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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Gilda News
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Stampa : da "Repubblica.it"
Inviato da admin_CUSMA il 22/4/2021 13:10:00 (5 letture)

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ARRIVA IL “CURRICULUM DELLO STUDENTE” ALLA MATURITÀ. ED È POLEMICA

di Ilaria Venturi - 22 aprile 2021

È passato un poco sotto silenzio, tranne molto rumore nei social ed ora ecco arrivare le prime prese di posizione della politica. Dopo essere stato introdotto dalla legge 107 del 2015, il Curriculum dello studente entra in vigore alla Maturità 2021. Si tratta di una certificazione che sarà allegata al diploma sul profilo scolastico di ogni ragazzo e ragazza che include anche le certificazioni linguistiche conseguite e le attività extrascolatiche svolte nel corso degli anni. La novità riguarda quasi mezzo milione di studenti, oltre settemila scuole sedi di esame, 26 mila classi.

In sede d’esame sarà presentato alla commissione, che ne terrà conto nella valutazione (non ha un peso in crediti). Superata la prova il documento sarà integrato con i risultati e con il diploma ufficiale e potrà essere usato per la ricerca del lavoro o per l’iscrizione all’università. L’inserimento del Curriculum previsto dalla Buona Scuola come allegato alla Maturità è avvenuto con un decreto nel 2017: doveva essere introdotto già dallo scorso anno, poi prorogato. Quest’anno diventa effettivo, per valutare i ragazzi nel triennio. E a ribadirlo è l’ordinanza ministeriale del 3 marzo.

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Stampa : da "ItaliaOggi"
Inviato da admin_CUSMA il 20/4/2021 11:20:00 (10 letture)

IL 28% DEI PROF NON È VACCINATO

di A. Iuliano - 20 aprile 2021

Si ritorna tutti in classe con quasi 100 mila contagi in più in un mese tra i ragazzi in età scolare. Tra il 14 marzo e il 14 aprile l’Iss (istituto superiore di sanità) ha registrato un aumento del 22,8% di casi tra 0 e 19 anni, ben 99.778 positivi in più. A cui vanno aggiunti altri 10.150 ragazzi contagiati negli ultimi 4 giorni. Così che dall’inizio della pandemia fino a domenica (18 aprile) sono 546.933 i bambini e i ragazzi in età scolare che hanno avuto il Covid: 191.910 nella fascia 0-9 anni e 355.023 in quella 10-19 anni. In appena un mese i bimbi in età da nido, materna e primaria infettati dal virus Sars-Cov-2 sono stati 37.839, mentre i compagni in età da medie e superiori sono stati 61.939. Negli ultimi 4 giorni si sono avuti +4.075 nuovi positivi under 9 e +6.075 casi tra i 10-19enni. Non solo.

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Stampa : da "infodocenti.it"
Inviato da admin_CUSMA il 19/4/2021 16:42:08 (10 letture)

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ELEVARE IL CONTENZIOSO: LA “FASE B” DEI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI

di S. Battilana -19 Aprile 2021

Oramai, ricevere una contestazione di addebito dal proprio dirigente scolastico è diventata paradossalmente quasi una buona notizia. Infatti, il docente che la riceve, a parte lo sconcerto e lo sconforto in cui viene generalmente precipitato, rischia al massimo un richiamo scritto e nessuna sanzione pecuniaria o rallentamento stipendiale. Certo, esiste ancora qualche preside che tenta di sospendere i docenti, cioè togliere loro lo stipendio, almeno fino a dieci giorni, ma sono casi residuali e invariabilmente annullati dal Giudice del Lavoro. Esiste, infatti, una giurisprudenza consolidata per cui il dirigente scolastico ha solamente i poteri disciplinari conferitigli dal Testo Unico della Scuola (Dlgs 297/1994) e quindi non può andare oltre le tre possibilità canoniche della conclusione del procedimento: l’archiviazione, generalmente poco praticata pur se pienamente legittima, l’avvertimento o il richiamo.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 11/4/2021 16:34:15 (12 letture)

Vaccinazione docenti: confronto fra sindacati e Ministero

di R. Palermo - 10/04/2021

Nella mattinata di lunedì 12 aprile è in programma presso la sede del Ministero dell’Istruzione un incontro con GILDA/FGU e i maggiori sindacati della scuola convocati per un confronto sulla situazione riguardante la gestione del piano di vaccinazione dopo la nuova ordinanza del Commissario straordinario Francesco Figliuolo.

