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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Stampa : da "La tecnicadellascuola.it" del 22 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 22/6/2017 18:30:09 (27 letture)

Sanzioni disciplinari, quando possono essere annullate?

Fabrizio De Angelis - Giovedì, 22 Giugno 2017


Le sanzioni disciplinari sono frequenti e vede spesso il proliferarsi dello scontro, divenuto ormai un classico della scuola, fra dirigente scolastico e personale docente.

Se non mancano i casi dove risulta oggettiva la responsabilità del lavoratore e quindi la pena inflittagli dal Ds è più che legittima, certamente non possiamo non affermare che i presidi, spesso, fanno errori di valutazione, applicano male la normativa o quel che è peggio, sfruttano la propria posizione di vertice per “punire” un lavoratore con cui, magari, si hanno dei precedenti negativi e delle controversie, almeno in base a quanto riportano alcuni insegnanti.

Il ricorso al giudice in effetti, è molto frequente e non di rado questi ribalta la situazione e condanna il dirigente.

Ma quali sono i casi in cui il giudice può annullare una sanzione disciplinare?

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Stampa : da "www.agi.it" del 20 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 20/6/2017 22:20:00 (36 letture)

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Come è andata a finire la storia dell'algoritmo impazzito del Miur

di Arcangelo Rociola


Comunque andrà a finire, l'algoritmo del ministero dell'Istruzione che ha deciso le assegnazioni dei docenti italiani per l'anno 2016/2017 non lo vedremo più. Una storia che finisce con i codici inscatolati e spediti in soffitta, qualche decina di migliaia di cause da parte dei docenti contro il ministero, e un pasticcio di cui si è discusso tanto dove non si è ancora certi su quali possano essere state le cause.

Cosa è successo? Le operazioni di mobilità dell'anno 2016/17 sono state decise da un algoritmo fatto, come ha scoperto Presa Diretta, da Finmeccanica e HP Italia, che hanno vinto un bando di gara del ministero dell'Istruzione di 117 milioni di euro per la gestione dei processi informatici. Una parte di questo bando riguardava la creazione di un algoritmo per l'assegnazione delle cattedre ai docenti. Costo 444mila euro. Si avvia il bando, si raccolgono per via telematica le candidature, e al ministero inseriscono i dati dei docenti in questo software. Avrebbe dovuto funzionare così:

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Stampa : da "La tecnicadellascuola.it" del 18 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 18/6/2017 2:10:00 (56 letture)

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Dacia Maraini: la scuola funziona male, salvata da docenti-eroi con stipendi bassissimi

A. Giuliani - Domenica, 18 Giugno 2017




Per fortuna oggi che nella scuola italiana “c'è una rete di insegnanti appassionati che la sostengono pur con uno stipendio bassissimo. Un maestro oggi è un eroe”.

A dirlo, il 17 giugno, è stata la scrittrice Dacia Maraini a Caldonazzo, in provincia di Trento, ospite del Trentino book festival parlando del protagonista del suo libro 'La bambina e il sognatore'.
Poiché il testo ha come protagonista un maestro elementare, alla Maraini è stato chiesto un giudizio sui nostri istituti scolastici e sulla formazione in Italia delle nuove generazioni.
La scrittrice ha espresso un giudizio severo e negativo sulle istituzioni scolastiche: in Italia, ha tuonato, "la scuola è un'istituzione che funziona malissimo, si sbaglia anche a chiamare il preside dirigente, perché la scuola non è un'azienda e deve formare, non produrre".
La Maraini ha anche tenuto a dire che “la scuola funziona male anche da un punto di vista architettonico”.


