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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Gilda ringrazia
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Scuola News
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Stampa : da "Repubblica.it"
Inviato da admin_CUSMA il 1/4/2020 18:50:00 (0 letture)

Open in new window Carla Ruocco (M5S)

Scuola, Ruocco (M5S) critica il piano del ministero: "Allunghiamo l'anno, in classe fino a luglio".

Per la presidente della commissione banche, madre di due adolescenti, "gli strumenti digitali non possono sostituire le normali lezioni, il deficit educativo e relazionale è fortissimo"

di ANNALISA CUZZOCREA - 01 aprile 2020

"La scuola è troppo importante per pensare che degli strumenti digitali, utili nell'emergenza, possano sostituirla. Se si riuscirà a tornare in classe a maggio, penso che bisognerebbe allungare l'anno scolastico di almeno tre o quattro settimane. Questo lo dico a titolo di madre, sono preoccupata del futuro dei miei figli e del contesto culturale in cui si ritroveranno". Carla Ruocco è alla Camera, indossa guanti e mascherina come tutti i deputati e sta per entrare in aula per votare il decreto cuneo fiscale. È parlamentare del Movimento 5 stelle, presidente della commissione banche, madre di due adolescenti.

IL PIANO DEI TECNICI DEL MINISTERO ANTICIPATO DA REPUBBLICA

Crede non si stia pensando abbastanza ai ragazzi e agli studenti?
"Sicuramente le scuole stanno facendo molti sforzi. Si stanno impegnando, a partire da presidi e docenti, ma è evidente che il deficit educativo e il deficit relazionale è fortissimo a tutte le età scolastiche. E che noi non possiamo far finta di nulla".

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Stampa : da "OrizzonteScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 30/3/2020 16:25:03 (11 letture)

Dirigente scolastico ai propri docenti: non fate troppe lezioni e non date troppi compiti, ci sarà tempo di recuperare.

di V. Brancatisano - 30 marzo 2020

“L’unico pensiero affettuoso che rivolgo ai miei docenti è di non eccedere con i compiti e le lezioni. Ci sarà il tempo per recuperare”.

E ancora: “La categoria degli insegnanti ha sempre dato più di quello che deve dare. Il docente ha sempre donato il tempo e questa metafora che ho immaginato in tempi lieti oggi è amplificata dalla situazione di emergenza che stiamo vivendo”.

Vito Cudia ammette di essere orgoglioso dei propri insegnanti e aggiunge di essere molto soddisfatto pure della maturità che stanno dimostrando gli alunni della scuola che dirige a Bagheria, in provincia di Palermo, l’Istituto tecnico economico per il turismo “Don Lugi Sturzo”. L’istituto conta 1250 alunni, 170 insegnanti, 50 unità del personale Ata, e ora è chiuso per la pandemia, come quelli di tutta Italia, e quando lo intervistiamo ci sono lì due collaboratori che tengono aperto per ricevere gli eventuali genitori che abbiano bisogno di atti indifferibili, gli altri sono impegnati da casa con il lavoro agile: “Seguono da casa il protocollo e le pratiche correnti – spiega il preside – ma non possiamo non rispondere al telefono. Siamo privilegiati, perché possiamo gestire i servizi della scuola da remoto e del resto mi sento più sicuro a scuola che non a fare la spesa, ma non c’ nessun contatto tra gli operatori che sono presenti”.

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Stampa : da "IlMessaggero.it"
Inviato da admin_CUSMA il 27/3/2020 17:00:00 (26 letture)

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Scuole chiuse per coronavirus, ipotesi nuovi calendari: in classe fino a luglio

da Il Messaggero - 27 marzo 2020



ROMA Tutti in classe fino a luglio e (o) in anticipo sul prossimo anno con le scuole aperte dal 1 settembre. Il ministero sta rivedendo i calendari scolastici per recuperare le lezioni perdute in piena emergenza da Covid-19 e intanto arriva la conferma sulla maturità: a far l’esame ci saranno solo docenti interni alle singole classi. Il ritorno tra i banchi, per gli 8 milioni di studenti italiani, ancora non è previsto: la ministra all’istruzione Lucia Azzolina, intervenuta ieri in Senato, ha spiegato che si tornerà «solo quando ci saranno le condizioni di sicurezza». Per ora quindi non c’è una data, l’unica certezza è che la chiusura fissata al 3 aprile sarà prorogata a breve.

