti, che con le sue dimissioni natalizie è passato dal M5S al Gruppo Misto, ha ricordato che “dovevamo fare un percorso concorsuale semplificato, snello, per chi ha tre anni di servizio, come dice la Commissione europea: da ministro chiesi al Governo di dare una priorità a questo concorso”. A gennaio “hanno invece deciso di dividere il Miur in due ministeri. Potevano farlo qualche mese dopo, ma non in una fase così calda: si è rivelato un gravissimo errore perché hanno rallentato tutto per ulteriori due mesi. Quando si è in corsa, non si ferma la macchina”.

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Inviato da admin_CUSMA il 9/6/2020 22:40:00 (63 letture)

COME AFFRONTARE LA PROVA SUL TESTO DA ANALIZZARE DURANTE IL COLLOQUIO

di Mara Ferroni - 9 giugno 2020

Per affrontare efficacemente la fase b) dell’esame di Stato, occorre tenere presente che essa è intesa idealmente come sostituzione della prima prova scritta degli scorsi anni. In considerazione di ciò sarà più facile inquadrare le competenze necessarie per sostenere, come indicato dal ministero, la «discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno e ricompreso nel documento del consiglio di classe».
Vediamo ciò che è richiesto, nello specifico, allo studente.

È necessario, innanzitutto, chiarire che cosa s’intenda col verbo “discutere”, con l’indicazione “breve testo” e con il vincolo contenuto nel riferimento al documento del consiglio di classe.

Con l’indicazione di “testo” ci si può riferire ad un brano letterario, o in prosa o in poesia, o a un brano argomentativo. Il fatto, poi, che nell’ordinanza si faccia preciso riferimento alla brevità implica che si possano sottoporre all’analisi dello studente anche porzioni di testo quali strofe di una lirica, passi significativi di romanzi o estratti di saggi argomentativi. In ogni caso, tutti i testi, di qualunque tipo o lunghezza, devono comparire nella sezione di Italiano all’interno del documento del consiglio di classe dunque devono essere conosciuti dallo studente.

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Inviato da admin_CUSMA il 9/6/2020 22:17:15 (54 letture)

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Firma sui tabelloni voti dopo gli scrutini, illegittimo convocare a scuola i docenti

di Lucio Ficara - 09/06/2020

Una docente ci chiede se è legittima la convocazione fatta dalla sua Dirigente scolastica che, a conclusione degli scrutini online di ogni classe, fa andare a scuola i docenti per firmare i tabelloni dei voti.

Normativa sulla firma dei tabelloni dei voti

La nota del Ministero dell’Istruzione n.8464 del 28 maggio 2020, con oggetto “Ordinanze ministeriali n. 9, n. 10 e n. 11 del 16 maggio 2020: chiarimenti e indicazioni operative”, specifica con assoluta chiarezza che, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, tutte le operazioni connesse alla valutazione finale e agli esami del primo e del secondo ciclo, relativamente alla firma degli atti nel caso di effettuazione delle attività e delle riunioni con modalità a distanza, si raccomanda di utilizzare procedure che consentano di acquisire e conservare traccia della presenza e del consenso dei docenti eventualmente connessi, tramite registrazione della fase di approvazione delle delibere (utilizzando la condivisione dello schermo e l’acquisizione del consenso espresso dei docenti con chiamata nominale). In ogni caso il dirigente scolastico o il presidente di commissione potrà procedere, a seconda dei casi, a firmare (con firma elettronica o con firma autografa) a nome del consiglio di classe, della sottocommissione, della commissione e/o dei docenti connessi in remoto.

Questo significa che per l’anno scolastico 2019/2020 non esiste la disposizione di firmare gli atti della valutazione come si è sempre fatto in passato, ma questo atto potrà essere fatto, a nome dell’intero consiglio di classe, dal Dirigente scolastico.

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Inviato da admin_CUSMA il 7/6/2020 21:05:01 (38 letture)

L’anno del Covid si chiude con lo sciopero a distanza: lunedì 8 giugno manifestazioni contro il Governo delle promesse

di A. Giuliani - 07/06/2020

Il periodo difficile della scuola non sembra chiudersi con il termine dell’anno scolastico più complesso degli ultimi 75 anni: basta dire che nella giornata conclusiva, l’8 giugno, si assisterà ad un dir poco anomalo sciopero proclamato dai sindacati maggiori – Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda –, ormai in rotta di collisione con le istituzioni che governano la scuola, ad iniziare dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Le rassicurazioni non bastano

Dopo avere disertato le ultime convocazioni a viale Trastevere, i sindacati un paio di giorni fa hanno incontrato il premier Giuseppe Conte, senza però avere dei riscontri immediati su come rientrare a scuola a settembre: dal presidente del Consiglio e dalla stessa ministra del dicastero bianco di Viale Trastevere sono giunte tante promesse, rassicurazioni ed impegni, con tanto di possibili lezioni in classe con divisori in plexiglass, un’idea giunta dal comitato tecnico-scentifico.

