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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta martedì e giovedì dalle 16:00 alle 18:00 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Scuola News
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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 21/5/2020 18:12:26 (15 letture)

Concorsi precari: al Senato è battaglia senza esclusione di colpi

di R. Palermo - 20/05/2020

Nel pomeriggio di mercoledì 20 i lavori della Commissione Cultura del Senato sono ancora fermi e non si sa neppure quando si potrà iniziare a discutere ed approvare i 400 emendamenti presentati dalle opposizione e dalla stessa maggioranza.
Il nodo più difficile da sciogliere è certamente quello dei concorsi per l’assunzione dei docenti.

Sul tema le posizioni sono lontane: la Lega vuole assunzioni dalle graduatorie già esistenti in modo da accelerare la procedura il più possibile cercando di mettere in cattedra il maggior numero possibile di insegnanti già a settembre.
Il M5S è del tutto contrario e resta fermo sulla posizione più volte illustrata dalla ministra Azzolina: concorsi per titoli ed esami che consentano di effettuare un minimo di selezione.
Nelle ultime settimane il PD, attraverso il senatore Verduci, ha presentato un proprio emendamento che prevede un concorso, senza una prova d’esame ma con una “verifica” fatta al termine dell’anno di prova.

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Inviato da admin_CUSMA il 20/5/2020 15:00:00 (23 letture)

News ... Maturità 2020, protocollo di sicurezza: ecco l’intesa fra Ministero e sindacati - GILDA non firma.

di Redazione - 19/05/2020

È stata siglata questo pomeriggio l’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e le Organizzazioni sindacali che recepisce il Documento prodotto dal Comitato tecnico-scientifico con le misure per garantire lo svolgimento degli Esami di Stato del secondo ciclo in presenza in condizioni di sicurezza.

La Gilda-Unams non ha sottoscritto l'intesa sul Protocollo di sicurezza per gli esami di Maturità in presenza perché ritiene che non ci sia stato tempo sufficiente per arrivare ad un approfondito chiarimento di tutti gli aspetti contenuti nel documento al fine di garantire maggiori misure di sicurezza.
La Federazione Gilda-Unams si impegna comunque affinché venga tutelata in tutte le sedi la salute degli alunni, degli insegnanti e di tutto il personale durante lo svolgimento dell’esame di Stato.

QUI IL DOCUMENTO TECNICO:
https://imm.tecnicadellascuola.it/wp-c ... /05/Documento_tecnico.pdf


QUI L'INTESA MI/SINDACATI:
https://imm.tecnicadellascuola.it/wp-c ... S_RIV_19_05_-ore18.41.pdf

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it" e "LaStampa"
Inviato da admin_CUSMA il 18/5/2020 16:00:00 (36 letture)

Open in new window Cacciari: “Pc e tablet non possono sostituire la scuola in presenza”

"“Apprezziamo vivamente che anche il mondo della cultura faccia sentire la propria voce sul significato profondo dell’istruzione e dell’educazione e sul ruolo fondamentale svolto dalla scuola nella formazione delle future generazioni”. Con queste parole Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, accoglie l’appello degli intellettuali presentato da Massimo Cacciari contro la prospettiva di un ‘modello in remoto’ della scuola che si paventa dopo l’esperienza della didattica a distanza".

di Fabrizio De Angelis - 18/05/2020

La questione didattica a distanza e lezione tradizionale in presenza ha suscitato in questo periodo un profondo dibattito.
Ci sarà infatti un momento in cui si tornerà in classe e si riprenderanno le lezioni come si faceva prima del coronavirus. Nel frattempo ci si interroga su quale possa essere il ruolo della DaD quando appunto si ritornerà a scuola.


Sul confronto-scontro fra didattica a distanza e didattica in presenza è partito un appello firmato da 16 intellettuali, a difesa della “vecchia” lezione in aula.