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Stampa : da "tuttoscuola.com" del 15 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 15/6/2017 16:40:00 (54 letture)

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Gilda Insegnanti: ‘Algoritmo della mobilità un pasticcio’


15.06.2017


Confuso, lacunoso, ampolloso, ridondante, elaborato in due linguaggi di programmazione differenti, di cui uno risalente alla preistoria dell’informatica, costruito su dati di input gestiti in maniera sbagliata. Sono questi i termini utilizzati dal pool di esperti informatici delle università di Tor Vergata e La Sapienza per descrivere l’algoritmo della mobilità 2016/2017 responsabile del caos nei trasferimenti dello scorso anno scolastico. Su richiesta della Gilda degli Insegnanti e dell’avvocato Michele Bonetti, che ha curato il ricorso del sindacato al Tar del Lazio per ottenere l’accesso agli atti negato dal Miur, gli ingegneri Alessandro Salvucci, Maurizio Giorgi, Emilio Barchiesi e Matteo Scafidi hanno analizzato il codice sorgente fornito dal ministero dell’Istruzione dopo la sentenza di condanna nei suoi confronti da parte del tribunale amministrativo.

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Stampa : da "La Repubblica.it" del 10 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 11/6/2017 2:10:00 (58 letture)

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Bologna, quasi 5mila bocciati al concorso per elementari e materne: "Non hanno idea di come si insegna"

Ecatombe alle prove scritte. Il provveditore dell'Emilia Romagna Stefano Versari lancia l'allarme: "Chiediamoci come stiamo formando i futuri docenti". I posti per la primaria non saranno nemmeno coperti


di Ilaria Venturi

Si sono presentati alla prova scritta in 3.319. Con molta apprensione e la speranza di diventare maestri di ruolo nella scuola statale. In palio c’erano 1.027 posti, uno su tre poteva farcela. E invece solo 826 di loro sono stati ammessi all’orale. I bocciati al concorso per la primaria in Emilia Romagna sono stati 2.493, una vera e propria falcidia dopo quella che aveva colpito gli aspiranti docenti di latino. Solo che in questo caso i numeri degli esaminandi sono più consistenti. E non è andata meglio al concorso per la scuola dell’infanzia statale, dove solo 448 candidati hanno superato lo scritto su 2.701: è il 16,5 per cento.

Sogni infranti, dunque. Delusione e rabbia corrono sui social all’uscita dei risultati. Mentre l’alto tasso di bocciature preoccupa l’ufficio scolastico regionale, mette in discussione il tipo di preparazione dei futuri insegnanti e il meccanismo di un concorso che dopo un anno non arriva nemmeno a coprire i posti disponibili. È il direttore Stefano Versari a lanciare un grido d’allarme: "Chi si è presentato non aveva la valigia degli attrezzi che occorre per entrare in una classe. Al concorso per l’infanzia il livello culturale dei candidati era basso, negli altri i commissari hanno rilevato una profonda competenza culturale ma uno scarso livello di preparazione di natura didattica".

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Stampa : da "La tecnicadellascuola.it" del 10.06.2017
Inviato da admin_CUSMA il 10/6/2017 13:45:55 (147 letture)

Primaria, tutti i posti ancora liberi dopo i trasferimenti: record a Milano e in Veneto

A. Giuliani Sabato, 10 Giugno 2017


Assieme ai trasferimenti della scuola primaria, il 9 giugno il Miur ha comunicato i posti residui rimasti ancora liberi e quindi da assegnare nelle prossime settimane.

Si tratta di un prezioso file per i maestri. Perché risulta particolarmente utile sia a coloro che hanno ora intenzione, tra le fine di luglio e l’inizio di agosto, di presentare domanda di utilizzazione o assegnazione provvisoria.

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Stampa : da ItaliaOggi - Azienda scuola del 6.06.2017
Inviato da admin_CUSMA il 7/6/2017 12:40:00 (82 letture)

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Contratto, corsa pre-elettorale

Il 14 giugno vertice Fedeli-sindacati. Obiettivo: direttiva prima dello scioglimento delle camere. Valutazione e bonus per il merito, due punti chiave

di A. Ricciardi - 06/06/2017


La corsa al voto è partita. E la ministra dell'istruzione, Valeria Fedeli, è decisa a utilizzare gli ultimi mesi, forse settimane, che restano prima dello scioglimento delle camere per portare a casa una partita che potrebbe essere decisiva anche in campagna elettorale, quella del rinnovo del contratto del comparto della conoscenza.