Ma di concreto, di un programma definito, a meno di 90 giorni dall’avvio delle lezioni in presenza, non c’è traccia. A meno che non ci si voglia fermare ai documenti di esperti e task force ministeriale.
Un dato di fatto, il rimando delle decisioni, che dà modo all’opposizione politica di ricordarlo ormai tutti i giorni.

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Inviato da admin_CUSMA il 7/6/2020 20:46:47 (40 letture)

Il Decreto Scuola votato da un’Aula della Camera mezza vuota, l’opposizione poteva farlo cadere

di A. Giuliani - 06/06/2020

Alla Camera, il Decreto Legge sulla Scuola ha rischiato seriamente di non essere approvato: gli spazi di vuoto tra i banchi della maggioranza hanno prodotto 245 voti favorevoli. In tutto, al momento del voto c’erano appena 367 onorevoli su 630: praticamente, la metà. Se i deputati dei partiti d’opposizione fossero stati tutti presenti, la maggioranza sarebbe andata sotto e il D.L. clamorosamente saltato.

Lega, FdI e Forza Italia non ci hanno creduto

Evidentemente, tra le fila della Lega, di Fratelli d’Italia e Forza Italia, non c’era la consapevolezza di questo: tanto è vero che solo in 122 si sono ritrovati presenti in Aula al momento del voto, esprimendo il loro ‘no’ al provvedimento ora diventato legge dello Stato italiano.
A Montecitorio, si contano infatti 125 deputati della Lega, 95 di Forza Italia e 35 di Fratelli d’Italia: solo loro avrebbero prodotto 255 voti, quindi più dei deputati di maggioranza che hanno votato ‘si’ al decreto. Se poi, si fossero uniti al dissenso anche i 41 onorevoli del Gruppo Misto (diversi dei quali ex ‘grillini’, come Lorenzo Fioramonti, in rotta di collisione con il M5S), allora si sarebbero sfiorati i 300 dinieghi.

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Inviato da admin_CUSMA il 17/6/2020 20:26:19 (55 letture)

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Ferie corte per formazione obbligatoria sulla DaD, è ordine illegittimo

"Diritto a fruizione delle ferie fino al 31 agosto"

di Lucio Ficara - 16/06/2020

Una Dirigente scolastica ordina delle ferie corte per i suoi docenti. Tutti dovrebbero rientrare per il 20 agosto per formazione obbligatoria sulla Didattica a Distanza. Tale corso di formazione non è stato deciso dal Collegio docenti, ma in via eccezionale e per l’emergenza che la scuola ha vissuto, il Dirigente scolastico ha ritenuto di imporre questo corso di formzione obbligatorio.

Normativa sulla formazione obbligatoria

Bisogna specificare che l’obbligatorietà della formazione dei docenti è strettamente legata al servizio orario dei docenti e non deve rappresentare un aggravio di orario, oltre quello previsto contrattualmente. Si ricorda che il servizio dei docenti è regolato dagli artt.28 e 29 del CCNL scuola, dove si evince che le ore di impegno di lavoro del docente sono quelle di lezione, dalle 25 ore per l’infanzia alle 22 +2 alla primaria, alle 18 della secondaria, oppure le 40 + 40 ore di attività collegiali.

Importante sottolineare che la formazione dei docenti è divenuta obbligatoria, permanente e strutturale, ai sensi del comma 124 della legge 107/2015, ma nel rinnovo contrattuale del CCNL 2016-2018 si continua a considerare obbligatoria la formazione dei docenti se viene regolarmente deliberata dal Collegio dei docenti.

Formazione obbligatoria se deliberata dal Collegio

La normativa vigente che regola la formazione dei docenti, è principalmente il CCNL scuola 2006/2009, che è stato prorogato per quanto riguarda la formazione dei docenti dal comma 10 dell’art.1 dell’ipotesi di CCNL scuola 2016/2018. Nel contratto collettivo nazionale della scuola al comma 1 art.66 è scritto che in ogni istituzione scolastica ed educativa il Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione destinate ai docenti è deliberato dal Collegio dei docenti coerentemente con gli obiettivi e i tempi del POF, considerando anche esigenze ed opzioni individuali.

