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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Innovazione : da "acchiappalanotizia.it" del 28 ago 2018
Inviato da admin_CUSMA il 29/8/2018 16:46:02 (27 letture)

#BuonaScuola: Torna la titolarità su scuola, via la chiamata diretta

28 agosto 2018

Se il DDL sarà trasformato in legge, uno degli istituti più controversi e criticati dai docenti sarà abolito.
La chiamata diretta presto sarà solo un brutto ricordo, dopo tre anni.


Sull’argomento, era tornato anche il Ministro Bussetti , facendo arrabbiare il Presidente nazionale dell’ ANP.

Adesso è confermata la notizia di un ddl a firma del Sen. Mario Pittoni , presidente della Commissione istruzione del Senato, che prevede l’abolizione definitiva dei commi della 107 /2015 riguardanti la chiamata diretta, mentre resterebbe la ripartizione territoriale delle scuole in ambiti territoriali.

Adesso vediamo cosa cambierà, rispetto all’assetto attuale della 107:

Si mette la parola fine alla disparità di stato giuridico tra insegnanti divisi tra titolari di scuola e titolari di ambito con contratto triennale rinnovabile dal DS, una vera e propria anomalia, tutti saranno titolari di scuola.
Al 31 dicembre 2018 i titolari di ambito diventeranno titolari nella scuola dove hanno sottoscritto il contratto triennale.
I docenti in utilizzazione e assegnazione provvisoria titolari di ambito non diventeranno titolari nella scuola di attuale servizio bensì nella scuola di provenienza dove hanno stipulato il contratto triennale.
I neo inmessi in ruolo avranno dal prossimo anno la sede definitiva su scuola e non più su ambito.
Tuttigli insegnanti torneranno ad essere titolari di scuola e la titolarità di ambito dopo tre anni verrà definitivamente abolito insieme alla chiamata diretta, dove anche l’Anac di Cantone due anni fa, aveva affermato l’alto rischio di corruzione.
In fine resteranno gli ambiti territoriali come aggregati di scuole anche se saranno rivisti nella loro conformazione ogni tre anni dagli Uffici scolastici regionali.

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Innovazione : scuole: sperimentazione quadriennale
Inviato da admin_CUSMA il 29/12/2017 18:30:00 (132 letture)

Scuola, ecco le istituzioni scolastiche che sperimentano (dal prossimo a.s.) i 4 anni nella nostra Regione.

Cesena, 29 dicembre 2017

Dopo oltre un anno dal suo annuncio, parte la sperimentazione che potrebbe rivoluzionare la scuola superiore italiana (?). Il ministero dell'Istruzione ha reso noti i 100 istituti superiori che dal prossimo anno scolastico (2018/2019) avvieranno una classe prima che terminerà il suo ciclo di studi dopo quattro anni e non cinque, come avviene adesso per tutti gli indirizzi dell'istruzione superiore nazionale.

Le scuole che avvieranno la novità sono presenti in tutte le regioni italiane: 44 al nord, 23 al centro e 33 al sud. Il grosso è costituito da licei (74 in tutto), soprattutto scientifici (ben 43). La restante parte, 26 istituti, sono tecnici e professionali. 27 istituti sono paritari (in provincia di Forlì-Cesena l'adesione di un solo liceo, in provincia di Rimini, nessuna adesione).

ELENCO DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE CHE HANNO PRESENTATO PROPOSTE PROGETTUALI IN EMILIA ROMAGNA (11)

1. Emilia R. Imola (BO) Liceo Rambaldi - Valeriani Scientifico
2. Emilia R. Bologna (BO) Liceo Paritario M. Malpighi Linguistico
3. Emilia R. Ferrara (FE) Liceo Linguistico Paritario Smiling
4. Emilia R. Ferrara (FE) Iis G. B. Aleotti Costruzioni Ambiente e Territorio
5. Emilia R. Ferrara (FE) Iis Copernico-Carpeggiani Informatica e Telecomunicazioni
6. Emilia R. Forli' (FC) Liceo Fulcieri-Paulucci Scientifico
7. Emilia R. Parma (PR) Liceo Scientifico G. Ulivi
8. Emilia R. Fornovo Di Taro (PR) Iis C. Emilio Gadda Scientifico Opzione Scienze Applicate
9. Emilia R. Piacenza (PC) Liceo Scientifico L. Respighi
10. Emilia R. Piacenza (PC) Liceo M. Gioia Linguistico
11. Emilia R. Reggio Emilia (RE) IIS A. Zanelli Scientifico Opzione Scienze Applicate.

