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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 18.30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Normativa : da "LaTecnicadellaScuola" del 30 settembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 1/10/2018 12:28:17 (31 letture)

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Piano annuale attività, il DS lo deve pubblicare all’albo

di L. Ficara - 30/09/2018

Il piano annuale delle attività, proposto al Collegio docenti ad inizio di anno scolastico dal Dirigente scolastico, deve essere deliberato dal Collegio e pubblicato all’albo, in tempi rapidi, dal Ds.

Normativa sul piano annuale delle attività

Gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento (art.28 CCNL scuola) ed in attività funzionali alla prestazione di insegnamento (art.29 CCNL scuola).

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Normativa : da "OrizzonteScuola" - 9.03.2018
Inviato da admin_CUSMA il 10/3/2018 17:30:00 (111 letture)

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Permessi personali o familiari: Dirigenti Scolastici non possono pretenderne la documentazione e non sono soggetti ad “accertamento d’ufficio”.

di P. Pizzo - 9 marzo 2018

Ai fini della fruizione dei 3 + 6 giorni di permesso per motivi familiari o personali alcuni docenti ci segnalano le ennesime circolari in cui il Dirigente scolastico non solo chiede la documentazione a supporto della richiesta, ma addirittura si afferma che tali permessi siano oggetto di controllo da parte dell’Amministrazione ai sensi dell’art. 71 del DPR 45/2000 e quindi soggetti ad “accertamento d’uffici”. Niente di più falso.

Come vedremo, infatti, i permessi non rientrano nella materia del DPR sopra citato e ci sarebbe quindi bisogno di un bel ripasso della norma.

I PERMESSI PER MOTIVI FAMILIARI E PERSONALI. NULLA È INNOVATO.

L’art. 15, comma 2 del CCNL comparto Scuola prevede che il personale docente ed educativo assunto a tempo indeterminato ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione.

Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, i docenti possono fruire di sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma.

Tale norma è suffragata e diremmo che è stata “rafforzata” dall’art. 1 comma 10 del nuovo CCNL 2018 in cui viene specificato che rimangono in vigore tutte le norme dei “vecchi” contratti non modificati dal nuovo.

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Normativa : da USR Emilia Romagna - 13 dic. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 13/12/2017 15:40:00 (120 letture)

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Procedimenti disciplinari nei confronti del personale scolastico. D.lgs. n. 165/01 (TUPI Testo Unico Pubblico Impiego) modificato dal D.lgs. n. 75/17 – Principali novità in materia di gestione del procedimento disciplinare.
--------------------------------------------------------
- AI Dirigenti scolastici
delle Istituzioni scolastiche dell’Emilia-Romagna
per il tramite dei
- Dirigenti degli Uffici di Ambito territoriale USR Emilia-Romagna
- A tutti i Dirigenti degli Uffici di Ambito territoriale
USR Emilia-Romagna da V a XI
- Ai Dirigenti degli Uffici da I a IV USR Emilia-Romagna
- Ai Dirigenti tecnici
Coordinamento ispettivo USR Emilia-Romagna


Oggetto: Procedimenti disciplinari nei confronti del personale scolastico. D.lgs. n. 165/01 (TUPI Testo Unico Pubblico Impiego) modificato dal D.lgs. n. 75/17 - Principali novità in materia di gestione del procedimento disciplinare.


Come è noto alle SS.LL., il D.lgs. n. 75/17, recante modifiche e integrazioni al D.lgs. n. 165/01 (Testo Unico Pubblico Impiego), ha introdotto importanti innovazioni relativamente alle gestione dei procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti pubblici nonché in merito alle responsabilità dei medesimi dipendenti, ivi inclusi quelli con qualifica dirigenziale.
Scopo della presente nota è quello di sottolineare alcune tra le più rilevanti disposizioni, che modificano il quadro normativo previgente con particolare riferimento al procedimento disciplinare, ai fini di un puntuale recepimento operativo da parte delle SS.LL.

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Normativa : da "La tecnicadellascuola.it" del 27 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 28/9/2017 15:36:47 (169 letture)

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Chi deve svolgere il periodo di formazione e prova?