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 26/3/2020 18:54:27 (27 letture)

Azzolina: “Si rientra solo quando ci sarà piena sicurezza. Così cambia la maturità”.

di A. Carlino - 26/03/2020

Dopo l’intervento di mercoledì pomeriggio alla Camera dei Deputati, il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, interviene al Senato con un’informativa sulla fine dell’anno scolastico.

Parla il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina: “Il governo ha operato scelte tutte ponderate e anche dolorose per contenere il contagio. Sono giorni duri, molto pesanti. La scuola non si è fermata anche nelle aree più colpite. Un doveroso ringraziamento va ai sanitari, al dipartimento della Protezione civile. A tutti grazie. Il decreto-legge 18/2020 ha previsto che le scuole si dotino dei materiali per la pulizia straordinaria dei locali nonché di dispositivi di protezione e igiene personali. Al riguardo, posso annunciare di aver stamani firmato il decreto ministeriale di ripartizione tra le istituzioni scolastiche delle risorse, per un totale di 43,5 milioni di euro”.
In particolare “nel Decreto legge 18/2020 abbiamo individuato 85 milioni di euro, per l’anno 2020, così ripartiti: 10 milioni alla dotazione o al potenziamento per le scuole di piattaforme e strumenti digitali per l’apprendimento a distanza; 70 milioni per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme di apprendimento e per garantire la connettività di rete nei territori ove essa sia carente o mancante; 5 milioni per la formazione del personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza”.

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Inviato da admin_CUSMA il 24/3/2020 18:54:37 (16 letture)

Mobilità 2020, tutti i sindacati contro il ministro Azzolina: “Disgustati dal suo comportamento”.

di A. Carlino - 24/03/2020

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, nella serata di lunedì 23 marzo, ha reso nota l’ordinanza sulla mobilità del personale scolastico e i sindacati di categoria sono partiti subito all’attacco.

Così Francesco Sinopoli, leader della Flc Cgil: “Siamo sconcertati da questo modo di procedere che non tiene conto del contesto, della necessità di confrontarsi con i sindacati, dell’impatto che ha la mobilità di un numero enorme di persone che faranno domanda di mobilità: crediamo che la ministra dell’Istruzione debba cambiare rotta rispetto a questa gestione autoreferenziale della scuola italiana”. Dello stesso tenore il segretario della Cisl Scuola, Maddalena Gissi: “Se l’obiettivo era la continuità didattica la ministra, prima di avviare le procedure dell’ordinanza, doveva preoccuparsi di garantire ai ragazzi gli stessi docenti di quest’anno; si potevano trovare e si possono trovare le soluzioni per garantirla. Ancora una volta emerge l’inadeguatezza totale del ministero di viale Trastevere nel valutare gli effetti delle decisioni assunti”. Duro anche il coordinatore della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio: “Profondo disgusto per questo modo di procedere”, mentre Pino Turi, leader della Uil Scuola definisce l’iniziativa di Lucia Azzolina “un atto ostile”. Anche Elvira Serafini, segretaria dello Snals, si definisce “indignata”: “Non importa che sia in forma on line, le persone hanno bisogno del confronto con gli uffici sindacali e gli uffici scolastici provinciali, è impensabile che da una parte il premier Conte faccia Dpcm dove dice che non ci si può muovere e dall’altra Azzolina faccia uscire una ordinanza del genere, è saltato il buonsenso”.