I licei (tecnici e professionali) brevi rappresentano una sperimentazione che dal suo primo momento ha creato uno strascico di polemiche. [segue ...]

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Innovazione : da OrizzonteScuola.it - 17 gennaio 2017
Inviato da admin_CUSMA il 17/1/2017 16:13:00 (192 letture)

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Riforma sostegno, le ore da assegnare agli alunni non saranno decise dalla scuola ma dal Git dell’ambito

di redazione

Addio a gruppi di lavoro sull’handicap delle singole scuole. Il colpo di spugna arriva nel DDL approvato dal Consiglio dei Ministri questo sabato.

Il testo è approdato in Parlamento, in VII Commissione cultura alla Camera. In esso viene riformulato il modo di assegnare le ore di sostegno agli studenti.

Esse saranno decise dai Git (gruppi di inclusione territoriale) formati da dirigenti tecnici, presidi e docenti.

I Git sono istituiti per ogni ambito e decideranno anche per i disturbi specifici d’apprendimento.

Inoltre, per avere la disabilità certificata, le famiglie dovranno fare domanda all’Inps e una commissione verificherà il disagio per poi effettuare la valutazione funzionale.

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Innovazione : Alternanza guida operativa.
Inviato da admin_CUSMA il 8/10/2015 22:34:46 (262 letture)

Alternanza scuola-lavoro, il Miur invia la Guida operativa alle scuole - 8 OTTOBRE 2015

Il ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole superiori una guida operativa sulla progettazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro.
A comunicarlo è lo stesso Miur, annunciando il primo “manuale” operativo per la progettazione dei percorsi di alternanza scuola lavoro alle scuole secondarie di secondo grado: in tutto, spiega il Miur, il testo si compone di “novantaquattro pagine, allegati esemplificativi compresi, pensate per guidare passo dopo passo dirigenti scolastici e docenti, dall’ideazione del progetto al momento del monitoraggio finale”.
La guida è accompagnata da una lettera del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini.

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Innovazione : da OrizzonteScuola.it - 11 gennaio 2015
Inviato da admin_CUSMA il 11/2/2015 21:50:00 (605 letture)

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Autovalutazione scuole. A giugno obiettivi di miglioramento, a luglio RAV pubblico

Il nuovo Sistema Nazionale di Valutazione, tra gli strumenti messi a disposizione delle scuole, prevede anche il Questionario Scuola, predisposto dall’Invalsi.

Ha preso il via il piano di autovalutazione delle scuole. Il Ministero ha dato una tabella di marcia serrata che conduca ad un piano di miglioramento da pubblicare a luglio 2015. Le scuole devono dotarsi di una unità specifica.

"La compilazione dovrà avvenire entro il 28 febbraio per consentire all’Invalsi l’elaborazione dei dati che saranno restituiti alle scuole con i relativi valori di riferimento (benchmark) all'interno della Piattaforma operativa unitaria in cui sarà prodotto il RAV".

Innanzitutto, le scuole dovranno dotarsi di un'unità di autovalutazione, che dovrà essere composta da Dirigente, docente referente della valutazione e da uno o più docenti con adeguata professionalità individuati dal Collegio dei docenti.

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Innovazione : Modello B: i codici meccanografici degli istituti omnicomprensivi
Inviato da admin_CUSMA il 2/7/2014 22:41:51 (420 letture)

Modello B: i codici meccanografici degli istituti omnicomprensivi

Redazione Mercoledì, 02 Luglio 2014

Pubblichiamo i codici meccanografici degli istituti omnicomprensivi utili per la compilazione del modello B per l’inserimento nelle graduatorie d’istituto del triennio 2014/2016. Per inoltrare il documento per gli insegnamenti importati presso gli istituti omnicomprensivi occorre indicare gli specifici codici meccanografici delle singole istituzioni incluse nell'istituto omnicomprensivo medesimo.

Clicca qui per scaricare il documento completo

http://www.tecnicadellascuola.it/imag ... comprensivi%202014_15.pdf

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Innovazione : visite mediche: assenza per malattia o permesso breve?
Inviato da admin_CUSMA il 4/4/2014 23:18:28 (450 letture)

VISITE MEDICHE: ASSENZA PER MALATTIA O PERMESSO BREVE?