Mercoledì, 27 Settembre 2017


In risposta a numerose richieste di chiarimenti relative allo svolgimento del periodo di formazione di e prova di docenti neoassunti, l'U.s.r. Lombardia ha richiamato la normativa di riferimento, fornendo i seguenti chiarimenti.

Sono tenuti a svolgere l’anno di formazione e di prova:


1. i docenti che si trovano al primo anno di servizio con incarico a tempo indeterminato, a qualunque titolo conferito, e che aspirino alla conferma nel ruolo;
2. i docenti per i quali sia stata richiesta la proroga del periodo di formazione e di prova o che non abbiano potuto completarlo negli anni precedenti, purché sia previsto il raggiungimento dei 180 gg. di servizio (di cui almeno 120 per attività didattiche): è possibile, infatti, che il docente, anche per più anni scolastici, si assenti a causa della fruizione di aspettative per motivi di famiglia, malattia, congedi per maternità, tali da non permettere per ogni anno scolastico di riferimento il raggiungimento dei 180 gg. effettivi di servizio. In tal caso l’anno di formazione e di prova viene differito con motivato provvedimento del Dirigente Scolastico;
3. i docenti che abbiano ottenuto una valutazione negativa del primo anno di formazione e di prova; in tal caso i docenti in questione effettueranno un secondo periodo di formazione e di prova, non rinnovabile;
4. i docenti per i quali sia stato disposto il passaggio di ruolo (no chi ha avuto il passaggio di cattedra).

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Normativa : da Patronato Acli - 5 set. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 7/9/2017 22:33:02 (172 letture)

DIPENDENTI PUBBLICI: DA SETTEMBRE L’INPS EFFETTUA LE VISITE MEDICHE

da Patronato Acli - 5 settembre 2017

Dal settembre 2017 c’è il Polo Unico per le visite fiscali per le visite mediche di controllo (di seguito VMC) per i dipendenti pubblici.


Al Polo Unico spetta il compito di effettuare sia le visite di controllo d’ufficio che quelle richieste (telematicamente) dall’Amministrazione di appartenenza del lavoratore assente per malattia.

All’INPS – Polo Unico – compete il solo compito di verificare lo stato di salute del lavoratore.

Nulla è cambiato per quanto riguarda l’onere del lavoratore malato nei casi di assenza per malattia:

a) deve giustificare l’assenza mediante certificazione medica rilasciata da medico o struttura sanitaria pubblica quando

è protratta per un periodo superiore a dieci giorni,
ma anche dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare
b) deve rispettare le fasce di reperibilità per le visite fiscali. Per il dipendente pubblico sono pari a 7 ore nell’arco della giornata, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18;

c) deve avvisare l’Amministrazione – prima di allontanarsi – se si sposta dal domicilio indicato per essere sottoposto a visite mediche, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi (a richiesta, documentati). È l’Amministrazione a dover comunicare la variazione all’INPS.

I certificati medici sono inviati telematicamente, dal medico all’INPS ed al lavoratore (se questi lo richiede).

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Normativa : vaccini/scuola
Inviato da admin_CUSMA il 2/9/2017 15:20:00 (129 letture)

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Vaccini, basta l’autocertificazione per le iscrizioni dei bambini
Gli istituti potranno trasmettere gli elenchi alle Asl


L’obiettivo è di agevolare scuole e famiglie nell’adempimento degli obblighi vaccinali. La speranza è di risolvere «tutti i problemi dal punto di vista burocratico e amministrativo».

di S.C. - 2 settembre 2017


La circolare diffusa ieri dai ministeri della Salute e dell’Istruzione stabilisce che "per l’anno scolastico 2017-2018, in alternativa alla presentazione della copia della formale richiesta di vaccinazione, si potrà autocertificare di aver richiesto alle Asl di effettuare le vaccinazioni non ancora somministrate". La richiesta, secondo le nuove misure, "potrà essere effettuata anche telefonicamente, inviando una mail all'indirizzo di posta elettronica ordinaria (Peo) o certificata (Pec) di una delle Asl della regione di appartenenza, o inoltrando tramite posta una raccomandata con avviso di ricevimento".
Una corsia preferenziale dunque, per favorire "un positivo rapporto scuola/famiglia in fase di prima attuazione della normativa" approvata a tutela della salute pubblica.