Per cui tutte quelle circolari interne pubblicate dal Ds in cui si obbliga il personale docente a seguire i corsi di aggiornamento, ai sensi del comma 124 della legge 107 che li rende obbligatori, dove tra l’altro vengono introdotti fantomatici monte orari, sono da considerarsi illegittimi. Mentre se ai sensi del comma 1 art.66 del CCNL scuola il Collegio delibera un corso di formazione, questa delibera, in combinato con il comma 124 della legge 107/2015, farà diventare il corso di formazione obbligatorio.

Diritto a fruizione delle ferie fino al 31 agosto

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Inviato da admin_CUSMA il 16/6/2020 10:12:09 (41 letture)

Esami di Stato per 470mila studenti. Impegnati 100mila commissari

di Redazione - 15/06/2020

Quelli del 2020 sono gli esami di Stato dell’emergenza. Il caso precedente risale a più di 70 anni fa, ma all’epoca l’Italia era in guerra, le situazioni, quindi, non sono paragonabili.
Il 15 giugno sono in programma le riunioni plenarie delle commissioni d’esame; le prove iniziano il giorno 17 mercoledì.

Questi i numeri: 470mila studenti, poco meno di 230mila nei licei, 145mila circa nei tecnici, 95mila nei professionali.

Il problema della sicurezza è al centro di tutto: i dirigenti scolastici sono al lavoro da giorni e possono contare sui 40 milioni di euro stanziati dal Decreto Rilancio.
Tutti coloro che entreranno negli edifici scolastici nei giorni degli esami dovranno dichiarare il proprio stato di salute.

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Inviato da admin_CUSMA il 12/6/2020 16:31:19 (55 letture)

Riapertura scuole, in classe mercoledì 23 settembre?

Il Ministero dell’Istruzione: “Ipotesi priva di fondamento”

di A. C. - 12/06/2020

Quando riapriranno le scuole? In base alle ultime indiscrezioni, le elezioni politiche non si dovrebbero tenere prima del 20 settembre. L’orientamento è quello di fare svolgere le elezioni domenica 20 settembre e lunedì 21 settembre: si ritorna alle operazioni di voto in due giorni per evitare assembramenti ai seggi vista la situazione epidemiologica.

Pertanto la data di mercoledì 23 settembre per l’inizio delle lezioni in classe potrebbe essere quella giusta. Lo conferma al Fatto Quotidiano il sottosegretario all’Istruzione, Giuseppe De Cristofaro: “Ci ragioneremo nelle prossime ore, ma quest’ ipotesi c’è. Sicuramente una data (l’election day il 20-21 settembre) che non aiuta a riaprire le scuole la settimana prima e non avrebbe molto senso richiuderle dopo pochi giorni”.

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Inviato da admin_CUSMA il 10/6/2020 21:21:22 (51 letture)

Scrutini finali, la Gilda attacca: “La nuova nota del MI dimostra una gestione caotica”.

di F. De Angelis - 10/06/2020

La nota del Ministero dell’Istruzione n.8464 del 28 maggio 2020, con oggetto “Ordinanze ministeriali n. 9, n. 10 e n. 11 del 16 maggio 2020: chiarimenti e indicazioni operative”, proprio nel corso degli scrutini finali, ha suscitato alcune polemiche, specie dal sindacato Gilda, che attacca Viale Trastevere: “Il Ministero dell’Istruzione smentisce se stesso. Accade così che, a distanza di pochi giorni, viale Trastevere sforni provvedimenti tra loro contrastanti su uno stesso tema. È ormai evidente come la gestione del dicastero sia caratterizzata da un clima di improvvisazione, una condizione resa ancora più grave dall’emergenza che il mondo della scuola sta affrontando”, dichiara Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti.

“La mancanza di indicazioni chiare e univoche riscontrate anche in questo caso, causa di un confusionario balletto di provvedimenti, sono l’ennesima dimostrazione dello stato di caos in cui agisce la macchina amministrativa. A questo punto – conclude Di Meglio – è sempre più evidente l’inadeguatezza della direzione politica del Ministero dell’Istruzione”.

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Inviato da admin_CUSMA il 9/6/2020 22:28:47 (38 letture)

Maturità, la Croce Rossa nelle scuole: 22 euro all’ora per ogni operatore coinvolto

di A.C. - 09/06/2020

In vista della maturità (si parte mercoledì 17 giugno con la prova orale) il Ministero dell’Istruzione ha stipulato una convenzione con la Croce Rossa Italiana che supporterà le istituzioni scolastiche, statali e paritarie, nello svolgimento degli esami di Stato.