Su La Stampa.it il filosofo Massimo Cacciari, spiega il suo punto di vista e quello dei suoi colleghi firmatari: “La prospettiva che emerge è quella di una definitiva e irreversibile liquidazione della scuola nella sua configurazione tradizionale, sostituita da un’ulteriore generalizzazione e da una ancor più pervasiva estensione delle modalità telematiche di insegnamento. Non si tratterà soltanto di utilizzare le tecnologie da remoto per trasmettere i contenuti delle varie discipline, ma piuttosto di dar vita ad un nuovo modo di concepire la scuola, ben diverso da quello tradizionale”, scrive Cacciari, che prosegue: “Si può certamente riconoscere – come da più parti nel corso degli ultimi anni si è sostenuto in maniera argomentata – che la scuola italiana avrebbe bisogno di interventi mirati, collocati su piani diversi, tali da investire gli stessi modelli della formazione e lo statuto epistemologico delle varie discipline. Ma altro è porre all’ordine del giorno un complessivo e articolato processo di riforma, frutto di una preventiva e meditata elaborazione teorica, tutt’altra cosa è appiattire il complesso processo dell’educazionesulla dimensione riduttiva dell’istruzione”.

“Dare superficialmente per assodata l’intercambiabilità fra le due modalità di insegnamento – in presenza o da remoto – vuol dire non aver colto il fondamento culturale e civile della scuola, dimostrandosi immemori di una tradizione che dura da più di due millenni e mezzo e che non può essere allegramente rimpiazzata dai monitor dei computer o dalla distribuzione di tablet”, puntualizza Cacciari.

segue elenco dei firmatari dell'appello pro scuola in presenza ...

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Stampa : da "CorrieredellaSera"
Inviato da admin_CUSMA il 17/5/2020 20:37:45 (34 letture)

RIAPERTURA SCUOLE A SETTEMBRE: QUANTE CLASSI IN PIÙ CI VOGLIONO?

di Gianna Fregonara e Orsola Riva - 17 mag 2020

Alle superiori la ministra Azzolina propende per la didattica mista (metà in classe, metà a casa), mentre alle elementari per far tornare tutti a scuola ma divisi in gruppi da 10-12 bisognerebbe aumentare le classi di una volta e mezza. Ci saranno i soldi per assumere gli insegnanti o ci si affiderà a educatori e volontari?

Dimezzare, dividere, distanziare. È questo il mantra che guiderà le decisioni per il ritorno in classe a settembre, come ha ribadito ieri il comitato tecnico scientifico del ministero della Salute. Ma con le nuove norme sulla sicurezza, per quanti studenti sarà davvero possibile rivedere i compagni? Fino a febbraio i 40 mila edifici scolastici ospitavano in tutto 7,5 milioni di alunni dai tre ai 19 anni, suddivisi in poco meno di 370 mila classi: 20,5 per aula in media, ma con enormi differenze a seconda del tipo di scuola e della regione. Alle elementari, per esempio, a causa del calo demografico, una classe su 5 (il doppio in regioni a bassissima natalità come il Molise) sarebbe già quasi in regola visto che ha meno di 15 alunni, mentre alle superiori, dove negli ultimi anni sono aumentati gli iscritti, una classe su 5 (una su 4 in Lombardia) ha più di 25 studenti, con punte anche oltre i 30 soprattutto al primo anno e nelle grandi aree metropolitane come Milano e Roma.

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Inviato da admin_CUSMA il 17/5/2020 20:20:00 (23 letture)

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Decreto Rilancio, De Bortoli: “Perché solo 1,5 miliardi alla scuola e ben 3 miliardi ad Alitalia?”

di A. C. - 17/05/2020

Duro affondo dell’ex direttore del Corriere della Sera e del Sole 24, Ferruccio De Bortoli (assolutamente condivisibile).
Un editoriale scritto per il quotidiano di Via Solferino, De Bortoli mette nel mirino le misure per la scuola contenute nel decreto Rilancio.