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Normativa : dal Miur - MIUR.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE(U).0016977.19-04-2017
Inviato da admin_CUSMA il 2/5/2017 9:53:08 (222 letture)

Circolare MIUR del 19 aprile su chiamata diretta

Ai Direttori degli Uffici Scolastici
Regionali - SEDI
Alla Direzione Generale per i contratti,
gli acquisti e per i sistemi informativi
e la statistica - SEDE
E p.c.
Al Capo di Gabinetto - SEDE
Al Capo Dipartimento per il Sistema
Educativo di Istruzione e Formazione - SEDE


Oggetto: Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente il passaggio da ambito territoriale a scuola per l'a.s. 2017/2018, ai sensi dell'articolo l, commi 79 e successivi.

Si tramette in allegato alla presente l’ipotesi di C.C.N.I. in oggetto, in attesa del perfezionamento dell’iter di certificazione previsto ai sensi dell’ art. 40 comma 3-sexies, del D. l. vo 165/01. Si ritiene infatti necessario procedere preventivamente all’invio, diversamente da quanto d’uso per le procedure di mobilità, in considerazione della natura particolarmente innovativa della contrattazione in parola, al fine di consentire alle SS.LL. la predisposizione degli atti e dei momenti
informativi necessari per rendere tempestivamente esecutiva la procedura definita nell’ipotesi, una volta ottenuto il nulla osta definitivo all’applicazione della medesima.
In particolare si richiama l’attenzione su un elemento di rilevante differenza rispetto alla procedura messa in atto lo scorso anno a seguito delle linee guida emanate con nota del Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione n. 2609 del 22 luglio 2016 alla quale comunque si rimanda per il generale inquadramento normativo e concettuale della medesima.
La contrattazione definita in data 11 aprile u.s., infatti, introduce la necessità di una deliberazione del Collegio dei docenti, su proposta del Dirigente scolastico, sul numero e la specifica dei requisiti da considerare utili ai fini dell’esame comparativo delle candidature dei docenti titolari su ambito territoriale.

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Normativa : da "La tecnica della scuola" del 20 marzo 2017
Inviato da admin_CUSMA il 20/3/2017 0:56:51 (205 letture)

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Permessi 104, fruizione ad ore ma il giorno della settimana va cambiato
Alessandro Giuliani - Lunedì, 20 Marzo 2017

L’Aran chiarisce che è corretta la fruizione "oraria" dei tre giorni di permesso mensile previsti dalla Legge 104 del 1992: quindi, o si prendono tre giorni o 18 ore.
Il chiarimento è contenuto in un vademecum per risolvere i dubbi sollevati dalle amministrazioni pubbliche in fatto di permessi retribuiti.
L'Agenzia che si occupa di pubblico ha inserito questo e altri "orientamenti", derivanti dall’applicazione della normativa adottata per anni, in una "raccolta sistematica" ora pubblicata sul suo sito internet.
Si va dai permessi familiari a quelli per motivi di studio, passando, appunto, per la Legge 104 del 1992 sulla tutela dei disabili e di chi li assiste.

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Normativa : da "LaTecnicadellaScuola" del 23 settembre 2018
Inviato da admin_CUSMA il 23/9/2018 12:57:48 (51 letture)

Permessi retribuiti, i docenti hanno diritto a nove giorni

di L. Ficara - 23/09/2018

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I permessi retribuiti dei docenti, ai sensi dell’art.15, comma 2, del CCNL scuola 2006/2009, sono un diritto contrattuale e possono essere fruiti fino a un massimo di nove giorni ad anno scolastico.

Normativa contrattuale sui permessi retribuiti e nota ARAN

La normativa di riferimento, per quanto riguarda i permessi retribuiti, è il Contratto collettivo nazionale della scuola. A tal riguardo l’art.15, comma 2, del CCNL scuola 2006-2009, rimasto in vigore ai sensi dell’art.1, comma 10, del CCNL scuola 2016-208, dispone per i docenti di ruolo il diritto a fruire tre giorni di permesso retribuito per motivi familiari o personali, inoltre estende questo diritto, per gli stessi motivi, alla fruizione di sei giorni di ferie.