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Inviato da admin_CUSMA il 23/3/2020 18:33:24 (12 letture)

Anno scolastico compromesso. Si aspettano le decisioni della Ministra Azzolina

di R. Palermo - 23/03/2020

Nonostante che tutte le scuole italiane, in misura diversa e con modalità variegate, si siano attivate con la “didattica a distanza”, l’anno scolastico appare ormai piuttosto compromesso.

Se è difficile che la chiusura dell’anno sia del tutto regolare, bisogna iniziare a pensare ad un “piano B”.
Si tratta di cercare di salvare almeno l’essenziale, a partire dal problema della valutazione degli studenti a fine anno.

Il problema è pressoché irrilevante nelle scuole del primo ciclo (primaria e secondaria di primo grado) ma diventa significativo nella secondaria di secondo grado, soprattutto nel biennio dove, già ora, si concentrano le percentuali più elevate di bocciature.

C’è chi parla di promozione assicurata per tutti, come è emerso dal sondaggio condotto sulla nostra pagina Facebook, ma è bene chiarire che per una misura del genere sarebbe necessario un provvedimento di legge e non basterebbe certamente né un decreto ministeriale né tanto meno una circolare.

Il percorso è lungo, insomma, e non sarebbe male se la ministra Azzolina incominciasse a pensare ad una soluzione da rendere nota al più presto, in modo da rasserenare gli animi, almeno per quanto si può.

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Inviato da admin_CUSMA il 22/3/2020 15:37:40 (34 letture)

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Didattica a distanza, storie d’ordinaria follia: dal prof che interroga alunni bendati a chi registra assenti virtuali.

di P. Almirante - 21/03/2020

La didattica a distanza? Procede, con alti e bassi, difficoltà e leggerezze, speranze e pessimismo. In attesa che il virus smetta la sua ferale azione e si torni alla normalità. E non solo nella scuola, ma in tutto il Paese che ormai sembra piegato alle sue terribili bizze.

E mentre l’Italia si chiude a casa, per impedire il contagio, continua pure il rapporto a “distanza” tra scuola e alunni, tra professori e allievi, a distanza, come ciascuno di noi sta a distanza l’uno dall’altro.

Hackeraggio sul moderatore

E siccome, come è ben noto, tra circa 800 mila docenti, migliaia di dirigenti e alcuni milioni di alunni c’è sempre qualche fuga di comportamento non in linea con i principi etici e di comportamento, ecco allora che degli scolari di un liceo si sono inventati una leva di hackeraggio, attraverso la quale sono entrati nel sistema informatico, creando qualche subbuglio.

Come? Molto semplice per chi ne conosce i marchingegni.

È noto che all’interno della lezione a distanza, e dunque della classe virtuale, c’è il “moderatore”, nel nostro caso il docente, che gestisce i collegamenti dei suoi allievi, li chiama, ne verifica l’identità e soprattutto impedisce che si creino intromissioni esterne e interferenze senza il suo controllo.

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Inviato da admin_CUSMA il 21/3/2020 15:40:00 (40 letture)

I 100 docenti che rispondono alla lettera di 10 Ds, a Toccafondi e ANP

di L. Ficara - 20/03/2020

Ecco arrivare dopo la lettera dei 10 Dirigenti scolastici contro i sindacati, per gridargli un pesante “Vergognatevi!!!”, la risposta di 100 docenti di varie Regioni Italiane.

