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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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RSU 2018
RSU2018


Nel 2018 si andrà a nuove elezioni. Un grazie di cuore a tutte le colleghe e i colleghi che in questi ultimi tre anni e in tutti quelli precedenti si sono candidati per la GILDA-UNAMS, sono stati eletti e hanno combattuto sfide impegnative e non facili per i valori istituzionali che sostengono la scuola statale e il ruolo dei docenti, perseguiti da sempre dalla nostra Associazione. Ancora una volta la Gilda chiede ai colleghi di candidarsi, di fare propaganda e di votare per le liste GILDA-UNAMS. Leggi tutto...
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Stampa : da La Stampa - "Ragazzi, andate via presto da casa e avrete successo"
Inviato da admin_CUSMA il 18/1/2010 16:00:28 (498 letture)

"Ragazzi, andate via presto da casa e avrete successo"
Il ministro Gelmini, i bamboccioni e Brunetta

di R. Masci

ROMA
La Cassazione nei giorni scorsi ha imposto al padre perplesso di una figlia 32enne, di continuare a mantenerla in quanto «studentessa fuori corso» da oltre otto anni. La cosa ha fatto rumore e ha perfino suscitato una polemica nel governo, tra il ministro Brunetta che ha parlato di una legge per la sollecita emancipazione dei figli dopo i 18 anni e il suo collega Calderoli che ha ritenuto l’istanza un eccesso di zelo e un’invasione nelle scelte autonome delle famiglie.

Lei, ministro Gelmini, titolare dell’Istruzione, cosa pensa di questo fenomeno e delle opinioni dei suoi colleghi?
«Il mio impegno è quello di rendere l’università italiana più moderna e capace di laureare gli studenti nei tempi giusti, affinché possano accedere al mercato del lavoro e competere con gli altri colleghi europei. In questo quadro credo che una emancipazione tempestiva dalla famiglia sia un bene».

La Banca d’Italia ha rilevato, in suo studio, che le classi con troppi immigrati fanno scadere la qualità dell’insegnamento e spingono, di fatto, le famiglie più abbienti ad iscrivere i figli alle private. Ha qualcosa da replicare?
«Quanto dice la Banca d’Italia lo sapevamo già: la presenza di bambini non italiani può rallentare la didattica. Per questo abbiamo posto un tetto del 30% di immigrati per classe. Non c’entra il razzismo, ovviamente, ma non c’entra nemmeno la politica. E’ una scelta meramente didattica che rende l’insegnamento migliore per tutti, italiani e non».

Il presidente di Italia Futura, Luca di Montezemolo, prima di presentare la ricerca della sua Fondazione sulla scuola elementare, l’ha illustrata a lei. Quella ricerca picchia duro sulla scuola italiana.
«Ho trovato molto interessante il lavoro di Italia Futura. Quello che ho detto all’avvocato Montezemolo è che sui temi sollevati dalla ricerca la nostra scuola non è all’anno zero. Stiamo lavorando. Ribadisco: non stiamo pensando e basta. Stiamo agendo. Ma la scuola è una struttura complessa in cui si procede concordando le scelte con molti soggetti tecnici ma anche politici, quindi, a volte, i risultati arrivano lentamente. Ma arrivano».

La sostituzione dei programmi scolastici con le più generiche indicazioni nazionali, sempre secondo Italia Futura, avrebbe determinato la rinuncia ad uno standard di conoscenze uniforme sul tutto il territorio. Che ne pensa?
«I programmi davano una scaletta di contenuti dalla quale non si poteva derogare. Le indicazioni fissano invece degli obiettivi dando facoltà agli insegnanti di ottenerli come meglio credono. Ma gli obiettivi non sono meno stringenti dei programmi: per ogni classe vengono fissate delle competenze che i ragazzi devono raggiungere. E’ così in tutta Europa. Poi è vero che molti arrivano in terza media con forti lacune, ma il sistema di valutazione che stiamo allestendo consentirà di vedere, nel dettaglio, chi fa bene e chi invece deve correggere il tiro».

Altra critica: da dieci anni nella scuola elementare non c’è più un concorso. Ad entrare sono solo i precari in coda nelle graduatorie. Quanto sono preparati e selezionati?
«E’ vero. Il reclutamento è un problema, ma lo è anche il precariato che non può non essere considerato. Entro l’anno prossimo le graduatorie saranno esaurite e il nuovo reclutamento avverrà attraverso i percorsi universitari a numero chiuso. Su questo tema, comunque, sta per uscire un regolamento ministeriale».

