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Federazione Gilda - Unams (FGU) di Forlì-Cesena e Rimini
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La sede è aperta martedì e giovedì dalle 16:00 alle 18:30 in Via Uberti 56/F a CESENA - Tel. 054726145
mail: gildafc@virgilio.it - PEC: fgu@pec.gildafc.eu
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Gilda News
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Stampa : da "ItaliaOggi - AziendaScuola"
Inviato da admin_CUSMA il 9/6/2021 18:00:00 (15 letture)

Chi denuncia un illecito a scuola va tutelato fino in fondo. Anche la relazione istruttoria resta dunque segreta

Il tar ha rigettato il ricorso di un dirigente scolastico che chiedeva l'accesso ai documenti

di V. Giannotti - 8 giugno 2021

La tutela della normativa del TU sul pubblico impiego sul cosiddetto "Whisteblowing" ha previsto, non solo il divieto di rilevare l'identità di chi abbia segnalato l'illecito, ma anche quyello da parte dell'Ente di fornire elementi atti a consentire l'identificazione del denunciante. [segue]

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Stampa : da "Il Sole 24 Ore"
Inviato da admin_CUSMA il 4/6/2021 15:47:26 (14 letture)

GLI STUDENTI: «BASTA DAD. PENALIZZA I PIÙ SVANTAGGIATI»

di Redazione Scuola - 4 giugno 2021

Fiduciosi nella scienza e favorevoli al vaccino anti-Covid di cui auspicano di poter beneficiare al più presto. Manifestano un sensibile calo della fiducia nei confronti dell’Unione Europea, della magistratura, dell’informazione e della politica, da cui non si sentono ascoltati. Non lamentano un peggioramento del rendimento scolastico a causa della Dad, ma provano nostalgia della “cara vecchia scuola”, convinti di essersi persi qualcosa di importante nel corso dell’ultimo anno, e ritengono che la Dad penalizzi determinate categorie di studenti. Costretti a rimodulare le proprie giornate, rimpiangono il tempo libero e riscoprono l’importanza della libertà. Reagiscono all’incertezza del presente rifugiandosi negli affetti e tra viaggi, stadi e concerti associano al calore di un abbraccio il ritorno alla normalità.

Il rapporto

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Stampa : da "ItaliaOggi - AziendaScuola"
Inviato da admin_CUSMA il 3/6/2021 14:14:41 (61 letture)

STRAORDINARIO SENZA COMPENSO

di Marco Nobilio - 2 giugno 2021

È ufficiale: i docenti lavoreranno gratis dal 1° settembre all’inizio delle lezioni. È scritto, nero su bianco, nel decreto Sostegni-bis ed è esplicitato nella relazione tecnica del provvedimento.

La norma che lo prevede è l’articolo 58, comma 1, lettera c) del decreto-legge 73/2021, Sostegni-bis, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 123 del 25 maggio scorso. Il testo della disposizione utilizza una terminologia comprensibile solo agli addetti ai lavori. Prevede che le attività di recupero che i docenti saranno tenuti ad assicurare dal 1° settembre fino all’inizio delle lezioni avverranno «quale attività ordinaria».

L’arcano è svelato nella relazione tecnica: « Le attività di recupero sono remunerate 50 euro all’ora e quelle aggiuntive di insegnamento frontale non ordinamentale 35 euro all’ora ai sensi del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro (tabella 5 allegata al contratto collettivo nazionale di lavoro 29/11/2007, mantenuta in vigore ai sensi dell’articolo 1 del contratto collettivo nazionale di lavoro 19/4/18). Il contratto collettivo nazionale di lavoro», recita la relazione tecnica, «remunera tali attività poiché, di solito, si aggiungono a quelle d’obbligo, giacché sono svolte per lo più in concomitanza con le lezioni».