Il 14 giugno, la Fedeli, con il sottosegretario all'istruzione, Vito De Filippo, incontrerà i sindacati rappresentativi per un primo giro di tavolo in vista dell'atto di indirizzo che dovrà poi essere messo a punto con la collega della Funzione pubblica, Marianna Madia. «Siamo impegnati a fare presto e bene», è il commento di De Filippo.

La direttiva è annunciata per fine giugno, il governo dovrebbe dunque riuscire ad approvarla nella pienezza del suo mandato. Subito dopo partirebbe la trattativa tra i sindacati e Aran, l'agenzia governativa per la contrattazione nel pubblico impiego. Il che consentirebbe di mettere un punto fermo sull'apertura della stagione contrattuale, dopo otto anni di blocco, a dispetto del successivo, eventuale, scioglimento delle camere ma anche delle decisioni che saranno assunte in sede di definizione della legge di Bilancio.

Già, perché gli 85 euro di aumento medio mensile che il governo Renzi si impegnò lo scorso anno a dare all'intero pubblico impiego sono coperti solo in parte. Il rinvio del recupero di una quota degli aumenti alla fine dell'ultimo anno del periodo rinnovato, in questo caso il triennio 2016/2018, non sarebbe però ostativo alla firma dell'intesa, fanno rilevare fonti sindacali.

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Stampa : da "La tecnicadellascuola.it" del 3 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 3/6/2017 23:45:10 (44 letture)

Lezioni quasi finite, poi scrutini, esami e debiti: per i prof ancora tanto lavoro. Tutte le date

A. Giuliani - Sabato, 03 Giugno 2017

Quasi tutte le scuole italiane si accingono a vivere l’ultima settimana di lezioni. Poi ci sarà il “rompete le righe”, ma non per tutti.
Le classi terminali della secondaria, infatti, sono attese dai proverbiali Esami di Stato. Mentre i bimbi della scuola dell’infanzia termineranno il 30 giugno.
Vediamo, in rassegna, quali sono tutte le scadenze e le principali date da ricordare, salvo mutamenti adottati da ogni istituto scolastico su delibera del proprio Collegio dei docenti.
Quest’anno a terminare le lezioni prima di tutti – prologo degli scrutini finali - saranno gli studenti dell'Abruzzo e dell'Emilia Romagna, dove l’ultima campanella dell’anno scolastico 2016/17 suonerà mercoledì 7 giugno.

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Stampa : da "La tecnicadellascuola.it" del 22 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 22/6/2017 17:09:37 (23 letture)

Assegnazioni provvisorie su sostegno, disco rosso per i non specializzati: boom di domande respinte?

Alessandro Giuliani - Giovedì, 22 Giugno 2017


C’è un punto importante del contratto sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie sottoscritto il 21 giugno su cui vale la pena soffermarsi.

Quello che preclude i tanti posti di sostegno vacanti sparsi per la penisola, oltre 40mila, a tutti i docenti di ruolo privi di specializzazione. Quindi, se è vero che è stata all’ultimo confermata la deroga al blocco triennale e ai neo-trasferiti, è altrettanto vero che per molti di questi docenti potrebbe tramutarsi in una vittoria di Pirro. Nel senso che non sarà facile spostarsi sugli spesso numericamente limitati posti liberi della propria disciplina. Molto più facile sarebbe stato farlo sulle cattedre libere destinate al sostegno agli alunni disabili. Come, appunto, è accaduto nel 2016.
Abbiamo sempre avuto il sospetto che, quando nei mesi scorsi, la ministra disse che quest’anno le assegnazioni provvisorie non avrebbero avuto la stessa numerosità dello scorso anno, si riferisse proprio a questi posti: nel 2016, del resto, rappresentarono un buon serbatoio per permettere migliaia di assegnazioni provvisorie.
Solo che nella stragrande maggioranza dei casi, il docente assegnato sul sostegno non era in possesso di specializzazione (giustificando l’operazione con il fatto che sarebbero comunque state affidate a supplenti anche loro non specializzati).

