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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Didattica : Lasciamo che i maestri lavorino in pace.
Inviato da admin_CUSMA il 9/12/2013 0:30:00 (316 letture)

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I maestri, lasciamo che lavorino in pace
Questa settimana La parola indagata è maestro, con rispetto per una volta


di R. Salamone

A qualche pedagogista la tentazione di fare piazza pulita della scuola venne forte e netta. I ragazzi al lavoro da subito. Abolire insegnanti, libri di testo, programmi d'insegnamento, banchi ed edifici scolastici e trasformare le scuole in «reparti officina». L'idea libertaria venne in mente a Nikolaij Sciulghin, infervorato dalla convinzione che nei kolchoz produzione ed educazione dovessero marciare insieme. Ma quale scuola, «nella società comunista futura non ci sarà nessuna scuola, i ragazzi andranno subito al lavoro sociale. Non ci saranno educatori, ci sarà un responsabile del lavoro, uno abbastanza colto: o piuttosto tutti saranno educatori» (Antonio Santoni Rugiu, Storia sociale dell'educazione , Principato editore, Milano 1983, p. 655). Lenin, che scemo non era, lasciò correre.***Un luogo di massima turbolenza pedagogica sono i summit delle mamme che si trattengono davanti alla scuola dopo aver accompagnato i figli. «Ai miei tempi, io, nell'altra classe, il dirigente dice non dice, però la televisione, raccogliamo le firme?» filtrano i segretissimi luoghi comuni. I maestri veri ascoltano, poi procedono secondo la loro formazione culturale, la loro sensibilità educativa, la loro esperienza. Questo devono fare, al riparo da ogni intromissione indebita. Ritengo insuperato quanto affermava Giovanni Gentile «l'educatore deve, entrando in scuola, accostandosi a quel fanciullo, a cui non si deve soltanto magna reverentia , ma lo stesso culto che a tutte le cose divine, deve sentirsi in alto. Chi non è in grado, dentro alla scuola, di sentire la santità del luogo e dell?opera che intende celebrarvi, non è un educatore». La scuola, il luogo fisico dove si insegna, è una sorta di témenos , un recinto sacro, definizione che spesso urta i più, interessati a trasferire, per malinteso senso di modernità, tutti i venti possibili della società civile nelle aule scolastiche. ***Nella scuola solo il vento Maestro, il maestrale, il vento di nord ovest, quello che spazza l'aria, rende nitido il cielo, entra profondo nei polmoni.

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Didattica : da La Tecnica della Scuola del 17.05.2012
Inviato da admin_CUSMA il 19/5/2012 0:30:32 (590 letture)

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Supplenze all'estero personale docente per il prossimo triennio

Ministero degli Esteri ha emanato le disposizioni per la costituzione delle graduatorie di aspiranti supplenti sui posti di contingente statale per il prossimo triennio 2012/2013 - 2013/2014 - 2014/2015. Gli interessati dovranno inoltrare domanda entro il 18 giugno 2012.

Con la pubblicazione del D.M. n. 3399 del 15 maggio 2012, sono state emanate le disposizioni relative all’aggiornamento delle graduatorie per il conferimento delle supplenze nelle istituzioni scolastiche e iniziative scolastiche italiane all’estero, per gli anni scolastici 2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015. La scadenza delle domande il 18 giugno 2012.

Le graduatorie della prima, della seconda e della terza fascia saranno riformulate secondo i seguenti criteri:

I Fascia: comprende gli aspiranti inseriti nelle graduatorie a esaurimento (D.M. 44 del 12 maggio 2011) per il medesimo posto o classe di concorso cui è riferita la graduatoria;

II Fascia: comprende gli aspiranti non inseriti nella corrispondente graduatoria ad esaurimento, forniti di specifica abilitazione o di specifica idoneità a concorso cui è riferita la graduatoria;

III Fascia: comprende gli aspiranti forniti di titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento richiesto. In ciascuna fascia verranno collocati prima gli aspiranti residenti nel Paese ospite da almeno un anno, successivamente i non residenti nel Paese ospite.