Secondo il giornalista fa davvero sensazione constatare che siano stati destinati alla scuola solo 1,5 miliardi di euro a fronte dell’ennesimo esborso per Alitalia: ben 3 miliardi di euro destinata alla compagnia aerea italiana sempre più in crisi considerata anche l’emergenza coronavirus.

Tra l’altro, aggiunge De Bortoli, da domani riapre quasi tutto, tranne la scuola: “L’idea perversa di un’assistenza universale giustificata dal bisogno è un colossale inganno che pagheranno i nostri figli e i nostri nipoti”. E poi lancia l’idea: “Mi piacerebbe vedere una decina di grandi imprenditori offrire al Paese i mezzi per la lotta alla povertà educativa”.

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Inviato da admin_CUSMA il 16/5/2020 18:10:00 (21 letture)

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Maturità 2020, la Croce Rossa Italiana a supporto delle scuole per svolgere gli esami in sicurezza

di Lara La Gatta - 16/05/2020


Come anticipato dalla Ministra Azzolina nella diretta Facebook di questa mattina, il M.I. ha stipulato una convenzione con la Croce Rossa Italiana che supporterà le istituzioni scolastiche, statali e paritarie, nello svolgimento degli esami di Stato.

Un accordo che richiede sicuramente grossi sforzi da parte della CRI che con il suo personale, volontario e dipendente, dovrà interfacciarsi con un gran numero di scuole superiori su tutto il territorio nazionale. Senza contare le tempistiche a dir poco ristrette, visto che l’avvio degli esami è previsto per il 17 giugno, e manca solo un mese.

Esame terza media, maturità e valutazione: diretta speciale su Facebook e You Tube
In particolare, ai sensi dell’art. 2 del documento, la CRI, per mezzo delle proprie articolazioni territoriali e il proprio personale, fornirà le seguenti prestazioni:

a) realizzazione di incontri in presenza e on-line per la formazione del personale scolastico in materia sanitaria a livello regionale e provinciale;
b) partecipazione di un rappresentante CRI al tavolo nazionale permanete, coordinato dal Ministero dell’Istruzione, e di un rappresentante per ciascun tavolo regionale coordinato dagli Uffici Scolastici Regionali;
c) supporto alle singole istituzioni scolastiche sede degli esami di stato, attivabile su richiesta.
Il preavviso per richiedere supporto alla CRI è di almeno 7 giorni e la richiesta dovrà essere trasmessa via mail dagli Uffici Scolastici Regionali.

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Inviato da admin_CUSMA il 8/5/2020 20:16:27 (45 letture)

Valutazione, esame di terza media e maturità. Le info ufficiali del Ministero dell’Istruzione

di Redazione - 08/05/2020

Il Ministero dell’Istruzione, con una nota pubblicata sul proprio sito, ha reso noto gli ultimi aggiornamenti sull’Esame di Stato di terza media e maturità.

Di seguito la sintesi dei contenuti.

Valutazione finale e recupero degli apprendimenti

La valutazione avverrà sulla base di quanto effettivamente svolto, gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a 6 decimi, in una o più discipline.

Ma non sarà “6 politico”. Le insufficienze compariranno, infatti, nel documento di valutazione. E per chi è ammesso alla classe successiva con votazioni inferiori a 6 decimi o, comunque, con livelli di apprendimento non consolidati sarà predisposto dai docenti un piano individualizzato per recuperare, nella prima parte di settembre, quanto non è stato appreso. Il piano sarà allegato al documento di valutazione finale. Resta ferma la possibilità di non ammettere all’anno successivo studentesse e studenti con un quadro carente fin dal primo periodo scolastico. L’Ordinanza tiene conto degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES). L’attività didattica del prossimo anno scolastico sarà riprogettata per recuperare contenuti non svolti durante quest’anno.