Se un docente avesse bisogno di una giornata di permesso per fare una visita medica specialistica, che tipo di permesso dovrebbe richiedere al proprio dirigente scolastico?
Secondo una recente circolare emanata il 17 febbraio 2014 dalla Funzione Pubblica a firma dell’ex ministro Gianpiero D’Alia, si riporta che l'art. 4, comma 16 bis, del decreto, in vigore dal 31 ottobre 2013, ha novellato il comma 5 ter dell'art. 55 septies del d.lgs. n. 165 del 30 marzo 2001, sulle assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, mentre resta invariato il regime della giustificazione dell'assenza di cui al comma 1 del medesimo articolo. Inoltre nella stessa circolare il DFP ha ritenuto necessario fornire i seguenti indirizzi applicativi: “a seguito dell'entrata in vigore della novella, per l'effettuazione di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il dipendente deve fruire dei permessi per documentati motivi personali, secondo la disciplina dei Ccnl, o di istituti contrattuali similari o alternativi (come i permessi brevi o la banca delle ore)”. In buona sostanza secondo le indicazioni emanate dal dipartimento della funzione pubblica il docente che chiede di assentarsi per sottoporsi a visita specialistica o per prestazioni similari, dovrebbe fruire di permessi brevi, che ricordiamo non possono superare la metà dell’intero orario di servizio, oppure dovrebbe richiedere una giornata di permesso retribuito per motivi personali. Inaccettabile, da parte sindacale, questa interpretazione della norma legislativa fatta dal dipartimento della Funzione Pubblica. Secondo i sindacati il ministero della Funzione Pubblica continua la crociata iniziata da Brunetta - contro i lavoratori pubblici!.
La legge vigente, definisce sempre come “assenza per malattia” quella che ha luogo per visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, è non come sostiene, con evidente forzatura, la Funzione Pubblica che la considera un’assenza per motivi personali.

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Innovazione : Regolamento sul sistema nazionale di valutazione
Inviato da admin_CUSMA il 12/9/2013 23:11:50 (388 letture)

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Il recente Regolamento sul sistema nazionale di valutazione affida all’Invalsi poteri ampi e autonomi in merito alla valutazione delle “performance” delle scuole e dell’efficacia ed efficienza del sistema educativo con il concreto rischio che sia Invalsi a definire cosa si debba insegnare e come lo si debba fare.

La Gilda non è mai stata contraria ad un serio e condiviso sistema di valutazione a livello nazionale, ma non può accettare che un soggetto esterno alle scuole e agli insegnanti come Invalsi diventi il cardine della valutazione delle scuole e degli apprendimenti.

Per questo INVITIAMO I COLLEGHI A NON INSERIRE NEL POF le prove Invalsi e a chiedere che correzioni e tabulazioni delle prove siano effettuate da Invalsi senza oneri lavorativi accessori.

CHIEDIAMO AL MINISTRO DI MODIFICARE PROFONDAMENTE IL REGOLAMENTO SUL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE E A TOGLIERE LE PROVE INVALSI DALLA VALUTAZIONE DELL’ESAME DI TERZA MEDIA.

I test Invalsi possono servire, in tutt’altro contesto, agli insegnanti e agli studenti per capire e aiutare a migliorare la qualità dell’offerta formativa, ma NON POSSONO ESSERE IL METRO OGGETTIVO DELLA EFFICACIA DELL’INSEGNAMENTO.

Settembre 2013
Gilda degli Insegnanti

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Innovazione : da "LaTecnicadellaScuola" del 25 luglio 2018
Inviato da admin_CUSMA il 26/7/2018 1:10:00 (78 letture)

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Valutazioni e bonus merito ai docenti, con Bussetti si cambia: basta con i presidi che decidono tutto

di A. Giuliani, La Tecnica della scuola, 25.7.2018

– Il nuovo ministro ha intenzione di cambiare le regole per valutare gli insegnanti nella scuola pubblica: Marco Bussetti lo ha detto, senza giri di parole, rispondendo alle sollecitazioni dei componenti delle commissioni congiunte Istruzione e Cultura di Montecitorio e Palazzo Madama.

Le novità

“È mia intenzione – ha dichiarato Bussetti – revisionare il sistema di valutazione dei docenti e dei dirigenti scolastici”.

Ha quindi detto che “è importante che ci siano criteri chiari, trasparenti e condivisi sulla valutazione del merito dei docenti evitando qualsiasi forma di discrezionalità valutativa”.