L’autonomia è diventata anarchia, lamenta ancora Italia Futura. Che bilancio fa di questa esperienza ormai decennale?
«L’autonomia ha permesso di allargare l’offerta formativa dando risposte molto importanti alle esigenze del territorio, specie nell’istruzione tecnica e professionale».

Ma sono stati messi insieme anche più di 900 indirizzi di studi: una follia per chi debba scegliere la scuola per i figli.
«Indubbiamente. E questo è stato il limite dell’autonomia. In certe scuole ci sono fino a 60 progetti e progettini in atto. Senza dire delle sperimentazioni infinite e mai concluse. Basti pensare - per esempio - che è attiva ancora una sperimentazione del piano nazionale per l’informatica che risale all’85, ai tempi di Franca Falcucci. Un progetto di 25 anni, in campo informatico, vuol dire un pezzo di antiquariato».

E allora?
«Per questo ho varato un riordino degli indirizzi didattici che mette fine a questo progettificio a getto continuo. Tuttavia l’autonomia è, in sé, una esperienza positiva. Con molti o alcuni eccessi. Ma appena il sistema di valutazione sarà a regime si capirà cosa funziona e cosa no. La scuola si sta dando un sistema di autoregolamentazione molto rigoroso e mi auguro efficace».
_________________

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Comunicati : Oggetto: Nuova procedura da attivare per il personale scolastico per ricevere il cedolino stipendiale, CUD e 730.
Inviato da admin_CUSMA il 17/1/2010 21:20:00 (658 letture)

Cesena 17.01.2010
Nuova procedura da attivare per il personale scolastico per ricevere il cedolino stipendiale, CUD e 730.

Al fine di dare massima informativa tra il personale scolastico, riteniamo utile informarvi che a seguito delle innovazioni apportate nella P.A. che vede coinvolto anche il personale scolastico, da gennaio 2010 sono cambiate le regole per accedere e ricevere il cedolino stipendiale, il CUD ed il modello 730.

Il MIUR con propria circolare (che non risulta ancora diffusa tra il personale) informa che per ricevere il cedolino stipendiale, che sarà solo on-line, da febbraio 2010 (marzo per il personale scolastico) bisogna attivare una nuova procedura in quanto non sarà più inviato al proprio e vecchio indirizzo di posta elettronica, ma solo sul nuovo portale per cui bisogna procedere ad una nuova registrazione sul portale del Ministero dell’Economia e delle Finanze http://stipendipa.tesoro.it .

La nuova procedura, applicata per dematerializzare il processo di erogazione dei cedolini stipendiali, offrirà la possibilità di effettuare autonomamente alcune operazioni di aggiornamento dei dati personali, quali cambio di residenza fiscale, del proprio conto corrente bancario, ecc.. .

Per le informazioni applicative della nuova procedura è possibile farsi assistere dal numero verde 800 991 990 oppure è possibile chiedere l’assistenza del Tesoro tramite e-mail assistenza.spt@tesoro.it .

Raccomandiamo pertanto ai nostri colleghi e a tutto il personale scolastico ad attivarsi in tal senso in quanto solo tramite la nuova registrazione è possibile visualizzare e stampare il proprio cedolino stipendiale.

Gilda degli Insegnanti/FGU sede di Forlì-Cesena e Rimini

NB: Ribadiamo che in particolare, per il personale della Scuola la registrazione dovrà avvenire a partire da marzo 2010.

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Valutazione : dal Vademecum GILDA pag. 150 bis
Inviato da admin_CUSMA il 16/1/2010 16:33:04 (634 letture)

Scrutini e valutazioni

Dal 16 dicembre 2009 non sono più in vigore gli artt. 78 e 79 del regio decreto 653/25.
L’art. 78 regolava il voto di condotta e l’art. 79 fissava la disciplina della formazione delle decisioni dei consigli di classe circa l’attribuzione dei voti ai singoli alunni.
La procedura consisteva nella previa proposta motivata dei docenti delle singole discipline e nella successiva apporvazione-non apporvazione da aprte del consilgio di classe.
La disposizione in parola recava anche la regola della prevalenza del voto del presidente in caso di parità.
L’intera materia è stata assorbita nelle competenze delle istituzioni scolastiche per effetto dell’entrata a regime dell’autonomia scolastica, ferme le disposizioni di legge in vigore.