Esami del primo ciclo


In linea con quanto previsto dal decreto scuola di aprile, studentesse e studenti saranno valutati attraverso lo scrutinio finale che terrà conto anche di un elaborato da consegnare prima del termine delle lezioni. L’argomento dell’elaborato sarà concordato con i docenti, valorizzando il percorso fatto da ciascuno studente. Sarà presentato oralmente, in modalità telematica, davanti al Consiglio di classe, sempre entro il termine delle lezioni e sarà valutato in sede di scrutinio finale sulla base dell’originalità, della coerenza con l’argomento assegnato, della chiarezza espositiva.

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Inviato da admin_CUSMA il 7/5/2020 19:12:53 (37 letture)

Open in new window Paolo Crepet
Paolo Crepet si scaglia contro Lucia Azzolina: “Mi fa orrore, non esiste solo la didattica online”.

di A. Carlino - 07/05/2020

Lo psichiatra Paolo Crepet parla a La7 sulla modalità di riapertura delle scuole in sicurezza annunciata dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina per settembre, con il potenziamento della didattica a distanza.

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Inviato da admin_CUSMA il 20/5/2020 21:31:15 (43 letture)

Organici 2020/2021 è il festival degli accorpamenti di classi pollaio

di Lucio Ficara - 20/05/2020

Per quanto riguarda gli organici dell’autonomia riferiti all’anno scolastico 2020/2021 sono diverse le lamentele delle scuole che si stanno vedendo accorpate le classi intermedie e formate classi iniziali anche con 33 o addirittura 34 alunni.

Casi di accorpamenti di classi intermedie

In questi giorni gli uffici scolastici provinciali stanno lavorando sugli organici 2020/2021 e stanno comunicando, tramite il sistema informatizzato del SIDI, il numero delle classi concesse alla singola Istituzione scolastica. Sono molte le classi liceali che hanno visto l’accorpamento di alcune classi intermedie perché il numero medio delle classi parallele è sotto le 22 unità.

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Inviato da admin_CUSMA il 19/5/2020 17:13:58 (35 letture)

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Maturità, caccia ai commissari. Rusconi: “Nomine d’ufficio in arrivo, per dire no servirà il certificato medico”.

di A. Giuliani - 18/05/2020

Il probabile alto numero di defezioni dei commissari della maturità ad accettare l’incarico, di cui La Tecnica della Scuola ha parlato in anteprima anche all’inizio di maggio, sono diventati uno degli aspetti critici che potrebbero rendere difficoltose le prove d’esame al via il prossimo 17 giugno. Con molti commissari over 55, quindi più soggetti ai rischi del Coronavirus, oppure distanti dalla scuola di servizio perché tornati nella sede di residenza, il problema presto diventerà tangibile. Anzi, per i presidenti di commissione già lo è, visto che in alcune regioni, come Piemonte e Veneto, gli Uffici scolastici regionali (sono loro a nominarli) si sono appellati al senso di responsabilità e sacrificio di dirigenti scolastici e docenti.

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Inviato da admin_CUSMA il 18/5/2020 15:40:00 (29 letture)

Esami, inaccettabili la riunione plenaria in 13 e autocertificare lo stato di salute senza averne competenze

di Andrea Toscano - 18/05/2020

In un articolo pubblicato ieri abbiamo evidenziato molte “problematicità” del Protocollo di sicurezza in vista degli esami di Stato in presenza, manifestato molte perplessità sulle misure decise (soprattutto su quelle omesse) e riservato molte critiche al documento del Comitato tecnico scientifico (Cts).