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Stampa : da "LaTecnicadellaScuola.it"
Inviato da admin_CUSMA il 1/6/2021 22:17:16 (49 letture)

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Finiamola coi progettifici, test Invalsi, Ptof, Rav, DaD e le classi da 30 alunni: piace il Manifesto per la nuova Scuola

di A. Giuliani - 01/06/2021

Torna di attualità il Manifesto per la nuova Scuola promosso dai docenti riuniti nel gruppo ‘La nostra scuola’: il documento, pubblicato da alcune settimane, ha avuto nelle ultime ore il consenso della Gilda degli Insegnanti, che ne condivide ampiamente i contenuti aderendo alla raccolta firme e invitando tutti i cittadini a partecipare.

La Gilda/FGU avalla il Manifesto

“Ognuno degli otto punti in cui si sviluppa la petizione – spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – rispecchia i valori e le istanze che contraddistinguono la nostra visione della scuola pubblica statale, a partire dalla considerazione secondo cui deve essere incentrata sulla conoscenza e sulla trasmissione del sapere per poter svolgere pienamente il compito che la Costituzione le affida”.

Secondo il sindacalista è “ampiamente condivisibile anche la denuncia relativa al mancato coinvolgimento degli insegnanti nelle riforme degli ultimi venti anni, un aspetto che la Gilda ha sempre criticato ogni volta che i governi di turno hanno voluto lasciare il loro segno, spesso non positivo, nel sistema scolastico”.

[continua ...]

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Inviato da admin_CUSMA il 31/5/2021 23:52:48 (28 letture)

Come attribuire i compensi accessori ai docenti e agli Ata

di S. Impellizzeri - 31/05/2021

Il CCNL scuola prevede che i compensi accessori maturati dal personale docente e ATA nel corso dell’anno scolastico vengano liquidati a luglio e, comunque, entro il 31 agosto.

Quali sono i compensi accessori da liquidare al personale scolastico?

A tal proposito bisogna fare riferimento al MOF, ovvero “Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa” (art. 40 del CCNL “Istruzione e ricerca”), dove confluiscono:

a) il Fondo per l’Istituzione Scolastica (FIS)

b) le risorse destinate ai compensi per le ore eccedenti del personale insegnante di educazione fisica nell’avviamento alla pratica sportiva;

c) le risorse destinate alle funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa, adesso triennale;

d) le risorse destinate agli incarichi specifici del personale ATA;

e) le risorse destinate alle misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica;

f) le risorse destinate alle ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti di cui all’art. 30 del CCNL 29/11/2007;

g) le risorse previste dalla legge 107/2015 per la valorizzazione del personale docente, oggetto di contrattazione integrativa in quanto “salario accessorio”.

Al fine di procedere con i pagamenti spettanti al personale scolastico, senza addentrarci nei meandri dei diversi livelli di contrattazione, a livello di singola istituzione scolastica il dirigente scolastico, coadiuvato dal DSGA, deve rispettare alcune procedure e i relativi tempi.

Di seguito tracciamo una scaletta dei passaggi necessari prima di provvedere a emanare il cedolino:

[segue in leggi tutto]

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Inviato da admin_CUSMA il 29/5/2021 0:59:34 (10 letture)

Corsi di recupero a settembre: secondo il MEF i docenti non vanno retribuiti

di R. Palermo - 28/05/2021

Fa già discutere la disposizione contenuta nell’articolo 58 del Decreto Sostegni bis (comma 1 lettera c) secondo cui con una ordinanza del Ministro dell’istruzione sarà possibile “prevedere che a partire dal 1° settembre 2021 e fino all’inizio delle lezioni siano attivati, quale attività didattica ordinaria, l’eventuale integrazione e il rafforzamento degli apprendimenti, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.
Per la verità c’è chi fa osservare che le scuole che attiveranno tali percorsi potranno utilizzare i fondi già disponibili (compresi quelli per il cosiddetto Piano estate) per retribuire i docenti disponibili.
Ma, proprio in queste ore, nel sito della Camera è stata pubblicata le relazione tecnica predisposta dal MEF che accompagna il decreto e che smentisce questa interpretazione.
Le attività di recupero – si legge nella relazione – sono retribuite, secondo quanto stabilisce il CCNL del comparto scuola, nella misura di 50 o 35 euro orarie a seconda della tipologia.
Tuttavia – aggiunge la relazione – nei giorni di sospensione delle lezioni il recupero, l’integrazione e il rafforzamento degli apprendimenti non si aggiungono alle normali attività didattiche e quindi la disposizione del decreto ha l’effetto di azzerare il compenso previste per le attività in questione.
Adesso si attendono le reazioni delle organizzazioni sindacali che, certamente, non saranno affatto d’accordo su questa tesi dei tecnici del Ministero dell’Economia.