In relazione al requisito della residenza nel Paese ospite da almeno un anno, da possedere entro la data del 18 giugno 2012 e che dà diritto alla precedenza in ciascuna delle tre fasce delle graduatorie, rispetto a coloro che non sono residenti, la novità introdotta quest’anno è che tale requisito deve essere comprovato dall’iscrizione all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) ai sensi della legge n. 470/1988)

Il provvedimento, corredato di 9 allegati, sarà affisso all’albo della Sede consolare e delle istituzioni scolastiche interessate il 18 maggio 2012, data dalla quale decorreranno i trenta giorni utili per la presentazione delle domande da parte degli interessati, la cui scadenza è, pertanto, fissata al 18 giugno 2012.

Le graduatorie provvisorie redatte dai dirigenti scolastici, ovvero dalle Autorità consolari, dovranno essere affisse all’albo della Sede consolare e delle istituzioni scolastiche e pubblicate sul sito internet della Rappresentanza diplomatica o ufficio consolare competente per territorio o, in mancanza, sul sito del locale Istituto di Cultura.

Le domande di inclusione nelle graduatorie devono essere presentate, utilizzando esclusivamente gli appositi modelli conformi a quelli allegati al Messaggio Mae del 15 maggio, fermo restando che tutti i titoli valutabili devono essere posseduti entro la data del 18 giugno 2012.

Per ciascuna delle due circoscrizioni consolari richieste, gli aspiranti presenteranno tanti modelli quante sono le fasce per le quali hanno titolo all’inclusione.

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Didattica : da Corriere Romagna - Macrelli e Versari verso la fusione nel 2011
Inviato da admin_CUSMA il 29/3/2010 23:23:09 (626 letture)

Cesena - Macrelli e Versari verso la fusione nel 2011

Riforma Gelmini: niente scossoni in settembre ma poi i 3 professionali di Cesena potrebbero diventare 2.


Si fasempre più concreta l'ipotesi di un unico istituto professionale che metta assieme il Macrelli e il Versari. Con l'applicazione della riforma Gelmini, a partire dal prossimo settembre , le cose piano piano cambieranno. Ma se nell'anno scolastico 2010-2011 si toccheranno gli orari scolastici, tagliando certe materie, sarà dal 2011-2012 che si vedranno i grossi cambiamenti. Lo scorso anno si era già ipotizzata una fusione fra il Versari e l'ITC "Serra", idea poi scartata perchè ne sarebbe nata una scuola troppo grande. La fusione comporterebbe soltanto la soppressione di una dirigenza e una segreteria, come già successo fra I.T. Agrario e I.T. Geometri (un risparmio veramente esiguo).

S. Dellamore

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Didattica : L’ORA DI LEZIONE SOTTO ATTACCO PERMANENTE
Inviato da admin_CUSMA il 9/2/2010 23:37:14 (500 letture)