Documento dei (primi) 100 docenti italiani

La condizione di emergenza che ha portato alla chiusura delle scuole come atto di prevenzione e di riduzione del rischio non costituisce una sospensione della democrazia. Con la nota del MI riportante le “Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza” del 17/03/2020, il Capo dipartimento istruzione e formazione ha dettato in modo unilaterale norme che appartengono contrattualmente alla relazione tra organizzazioni dei lavoratori e amministrazione scolastica. Le OO.SS., che rappresentano centinaia di migliaia di lavoratori della scuola che liberamente hanno scelto di aderirvi, hanno giustamente protestato chiedendo al ministro di essere convocate. A seguito di questa richiesta, una decina di dirigenti scolastici ha pubblicato un documento dal titolo “Lasciateci lavorare! La scuola non è dei sindacati, è degli studenti”. Una simile posizione, presa strumentalmente in nome degli studenti, non meriterebbe alcuna menzione se non si inserisse in un rigurgito reazionario che sta attraversando qua e là l’Europa. Da sempre, nei regimi totalitari le libere rappresentanze dei lavoratori sono state soppresse o zittite. Gli insegnanti, in questa situazione extra-ordinaria, si stanno adoperando per garantire ai loro alunni e ai loro studenti il diritto costituzionale allo studio. Lo stanno facendo con senso civico e deontologia professionale, consapevoli delle necessità che questa situazione inedita impone. Non solo, stanno supplendo con passione, abnegazione e responsabilità alla mancanza di qualsivoglia formazione diffusa relativa all’ estensione della didattica nello spazio digitale, mettendo a disposizione degli studenti, quindi della collettività, le proprie risorse personali, i propri device, le proprie connessioni. Il contributo del Miur non può ridursi ad una nota estemporanea di un funzionario, che in modo perentorio interviene sull’organizzazione della didattica.

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Inviato da admin_CUSMA il 30/3/2020 16:44:10 (26 letture)

Attività collegiali ai tempi del coronavirus, nessuna sanzione se non si partecipa

di L. Ficara - 29/03/2020

Anche ai tempi del coronavirus, con le attività didattiche sospese fino al 3 aprile, in tutta Italia ai sensi del DPCM 4 marzo 2020, ci sono situazioni in cui i Dirigenti scolastici chiedono ai docenti, tramite una riservata, il motivo della loro non partecipazione alle attività collegiali a distanza.

Attività collegiali a distanza

La normativa vigente non prevede l’attività collegiale a distanza convocata il giorno prima o addirittura ad horas, ma si comprende che, in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo in tutto il Mondo, ci sia a volte l’esigenza di convocare un’attività collegiale telematica per confrontarsi sulla didattica a distanza o per dare delle informazioni urgenti. Nonostante tutto è bene sapere che, non essendo intervenuta una legge straordinaria che annulli temporaneamente la legislazione scolastica vigente e le norme contrattuali del personale scolastico, la partecipazione alle attività collegiali a distanza non possono essere considerate obbligatorie per i docenti e che il tutto è lasciato alla volontarietà del singolo insegnante a volere o meno partecipare.

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Inviato da admin_CUSMA il 27/3/2020 20:47:59 (32 letture)

Come valutare gli studenti con la didattica a distanza?

di Anna Maria Di Falco - 27/03/2020

Quello della valutazione è stato sempre un problema molto discusso nella scuola italiana, soprattutto per quanto riguarda la sua soggettività/oggettività, che ha più volte messo in crisi gli strumenti di misurazione e di valutazione maggiormente utilizzati dai docenti.

Le criticità rilevate negli anni nella didattica in presenza, nella didattica a distanza oggi si ingigantiscono, anche per la mancanza di una esperienza pregressa.

Pensare a una valutazione di tipo sommativo non è una strada percorribile, perché questa modalità valutativa trova la sua sintesi in un voto che esprime un bilancio a posteriori sui traguardi effettivamente raggiunti o parzialmente raggiunti o non raggiunti da ogni studente.

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Inviato da admin_CUSMA il 26/3/2020 19:03:27 (40 letture)

CORONAVIRUS, PROROGA SUPPLENZE DOCENTI DAL 17 MARZO O DALLA DATA DI SOSPENSIONE LEZIONI?

GIOVEDÌ 26 MARZO 2020 EDSCUOLA

Emergenza Coronavirus, proroga contratti ai docenti con contratto di supplenza temporanea anche in caso di rientro del titolare. A prevederla il DL Cura Italia del 17 marzo 2020.