Nella norma è scritto: “Il dipendente, inoltre, ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, vengono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma”.

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Normativa : da "legalitanellascuola.blogspot" 01 marzo 2018
Inviato da admin_CUSMA il 1/3/2018 13:10:00 (105 letture)

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Emergenza climatica e validità dell'anno scolastico: spetta al collegio dei docenti decidere sull'opportunità dei recuperi (fermo restando che non vanno recuperati i giorni di sospensione per cause esterne es. per neve)

di C. Izzo - 1 marzo 2018

In questi giorni caratterizzati dalle continue e non programmate chiusure delle scuole (condizioni climatiche avverse, elezioni politiche, ecc..), da più parti viene posto il problema della validità dell'anno scolastico, dell'obbligatorietà del recupero dei giorni di lezione non svolti e delle competenze in materia.

Si ricorda, preliminarmente, che l’istituzione scolastica deve garantire l’attività didattica per almeno 200 giorni di scuola e comunque per il monte ore annuale previsto dal Piano di studi (891 ore annuali pari a 27 ore settimanali o 990 annuali pari a 30 ore settimanali ,1056 per 32 ore settimanali.)

Il Collegio dei docenti deve essere attento da un lato, al rispetto della sussistenza dei 200 giorni minimi di lezione, dall'altro al rispetto del monte ore annuale obbligatorio in termini complessivi e per singole discipline e/o attività.

In via generale, però, non vanno recuperati i giorni di lezione persi per cause esterne (elezioni, ordinanze dei sindaci, calamità naturali), mentre vanno recuperati i giorni di sospensione delle lezioni derivanti da decisioni autonome delle scuole.

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Normativa : da "dirittoscolastico.it"
Inviato da admin_CUSMA il 15/11/2017 15:34:47 (201 letture)

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I permessi retribuiti dei docenti ex art.15, comma 2 del CCNL vigente non possono essere negati a nessun titolo


Appare superfluo ritornare su una tematica ampiamente dibattuta in ambito giurisprudenziale, che ha fatto non poca luce su un diritto intangibile in capo ai docenti, di poter richiedere in corso di anno scolastico quei “permessi retribuiti” senza che vi sia alcuna intromissione di sorta da parte del dirigente scolastico. Ebbene, i permessi retribuiti sono infatti un diritto e come tale non possono essere sottoposti a alcun potere discrezionale, sbaglia chi si fa convincere altrimenti, rinunciando così, non solo ad un diritto contrattualmente sancito, ma addirittura creando, talvolta, se non spesso, nel proprio contesto di riferimento una consuetudine contra legem, che di fatto viene poi estesa indistintamente a tutti i dipendenti che ne facciano richiesta. Insomma in alcune scuole la previsione contrattuale dell’art.15, comma 2, verrebbe spesso derogata dai dirigenti scolastici, venendo ad assumere una connotazione troppo “autonomistica”, stando che il loro modo di agire con questa prassi inconsueta, sarebbe dovuta, il più delle volte, alla mancanza da parte dei docenti interessati di far valere proprio tale diritto.


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Normativa : da "scuola e amministrazione" del 26 settembre 2017
Inviato da admin_CUSMA il 28/9/2017 0:50:01 (195 letture)

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LA GESTIONE DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA

Discrezionalità assoluta del Dirigente scolastico nell’attribuzione del bonus premiale? Nemmeno per sogno!


di Agata Scarafilo - settembre 26th, 2017

La “Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con un parere del 13 luglio scorso, ha accolto il ricorso di una docente a cui le era stato negato non solo il Bonus premiale, ma anche l’accesso agli atti. Il provvedimento rafforza il principio che, in merito all’attribuzione o non attribuzione del Bonus in questione, non vi è discrezionalità assoluta del Dirigente Scolastico

Con il parere, del 13 luglio scorso, della “Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi” della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DICA 0015182 P-4.8.1.8.3), cadono un po’ di certezze sull’insindacabilità dell’attribuzione o della non attribuzione del Bonus premiale ai docenti (comma 129 dell’art. 1 Legge 107/2015) da parte del Dirigente Scolastico.