L’ORA DI LEZIONE SOTTO ATTACCO PERMANENTE

Da ottobre a gennaio (e quest’anno molto oltre), si svolgono nelle scuole medie le attività di orientamento. È in questo periodo che si tocca con mano quanto “la lezione”, cioè il momento centrale dell’istituzione scolastica, abbia perso di considerazione nella menti di molti docenti e dirigenti. Una preoccupazione costante, infatti, dovrebbe guidare la pianificazione di incontri, visite, colloqui: evitare per quanto possibile di interferire con il regolare svolgimento delle lezioni. Macché. Vengono anzi incoraggiate le visite di intere classi delle medie agli istituti superiori; e dato che vi sono impegnati almeno due accompagnatori, il risultato è di privare della lezione anche altre classi che rimangono a scuola. C’è da chiedersi, poi, con quale criterio si scelgano le mete, non essendo pensabile di visitare tutte quelle che gli allievi prendono in considerazione. A lasciarli fare, poi, alcuni istituti superiori farebbero il giro di tutte le medie per illustrare ai potenziali iscritti le allettanti caratteristiche del proprio istituto. Rigorosamente di mattina, però. In un diverso orario, tra l’altro, potrebbero intervenire anche i genitori; ma i responsabili del marketing scolastico sanno benissimo quale indice di gradimento riscuote il poter saltare la lezione, anche senza considerare i molteplici impegni pomeridiani di tanti alunni. Ma non basta. Pensa e ripensa, cosa hanno inventato per attrarre i giovani iscrivendi? La possibilità di “assistere a una lezione”. È facile valutare quale possa essere il valore orientativo (cioè zero) di una lezione, tenuta da uno tra i vari professori di una delle varie materie. Altrettanto facile giudicare, per le persone di buon senso, quale sia il quoziente etico di questa operazione, anche se condotta - c'è da supporre - in buona fede. Purtroppo, finora non mi risulta che qualche scuola media si sia risentita di questo incoraggiamento a disertare le proprie aule.
Come se questo non bastasse, altre assenze sono causate dalla necessità di sottoporre i figli a viste mediche, controlli, analisi, perché, a quanto pare, in molti casi i servizi sanitari non prevedono appuntamenti pomeridiani. Ma lo sanno che esiste la scuola? Oppure se ne infischiano?
Tutto questo - e altro - nel quadro di una normativa che prevede un tetto massimo di assenze di un giorno ogni quattro (cioè oltre cinquanta in un anno), senza dover indicare motivi particolari e per di più derogabile a giudizio della singola scuola.
Il messaggio che arriva ai nostri allievi non potrebbe, quindi, essere più chiaro: la lezione non è veramente importante, se ne può tranquillamente fare a meno. (Giorgio Ragazzini)


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Didattica : dal coordinatore Gilda/FGU Forlì-Cesena e Rimini: Riforma della scuola e durata delle ore di lezione.
Inviato da admin_CUSMA il 7/9/2009 15:50:00 (611 letture)

Ci giungono in questi giorni di inizio anno scolatico da parte di colleghi di vari ordini di scuola, richieste di informazioni circa il nuovo orario di lezione che sarebbe introdotto dalla riforma della scuola. In merito ecco sintetizzato il panorama futuro.

Lo scorso 18 dicembre il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti per la riorganizzazione delle scuole per l’infanzia, elementari, medie e superiori.

Nell’occasione è stata annunciata la conclusione della consuetudine per cui la durata effettiva delle ore di lezione è di 50 minuti e non di 60. L’obiettivo dichiarato è quello di aumentare il numero di ore insegnate, a parità di retribuzione.

Per chiarire la materia, la rivista Tuttoscuola ha elaborato uno Speciale sulla durata delle ore di lezione.

I lettori del nostro sito possono prendere liberamente visione del documento disponibile presso le nostri sedi.

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Didattica : dall'USR Emilia Romagna - 12 luglio 2012
Inviato da admin_CUSMA il 13/7/2012 2:50:00 (749 letture)

USR Emilia Romagna - 12 luglio 2012

Invio note MIUR e precisazioni azioni USR ER corsi docenti inglese primaria


Si inoltrano, per opportuna conoscenza, le note dell’USR ER e del MIUR. E’ gradito un cenno di riscontro.

Ufficio V - Formazione ed aggiornamento del personale della scuola.
Supporto all’autonomia didattica


Bologna, 10 luglio 2012

- Ai Dirigenti Uffici Ambiti Territoriali
- Ai Referenti provinciali formazione/Uffici studi
- Ai Direttori di corso e ai Dirigenti scolastici di scuola primaria per il tramite Uffici Ambiti Territoriali
LORO SEDI

Oggetto: Piano di formazione per lo sviluppo delle competenze linguistico-comunicative e metodologico-didattiche dei docenti di scuola primaria privi dei requisiti (DPR 81/09 art.10 comma 5) 2°contingente 1°annualità. Nota prot. 1188 e seguenti – precisazioni.