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Stampa : da "La tecnicadellascuola.it" del 20 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 20/6/2017 15:52:37 (61 letture)

Pensioni, Giuliani: uscita anticipata a 63 anni va concessa a tutti i docenti

Redazione - Martedì, 20 Giugno 2017

"Andare in pensione a 67 per i docenti significa alzare ulteriormente l'età media dei nostri insegnanti".

Lo ha detto, nel corso del programma Open Day su Radio Cusano Campus, il direttore de La Tecnica della Scuola, Alessandro Giuliani.
Giuliani ha ricordato che per la scuola possono accedere all'APE Social, il pensionamento anticipato fino a 3 anni e 7 mesi in cambio di qualche decina di euro al mese, solo le educatrici e i maestri della scuola materna.
"In questo modo, il governo ha creato una vera discriminazione. Perché non si capisce il motivo per il quale un docente che gestisce bambini fino a 5 anni debba avere riconosciuto un carico di lavoro particolarmente stressante e a chi gestisce gli stessi bambini da 6 anni in poi lo stesso diritto debba essere negato".

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Stampa : da "Il fatto quotidiano" del 16 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 16/6/2017 22:50:46 (90 letture)

Buona scuola, Fedeli pronta alla revisione della legge: dalla mobilità alla carta dei docenti

Il cronoprogramma per il "tagliando" alla 107 sembra chiaro per la ministra, intenzionata anche al riordino dei cicli e alla questione della rappresentanza dei genitori. Nei suoi piani anche il monitoraggio qualitativo per capire chi sono gli 11mila bambini bocciati alla primaria

di Alex Corlazzoli | 16 giugno 2017

Incentivi a chi è costretto alla mobilità, stipendi più alti per gli insegnanti, una “revisione” della card del docente andando ad allargare il plafond dei musei che aderiscono all’iniziativa, un monitoraggio qualitativo per capire chi sono gli 11mila bambini bocciati alla primaria, una piattaforma per segnalare i casi di abuso nell’esperienza alternanza scuola/lavoro. E un’ammissione: la Legge 107, ha “un buco”, non ha messo mano alla scuola secondaria di primo grado. La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, fatti i decreti, ora è pronta a fare il “tagliando” alla Buona Scuola. Lo ha annunciato durante la festa di Radio Popolare dove è intervenuta con Andrea Gavosto, il direttore della Fondazione “Giovanni Agnelli”.

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Stampa : da "La Tecnicadellascuola.it" dell'11.06.2017
Inviato da admin_CUSMA il 12/6/2017 1:30:01 (75 letture)

Rientro dei docenti al sud: aumentare gli organici, ma come?

Reginaldo Palermo, La Tecnica della scuola, 11.6.2017

– Arrivano, con la prima tornata di trasferimenti relativi alla scuola primaria, le proteste dei docenti che non sono riusciti ad ottenere il rientro nel città o almeno nella provincia di residenza.
Il problema riguarda quasi esclusivamente i docenti che hanno chiesto di essere trasferiti nelle regioni del sud, visto e considerato che al nord sono rimaste libere centinaia, anzi miglia di cattedre.
Il fatto è che – purtroppo – la soluzione non è semplicissima da trovare e quasi certamente non sarà con le assegnazioni provvisorie che si riuscirà a soddisfare le richieste dei migliaia di insegnanti che – a seguito del piano straordinario di assunzioni previsto dalla legge 107 – sono ancora “bloccati” (e non si sa per quanto tempo ancora lo resteranno) nelle regioni del nord.
Basta dare uno sguardo ai numeri degli organici e delle sedi rimaste vacanti dopo questa fase della mobilità per capire che la situazione, per dirla con un celebre aforisma di Ennio Flaiano, “è grave ma non è seria”.