L’incontro fa seguito ad una richiesta delle principali sigle sindacali del comparto scuola che nella nota inviata a suo tempo al Ministero segnalavano che allo scopo di evitare che i timori relativi ai possibili effetti collaterali del vaccino Astrazeneca avrebbero potuto ripercuotersi negativamente sugli esiti di una campagna vaccinale apprezzabile anche per la scelta di riservare al settore scuola una corsia preferenziale.
Si tratta però a questo punto – sottolineano i sindacati – di sapere in che modo il Governo intenda proseguire nella programmazione e nella gestione della campagna vaccinale.

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Inviato da admin_CUSMA il 9/4/2021 23:50:00 (16 letture)

Concorsi scuola. Azzolina contro Brunetta: la politica sbatte la porta in faccia ai giovani

di C. Virzì - 09/04/2021

Abbiamo già riferito delle prime contestazioni arrivate all’indirizzo del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta sul tema dei concorsi, specie dal momento che il Ministro rimette in discussione anche in maniera retroattiva i concorsi già banditi, cancellando la prova preselettiva, se venisse confermato che l’articolo 10 del decreto legge n. 44/2021 ha validità anche per la scuola, come sembra dalle slide del Ministero.

Una scelta critica contro la quale protestano tutti coloro che da tempo studiavano per la preselettiva del concorso ordinario, investendo anche denaro per la formazione.

Il post della ex ministra Azzolina

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Inviato da admin_CUSMA il 7/4/2021 19:20:00 (32 letture)

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Floridia (M5S): in estate scuole aperte, si recupererà il tempo perso

di J. Saccone - 07/04/2021

Stabilizzazione precari, concorso ordinario, ritorno in presenza e attività estive. Nel corso di una intervista alla Tecnica della Scuola, la sottosegretaria all’istruzione Barbara Floridia (M5S) affronta questioni care al mondo della scuola, ma anche a quello di docenti e famiglie.

Sottosegretario, ha detto di voler portare in cattedra i migliori, come?

Portando in cattedra insegnanti precari, ma anche giovani energie per il Paese. Ecco perché ritengo importantissimo far partire il prima possibile il concorso ordinario, che è stato già bandito, per il quale si sono già iscritti più di 450mila persone e concludere definitivamente il concorso straordinario.

Ha parlato di una “inaccettabile sanatoria” dei precari. In che senso?

I precari, cioè buona parte delle persone preparate che nella scuola hanno investito le loro energie, sono risorse preziosissime. Parlare di sanatoria a mio avviso li demonizza. Sono persone che hanno potuto partecipare al concorso straordinario e che potranno partecipare anche a quello ordinario. Per cui è corretto che il loro servizio, alla fine dell’espletamento del concorso, abbia un valore aggiunto, perché chiaramente l’esperienza va valorizzata e avrà incidenza sul punteggio finale.

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Stampa : da "OrizzonteScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 2/4/2021 18:20:26 (23 letture)

Verducci (PD): “Immissioni in ruolo sulla base di titoli, servizio e prova in uscita. Vincolo quinquennale da superare”

di A. C. - 1 aprile 2021

Dal precariato fino al vincolo quinquennale, passando per la riapertura delle scuole. Diversi sono gli argomenti trattati con Francesco Verducci, senatore del Partito Democratico e vice presidente della Commissione Cultura al Senato.

Stabilizzazione di oltre 60mila precari, il governo pensa a più soluzioni. Senatore Verducci, quale sarebbe la migliore?