Con la presente si trasmette in allegato nota MIUR n. 5092 del 04.7.2012 pari oggetto, che si colloca in linea di continuità con i criteri cui si è ispirata l’azione di questo
Ufficio scolastico, in relazione alla partecipazione dei docenti di scuola primaria ai corsi di formazione in lingua inglese:
a) forte sostegno alla motivazione ed alla scelta di libera partecipazione dei docenti (anche attraverso opportune iniziative di sensibilizzazione culturale svolte in questi
anni);
b) recupero di competenze, percorsi, crediti acquisiti dai docenti, attraverso l’agevolazione dei rientri in corsi di pari livello;
c) individuazione dei docenti neo-assunti come target privilegiato per la partecipazione, stante anche l’impegno di frequenza assunto all’atto della nomina ed alla maggiore
durata del servizio da svolgere;
d) priorità accordata ai docenti più giovani di età.
Questo Ufficio ha costantemente monitorato i fabbisogni formativi espressi dalle scuole e dai diversi territori, al fine della migliore programmazione e distribuzione dei corsi nelle province, anche in relazione alle disposizioni normative vigenti in materia di insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria.
Si segnala anche che il fenomeno dell’abbandono dei corsi (che, par altro, si presentano di consistente durata e impegno) si è notevolmente ridotto nel corso degli ultimi anni, anche grazie all’impegno fattivo e generoso dei direttori dei corsi e dei tutor/formatori, che qui si
intendono ringraziare.
Si conferma, pertanto, l’impegno di tutta l’amministrazione scolastica per offrire un servizio formativo di qualità che, al di là delle contingenze organizzative, possa apportare una
crescita di professionalità per tutti i docenti, oggi ancora di più impegnati in ambienti educativi e classi plurilingui.

IL DIRIGENTE UFFICIO V
F.to Giancarlo Cerini

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Didattica : Prove invalsi - definite le date
Inviato da admin_CUSMA il 14/10/2011 18:00:00 (496 letture)

Open in new windownews...Prove Invalsi a.s. 2011/2012, definite dal Miur le date

14.10.2011

Rese note, dopo l’incontro di ieri tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti del Miur, le scadenze per lo svolgimento delle prove Invalsi relative al corrente anno scolastico.
Inizieranno le seconde classi delle scuole medie di II grado.
Durante l’incontro sono state presentate le direttive già firmate dal Ministro e una bozza di circolare di accompagnamento.
Le due direttive sono la n. 87 (Criteri per la predisposizione da parte dell’Invalsi dei testi della prova scritta a carattere nazionale nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, a.s. 2011/12) e la n. 88 (Obiettivi delle rilevazioni nazionali Invalsi sugli apprendimenti degli studenti, a.s. 2011/12) entrambe datate 3 ottobre 2011

Ecco comunque le date fissate per lo svolgimento delle prove

• 8 maggio 2012:
Classe II Secondaria di secondo grado: prova di Italiano, di Matematica e questionario studente

• 9 maggio 2012:
Classe II Primaria: prova preliminare di lettura (prova scritta a tempo della durata di pochi minuti per testare la capacità di lettura/decodifica raggiunta da ciascun allievo) e prova di Italiano;
Classe V Primaria: prova di Italiano.

• 10 maggio 2012:
Classe I Secondaria di primo grado: prova di Italiano, di Matematica e questionario studente.

• 11 maggio 2012: Classe II Primaria: prova di Matematica;
Classe V Primaria: prova di Matematica e questionario studente.

