username: password:      forget password  register
Login
Nome utente:

Password:

Ricordami



Password persa?

Registrati ora!

Menù principale

Dove siamo

Gli Speciali
Mobilità
Utilizzazioni/Assegnazioni provvisorie
Contratti

Top News

Collegamenti


Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
Open in new window

La sede è aperta martedì e giovedì dalle 16:00 alle 18:30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
Cookie & Privacy Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella Cookie & Privacy Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie o alla nostra Privacy Policy, consulta la Cookie & Privacy Policy. Ignorando questo avviso, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie e accetti la Privacy Policy. MAGGIORI INFORMAZIONI
Gilda News
RSS Feed
(1) 2 3 4 ... 328 »
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 28/11/2021 23:33:31 (5 letture)

Obbligo del vaccino a scuola. La norma vale anche per chi si trova in congedo?

di L. Ficara - 27/11/2021

’obbligo del vaccino per tutti gli operatori della scuola, docenti, personale Ata, Dsga e dirigenti scolastici, è una norma che potrebbe coinvolgere non solo il personale in servizio, ma anche quello che si trova in congedo con retribuzione. Ma la norma non specifica i casi particolari di docenti che non entrano a scuola perché stanno svolgendo un dottorato di ricerca a distanza o si trovano in congedo straordinario per assistenza al familiare gravemente malato.

Congedo legge 104 e vaccini obbligatori

Un docente non vaccinato che si trova nei prossimi mesi in congedo straordinario per assistenza al genitore gravemente disabile, quindi pagato al 100%, sarà obbligato a vaccinarsi per evitare la sospensione dal servizio oppure non riceverà sanzioni? Il dl 172 del 26 novembre 2021, all’art.2, estende l’obbligo vaccinale a tutto il personale scolastico, ma lo riferisce in più passaggi allo svolgimento dell’attività lavorativa, lasciando intendere che, chi non svolge l’attività lavorativa, come chi si trova in congedo, possa non essere sospeso o sanzionato.

segue in leggi tutto ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 3458 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 28/11/2021 23:21:53 (4 letture)

Nuovo PEI, tutto da rifare: il Consiglio di Stato boccia di nuovo il Ministero

di R. Palermo - 28/11/2021

Con una nuova ordinanza del 26 novembre il Consiglio di Stato ha bocciato in seduta collegiale la richiesta del Ministero dell’Istruzione per la sospensione della sentenza del Tar Lazio che a settembre aveva annullato il D.M. 182 sul “nuovo PEI”.

La vicenda, di cui ci siamo ampiamente occupati, può essere così ricapitolata: il decreto legislativo 66/2017 in materia di inclusione rinviava a successivi provvedimenti di natura secondaria (decreti ministeriali, circolari, ecc..) l’adozione di disposizioni applicative relative alle modalità di certificazione della disabilità e della redazione del PEI.
Con DM 182 del 29.11.2020 il Ministero dell’Istruzione aveva emanato le disposizioni in questione che però sono state impugnate da diverse associazioni con motivazioni importanti: intanto non è stata rispettata la previsione di legge secondo cui il Ministero della Salute avrebbe dovuto emanare nuove norme in materia di certificazione facendo riferimento anche al modello dell’ICF; ma, soprattutto, nel DM in questione ci sarebbe un vero e proprio eccesso di delega con l’introduzione, da parte del Ministero, di norme regolamentari non previste dalla legge (per esempio l’esonero per alcune parti del curricolo).

segue in leggi tutto ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 4506 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 24/11/2021 12:40:00 (11 letture)

Open in new window
DIRETTA – Di Meglio (Gilda): “Questa legge di bilancio è un’umiliazione per la scuola”

di D. Di Frangia - 24/11/2021

(Scuola, sindacati lanciano mobilitazione: sciopero il 10 dicembre)


Intervenuto alla conferenza stampa congiunta con le altre sigle sindacali (Uil Scuola, Snals e Flc Cgil), il segretario generale della Gilda degli insegnanti Rino Di Meglio spiega i punti della legge di bilancio che i sindacati contestano:

“Non credo che ci siamo opposti alle riforme ma le riforme non ci sono state, solo delle toppe del Governo. Ci sono stati interventi incompetenti negli anni. È ovvio che ci sia bisogno di formazione per i docenti, ma non viene stanziato un centesimo. Il dipendente non deve avere oneri, vogliono stabilire quella miseria di 210 milioni e si inventano la dedizione. Veniamo da una serie di contratti che hanno stabilito aumenti per tutti. Si è creata la forbice non solo sugli stipendi europei ma anche rispetto agli altri dipendenti pubblici. Questa legge di bilancio è un’umiliazione, dobbiamo intraprendere delle forme di lotta”.


segue su leggi tutto ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 2438 bytes | Commenti?
Stampa : da "Tuttoscuola"
Inviato da admin_CUSMA il 20/11/2021 22:10:08 (6 letture)

Finalmente notizie sul concorso Infanzia e Primaria!

sabato 20 nov 2021

Dopo le ripetute dichiarazioni del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, secondo cui il concorso si svolgerà entro Natale, è del tutto probabile che la prova scritta si svolga entro la metà di dicembre nelle aule informatiche già collaudate nei giorni scorsi presso scuole e istituti dei territori regionali.

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Commenti?
Stampa : da "TecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 18/11/2021 18:51:19 (8 letture)

Open in new window
Docenti soffocati dalla burocrazia: se manca una firma scatta la sanzione, se insegni bene non interessa a nessuno

di A. Giuliani - 18/11/2021

Bisognava smentire il luogo comune che un docente lavora 18 ore a settimana e fa tre mesi di ferie l’anno: è questo il motivo che ha spinto il professore Silvano Mignanti, insegnante di informatica in una scuola superiore di Civitavecchia e del “Movimento docenti romani”, a produrre uno studio sul lavoro sommerso degli insegnanti. Dallo studio è emersa anche una triste novità: l’eccessiva burocrazia che caratterizza oggi l’insegnamento in Italia.

“Oggi in media un insegnante in Italia – sta con gli alunni più o meno il 60% del tempo della sua professione; per il resto, svolge attività aggiuntive, ma soprattutto il 13% del tempo lo occupa a realizzare documentazioni di vario tipo. Così la burocrazia diventa prevalente: al punto che non importa se ha insegnato e spiegato bene o male, ma solo se le carte da riempire sono a posto no”.

“Purtroppo – dice il docente di informatica – la burocrazia cresce di anno in anno, come quantità e anche come importanza, perché alla fin fine nell’ipotesi non eventuale di un ricorso si va a controllare se le carte sono a posto. Se poi manca una firma o una stupidaggine, quel docente risulta manchevole nel suo lavoro” rischia di essere sanzionato. “Mentre non si va a verificare se il docente ha insegnato bene o male, se ha spiegato bene o male”.

Si tratta, ha sottolineato l’insegnante, “di una mole di documenti da creare per niente. Ed investire il 13% del tempo speso a scuola per questi compiti, sembra davvero eccessivo”.

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Commenti?
Stampa : da "Corriere Romagna.it" ed Forlì-Cesena
Inviato da admin_CUSMA il 4/11/2021 14:50:00 (31 letture)

Open in new window
I CONTAGI CONTINUANO A SALIRE IN ROMAGNA (9 CLASSI IN QUARANTENA IN OGNI PROVINCIA)

4 nov 2021

Solo nell'area del forlivese non ci sono alunni costretti a fare lezione a distanza.

Sono 107 i nuovi casi di coronavirus registrati nel territorio dell'Ausl Romagna nella giornata di ieri, uno in più rispetto a martedì (46 in provincia di Ravenna, 30 in quella di Rimini, 26 nel Cesenate e 15 nel Forlivese. 7 sono i ricoverati in terapia intensiva (nessuno a Cesena).

Le classi in quarantena sono 27. L'ordine di scuola più colpito è la primaria (ex elementari) con 10 classi in quarantena (4 nel Cesenate, 3 a Rimini e 3 a Ravenna), seguite dalla scuola dell'infanzia con 7 classi (4 a Ravenna e 3 nel cesenate). a seguire, secondarie di I e di II grado con 5 classi a testa. Nel caso degli istituti superuiori sono tutte e 5 in provincia di Rimini.
Nessuna classe in quarantena nel forlivese e nei servizi educativi 0-3 anni di tutta la Romagna.