Quando Renzi tirò fuori l’idea dell’esame in presenza (insieme a tanti altri, che, dopo mesi di didattica a distanza, sostennero la necessità di fare gli esami di maturità in presenza giustificando ciò con motivazioni altamente scientifiche e didattiche come il “sapore dell’esame”, “un’occasione unica”, il “rito di passaggio”!) almeno disse che si poteva fare usando precauzioni come termoscanner (peraltro si rileva lo stato febbrile ma purtroppo come si sa questo non è un sintomo sempre presente in chi ha contratto il virus, a parte il problema più grande che è quello degli asintomatici, spesso proprio i giovani, che sono “positivi”) ed esami sierologici (i quali comunque non sono “decisivi” per sapere se il soggetto in quel momento è positivo, servirebbe un tampone rino-faringeo, ma almeno offrono la possibilità di vedere se qualcuno è entrato in contatto con il virus, a meno che l’infezione sia troppo recente ed allora l’organismo non ha ancora sviluppato gli anticorpi, le immunoglobuline), ma il protocollo sicurezza (oltre a scrivere che “non è necessario l’uso dei guanti”: magari durante la prova d’esame potrebbero effettivamente essere inutili o persino dannosi se si usano gli stessi utilizzati prima, ma per tutte le altre operazioni un ricambio di guanti è assolutamente opportuno) esclude invece persino l’utilizzo dei termoscanner per misurare la temperatura corporea all’ingresso a scuola del personale e degli alunni che devono sostenere la prova d’esame (Renzi protesti adesso, si faccia sentire, dica che in queste condizioni l’esame in presenza non offre quegli accertamenti che lui stesso aveva proposto: Matteo, preferisci tacere?).

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Stampa : da "agenzianova.com"
Inviato da admin_CUSMA il 17/5/2020 20:30:22 (23 letture)

Ronzulli su Azzolina: "Bocciata anche da studenti e genitori, ne prenda atto"

Scuola, 17 mag 12:04 - (Agenzia Nova) - La vicepresidente del gruppo FI al Senato, Licia Ronzulli, afferma che "a smentire i toni trionfalistici del ministro Azzolina sulla didattica a distanza, che da mesi sostengo non abbia affatto funzionato, determinando inaccettabili disuguaglianze tra gli studenti, oltre che una gravissima perdita di competenze, arriva oggi un sondaggio effettuato da Cittadinanzattiva" (*). In una nota la parlamentare azzurra aggiunge: "L'Associazione evidenzia come digital divide e mancanza di idonei strumenti informatici non stiano garantendo a tutti i ragazzi la possibilità di seguire le lezioni da casa. Altro che programmare gli esami di fine anno, Il ministro dell'Istruzione - conclude Ronzulli - è stato bocciato da studenti, genitori e insegnanti: ne prenda finalmente atto, accetti questo grave insuccesso che ha minato il diritto allo studio e a una scuola aperta a tutti, invece di millantare risultati inesistenti".

(*) Cittadinanzattiva - Sondaggio civico sulla Didattica a Distanza (DaD) al tempo del Covid 19

QUI I RISULTATI:
https://www.cittadinanzattiva.it/comun ... di-cittadinanzattiva.html

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 17/5/2020 20:06:13 (22 letture)

Valutazione alunni disabili, il Cspi spiega perché si possono anche fermare

di Redazione - 17/05/2020

Riceviamo da Francesco Scrima, presidente del Consiglio superiore della pubblica istruzione, un contributo sul tema della valutazione degli alunni con disabilità certificata così come indicata nell’ordinanza ministeriale e sull’indicazione dello stesso Cspi (non accolta dal ministero dell’Istruzione) di prevedere una norma in modo da consentire ai consigli di classe di non ammetterli alla classe successiva, così come rilevato dalla ‘Tecnica della Scuola’ nell’articolo Alunni disabili, possono essere fermati allo scrutinio finale: è la proposta del CSPI.

A seguito di alcune segnalazioni, il Presidente del CSPI ritiene di dover chiarire che la posizione espressa nel testo del parere reso sulla O.M relativa agli scrutini in merito alla possibilità di rivedere il percorso degli alunni con disabilità, (proposta peraltro non accolta dal Ministro nel testo definitivo della O.M. stessa), è stata dettata dalla volontà di dare massima rilevanza alla condizione di questi studenti che più degli altri hanno risentito di questa situazione di isolamento e di privazione della scuola come luogo privilegiato di relazione e di inclusione.