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Didattica : Musica a scuola
Inviato da admin_CUSMA il 8/3/2010 12:42:10 (578 letture)

Musica a scuola

Qualche adulto ritiene che battersi per una migliore e più seria educazione musicale a scuola sia un vezzo di gente che non sa come occupare il proprio tempo e così autorizza i ragazzi a considerare la già misera ora di musica come il momento giusto per far casino in classe. Niente di più sbagliato. Nuovi studi confermano che studiare musica, oltre all'effetto formativo intrinseco, ha sui ragazzi ripercussioni positive anche sul rendimento scolastico generale.

"Fra le arti la musica ha un posto preminente, essa non deve mirare al divertimento ma a formare armoniosamente la personalità dei futuri cittadini temperandone le passioni". Ci piacerebbe fosse un politico qualsiasi a dirlo al Tg1, invece sono parole di Platone (427-347 a.c.). In realtà anche la politica sarebbe "l'Arte di governare le società". Ma questi sono altri discorsi.

segue.........

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Didattica : da Indire - cittadinanza e costituzione
Inviato da admin_CUSMA il 4/10/2009 21:50:00 (872 letture)

BANDO PER LE SCUOLE SU "CITTADINANZA E COSTITUZIONE" - Vedi la graduatoria delle scuole della nostra regione (Emilia-Romagna) che hanno presentato progetti.

Graduatorie regionali

Nei giorni 23 e 29 settembre u.s. la Commissione di valutazione dei progetti presentati dalle istituzioni scolastiche candidate al bando "Cittadinanza e Costituzione" ha esaminato i reclami pervenuti e terminato i propri lavori. Pubblichiamo pertanto LE GRADUATORIE DEFINITIVE REGIONALI comprendenti, in ordine decrescente di punteggio attribuito, l'elenco delle scuole che hanno raggiunto il limite minimo di ammissibilità prescritto dal bando ed esattamente almeno 70 punti su 100. A partire dal giorno 5 Ottobre 2009 verranno indicate le scuole che hanno ottenuto il finanziamento. Eventuali informazioni possono essere richieste all'indirizzo helpcittadinanza@indire.it

http://www.indire.it/cittadinanzaecos ... ie/index.php?action=login

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Didattica : da La Stampa: Nuove regole per la valutazione i prof. di religione daranno crediti
Inviato da admin_CUSMA il 20/8/2009 18:25:50 (605 letture)

Regolamento in Gazzetta: per ora sentenza Tar Lazio inefficace


ROMA
Da oggi gli alunni della scuola italiana verranno valutati attraverso un nuovo regolamento: il testo è stato pubblicato nella gazzetta ufficiale sotto forma di decreto del presidente della Repubblica (n. 122). Rimangono confermate quasi del tutto le indicazioni contenute nella bozza iniziale, tra cui l’obbligo per essere ammessi alla maturità di acquisire la sufficienza in tutte le materie e l’equiparazione dei docenti di religione ai colleghi delle altre materie ai fini dell’assegnazione dei crediti scolastici (non viene quindi preso in considerazione il parere contrario espresso dal Tar del Lazio il 17 luglio scorso).

Tra le novità più importanti che introduce il provvedimento vi è la necessità di conseguire, per essere ammessi agli esami di Stato, almeno la sufficienza in tutte le discipline: la regola vale sia per l’esame di licenza media, come del resto già previsto e applicato quest’anno, sia per le scuole superiori (dove invece durante gli ultimi scrutini era stata adottata la norma `interlocutorià voluta dall’ex ministro Fioroni che per l’ammissione all’esame di Stato richiedeva solo la media del sei).

Sarebbe utile, per un’applicazione immediata delle nuove indicazioni, che i collegi dei docenti predispongano sin dai primi incontri dell’anno. Alcune delle novità introdotte dal dpr 122 erano comunque già state adottate: come anche quella che prevede la presenza attiva e a pieno titolo dei docenti di religione cattolica per la determinazione dei crediti scolastici (mentre la valutazione della materia continua ad essere espressa dagli insegnanti nominati dal vicariato «senza attribuzione di voto numerico»). segue

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