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Commenti?
Stampa : da "TecnicadellaScuola"
Inviato da admin_CUSMA il 1/11/2021 17:40:00 (22 letture)

Open in new windowBanchi a rotelle, Azzolina: “Ordinati e gettati dalla scuola di Venezia (tanto paga Pantalone). Presto interrogazione parlamentare”

di Redazione - 31/10/2021

Sulla vicenda dei banchi a rotelle buttati via da una scuola di Venezia, è arrivata una ferma risposta da parte dell’ex ministra dell’istruzione Lucia Azzolina. In un video postato sulla propria pagina Facebook, Azzolina si difende dalle accuse e annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare:
“E’ molto importante smentire quanto viene detto quotidianamente su di me – spiega nel video Lucia Azzolina – è successo questo: a Venezia 40 sedute innovative (i famosi banchi a rotelle), consegnati nel novembre 2020, sono stati buttati via. Lo voglio dire subito, la settimana prossima presenterò io stessa, insieme ai miei colleghi del M5S, un’interrogazione parlamentare sulla vicenda. Sono io la prima ad essere molto arrabbiata per quella immagine, dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto. È un’immagine insopportabile di spreco. Perché è potuta accadere una cosa del genere? Pretendo che sia fatta estrema chiarezza, qualcuno se ne dovrà assumere la responsabilità. Ci sono tante cose da chiarire, ma di certo non è accettabile e non è possibile dire “non ho ordinato questi banchi e quindi li butto”.

segue in leggi tutto ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 4459 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 15/10/2021 18:40:00 (36 letture)

Open in new window
Stipendi insegnanti e dirigenti a confronto. In Italia e UK i maggiori gap

di Carla Virzì - 13/10/2021

Quanto sono pagati insegnanti e dirigenti scolastici in Italia e nel resto del mondo?
Ce lo dice l’ultimo rapporto Ocse pubblicato il 6 settembre scorso, Education at a glance 2021. Una questione che diventa di estrema attualità alla luce del fatto che siamo in attesa dell’atto di indirizzo che guiderà il rinnovo contrattuale per la categoria docente. Atto di indirizzo, tuttavia, che pensiamo sia legato alla prossima legge di bilancio,

Il gap maggiore in Italia e in Gran Bretagna

Ma veniamo ai dati. Dal grafico Ocse balza subito all’occhio la differenza tra la comparazione stipendiale docente-dirigente in Italia e la media degli altri Paesi. In Italia, infatti, la remunerazione dei dirigenti scolastici è più che doppia rispetto a quella degli insegnanti, laddove negli altri Paesi i dirigenti vengono remunerati con uno stipendio che è un quarto o un terzo superiore a quello dell’insegnante.

Se in Italia per gli insegnanti ci attestiamo attorno ai 36mila euro annui, il dirigente raggiunge gli 85mila. Simili proporzioni le riscontriamo nel Regno Unito, dove a fronte dei 44mila euro della remunerazione dei docenti, i dirigenti superano i 103mila. Si legge infatti nel documento Ocse: I Paesi e le economie con il premio più alto per i capi di istituto rispetto agli insegnanti sono l’Inghilterra (Regno Unito) (livello di scuola secondario) e l’Italia (livello di scuola primario e secondario), dove gli stipendi effettivi dei capi di istituto sono più del doppio di quelli degli insegnanti.

segue in leggi tutto ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 7426 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 28/11/2021 23:27:01 (5 letture)

Obblighi di formazione sull’inclusione, sono 25 ore che si possono fare nelle 40 ore collegiali

di L. Ficara - 28/11/2021

La legge di bilancio 2021 aveva introdotto l’obbligo di formazione per unità formative non inferiori a 25 ore da svolgere al di fuori dalle attività di insegnamento, ma che si possono svolgere dentro le 40 ore di attività collegiali previste nel CCNL scuola all’art.29.

Obbligo formazione in servizio

Nessuna legge dello Stato impone ore aggiuntive di lavoro per l’obbligo della formazione, questo obbligo può tranquillamente essere espletato all’interno delle 40 ore dedicate alle attività di Collegio docenti o alle 40 ore dedicate ai consigli di classe.

segue in leggi tutto ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 4315 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 26/11/2021 12:54:07 (11 letture)

Classi in quarantena triplicate, siamo nella quarta ondata Covid con nuova variante in Sud Africa

Preoccupano i numeri della Romagna

di A. G. - 26/11/2021

Forse a più di qualcuno non è chiaro, ma l’Italia, soprattutto in alcune Regioni meno fortunate, è stata investita dalla quarta ondata di Covid: i casi ufficiali – registrati da Fondazione Gimbe e dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica – sono in costante aumento per la quinta settimana consecutiva e reparti ospedalieri e terapie intensive hanno ripreso ad operare con un certo affanno per via dell’aumento dei ricoverati.