Nella nota del 18 marzo il Ministero precisa che la proroga spetta “a prescindere dunque dall’eventuale rientro del titolare e per tutta la durata dell’emergenza sanitaria”.

Criteri per la supplenza

Nel decreto viene individuata la risorsa finanziaria per questa operazione, calcolata in base alla spesa sostenuta dalla singola istituzione scolastica nel triennio precedente nella mensilità di riferimento.

E’ necessario inoltre che il supplente individuato sia “provvisto di una propria dotazione strumentale per lo svolgimento dell’attività lavorativa” (art. 121, c. 1 del D.L. 18/2020), “disponibilità che potrà essere assicurata dal DSGA in quanto consegnatario e dal dirigente scolastico attraverso l’istituto del comodato d’uso”.

E’ cura del Dirigente Scolastico verificare che la proroga o nuovi incarichi di supplenza fino al permanere dell’emergenza siano assegnati entro i limiti delle risorse assegnate.

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Inviato da admin_CUSMA il 24/3/2020 19:11:14 (54 letture)

Didattica a distanza, a chi servono diktat e “prove muscolari”, e perché?

di A. Toscano - 24/03/2020

La didattica a distanza è uno strumento che si può certamente adottare in una situazione emergenziale, secondo schemi diversificati a seconda delle opportunità, dei mezzi disponibili, delle discipline di insegnamento, delle scelte meditate e consapevoli dei docenti (che stanno mostrando un grande senso di responsabilità e di disponibilità, purché, come impone il buonsenso prima ancora che le norme, non si pretenda di applicare diktat in contrasto con la loro libertà di insegnamento, che non è un capriccio contrattuale, ma discende direttamente dal dettato costituzionale, visto che sono proprio maestri e prof tra l’altro che conoscono meglio di chiunque altro le esigenze degli alunni della propria classe e quelle della materia insegnata). Uno strumento per non fare sentire soli i ragazzi e didatticamente utile, nell’impossibilità dell’incontro in aula, soprattutto per evitare che gli studenti dimentichino ciò che hanno già appreso, al limite con qualche approfondimento (e magari qualche passo in avanti nel programma solo per gli alunni delle quinte classi che si accingono, si spera per loro, a lasciare la scuola dopo la “maturità”, anche se non si sa ancora come sarà svolta).

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Stampa : da "open-online"
Inviato da admin_CUSMA il 24/3/2020 18:50:00 (15 letture)

Scuola, i sindacati sul piede di guerra contro il decreto mobilità della ministra Azzolina: «Indignati. È un atto ostile».

Per i rappresentanti degli insegnanti e del personale non docente i tempi stretti dell’ordinanza della ministra impedirebbero ai lavoratori, nel pieno del lockdown, di informarsi sui trasferimenti

di A. Parodi - 24 marzo 2020

Il ministero dell’Istruzione Lucia Azzolina nella serata di lunedì 23 marzo ha reso nota l’ordinanza sulla mobilità del personale scolastico e i sindacati di categoria sono immediatamente scesi sul piede di guerra. Il documento prevede che il personale docente potrà presentare domanda di trasferimento dal 28 marzo al 21 aprile 2020. Gli esiti della mobilità saranno pubblicati il 26 giugno.

Per quanto riguarda il personale educativo potrà fare domanda nel periodo 4-28 maggio 2020, gli adempimenti saranno chiusi il 22 giugno e la pubblicazione dei movimenti avverrà il 10 luglio. Gli ATA. (cioè il personale amministrativo, tecnico e ausiliario) potranno presentare domanda fra l’1 e il 27 aprile 2020 e gli esiti saranno pubblicati il 2 luglio. Per i docenti di religione cattolica, la presentazione delle domande è prevista dal 13 aprile al 15 maggio 2020. Mentre gli esiti dei movimenti saranno pubblicati l’1 luglio 2020.