1Cfr.art.2 del decreto legge 200/2008 converti con legge 9/2009

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Organici : da Gilda/FGU Nazionale - Riepilogo Regionale OF 2009/2010 definitivi e confronto con il 2008/2009
Inviato da admin_CUSMA il 16/1/2010 0:15:23 (556 letture)

a.s. 2009/10 (*)
regione organico 2009/10 decreto interministeriale 2009 Alunni Classi rapporto alunni / classi Alunni hand. Totale posti normali (compresi spezzoni orario rapportati a posto intero) rapporto alunni / posti Totale posti sostegno (compresi spezzoni orario rapportati a posto intero) rapporto alunni Handicap / posti sostegno
Emilia Romagna 39.741 499.471 22.644 22,1 11.869 41.470 12,0 5.900 2,0

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Mobilità : dalla nostra delegazione al Miur - Mobilità 2010-2011: nuovo incontro
Inviato da admin_CUSMA il 14/1/2010 23:20:53 (463 letture)

Mobilità 2010-2011: nuovo incontro al MIUR.

In data odierna si è svolto un ulteriore incontro al MIUR finalizzato alla sottoscrizione del CCNI concernente la mobilità relativa al prossimo anno scolastico. La referente dell'EDS, in merito alla mobilità obbligatoria relativa alla scuola primaria ed alla secondaria di primo grado, ci ha consegnato la bozza di un modello di domanda, l'elenco della modulistica predisposta per le dichiarazioni personali e le certificazioni previste ed una nota esplicativa (indirizzata agli UU.SS.RR. ed ai DD.SS.) della presentazione via web delle suddette domande. Si è impegnata, inoltre, ad individuare un giorno per esplicitare alle OO.SS. le modalità operative legate alla compilazione delle domande.
Si è passati ad esaminare gli artt. dal 26 al 43, concludendo la sezione relativa al personale docente ed educativo, senza riscontrare modifiche da apportare al testo del contratto attualmente vigente.
Al termine dell'incontro si è proceduto a calendarizzare i prossimi impegni riservati al personale docente per il 21 gennaio ed il 2-3 febbraio p.v.

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Comunicati : Ecco i pareri del Consiglio di Stato sul riordino.....
Inviato da admin_CUSMA il 14/1/2010 19:00:00 (462 letture)

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Consultiva per gli Atti Normativi
Adunanza di Sezione del 21 dicembre 2009
NUMERO AFFARE 04597/2009

OGGETTO
Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
Schema di regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico degli istituti tecnici ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”

segue.......

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ATA : dall'USP di Forlì-Cesena - PERSONALE ATA - PUBBLICAZIONE ELENCHI DEFINITIVI EX D.M. 82/2010
Inviato da admin_CUSMA il 13/1/2010 20:22:59 (528 letture)

USP di Forlì-Cesena
Prot.n.165 FORLI’, 13 gennaio 2010

Oggetto:D.M. n. 82 del 29 settembre 2009 – Elenchi definitivi personale destinatario di precedenza assoluta nell’assegnazione delle supplenze per assenza temporanea del personale ATA in servizio nelle scuole.
Si trasmette il provvedimento pari numero e data con il quale sono stati predisposti gli elenchi “prioritari” definitivi per distretto del personale ATA avente diritto, per l’a.s. 2009/10, al conferimento delle supplenze brevi e temporanee in sostituzione del personale assente, con
priorità ai sensi del D.M. n.82 del 29 settembre 2009 (decreto “salvaprecari”).

Contestualmente viene pubblicato anche l’elenco degli aspiranti ATA esclusi.

IL DIRETTORE COORDINATORE REGG.

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Stampa : da Tuttoscuola - L'uso disinvolto dei permessi per assistenza ai disabili
Inviato da admin_CUSMA il 13/1/2010 19:56:06 (477 letture)

Gli insegnanti e il personale scolastico, come gli altri lavoratori, possono disporre di tre giorni di permesso al mese per assistere familiari con disabilità.