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Stampa : da "La Tecnicadellascuola.it" del 10.06.2017
Inviato da admin_CUSMA il 11/6/2017 1:40:00 (62 letture)

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Graduatorie istituto, i prof potenziatori come tappabuchi: ora anche assistenti amministrativi!

Andrea Carlino, La Tecnica della scuola, 10.6.2017


– C’è tempo fino al 24 giugno per presentare la domanda di inserimento nelle graduatorie di istituto (l’ultimo aggiornamento risaliva al 2014).

Mentre dal 1° al 20 luglio si indicheranno le scuole preferite in modalità online.

Tanti giovani (e non) stanno facendo domanda: ragazzi appena laureati o lavoratori precari sperano di avere uno spiraglio nel faticoso cammino del mondo della docenza.

Gli aspiranti prof (e non) sono spesso disorientati dalle numerose novità normative. Come abbiamo documentato (clicca qui) coloro che sono iscritti a Università e istituzioni Afam, e che conseguiranno il titolo di accesso e l’abilitazione solo a fine luglio, rischiano di essere esclusi dalle graduatorie d’Istituto di II e III fascia dato che per accedere alla graduatorie serve aver conseguito il titolo in quella fase.

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Stampa : da "La tecnicadellascuola.It" del 7 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 7/6/2017 20:56:27 (54 letture)

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Cyberbullismo: altri impegni per le scuole e per i docenti

R. Palermo - Mercoledì, 07 Giugno 2017

La legge 71 del 3 giugno 2017 in materia di cyberbullismo introduce una serie di norme che la scuola dovrà conoscere bene anche per evitare possibili sanzioni.
Intanto va detto che la legge dà una definizione del termine e chiarisce che si intende per cyberullismo qualunque forma di aggressione o molestia realizzata per via telematica; anche la diffusione on line di immagini o altri dati relativi ad un minore o dei componenti della sua famiglia può rientrare nel cyberbullismo se viene fatta con lo scopo di mettere in ridicolo il minore stesso o i suoi familiari.
L’articolo 2 prevede che il minore ultraquattordicenne (o il genitore) possa richiedere al gestore del sito Internet o del social network l’oscuramento o la cancellazione dei dati o delle immagini impropriamente pubblicati, Nelle 48 ore successive il gestore dovrà provvedere, in caso di inadempienza da parte del gestore c’è la possibilità di rivolgersi al Garante per la Privacy che dovrà a sua volta intervenire per prescrivere la cancellazione o il blocco dei dati.

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Stampa : da "La tecnicadellascuola.It" del 4 giugno 2017
Inviato da admin_CUSMA il 4/6/2017 13:00:00 (64 letture)

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Riforme della Scuola, Fornero e Jobs act. L’esclusiva del M5S: solo noi possiamo cancellarle

A. Giuliani - Domenica, 04 Giugno 2017


Il M5S insiste: se andiamo al Governo cancelliamo, di sicuro, la riforma della Scuola.

Anzi: solo noi possiamo farlo, visto che non l’abbiamo votata in Parlamento.
Non sappiamo se le votazioni politiche si faranno in autunno, un’ipotesi che tra l’altro penalizzerebbe i lavoratori della scuola visto che dimezzerebbe i già ridotti aumenti di stipendio: di sicuro, però, la campagna per convincere gli italiani è già iniziata.
E la Scuola, come già accadde con il Governo Renzi, è uno dei punti centrali nei discorsi dei politici. Così è andata anche per Luigi Di Maio, vice presidente della Camera e deputato M5S, che nel corso di un comizio a Monza, ha detto che il suo partito è l’unico di cui ci si può fidare se si vuole giungere alla radiazione della contestata Legge 107 del 2015.
Nel mirino dei “grillini”, però, ci sono anche altre due riforme: quella delle pensioni, approvata un Governo ancora prima, e quella del lavoro.
 
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