Le più in sofferenza sono le Regioni del Nord Est. L’incremento dei casi è settimanale, con un +27%, ma rispetto a metà ottobre quello che fa pensare è la media giornaliera più che quadruplicata, con 2.456 contagi lo scorso 15 ottobre e addirittura 9.866 registrati il 23 novembre.
Se si fa un quadro territoriale, tranne la Basilicata, tutte le Regioni hanno fatto registrare casi di Covid-19 in evidente aumento.

segue in leggi tutto ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 4073 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 23/11/2021 12:53:23 (5 letture)

Denunciati 20 prof: bonus istruzione per tutto, tranne che per cultura

di P. Almirante - 22/11/2021

La famosa carta del docente, istituita dal ministero dell’Istruzione nel 2016, per acquistare tutto, tranne cultura. Lo si sospettava da tempo e infine venne la prova che, con quel “tesoretto” di 500 euro l’anno, invece di compare libri, biglietti per cinema e teatri o anche per mostre e musei, nonché hardware e software per il lavoro, alcuni prof hanno acquistato cellulari di ultima generazione ma anche vari elettrodomestici: dal frullatore alla lavatrice.

E pensare che nel 1996 se si voleva passare di gradone stipendiale era obbligatorio frequentare un corso di aggiornamento dalla durata di almeno 30 ore, così come era previsto dall’accordo siglato tra sindacati e ministero. E dunque in mancanza, altro che acquistare libri, andare al teatro o al cinema. Era in discussione perfino la spesa, visti gli stipendi sempre miserabili dei prof.

Si passa dunque da un eccesso all’altro, mentre i finanzieri del comando provinciale di Roma stanano 20 furbetti del bonus tra Artena, Segni, Lariano, Gorga e Colleferro, che utilizzano l’agevolazione concessa con disinvolta spregiudicatezza, reiterando l’abuso.

In tutto la somma spesa, secondo la Guardia di finanza, ammonterebbe a circa 45 mila euro.

Singolare, ma che depone in modo assai negativo nei confronti dei cosiddetti intellettuali, la giustificazione dei prof: “Non sapevo che non potevo acquistare quelle cose”, mentre sono scattate le sanzioni, da 500 a 1.500 euro, al titolare del negozio.

Ai docenti invece aspetterebbe la revoca del beneficio e l’avvio della procedura di recupero, nella speranza che i finanzieri non scoprano, ma pare che il fenomeno sia diffuso, altri furbetti.

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Commenti?
Stampa : da "TecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 18/11/2021 19:08:46 (9 letture)

Incontro Ministero – sindacati. Bianchi: più risorse per i docenti e via libera all’organico Covid Ata

di C. Virzì - 18/11/2021

Si è concluso l’incontro di stamattina tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e i sindacati scuola, cui di fatto ha partecipato solo la Cisl, dato che le altre sigle (Cgil, Uil, Snals e GILDA) si sono limitate a mandare all’incontro un referente per la lettura delle ragioni della mobilitazione.

Da fonti della Tecnica della Scuola, sembra che il ministro Bianchi si sia detto disponibile a rimettere in discussione l’articolo 108 del disegni di legge di bilancio, nel quale si parla della dedizione all’insegnamento come criterio per attribuire premialità retributive ai docenti. Il fondo per la valorizzazione del personale docente potrebbe essere aumentato di ben otto volte.

Organico Covid

Altra apertura del Ministro è quella relativa alla possibilità di rinnovare il contratto anche all’organico Covid Ata, che allo stato attuale dovrebbe concludere il proprio incarico a fine dicembre. Un cambio di rotta ministeriale che già ieri era stato anticipato dalla sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia.

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Commenti?
Stampa : da "TecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 17/11/2021 22:35:58 (12 letture)

Sindacati convocati dal Ministro, ma ci andrà solo Cisl-Scuola; gli altri pensano già allo sciopero

di R. Palermo - 17/11/2021

Alla riunione convocata dal ministro Patrizio Bianchi per la prima mattina di giovedì 18 mancheranno i 4 sindacati che hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione (Cgil, Uil, Snals e Gilda).