“Affrontare la questione del precariato è la cosa più urgente. L’anno scolastico in corso sta pagando le conseguenze del mancato intervento nel decreto scuola di un anno fa. Oggi, dopo un anno, la prima consapevolezza deve essere non ripetere lo stesso errore. Serve un intervento immediato per fare in modo che dal 1° settembre tutti gli insegnanti siano in cattedra. È un tema su cui il nuovo Ministro Bianchi ha insistito più volte e sono sicuro che stia lavorando ad un provvedimento che arriverà entro breve. Serve una procedura concorsuale abilitante che stabilizzi i precari storici sulla base di titoli, servizio e prova in uscita. Quindi occorre assumere insegnanti in tutti i cicli e per il sostegno, assumere attraverso procedure nuove basate sulla valorizzazione della competenza professionale. Il tema della qualità dell’insegnamento va di pari passo con la vertenza per le immissioni in ruolo, perché il precariato degli insegnanti, oltre a mortificare la vita di migliaia di persone, è nemico della qualità dell’insegnamento e dei bisogni degli studenti, perché impedisce continuità e qualità della didattica. Il tempo che viviamo, aggravato dalla pandemia da Covid-19, impone di essere veloci. Questo intervento deve anche essere la leva per una riforma complessiva del sistema di reclutamento nel nostro Paese, in un quadro più ampio di riforma per cui dobbiamo porci l’obiettivo rivoluzionario di ridurre strutturalmente il numero di alunni nelle classi ed aumentare il numero degli insegnanti, dei plessi scolastici e delle ore di sostegno. Contrastare il precariato e contestualmente avere una nuova leva di insegnanti per rilanciare la scuola dell’inclusione, rinnovare la didattica, contrastare abbandono e dispersione scolastica. Tutto questo serve a costruire finalmente percorsi di valorizzazione, anche stipendiale, della professione-insegnante che nella nostra società deve essere finalmente”.

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Stampa : da "Il Sole 24 Ore"
Inviato da admin_CUSMA il 29/3/2021 18:33:48 (20 letture)

MAXI PIANO PER STABILIZZARE ALTRI 50MILA DOCENTI PRECARI

di Eugenio Bruno e Claudio Tucci - 29 marzo 2021

Il record di 200mila supplenti di settembre 2020 non può ripetersi a settembre 2021. È l’impegno che il premier Mario Draghi ha chiesto al ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, considerando anche che lo scorso anno le ultime supplenze sono state assegnate (sul sostegno, ma non solo) a dicembre inoltrato con molte scuole di nuovo in Dad. Per scongiurare un nuovo attacco di ”supplentite” si sta lavorando a un maxi-piano di stabilizzazioni destinato a coinvolgere almeno 50mila precari. Se non 60mila, come confermano anche fonti sindacali.

Il punto di partenza è il trend delle assunzioni degli ultimi anni: complice la mancanza di aspiranti prof nelle graduatorie a esaurimento (Gae) del Nord, su 84.808 autorizzate ne sono andate in porto appena 25mila. Per evitare il bis, a Viale Trastevere si sono già messi al lavoro e a metà marzo hanno definito l’organico docente: 620.623 cattedre comuni, 106.170 di sostegno, e 14.142 adeguamenti alle situazioni “di fatto”. In linea più o meno con l’anno scorso, se si eccettuano i 5mila prof di sostegno e i mille della scuola dell’infanzia in più (e i 650 in meno ai professionali). Dunque, tra posti rimasti vacanti l’anno scorso e nuove esigenze servirebbero oltre 60mila prof. Se al conto aggiungiamo i 27.500 pensionamenti, che a settembre corrisponderanno ad altrettanti vuoti d’organico, ci avviciniamo a quota 90mila.

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Stampa : da "Corriere Romagna.it" ed Forlì-Cesena
Inviato da admin_CUSMA il 22/4/2021 13:00:00 (4 letture)

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mercoledì 20 aprile 2021


IL NODO SCUOLA
Superiori in classe al 60%. Soluzione ben accolta dai presidi.

Maura Bernabei (ds Aeronautico Baracca), "un rientro al 100% mi spaventava per le difficoltà legate ai trasporti dei ragazzi". Marco Molinelli ds del Liceo Morgagni e del Professionale Ruffilli afferma "Mi sembra giusto dare continuità ai ragazzi che quest'anno dovranno affrontare l'esame di Stato (classi quinte).

ECCO LE PRINCIPALI NOVITA' CHE CONTERRA' IL NUOVO DECRETO

Da lunedì 26 aprile, in asili (infanzia), primaria e medie di I grado è assicurata la presenza degli alunni e i presidenti di regione non potranno decidere chiusure, salvo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus.
Per le scuole superiori, se nelle regioni dovesse scattare la zona rossa, il ricorso alla didattica a distanza (dad) non è più al 100% ma l'attività in presenza deve essere garantita comunque almeno al 50%. Sempre dal 26 aprile, in zona gialla e arancione le lezioni universitarie sono svolte prevalentemente in presenza.