La norma, precisata e integrata dalla legge 53 del 2000, prevede però che siano rispettati i principi di continuità ed esclusività. Cosa vuole dire? Lo hanno precisato più volte l'Aran e l'Inps, ma sembra che molti uffici pubblici e le segreterie delle scuole ne siano all'oscuro.

Per fruire dei permessi occorre non vi siano altri familiari che assistono il disabile (che è spesso un vecchio genitore), ma che il dipendente che assiste si trovi nei pressi dell'assistito.

Quest'ultimo principio di continuità deve essere assicurato, hanno precisato Aran e Inps, soprattutto da chi abita lontano dall'assistito, valutando la lontananza in termini di spazio e di tempo (massimo due ore) per raggiungere la case dell'assistito, svolgere assistenza e rientrare nella sede di lavoro.

Sembra ovvio e logico, ma così non è a quanto ci segnalano alcuni lettori.

C'è chi, ad esempio, abitando a Roma chiede (e ottiene) i permessi (tre giorni al mese non continuativi) per assistere la vecchia madre ad Agrigento. Oppure da Milano chiede (e ottiene) il permesso per assistere il genitore infermo a Caserta....

In tali casi, tocca ai colleghi sostituire il docente in permesso con disagi che ricadono sul servizio e sugli alunni. Eppure la norma (contraria) c'è. Ma tutti i dirigenti lo sanno? E il ministro Brunetta lo sa?

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Stampa : da Repubblica - Aumenti ai prof di religione. È la "sorpresa" di Tremonti
Inviato da admin_CUSMA il 17/1/2010 23:08:55 (564 letture)

La decisione fa riavvampare la polemica sui privilegi assegnati dallo Stato in questi ultimi anni a chi insegna il cattolicesimo. Nella busta paga del mese di maggio troveranno circa 220 euro in più
Aumenti ai prof di religione. È la "sorpresa" di Tremonti

di S. Intravaia

SCATTI stipendiali per gli insegnanti, ma solo per quelli di religione. Lo ha stabilito il ministero dell'Economia lo scorso 28 dicembre. Mentre i sindacati della scuola sono alle prese con un complicato rinnovo del contratto in favore di tutti i docenti e gli Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) della scuola, alla chetichella quelli di religione nella busta paga del mese di maggio troveranno una gradita sorpresa: il "recupero" degli scatti (del 2,5 per cento per ogni biennio, a partire dal 2003) sulla quota di retribuzione esclusa in questi anni dal computo. Supplenti compresi.

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Stampa : da la Tecnica della Scuola - Profondo rosso per la scuola del I ciclo
Inviato da admin_CUSMA il 17/1/2010 21:03:18 (530 letture)

Profondo rosso per la scuola del I ciclo

di R.P.