In questo caso, quindi, la parola d’ordine sarà trasparenza: il contrario, in pratica, di quanto previsto dalla Legge 107/15, che ha dato facoltà ai dirigenti scolastici, anche se non adottata da tutti, di assegnare il bonus del merito non dovendo spiegare nulla al personale, salvo l’adozione delle regole (imposte) dal comitato di valutazione.

Riviste le percentuali di assegnazione

Sempre sull’assegnazione delle somme annuali legate all’impegno profuso dai docenti, il ministro ha detto che “per quanto riguarda i docenti è già stato siglato un accordo sul bonus merito a valere dall’anno scolastico in corso. Sarà assegnato per l’80% in base all’organico del personale docente della scuola e per il 20% in base ai fattori di complessità e di esposizione a rischio educativo”.

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Innovazione : da OrizzonteScuola.it - sett. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 16/9/2017 14:30:00 (196 letture)

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FIT - Riforma formazione e reclutamento docenti: cosa sono i FIT (formazione iniziale e tirocinio), quali attività, quali prove da svolgere

– Il nuovo sistema di formazione e reclutamento, delineato dal decreto legislativo n. 59/2017, prevede che gli aspiranti docenti della scuola secondaria di I e II grado debbano partecipare al concorso, superato il quale si accede ad un percorso triennale di formazione iniziale e di tirocinio.

Al termine del predetto percorso, previo superamento del medesimo, si accede al ruolo.

Illustriamo in questa scheda in cosa consiste il percorso FIT, le attività e le prove da svolgere nel corso del medesimo.

Una volta vinto il concorso, dunque, gli aspiranti docenti stipulano un contratto triennale retribuito di formazione iniziale e di tirocinio con l’USR di competenza, ossia quello di cui fa parte l’ambito territoriale scelto dal docente in seguito alla vittoria del concorso.

Le condizioni normative ed economiche dei primi due anni, verranno stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale, mentre per il terzo anno la retribuzione è equiparata a quella dei supplenti annuali, in base al grado di istruzione e al tipo di posto coperto.

Alla contrattazione collettiva, di cui sopra, sono destinati 117 milioni annui e le risorse corrispondenti alle supplenze brevi effettivamente svolte.

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Innovazione : Comitato valutazione: in arrivo gli esperti nominati dal Miur
Inviato da admin_CUSMA il 22/10/2015 23:31:32 (297 letture)

Comitato valutazione: in arrivo gli esperti nominati dal Miur

Giovedì, 22 Ottobre 2015

Gli esperti esterni che dovranno far parte dei comitati di valutazione potrebbero essere nominati già nelle prossime settimane dagli Uffici scolastici regionali.

La notizia arriva da una delle faq pubblicate nello stesso sito del Ministero.
In questo modo - sottolineano i dirigenti del Miur - i comitati potranno iniziare a lavorare già da subito.
In realtà, però, in molte scuole i collegi dei docenti non hanno ancora provveduto a scegliere i propri rappresentanti; neppure i consigli di istituto, che peraltro in molte scuole sono in scadenza e dovrebbero essere rieletti proprio nelle prossime settimane, non hanno designato nè docenti, né genitori o studenti.
In qualche scuola l'operazione va a rilento anche perché si sostiene che "non ci sono ancora il decreto applicativo" (in realtà la legge non prevede nessuna norma secondaria).
In altre scuole i collegi stanno ostacolando la formazione del comitato come forma di protesta contro la legge 107.
Come per esempio al liceo Pasteur di Roma dove il collegio ha approvato una mozione per rifiutare la costituzione del comitato sostenendo come "il sistema per la valorizzazione del merito indicato dalla legge sia in netto contrasto con l’organizzazione democratica e collegiale della scuola della Repubblica".

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Innovazione : Scuola: Legge di iniziativa popolare
Inviato da admin_CUSMA il 1/3/2015 20:40:00 (1340 letture)

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Lettera aperta al Presidente della Repubblica contro l’uso distorto della decretazione d’urgenza. Chiediamo che la L.I.P sulla scuola sia ammessa alla discussione parlamentare.