INTANTO ALTRE 6 CLASSI A FORLI' FINISCONO IN QUARANTENA

Il massimo provvedimento è stato predisposto dall'Igiene Pubblica per una classe dell'ITI Marconi, una della SM di S. Maria Nuova, una per la primaria Don Milani di Forlimpopoli, per una sezione del nido sempre di Forlimpopoli, per un'altra della scuola materna Quadrifoglio ed infine per una classe dell'Istituto Saffi/Alberti.
E' previsto il tampone di controllo per gli alunni afferenti ai due docenti positivi delle classi della scuola primaria De Amicis a Forlimpopoli e della SM sempre di Forlimpopoli.

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Stampa : da "CorriereRomagna"
Inviato da admin_CUSMA il 20/4/2021 11:10:00 (6 letture)

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martedì 20 aprile 2021

ROMAGNA: In quarantena 191 classi
Ausl: il virus circola ancora


In alcune scuole di Cesena c'è anche l'incognita delle aule da adeguare- A Forlì incontro sui trasporti e i docenti sono preoccupati

Qui Forlì: "L'esperienza maturata a settembre e i giorni in cui i ragazzi hanno frequentato la scuola per i laboratori ci dicono che la scuola in presenza è possibile". Electra Stamboulis, ds del liceo artistico musicale "Canova" si approccia al ritorno in classe al 100% in maniera più serena rispetto ad alcuni suoi colleghi. "Rispettando le norme, anche se ricordo che ne attendiamo di nuove, a scuola non ci si contagia. E' fuori che si prende il virus, sui bus, incontrandosi a casa dopo le lezioni". Anche gli insegnanti, secondo la preside, non sarebbero particolarmente preoccupati: "A Forlì si sono vaccinati quasi tutti".

Qui Cesena: Quella del possibile ritorno ad una didattica al 100% in presenza è notizia che Lorenza Prati, dirigente del liceo scientifico "Righi", ammette di aver accolto con "sentimenti contrastanti". Da un lato sarebbe davvero bello poter concludere l'anno con tutti gli studenti in presenza, dall'altro lato ci sono però i dati delle classi in quarantena che crescono, anche per via dei protocolli più rigidi e il tema dei trasporti: "Mi sarei aspettata un pronunciamento del tavolo prefettizio che rassicuri rispetto ad un tema tanto delicato. Davvero il timore è che gli sforzi per il ritorno in presenza si rivelino vani".

La posizione della provincia

Valentina Ancarani: "Se non si incide sulla percentuale è difficile garantire il trasferimento dei ragazzi in sicurezza".
Il nostro piano sarebbe in sufficiente perchè tarato per le lezioni in presenza al 75%. Se il numero di persone all'interno degli autobus non viene alzato, significcherebbe mettere mano a quanto elaborato fino ad ora e andare a potenziare ulteriormente il trasporto pubblico- Ampliare il parco mezzi è difficile, già in passato si è fatto tanto per reperire ulteriori autobus. In caso contrario se la capienza fosse fissata all'80% e con il piano varato a dicembre, il sistema dei trasporti reggerebbe.

Preoccupazione anche tra gli alunni

Chi frequenta classi numerose non crede sia possibile rispettare il distanziamento tra i banchi. Tra i docenti delle scuole superiori del forlivese c'è anche chi da voce alle preoccupazioni dei ragazzi.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 11/4/2021 16:40:00 (36 letture)

Assegnazione docenti alle classi, due prof in una stessa classe e disciplina è illegittimo

di L. Ficara - 11/04/2021

Esistono casi in cui alcuni dirigenti scolastici, pensando che l’autonomia scolastica sia una sorta di legge di tutela per le decisioni prese autonomamente, assegnano a due docenti distinti la stessa disciplina e nella stessa classe.