Tanto, trova riscontro nella premessa del parere reso dove si legge:

“Il CSPI ritiene inoltre che si debbano considerare le singole situazioni degli studenti con disabilità, per poter definire diverse modalità di proseguimento del loro percorso scolastico”.

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Stampa : da "tpi.it"
Inviato da admin_CUSMA il 15/5/2020 22:20:00 (35 letture)

Scuola, il governo ha dimenticato di prorogare la chiusura: il conto rischiano di pagarlo i lavoratori. E la maturità è nel caos

Gli ultimi accenni normativi alla “chiusura” delle scuole risalgono ad aprile, da allora solo dichiarazioni politiche ma nessuna proroga mentre lavoratori e maturandi rischiano di pagare il conto

di A. Lanzetta - 15 Mag. 2020

Scuole chiuse, il Governo dimentica la proroga: i lavoratori pagano il conto. Caos maturità.
“La scuola rimane al centro dell’azione di governo”, secondo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ma non nelle norme più recenti, rischiando un danno ai lavoratori e ripercussioni sulla Maturità. Al di là delle dichiarazioni politiche, l’amministrazione sembra infatti aver dimenticato di prorogare oltre il 18 maggio la sospensione dell’attività didattica in presenza negli istituti di ogni ordine e grado, una data importante sia per i docenti che per i maturandi. Come è noto le scuole italiane non sono state chiuse ma è stato soltanto sospeso l’insegnamento in classe, previsto in questo periodo solo a distanza fino a una certa data.

Come annunciato dal capo del governo, esclusi gli esami di Stato che si dovrebbero tenere in presenza, il ritorno in aula di alunni e professori è previsto per settembre. Una notizia già anticipata lo scorso mese in diverse dichiarazioni politiche, sia dal presidente del Consiglio che dalla ministra Azzolina, ma non ancora seguita da alcuna norma specifica.

L’ultimo accenno alla questione risale allo scorso mese, in particolare al Decreto Legge n. 22 dell’8 aprile 2020, che norma la “regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico” e lo “svolgimento degli esami di Stato”, e al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile.

Se il primo provvedimento contiene soltanto l’ipotesi che “l’attività didattica delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione riprenda in presenza entro il 18 maggio 2020”, il secondo estende le misure restrittive precedentemente adottate, come la sospensione delle attività didattiche, delle riunioni degli organi collegiali in presenza e delle uscite guidate e dei viaggi di istruzione, fino al 17 maggio. Insomma, a norma di legge, la cosiddetta chiusura delle scuole dovrebbe concludersi domenica.

A soli due giorni da questa scadenza non sono ancora state approvate ulteriori norme al riguardo. In attesa di novità dalla Presidenza del Consiglio, questa situazione rischia di mettere in difficoltà soprattutto i lavoratori del comparto scuola e di avere anche ripercussioni sulla Maturità.

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Stampa : da "executivedigest.sapo.pt"
Inviato da admin_CUSMA il 7/5/2020 19:50:00 (31 letture)

Portogallo: Medidas excecionais de funcionamento das escolas aprovadas. Luz verde para regresso dia 18 (Approvate dal Governo Portoghese misure eccezionali per il funzionamento delle scuole. Semaforo verde per tornare in classe il 18 maggio)


di Sonia Bexiga - 7 Mai 2020


La riunione del Consiglio dei ministri, giovedì 7 maggio, ha portato all'approvazione di nuove misure straordinarie per rispondere alla situazione epidemiologica del nuovo Coronavirus - Covid-19.
Tra l'altro, è stato approvato il decreto legge, che stabilisce misure eccezionali per l'organizzazione e il funzionamento delle scuole che garantiscono la ripresa, il 18 maggio 2020, delle attività di classe in condizioni di sicurezza per l'intera comunità educativa.

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