Hanno sottoscritto tra gli altri:

Danilo Lampis, UDS – Unione degli Studenti
Domenico Pantaleo, segretario generale FLC-CGIL
Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti
Sandra Bonsanti, presidente Libertà e Giustizia
Riccardo Laterza, Rete della Conoscenza
Alberto Campailla, Coordinamento Universitario LINK
Brunella Guida, Assemblea genitori-insegnanti delle Scuole di Bologna e provincia
Giansandro Barzaghi, Associazione NonUnodiMeno, Milano e Lombardia
Matteo Viviano, Coordinamento Genitori Democratici della Liguria
Anna Angelucci, Associazione nazionale “Per la Scuola della Repubblica”
Marcella Raiola, Coordinamento Precari Scuola di Napoli
Nadia Urbinati, Docente di scienze politiche Columbia University
Felice Besostri , Gruppo di Volpedo, Milano
Bruno Moretto, “Comitato bolognese Scuola e Costituzione”
Marta Gatti, “Retescuole”, Milano
Luciana Castellina, giornalista, scrittrice
Carlo Salmaso, Comitato Genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova
Roberta Roberti, Associazione “La scuola siamo noi”, Parma
Aldo Cusmà Piccione Cadetto Cesena docente/coordinatore territoriale Gilda degli Insegnanti FC-RN
Claudia Fanti Forlì insegnante
Gioachino Colombrita Cesena Insegnante

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Innovazione : da "La tecnica della scuola" dell'1 febbraio 2015
Inviato da admin_CUSMA il 1/2/2015 20:18:44 (313 letture)

Decreto sulla scuola: il nodo resta quello dell'organico funzionale

R. Palermo - Domenica, 01 Febbraio 2015

Per gestire l'organico funzionale in modo davvero efficace ed efficiente le scuole dovrebbero godere di una autonomia molto più ampia di quella attuale. Forse potrebbero essere persino necessarie modifiche a norme di legge.

Mancano ormai tre settimane alla fatidica data in cui il Governo dovrebbe rendere noti almeno i criteri che saranno alla base del decreto di riforma della scuola. I punti ancora dubbi e in sospeso sono parecchi, ma il più delicato e complesso ci sembra quello relativo all'organico funzionale.

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Innovazione : pubblicato il decreto sul programma sperimentale di formazione in azienda
Inviato da admin_CUSMA il 11/6/2014 0:02:24 (314 letture)

Scuola secondaria di II grado: pubblicato il decreto sul programma sperimentale di formazione in azienda.
Riguarda gli studenti del IV e V anno e prevede la stipula di contratti di apprendistato per l’acquisizione del diploma.


Il Ministero dell’istruzione ha pubblicato il testo definitivo del Decreto Interministeriale 28 del 5 giugno 2014 concernente il programma sperimentale per lo svolgimento di periodi di formazione in azienda per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado per il triennio 2014-2016. Il programma, previsto dalla Legge di conversione del Decreto Legge 104/13 (art. 8 bis comma 2), “contempla la stipulazione di contratti di apprendistato, con oneri a carico delle imprese interessate e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.

In base a quanto stabilito dalla Legge, il decreto interministeriale (firmato da MIUR-MLPS-MEF) stabilisce:

- la tipologia delle imprese che possono partecipare al programma, nonché i loro requisiti,
- il contenuto delle convenzioni che devono essere concluse tra le istituzioni scolastiche e le imprese,
- i diritti degli studenti coinvolti,
- il numero minimo delle ore di didattica curricolare,
- i criteri per il riconoscimento dei crediti formativi.

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Innovazione : DIPENDENTI STATALI -IL BLOG- 18 nov. 2013
Inviato da admin_CUSMA il 18/11/2013 21:54:44 (489 letture)

Mobilità Interscambio Pubblico Impiego: Trasferimento tra Dipendenti Pubblici

Mobilità Interscambio. La mobilità interscambio, nel pubblico impiego, o mobilità compensativa è lo scambio di dipendenti pubblici tra diverse amministrazioni. Gli unici requisiti sono che tra le due amministrazioni esista un accordo e che entrambi i dipendenti pubblici rispondano ad un profilo professionale simile. Per la mobilità interscambio, le proprie amministrazioni hanno la facoltà di stabilire quali mansioni possono essere considerate identiche oppure no.
Nell’ambito della mobilità interscambio bisogna distinguere tra mobilità interna e mobilità esterna. La mobilità interna opera all’interno dell’amministrazione e trasferisce il dipendente da un dipartimento all’altro, mentre che la mobilità esterna trasferisce il dipendente da un ente pubblico all’altro.

Come richiedere la mobilità interscambio per il dipendente pubblico?

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