Stessa classe e stessa disciplina, due prof diversi
Che uno stesso docente possa insegnare, all’interno della stessa classe, due discipline differenti è cosa consentita dalla legge. Nella scuola secondaria di II grado per esempio latino e greco, vengono insegnante, molto spesso, dallo stesso docente, questo è consentito dall’esistenza di una ben precisa classe di concorso A013, che di norma trova applicazione nei licei classici e per cui i sistemi informatizzati del SIDI prevedono un preciso organico disciplinare. Stessa identica cosa avviene nei licei scientifici per matematica e fisica, la cui classe di concorso A027 prevede di norma, l’assegnazione di un unico docente appartenente alla medesima classe di concorso. Stessa cosa vale per italiano e latino, connotata dal codice di classe di concorso A011, oppure storia e filosofia A019. In buona sostanza è consentito dalla norma e dai quadri orari potere assegnare ad alcune classi un docente per l’insegnamento di due discipline facenti parte della medesima classe di concorso, ovviamente sarebbe anche legittimo, per problematiche tecniche di organico o per criteri decisi dal Consiglio di Istituto e per i successivi pareri del Collegio dei docenti, assegnare, in una stessa classe, un docente per matematica e uno per fisica, oppure uno per italiano e un altro per latino, uno per storia e un altro per filosofia.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 10/4/2021 17:40:00 (17 letture)

Open in new windowIn Germania per recuperare gli apprendimenti si ipotizza la ripetizione dell’anno

"Una simile proposta avrebbe accoglienza in Italia?"

di P. Almirante - 10/04/2021

Anche in Germania c’è l’esigenza impellente di recuperare il tempo perduto dagli studenti costretti alla Dad, nonostante le attività di didattica a distanza siano state messe a disposizione degli studenti ininterrottamente, ma non senza difficoltà. Infatti, riporta La Voce.info, l’Istituto per la ricerca economica con sede a Monaco di Baviera, certifica che nei soli mesi del primo lockdown la riduzione del tempo dedicato dagli studenti ad attività didattiche è stata di circa il 50 per cento (da 7,4 ore al giorno a 3,6), mentre una ricerca internazionale condotta da McKinsey – su insegnanti di otto paesi Oecd – riporta per la Germania una perdita di apprendimenti percepita pari a 1,7 mesi di scuola già a novembre.

Interessante è tuttavia capire a questo punto, le misure che una Città-Stato come Berlino intende prendere per arginare il fenomeno.

Per arginare la crisi degli apprendimenti, è stata approvata una legge che consente ai genitori che ne facciano richiesta entro il 13 aprile di far ripetere l’anno scolastico ai propri figli.

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Stampa : da "Cesenatoday"
Inviato da admin_CUSMA il 9/4/2021 0:00:00 (20 letture)

Open in new windowCesenaToday - cronaca e notizie da Cesena

Cesena, 9 aprile 2021



L'Emilia Romagna da lunedì torna "arancione", atteso via libera a parrucchieri e negozi: le regole

L'Emilia Romagna torna ufficialmente in 'zona arancione'. Dal 12 aprile ci saranno quindi nuove regole e misure per spostamenti, scuole, ristoranti e negozi

Riaprono anche gli istituti scolastici superiori che, come si legge nelle Faq sul sito del Governo, "adottano forme flessibili nell'organizzazione dell’attività didattica, in modo che almeno al 50% e fino a un massimo del 75% degli studenti sia garantita l'attività didattica in presenza".

La zona arancione garantisce la piena libertà di movimento all’interno del proprio Comune senza l'esibizione dell'autocertificazione, che va invece presentata dalle 22 alle 5 quando sono consentiti gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Sono consentite anche le visite, una volta al giorno, ad amici e parenti, ma al massimo in due persone (sono esclusi dal conteggio i figli under 14 e le persone con disabilità). Riaprono tutti i negozi, con restrizioni solo per i centri commerciali nei weekend, mentre bar e ristoranti proseguono in modalità asporto o domicilio. Tornano al lavoro anche estetisti e parrucchieri.

Riaprono i centri che offrono la possibilità di svolgere sport individuali come il tennis, il golf o il padel. In assenza di tali strutture, è possibile raggiungere quelli dei Comuni limitrofi per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base. Resta vietato l’uso degli spogliatoi. Chiuse palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, che potranno erogare prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e le attività riabilitative o terapeutiche.

Gli spostamenti
Resta in vigore il coprifuoco, con divieto di circolazione dalle 22 alle 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Non sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all'altra e da un Comune all'altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all'interno del proprio Comune. Saranno comunque permessi gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. È consentito, una sola volta al giorno tra le 5 e le 22, spostarsi (al massimo due persone con al seguito bambini sotto i 14 anni o persone disabili in affidamento) verso una sola abitazione e andare a trovare chi vi abita: ma soltanto all’interno del proprio Comune, visto che nelle zone arancioni non è possibile uscire dal territorio comunale.