La decisione viene spiegata in un comunicato di poche ore fa, molto chiaro già nel titolo (Perché domani non andremo alla riunione con il ministro Bianchi): “Il momento è particolarmente serio: il testo della legge di Bilancio non contiene le risorse necessarie per il rinnovo del contratto; le relazioni tecnica e politica spostano denaro da un capitolo all’altro, a parità di impiego di risorse e persone, con giustificazioni formali, offensive e gravissime nei confronti dei docenti; gli interventi normativi, come la mobilità del personale, vengono fatti a costo zero; l’organico Covid, strumento d’emergenza utilizzato in pandemia, viene prorogato per gli insegnanti ma non per il restante personale”.
La conclusione dei 4 sindacati è molto netta: “Nei mesi scorsi è stato firmato un Patto per la Scuola che è rimasto completamente inattuato nei modelli, negli obiettivi, negli investimenti. Ci aspettiamo un deciso cambio di rotta altrimenti la risposta non potrà che essere la mobilitazione generale della categoria”.

segue in leggi tutto ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 2925 bytes | Commenti?
Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 2/11/2021 19:28:51 (39 letture)

Quando la convocazione del prof in presidenza è ingannevole e illegittima

di L. Ficara - 31/10/2021

In questi ultimi anni, molto più che in passato, esiste la prassi della convocazione in presidenza o in vicepresidenza, del docente di turno. Non sempre sono convocazioni di cortesia, a volte si tratta di convocazioni ingannevoli e anche illegittime.

Docente convocata in presidenza

Una docente che è stata convocata dalla dirigente scolastica in presidenza con la scusa banale riguardante l’organizzazione di un’attività extracurricolare e si ritrova a dovere affrontare un doppio colloquio, prima con la dirigente scolastica e poi con il genitore di un suo allievo, ci chiede se è legittima una convocazione di questo tipo.

Possiamo assolutamente affermare che si tratta di una convocazione ingannevole, non ufficiale e totalmente illegittima.

La dirigente scolastica ha agito in modo poco corretto, perché ha convocato la docente senza dirle il reale argomento dell’incontro e poi ha agevolato un colloquio con il genitore fuori dall’orario previsto per i colloqui e con una modalità non consentita dalla norma.

segue in leggi tutto ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 3190 bytes | Commenti?
Stampa : da "TecnicadellaScuola"
Inviato da admin_CUSMA il 28/10/2021 17:33:49 (19 letture)

Covid, contagi in crescita, si torna a parlare di obbligo vaccinale. Ma quanti sono i non vaccinati a scuola?

di Redazione - 28/10/2021

Tornano a crescere i contagi da Covid-19 in Italia. Il rapporto Altems (Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica) segnala un positivo ogni 16 persone testate, in aumento rispetto alla settimana precedente. Alcune regioni più preoccupanti di altre: in allerta Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Umbria ed Emilia-Romagna.

Si torna quindi a parlare di obbligo vaccinale, un provvedimento che metterebbe con le spalle al muro, nel mondo della scuola, i 90mila, tra docenti e Ata, ancora senza vaccino, fatte salve le persone dispensate da ogni somministrazione per ragioni sanitarie.

Quanto agli alunni, come rileva il rapporto della Fondazione Gimbe, al 25 ottobre 2021 i ragazzi che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino sono 1.243.466 (27,3%), con percentuali di non vaccinati che vanno dal 19,6% della Regione Sardegna al 43,8% della Provincia autonoma di Bolzano.

segue in leggi tutto ...

Rango: 0.00 (0 voti) - Vota questa notizia - Leggi tutto... | altri 3914 bytes | Commenti?
(1) 2 3 4 ... 328 »

Cerca

Ricerca avanzata

Convenzioni Istituzioni
Convenzioni Istituzioni

Prossimi eventi
Nessun evento

Calendario
Mese PrecedenteNov 2021Mese Successivo
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30
Oggi

Informazioni sul sito
Webmasters

admin_CUSMA

gioacolo

giustim


Iscrizione
Open in new window



Newsletter
Iscrivetevi sulla nostra
Newsletter !
La vostra e-mail :

Formato 

Iscrizione avanzata.

Galleria

Nuovi utenti
JohnnieWhi 30/11/2021
OmaG08012 29/11/2021
PhyllisMcC 29/11/2021
JamesBourk 29/11/2021
BeatrisMcV 29/11/2021

Visite

da Giugno 2009

 

Gilda-Unams  |  Sito nazionale