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Gilda News
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Disagio : da "LaTecnicadellaScuola.it
Inviato da admin_CUSMA il 19/1/2022 13:30:18 (114 letture)

Ministro Bianchi: i numeri sulla Dad li diamo noi, non l’Anp (presidi)

di P. Almirante - 18/01/2022

Il ministro della Istruzione, Patrizio Bianchi, commentando la stima dell’Anp secondo cui il 50% delle classi in Italia è in dad, ribadisce che i numeri li dà il ministero e nessun altro. Bianchi, rispondendo a una domanda, a margine di un convegno all’Istituto degli Innocenti di Firenze, è stato perentorio, pur confermando il suo riguardo per l’Anp: “Ancora una volta, il Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi da dei dati. Noi abbiamo i dati li stiamo elaborando, li daremo quanto prima, e saranno i soli dati ufficiali.

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Disagio : da "LaTecnicadellaScuola" del 25 luglio 2018
Inviato da admin_CUSMA il 26/7/2018 1:39:40 (543 letture)

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Lo strapotere dei DS dipende anche dal servilismo di alcuni docenti

di Lucio Ficara - 25/07/2018

Le giuste relazioni tra Dirigente scolastico e docenti, stanno alla base dell’equilibrio dei rapporti interpersonali e del buon funzionamento della scuola. Se il Ds è despota e alcuni insegnanti dimostrano di essere eccessivamente servili al cospetto del capo, allora il rischio di squilibri, iniquità e ingiustizie all’interno di una comunità scolastica è molto alto.

I CASI DI ALCUNI DOCENTI ECCESSIVAMENTE SERVILI E PREMIATI DAL CAPO

Le relazioni tra docenti e dirigente scolastico sono importanti, ma è necessario che in un rapporto di gerarchia, si faccia molta attenzione, da una parte e dall’altra, a non sconfinare in confidenze o in un’invasione della privacy.

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Disagio : "Sovraffollamento classi, le famiglie mantengano alta l'attenzione"
Inviato da admin_CUSMA il 28/6/2014 14:50:00 (512 letture)

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F. Bocchino (Misto): "Sovraffollamento classi, le famiglie mantengano alta l'attenzione"




“Puntualmente ogni anno in questo periodo viene sollevato il problema del sovraffollamento delle classi scolastiche sia per le prime di nuova formazione sia per quelle che vengono 'accorpate' " afferma il Sen. Bocchino, Vicepresidente della Commissione Istruzione al Senato.

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Disagio : un collega GILDA, ci scrive da Rimini
Inviato da admin_CUSMA il 17/11/2012 14:20:00 (621 letture)

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un collega GILDA ci scrive da RIMINI:

SCIOPERO VERO, SCIOPERO BIANCO E STIPENDIO GARANTITO

Protestare e scioperare è lecito, in democrazia, ci mancherebbe altro. Spero sia lecito anche segnalare la confusione mentale e culturale di certa protesta.
In Italia i protagonisti della protesta del 14 novembre sono stati gli studenti. Hanno di che protestare, eccome. Ma non ho sentito chiedere una scuola più selettiva e meritocratica, nonché più vicina al mondo produttivo. Non ho sentito reclamare università capaci di osmosi con le imprese. Ho sentito, incredibile solo a pensarsi in un Paese come il nostro, che difendevano a spada tratta la protesta dei loro insegnanti per l’innalzamento delle ore di classe da 18 a 24 settimanali. Gli studenti invece, avrebbero dovuto chiedere tagli alla spesa pubblica corrente e cancellazione della scuola ottocentesca, fatta di libroni, quaderni, gesso e lavagne. Avrebbero dovuto far vedere che il cellulare, e spessissimo lo smartphone che hanno in tasca, si potrebbero utilizzare non solo per la socialità, ma anche per la didattica e l’interazione amministrativa. Da anni i governi rinviano la scuola digitale, cedendo alla lobby degli stampatori. Non m’è giunta notizia di queste proteste. Sarei curioso di conoscere chi sono quei professori, che tutti i giorni chiedono ai propri studenti di fare silenzio e il proprio compito, e che hanno poi, per la propria protesta chiesto agli stessi studenti di parteciparla con modi del tutto discutibili.