Negozi, bar e ristoranti
Per quanto riguarda i negozi, potranno rimanere aperti fino alle 21. Per bar e ristoranti l'asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. E' prevista la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi a eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema, musei e teatri. Sono aperti i centri sportivi. Le funzioni religiose si possono svolgere con la partecipazione di persone, ma nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

Scuola
Per quanto riguarda le scuole superiori, la didattica proseguirà in forma mista: un po' a distanza e un po' no. Le regole sono sempre le stesse: mascherina, igienizzazione delle mani, finestre aperte il più possibile e distanziamenti anche a due metri, se gli spazi lo consentono.

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Inviato da admin_CUSMA il 5/4/2021 21:53:40 (23 letture)

La DaD ha fatto perdere il 30% di apprendimenti, ecco perché si torna in classe il 7 in piena pandemia

di A. Giuliani - 05/04/2021

Il perdurare della pandemia e della didattica a distanza sta creando non pochi problemi agli studenti e al loro grado formazione, indipendentemente dall’efficienza dei sistemi in remoto e dall’impegno profuso dai docenti: il problema è evidente, soprattutto nei territori dove quest’anno le lezioni in presenza sono state ridotte, tanto che il governo ha deciso di forzare la mano, rispetto al Conte bis, riportando dal 7 aprile tutti in classe fino a 12 anni pure nelle zone rosse. Anche focus, rapporti e sondaggi confermano che la DaD perdurante sta aumentando le disuguaglianze negli apprendimenti.

La scuola Freud di Milano: molti impreparati

A questa conclusione sono giunti gli studiosi della scuola superiore Freud di Milano che hanno realizzato un focus dal quale risulta che il 66,8% dei ragazzi pensa che la preparazione raggiunta durante la DaD sia certamente inferiore a quella che avrebbero avuto andando a scuola, tant’è che il 34,8% ritiene di non avere una preparazione adeguata per affrontare il prossimo anno scolastico. E tanti studenti di quinta superiore temono anche per gli esiti dell’Esame di Stato che si svolgerà a giugno.

Tra gli altri aspetti negativi, c’è anche un 33% che sostiene che si sono accentuati dal punto di vista emotivo i contrasti con i componenti familiari.

Il 76,8% degli studenti ha dichiarato che i compiti sono aumentati rispetto alle lezioni tradizionali. Fondamentale, per oltre il 90 % dei ragazzi, la funzionalità tecnica – interconnessione, tablet e cellulari – e il particolare impegno degli insegnanti nel rendere interessanti le lezioni pur in una situazione atipica.

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Inviato da admin_CUSMA il 2/4/2021 18:10:00 (18 letture)

Open in new windowCovid scuola, il piano dell’Emilia-Romagna per la riapertura dopo Pasqua

di D. Di Frangia - 02/04/2021

Anche l’Emilia-Romagna si appresta al ritorno in classe dopo Pasqua. La Regione presieduta dal governatore Stefano Bonaccini ha varato un piano per una ripartenza in sicurezza. Tra gli obiettivi il completamento delle vaccinazioni al personale, i tamponi rapidi gratuiti in farmacia, screening estesi e contenimento dei focolai scolastici.

Essendo zona rossa, il ritorno in classe riguarderà gli alunni fino alla prima media (così come deciso dal Governo). La priorità è quella di completare la vaccinazione del personale scolastico. Per questo le dosi di AstraZeneca in arrivo verranno subito consegnate ai medici di base.

Confermata poi la campagna di screening in farmacia per alunni, familiari e per lo stesso personale scolastico con la possibilità di effettuare gratuitamente tamponi rapidi.

Le Aziende sanitarie svolgeranno azioni preventive di controllo, con l’effettuazione di tamponi a campione, su base volontaria con l’obiettivo di limitare focolai scolastici. Questa azione sarà mirata su Comuni o territori con alta incidenza di casi ogni 100mila abitanti con screening in ambito scolastico utilizzando test antigenici molecolari.

Tra le indicazioni aggiuntive al rispetto delle norme, l’areazione costante degli ambienti, mantenendo parte della finestratura aperta durante le lezioni.

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