Un accordo che richiede sicuramente grossi sforzi da parte della CRI che con il suo personale, volontario e dipendente, dovrà interfacciarsi con un gran numero di scuole superiori su tutto il territorio nazionale.

In particolare, ai sensi dell’art. 2 del documento, la Croce Rossa, per mezzo delle proprie articolazioni territoriali e il proprio personale, fornirà le seguenti prestazioni:

a) realizzazione di incontri in presenza e on-line per la formazione del personale scolastico in materia sanitaria a livello regionale e provinciale;
b) partecipazione di un rappresentante della Croce Rossa al tavolo nazionale permanete, coordinato dal Ministero dell’Istruzione, e di un rappresentante per ciascun tavolo regionale coordinato dagli Uffici Scolastici Regionali;
c) supporto alle singole istituzioni scolastiche sede degli esami di stato, attivabile su richiesta.

Il preavviso per richiedere supporto alla Croce Rossa è di almeno 7 giorni e la richiesta dovrà essere trasmessa via mail dagli Uffici Scolastici Regionali.

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Inviato da admin_CUSMA il 8/6/2020 20:20:44 (52 letture)

Concorso ordinario secondaria, domande dal 15 giugno: tutte le info utili

di A. Carlino - 08/06/2020

Dal 15 giugno lunedì è possibile presentare le domande per il concorso ordinario secondaria. Ciò sarà possibile fino alle 23.59 del 31 luglio prossimo.

Le istanze di partecipazione dovranno essere presentate via web dal sito del ministero: www.miur.gov.it utilizzando le credenziali di accesso a istanze on line oppure lo Spid e previo versamento di un contributo di 10 euro tramite bonifico bancario.

CLICCA QUI PER IL BANDO

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/ ... odiceRedazionale=20E05136
______________________________________________

Ciascun candidato potrà concorrere in una sola regione e per una sola classe di concorso, distintamente per la scuola secondaria di primo e di secondo grado oltre che per le distinte e relative procedure sul sostegno. La richiesta di partecipazione a più procedure concorsuali dovrà essere effettuata mediante la presentazione di un’unica istanza con l’indicazione dei concorsi a cui si intenda partecipare.

I candidati iscritti ai percorsi di specializzazione sul sostegno avviati entro la data del 29 dicembre 2019 saranno ammessi con riserva. Ma la riserva sarà sciolta positiva mente solo se conseguiranno il titolo entro il 15 luglio prossimo.

Qualora, sulla base del numero delle domande di partecipazione, a livello regionale e per ciascuna distinta procedura, il numero dei candidati risultasse superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso e comunque non inferiore a 250, l’amministrazione potrà avvalersi della facoltà di procedere all’espletamento di una prova di preselezione computer-based.

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Inviato da admin_CUSMA il 7/6/2020 20:53:35 (57 letture)

Decreto scuola: in vigore da oggi 7 giugno le nuove norme su esami di Stato, concorsi e graduatorie

di R. Palermo - 07/06/2020

Nella giornata di sabato, Parlamento, Presidenza della Repubblica e uffici della Gazzetta Ufficiale hanno lavorato senza sosta, ma alla fine ce l’hanno fatta: la legge di conversione del decreto scuola è stata approvata poco prima dell’ora di pranzo, nel pomeriggio è stata controfirmata da Sergio Mattarella e nella tarda serata è stata pubblicata.
E’ la legge numero 41 ed entra in vigore già da oggi, domenica 7 giugno, in modo da non creare problemi alle operazioni di fine anno scolastico.

Modifiche alle regole degli esami di Stato

Come chiarisce il Ministero dell’Istruzione in un comunicato diramato subito dopo l’approvazione del provvedimento, la legge disciplina gli esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo di istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020 e l’avvio del 2020/2021, le procedure concorsuali straordinarie per la Scuola secondaria di I e II grado.
In particolare, l’Esame di Stato del I ciclo coincide con la valutazione finale da parte del Consiglio di classe, che terrà conto anche di un elaborato consegnato e discusso online dagli studenti. Mentre per il II ciclo è prevista la sola prova orale in presenza.
Alla scuola primaria tornano i giudizi descrittivi al posto dei voti in decimi anche se la novità sarà reintrodotta dal prossimo anno scolastico con modalità che sarà definite da una successiva ordinanza del Ministero dell’Istruzione.

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