Grazie ad un ricorso alla citata Commissione, da parte di un docente non assegnatario del bonus, si apprende che, previa informativa ai contro interessati, chiunque ne sia stato escluso dall’attribuzione ha il diritto di vedersi accolta la richiesta di accessi agli atti ai sensi della Legge 241/1990.

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Normativa : da "La tecnicadellascuola.it" del 3 sett. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 3/9/2017 16:40:00 (146 letture)

Orario di servizio dei docenti, le riunioni di settembre rientrano nelle 40 ore

Lucio Ficara - Domenica, 03 Settembre 2017

Le riunioni collegiali di settembre, prima dell’inizio delle lezioni, rientrano nel calcolo delle 40 ore previste dall’art.29 comma 3 del CCNL scuola.

Alcuni Dirigenti scolastici sostengono, senza alcun supporto legislativo o contrattuale, che i docenti nelle prime due settimane di settembre, prima dell’inizio delle lezioni, debbano svolgere il regolare orario di servizio settimanale, ovvero 25 ore settimanali per gli insegnanti della scuola dell’infanzia, 24 per quelli della scuola primaria e 18 per i docenti della secondaria di I e II grado. Questo non è assolutamente vero!
Infatti è utile leggere con attenzione il comma 5 dell’art.28 del CCNL scuola 2006/2009 in cui è scritto che “nell’ambito del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l'attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d'istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali”. Questo significa che se in una data Regione la scuola inizia il 14 settembre 2017, l’art.28 comma 5 del contratto scuola si applica a partire dal 14 settembre, mentre dall’1 settembre fino al 13 settembre non è applicabile l’orario settimanale dello svolgimento dell’attività d’insegnamento prevista dalla suddetta norma.

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Normativa : da "miuristruzione.it" 01 sett. 2017
Inviato da admin_CUSMA il 2/9/2017 0:31:39 (224 letture)

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Malattia: da oggi, due visite fiscali anche nello stesso giorno

1 SETTEMBRE 2017


Da oggi (1 settembre) sono entrate in vigore le nuove norme che regoleranno la malattia e le visite fiscali per i dipendenti pubblici, le novità sono state introdotte per arginare il fenomeno della finta malattia e per stanare tutti quei lavoratori che abusano dello stato di malattia. Le novità introdotte riguardano l’argomento a 360 gradi, sono state modificate le fasce orarie di reperibilità, il numero di visite fiscali cui può essere soggetto il lavoratore e la gestione è passata dalle ASL territoriali direttamente all’INPS.

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Normativa : da "Regolarità e trasparenza nella scuola"
Inviato da admin_CUSMA il 20/3/2017 2:04:40 (166 letture)

Le visite specialistiche non devono rientrare nei 3 giorni di permesso per motivi personali

di Aldo Domenico Ficara - 19 marzo 2017

I permessi che il contratto ha previsto ad altro scopo (motivi personali o di famiglia), così come i permessi brevi o le ferie, non vanno obbligatoriamente utilizzati per giustificare assenze che hanno a che fare con la prevenzione della salute o con la malattia. A tal riguardo il Tar afferma che la legge ha previsto per l’effettuazione di visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici il diritto a fruire di permessi retribuiti quando tali visite non siano immediatamente riconducibili a malattia. Dunque la legge ha introdotto una nuova fattispecie di permesso retribuito ed ha stabilito come lo stesso debba essere giustificato. Pertanto questi permessi retribuiti non devono rientrare nei limiti quantitativi previsti dai contratti per tutte le altre tipologie di permesso e per altro scopo ( ad esempio quelli per “motivi personali”, 3 soli giorni l’anno per gli Ata e 3 + 6 di ferie per i docenti nella scuola, art. 15 c. 2 del CCNL/07). Dunque si tratta di permessi aggiuntivi, cosi come sono da tempo aggiuntivi altri permessi previsti da specifiche norme di legge (ad esempio per la donazione del sangue).

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