Ormai è ufficiale: per il 2010 i fondi ministeriali per il funzionamento amministrativo e didattico sono azzerati. Solo risparmiando sulle spese per le supplenze si potrà avere qualche soldo per la didattica. Per fortuna, come direbbe Flaiano, "la situazione è drammatica ma non è seria"
Profondo rosso per le scuole di base di (quasi) tutta Italia che in questi giorni sono alle prese con la redazione del Programma annuale del 2010.
La stesura del documento si preannuncia difficile, quasi impossibile, soprattutto per le scuole del primo ciclo (in Sicilia la Regione ha deciso di assegnare alle scuole un contributo per le spese di funzionamento).
Con un “giochetto contabile” in perfetto “stile finanza creativa” il Ministero è riuscito nella non facile impresa di azzerare di fatto i finanziamenti destinati alle scuole.
Vediamo come.
Ogni scuola ha ricevuto infatti poco prima di Natale la comunicazione con la quale viene reso noto l’ammontare del “budget” 2010.
In pratica una scuola di medie dimensioni avrà a disposizione 160mila euro , cifra molto alta ma sulla quale il margine di manovra è pari a zero; infatti di questa somma, 100 mila euro sono già destinati al pagamento dei compensi accessori al personale dipendente (e per legge eventuali avanzi non possono essere usati per altri scopi), i 60mila euro restanti - dice il Ministero- potranno essere utilizzati con la massima libertà dalla scuola per ogni necessità.
Il fatto è che fra queste necessità ci sono anche gli stipendi del personale supplente che sostituisce i titolari assenti per malattia; non solo, ma c’è da aggiungere che i 60mila euro sono esattamente uguali a quelli del 2009 che - in molte, moltissime scuole - non sono stati sufficienti per coprire l’intera spesa delle supplenze.
Cosa succederà dunque quando la scuola avrà esaurito i 60mila euro ?
Si potranno richiedere altri soldi al Ministero che però ha già messo le mani avanti e ha fatto sapere che non è detto che i soldi arrivino davvero.
In pratica il meccanismo sarà questo: se la scuola riuscirà a non spendere tutti i 60mila euro in supplenze, potrà usare i risparmi per la didattica e il funzionamento generale degli uffici, in caso contrario per queste ultime voci non ci sarà neppure un euro a disposizione. E se i 60mila euro non bastassero per coprire tutte le spese per le supplenze la scuola non avrebbe neppure la certezza di ottenere altri fondi.
Il problema si complica ulteriormente se si pensa che fare una previsione sulle spese per le supplenze non è cosa facilissima e normalmente solo verso ottobre-novembre si riesce a capire se si potrà avanzare qualcosa ; quindi fino a quella data le scuole non potranno spendere soldi né per la didattica né per il funzionamento: infatti se non riuscisse a risparmiare nulla sulle spese di supplenza, non si saprebbe più come coprire le altre spese.
Insomma, un vero pasticcio per la cui soluzione non basterà neppure ricorrere ai contributi delle famiglie alle quali non si potrà certamente chiedere di versare soldi per pagare le spese postali o i contratti di assistenza per i programmi informatici necessari a gestire le procedure che lo stesso Ministero prevede come obbligatorie.
Il paradosso è del tutto evidente: il Ministero pone a carico delle scuole una serie di obblighi ma non assegna neppure un euro per farvi fronte !
Da tutto ciò emerge un altro dato: se è ormai chiaro che sui fondi che arrivano dallo Stato le scuole non hanno più alcun margine di manovra in quanto si tratta di risorse di fatto già destinate, a che servono gli organi collegiali che dovrebbero programmare le attività e decidere sulle modalità di impiego delle risorse ?
Insomma, come ripeteva spesso Ennio Flaiano, “la situazione è drammatica, ma non è seria”.

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ATA : dal Miur - CCNI mobilità - Personale ATA - a.s.2010/11. Proposta modifiche.
Inviato da admin_CUSMA il 16/1/2010 0:50:00 (1906 letture)

CCNI mobilità - Personale ATA - a.s.2010/11. Proposta modifiche.


Su incarico del dr. Maida, si trasmette l'allegato file contenente le proposte di modifica al CCNI sulla mobilità del personale ATA per l’a.s. 2010/11.



Distinti saluti

Gianna Di Berardino

PS: previsto un nuovo incontro al Miur mercoledì 20 gennaio.

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Esami : dal Miur - Esame di Stato a.s. 2009/2010
Inviato da admin_CUSMA il 15/1/2010 22:16:09 (736 letture)

Esame di Stato a.s. 2009/2010
Prot. AOODGOS n. 236
Roma, 14 gennaio 2010

Oggetto: Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d'istruzione secondaria di secondo grado per l'anno scolastico 2009/2010 – Candidati - Esame preliminare- D.M. n.99 del 16 dicembre 2009.
Ad integrazione della circolare n. 85 del 15-10-2009, in relazione alla partecipazione dei candidati agli esami di Stato di istruzione secondaria di secondo grado, si comunica che l’articolo 1-quinquies del decreto legge 25 settembre 2009,n.134, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2009,n.167, ha introdotto all’articolo 2, comma 3, della legge 10 dicembre 1997 n.425, e successive modificazioni, dopo il primo periodo la seguente norma:

<>.

I dirigenti scolastici, ai quali vengono assegnate dal Direttore Generale regionale le domande dei candidati esterni di partecipazione all’esame di Stato 2009/2010, sono pregati di dare immediata comunicazione di quanto sopra ai candidati di cui trattasi.

Si coglie infine l’occasione per precisare, a parziale rettifica della citata CM n.85/2009, che, ai fini dell’ammissione all’esame di Stato per abbreviazione per merito, ai sensi del DM n. 99 del 16 dicembre 2009, concernente criteri per l’attribuzione della lode nei corsi di studio del secondo ciclo e tabelle di attribuzione del credito scolastico, articolo 4, comma 3, limitatamente al corrente anno scolastico 2009/2010, il voto di non meno di otto decimi nel comportamento è richiesto con riferimento esclusivo al penultimo anno di corso. Può quindi essere ammesso, a domanda,direttamente agli esami di Stato per abbreviazione per merito, il candidato che riporti non meno di otto decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline e non meno di otto decimi nel comportamento nello scrutinio finale della penultima classe (a.s. 2009-2010) e che abbia riportato una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline nei due anni antecedenti il penultimo, fermo restando che, a partire dall’a.s. 2008-2009 sono ammessi alla classe successiva gli alunni che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.