«Ho appena firmato l’ordinanza sulla mobilità – ha dichiarato la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, dalla sua pagina Facebook -. Il Paese e la scuola vivono un’emergenza che ci sta segnando profondamente. Ma dobbiamo garantire al personale la possibilità di partecipare a procedure che, in molti casi, consentono a chi lavora lontano da tempo di riavvicinarsi a casa, ai propri affetti. E dobbiamo continuare a mettere al centro gli studenti. Questo significa anche portare avanti tutti gli atti preparatori per l’anno scolastico che parte a settembre. È nostro dovere farlo».

Ma i sindacati non ci stanno. La principale critica riguarda non solo il fatto di non essere stati consultati, ma, soprattutto, che con lo stop alla mobilità delle persone dato dai Dpcm del premier Conte, chi vorrà informarsi troverà le sedi sindacali e uffici scolastici chiusi.

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Stampa : da "CorriereRomagna.it"
Inviato da admin_CUSMA il 22/3/2020 18:47:52 (53 letture)

Open in new window M.M. Nanni - Dirigente Ufficio VII Forli-Cesena e Rimini.

SCUOLA E DIDATTICA: PARLA IL PROVVEDITORE.

Forlì, 21 marzo 2020

Insegnanti che preparano lezioni da spiegare attraverso la webcam di un pc, fanno interogazioni on line e videochiamate di classe. E insegnanti che, hanno semplicemente schiacciato il tasto "pausa" . Parla il Provveditore mario maria Nanni.

"ASPETTIAMO LE DECISIONI DEL MINISTERO - I DIRIGENTI SCOLASTICI CONTROLLINO GLI INSEGNANTI".

"Situazione di emergenza, non c'è una regolamentazione sulla didattica on line. Ci sono docenti che fanno il possibile, altri che non possono e quelli che non ne hanno voglia".

segue intervista.

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Stampa : da "ItaliaOggi-AziendaScuola"
Inviato da admin_CUSMA il 21/3/2020 16:50:00 (45 letture)

Scuola, ipotesi chiusura definitiva

sabato 21 marzo 2020

Tra i vigilati speciali, in questa emergenza Coronavirus, c’è il mondo della scuola.

Ieri la ministra competente, Lucia Azzolina, ha detto molto chiaramente che la chiusura delle scuole e delle università si protrarrà oltre il 3 aprile, ma non è possibile al momento stabilire una data per la ripresa delle attività. Oggi, intervenendo a Radio Anch’io su Rai Radio 1, ha ribadito il concetto cercando di rispondere a quanti pensano addirittura che si possa tornare a a scuola direttamente a settembre, per il nuovo anno scolastico 2020-2021. E’ lo scenario peggiore, ma forse inevitabile, al quale si sta preparando il ministero dell’Istruzione, nel caso in cui i contagi da coronavirus in Italia non dovessero arrestarsi presto, nelle prossime 2-3 settimane. “Gli scenari li stiamo pensando un po’ tutti”, ha confermato oggi a Radio Anch’io su Rai Radio 1 la ministra. Per Azzolina una cosa è certa: le scuole riapriranno “solo quando avremo la certezza che studenti e personale potranno rientrare in assoluta sicurezza”. Tra “tutti gli scenari” allo studio del ministero c’è appunto anche il ritorno sui banchi a settembre. Perché un ritorno a scuola si tradurrebbe ovviamente con spostamenti di bambini, giovani, docenti e personale tecnico o ausiliario, assembramenti di genitori all’entrata e all’uscita degli istituti, volumi di traffico e riutilizzo in massa dei mezzi pubblici.
Insomma, tutte situazioni rischiose se l’Italia non sarà uscita definitivamente dal rischio di diffusione della pandemia. Ed è per questi motivi che tornare a settembre sarebbe quasi inevitabile.

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