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Disagio : dall'Ufficio consulenza Gilda/FGU - Diritto al completamento
Inviato da admin_CUSMA il 30/9/2009 1:10:00 (917 letture)

In una scuola della nostra provincia si vuole negare ad una collega precaria il diritto al completamento (8 ore in un istituto + 6 ore offerte da altra scuola, quella in questione) adducendo motivi di orario, che riuslterebbe definitivo; in pratica o la collega dichiara di essere disponibile in questa scuola nelle ore indicate nell'orario proposto, oppure le chiedono di rinunciare all'incarico. La seconda scuola è indisponibile in pratica a contattare l'altra per concordare l'orario. E' corretto, tale comportamento oppure si viola il diritto al completamento della docente? In caso di esito negativo dei tentativi di accordo, bisogna rivolgersi al giudice ordinario oppure al TAR?

RISPOSTA

La scuola sta violando l'art. 40 del CCNL: nessuna norma vigente avalla tale presa di posizione.
Previa conciliazione - qualora infruttuosa - si va al giudice ordinario.

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Disagio : da GildaFC/RN - docenti "lavoratori fragili"
Inviato da admin_CUSMA il 2/9/2020 16:00:00 (218 letture)

I docenti e il personale scolastico individuati come "lavoratori fragili", per età e gravi patologie, vanno tutelati. Il punto.

Docenti e personale ata in questi giorni è impegnato per riaprire le scuole e riprendere le attività didattiche in presenza. Ma per la ripartenza delle attività, stante la situazione sanitaria, è necessario garantire condizioni di sicurezza, a maggior ragione per quei lavoratori che, per particolari condizioni di salute, potrebbero essere più esposti al rischio di contagio.

Il Ministero dell'Istruzione si è impegnato, sottoscrivendo il Protocollo nazionale sulla sicurezza, a fornire disposizioni chiare in materia, prevedendo anche uno specifico confronto con le OOSS al fine di individuare le possibili forme di impiego di questo personale. Auspichiamo che prima dell’inizio delle lezioni tutti i dubbi e i problemi trovino le necessarie soluzioni.

A seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19 è stata introdotta la “sorveglianza sanitaria eccezionale” (art. 83 del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34 e sua conversione in Legge 17 luglio 2020, n. 77).

Essa riguarda i “lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da morbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità”.

Nell’ambito dell’obbligo di applicazione del protocollo COVID assunto a norma di legge, una questione particolarmente delicata è quella relativa ai cosiddetti LAVORATORI FRAGILI: una definizione che non ha precedenti legislativi che la specifichino ma che compare per la prima volta proprio nel Protocollo stesso.

Lavoratori fragili

I “lavoratori fragili” definiti nel Decreto sono quei lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104, oppure in possesso di certificazione rilasciata dagli organi competenti medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104.

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Disagio : da http://aldodomenicoficara.blogspot.it/
Inviato da admin_CUSMA il 30/10/2017 15:50:00 (447 letture)

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Disagio : da "edscuola" del 17 novembre 2013
Inviato da admin_CUSMA il 17/11/2013 20:28:53 (560 letture)

Quello che gli insegnanti dovrebbero conoscere

di Adriana Rumbolo

Da un fatto di cronaca : un gruppo di adolescenti ha deciso di sottoporsi alla prova-sfida di attraversare l’autostrada in pieno traffico.

Chi ha detto che è stata una ragazzata, chi li ha definiti delinquenti; a me hanno ricordato i ragazzi del film”Gioventù bruciata” dove due ragazzi in macchina , andando a tutta velocità devono dimostrare la loro superiorità riuscendo a buttarsi giù dall’auto in corsa sull’orlo di un precipizio.

Allora nel film l’episodio rappresentava la punta dell’iceberg di profondi disagi adolescenziali.

Nell’opera, molto interessante “Adolescenti “,Una storia naturale, di David Baianbridge cerchiamo di trovare una spiegazione scientifica.

Lo scienziato scrive che a 12 anni per le bambine e a 14 per i maschi il cervello completa la sua crescita, mentre accadono più cose contemporaneamente, tutte correlate : trasformazione del corpo e del cervello, che l’evoluzione ha selezionato perchè aumentassero il nostro successo.

L’aumento del cervello che è avvenuto circa 250mila anni fa non ne è la causa diretta perché il cervello che nei primi due anni di vita si sviluppa in maniera incredibile, con l’adolescenza smette di crescere e perfeziona ciò che si è sviluppato in modo caotico e a ritmo vertiginoso nell’infanzia, ma non avviene tutto nello stesso tempo.