Si ricorda, infine, che, a partire dall’a.s. 2008-2009, il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media dei voti da assumere a riferimento per l’individuazione della banda di oscillazione nell’ambito della quale deve essere attribuito il credito scolastico.



IL DIRETTORE GENERALE
Mario G. Dutto

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Comunicati : Ecco i pareri del Consiglio di Stato sul riordino.....
Inviato da admin_CUSMA il 14/1/2010 20:13:07 (392 letture)

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Consultiva per gli Atti Normativi
Adunanza di Sezione del 21 dicembre 2009
NUMERO AFFARE 04596/2009

OGGETTO:
Ministero dell'istruzione dell’universita' e della ricerca.
Schema di regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e
didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”.

segue.......

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Stampa : da Tuttoscuola - Ok del Consiglio di Stato alla riforma delle superiori
Inviato da admin_CUSMA il 14/1/2010 11:20:00 (417 letture)

Ok del Consiglio di Stato alla riforma delle superiori
Trasmesso il parere favorevole al Miur, secondo l'agenzia Dire


Secondo l'agenzia Dire è arrivato finalmente al Miur il parere del Consiglio di Stato sugli schemi di regolamento per la riforma delle superiori. Dopo le prime valutazioni, in parte critiche, rese note dallo stesso Consiglio di Stato nel dicembre scorso e i successivi chiarimenti del ministero, il parere definitivo inviato dai magistrati di Palazzo Spada al ministero, a quanto risulta a Dire, è positivo e conterrebbe soltanto alcune modifiche marginali.

A questo punto la Commissione cultura della Camera che sta preparando a sua volta il proprio parere sui tre regolamenti, potrà nelle prossime ore esaminare il documento del Consiglio di Stato e procedere, eventualmente, ad integrare le proposte con emendamenti ai testi.

Difficilmente, a questo punto, potrà però essere rispettata la scadenza prevista dal presidente della Commissione stessa, on. Valentina Aprea, per l'emanazione del parere, attesa per giovedì 14 gennaio.

Verosimilmente il parere parlamentare, arricchito da eventuali integrazioni suggerite dal parere del Consiglio di Stato, potrà essere varato e inviato al Consiglio dei ministri per l'adozione finale dei regolamenti soltanto la prossima settimana.

Considerati i tempi politici e tecnici dell'operazione, sarà difficile che il varo dei regolamenti avvenga nella seduta del Consiglio dei ministri della prossima settimana.

Da momento dell'approvazione definitiva, i testi dei regolamenti, in attesa che concludano l'iter di approvazione fino alla loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, potranno essere trasmessi alle scuole per le informazioni e gli orientamenti delle famiglie interessate alle iscrizioni per il prossimo anno scolastico.

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Reclutamento : dall'USP di Forlì-Cesena - POSTI NON ASSEGNATI PER ESAURIMENTO GRAD. PROV. AD ESAURIM. DOCENTI I° A.S. 2009/10.
Inviato da admin_CUSMA il 13/1/2010 20:16:01 (455 letture)

USP di Forlì-Cesena
POSTI NON ASSEGNATI PER ESAURIMENTO GRADUATORIE PROVICINCIALI AD ESAURIMENTO DOCENTI SCUOLA MEDIA DI I° A.S. 2009/10.

Prot.n. 198/C7 Forlì, 13 gennaio 2010

OGGETTO: Posti non assegnati per esaurimento graduatorie provinciali ad esaurimento a.s. 2009/2010 docenti I° grado.
Per il seguito di competenza, si restituisce, causa esaurimento della relativa graduatoria provinciale ad esaurimento, il posto di seguito indicato.
La durata della supplenza si intende fino al termine delle attività didattiche.

ISTITUTI DI I° GRADO
CL.CONC. AG77 FLAUTO
Scuola Media Via A.Frank CESENA ore 12

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