Le connessioni neuronali superstiti dopo la naturale potatura si rivestono di quantità maggiore di mielina, sostanza grassa che aumenta la velocità di trasmissione delle informazioni nel cervello.

Una studentessa ha scritto :”E i pensieri rincorrono i pensieri”

Un altro grande cambiamento del cervello adolescente riguarda le fibre nervose che rilasciano dopamina , neurotrasmettitore che provoca soddisfazione ed euforia, euforia che potrebbe essere corresponsabile nelle fughe dei ragazzi dalla realtà all’insegna dell’onnipotenza fino a sfiorare il rischio perché il cervello adolescenziale è predisposto alla temerarietà.

Per ottenere soddisfazioni più complesse si deve pianificare e rischiare ed è per questo che durante l’adolescenza il cervello inizia a coinvolgere nei percorsi della dopamina anche la corteccia prefrontale sede della pianificazione e dell’autocontrollo.

Nel mio libro “Il cervello emotivo nella scuola”, che racconta un’esperienza nella scuola con adolescenti si è scritto che compito dell’insegnante non è solo quello di trasmettere il sapere e quindi aprire più canali di comunicazione e conoscenza possibili perchè l’apprendimento se ne avvantaggi, ma ha il ruolo di facilitatore, ruolo a cui non dovrebbe mai rinunciare.

Gestisce un gruppo con tutte le dinamiche e i conflitti che può avere :conflitti che uno studente può portare da casa ,o che si creano a scuola.

Oggi si parla molto di raffreddare, di risolvere i conflitti nelle aziende, in famiglia , non si vede perché non si dovrebbe cominciare già a scuola.

La negoziazione è fortemente collegata alla capacità di autocontrollo, un’ ottima esperienza per i ragazzi sia nel presente nel loro processo di maturazione del cervello che per il mondo del lavoro.

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Disagio : da GRUPPO di FIRENZE - PER LA SCUOLA DEL MERITO E DELLA RESPONSABILITÀ
Inviato da admin_CUSMA il 13/10/2012 1:00:00 (743 letture)

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E’ mai esistita una categoria a cui si aumenta l’orario di lavoro del 33%?

venerdì 12 ottobre 2012

“Il dato per certi versi più sorprendente riguarda l’altissima incidenza di diagnosi psichiatriche (64%) che tocca livelli impensabili, se si considerano gli stereotipi che gravano sulla professione docente considerata una sorta di “mezzo servizio”. D’altra parte quella dell’insegnante è una helping profession, cioè un lavoro di relazione con il prossimo tra i più delicati in assoluto: riguarda infatti un’utenza particolare (bambini e adolescenti) e prevede con la stessa un rapporto unico nel suo genere perché “continuato” per più ore al giorno, tutti i giorni, per nove mesi consecutivi e per cicli di 3 o 5 anni. Ne consegue un’usura psicofisica importante che, proprio in ambito psichiatrico vede le sue maggiori conseguenze.” (Vittorio Lodolo D’Orìa, Inidoneità dei docenti: le patologie che la determinano, ottobre 2012).

Il ministro Profumo e l’intero governo dei tecnici, che della realtà scuola non hanno la più pallida idea, fanno senza dubbio parte di coloro che considerano una sorta di “mezzo servizio” la professione di insegnante.

Altrimenti non gli sarebbe potuto venire in mente un’enormità come quella di far passare l’orario di cattedra da 18 a 24 ore nella scuola secondaria, invece di diminuire quello dei maestri. Così come avrebbero tenuto presente il recente, smisurato aumento dell’età pensionabile, abbattutosi ciecamente su una categoria sfibrata e demotivata, per la quale caparbiamente tutti i governi hanno ignorato la necessità di finanziare lo studio e la prevenzione dello stress professionale. Lo sanno anche i bambini che se l’orario è di 18 ore settimanali, ciò è dovuto al fatto che si tratta di una professione complessa, che ha bisogno di preparazione, progettazione, correzione di prove, valutazione: il che ne richiede almeno altre 18. Hanno invece voluto aggiungere lo sberleffo al danno: in cambio niente aumento (sarebbero almeno 500 euro), ma ben 15 giorni in più di ferie. Da godere ovviamente durante … le ferie. (GR)

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