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Inviato da admin_CUSMA il 27/5/2021 1:09:23 (18 letture)

SÌ AL RECUPERO MA SENZA RISORSE

di M. Nobilio - mercoledi 26 maggio 2021

Il lavoro supplementare che i docenti saranno tenuti a svolgere per i corsi di recupero dal 1° settembre non sarà retribuito. Lo prevede l’articolo 58 del decreto-legge Sostegni-bis varato dal governo giovedì scorso e ancora in attesa di essere pubblicato in Gazzetta ufficiale. A breve il ministero dell’istruzione emanerà un’ordinanza che recherà le regole per far sì che «a partire dal 1° settembre 2021 e fino all’inizio delle lezioni», si legge nel dispositivo, «siano attivati, quale attività didattica ordinaria, l’eventuale integrazione e il rafforzamento degli apprendimenti, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica». Anche quest’anno, dunque, il governo ha deciso di disporre unilateralmente l’aggravamento dell’onerosità della prestazione dei docenti senza prevedere alcuna controprestazione. La norma naviga in rotta di collisione rispetto all’articolo 36 della Costituzione. Il quale prevede che l’importo delle retribuzioni debba essere proporzionato alla qualità e alla quantità della prestazione.

segue ...

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Inviato da admin_CUSMA il 20/5/2021 21:40:00 (41 letture)

Sostegni bis, docenti precari in ruolo (ma non in modo automatico) solo da prima fascia Gps e niente corsi di abilitazione. Sbloccati pure i concorsi ordinari

di A. Giuliani - 20/05/2021

Con la bozza del Decreto ‘Imprese, Lavoro, Professioni’, il cosiddetto Sostegni Bis, approvato dal CdM, si sbloccano le assunzioni dei precari. Il testo del Decreto Sostegni Bis prevede anche, se confermato, che verrà bandito un concorso per assumere i docenti precari in prima fascia delle Gps, le graduatorie provinciali per le supplenze: la procedura straordinaria si svolgerà con un anno di formazione a scuola alla fine del quale i docenti saranno valutati da una commissione esterna e riguarderà anche i docenti specializzati sul sostegno.

Concorsi scuola: cambiano le regole

“L’articolo 59” della bozza del Decreto Sostegni Bis, nella parte sulla scuola, “cambia le regole dei concorsi sia quelli attualmente in essere sia quelli che saranno emanati nei prossimi anni”, si legge nel testo. In particolare il comma 10 specifica che “al fine di assicurare che i concorsi ordinari per il personale scolastico per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria per i posti comuni e di sostegno siano banditi con frequenza annuale“, “garantendone comunque il carattere comparativo”.

Le prove dei concorsi si svolgono secondo le seguenti modalità semplificate: a) sostenimento e superamento di una unica prova scritta con più quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese. La prova è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti.

E inoltre: b) prova orale; c) valutazione dei titoli; d) formazione della graduatoria sulla base delle valutazioni di cui alle lettere a) b) e c), nel limite dei posti messi a concorso”.

QUI la bozza del decreto:
https://www.tecnicadellascuola.it/wp-c ... i_bis_-_bozza_testo-1.pdf

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Inviato da admin_CUSMA il 6/6/2021 22:15:57 (19 letture)

Scrutini finali, per i voti si deve tenere conto dei vari tipi di didattica utilizzati

di L. Ficara - 05/06/2021

È tempo di scrutini finali, in questi giorni gli insegnanti sono alle prese con le proposte di voto, i giudizi motivati, il conteggio delle assenze, il calcolo dei crediti scolastici e la compilazione delle varie scartoffie burocratiche da consegnare ad ogni fine scrutinio.

È importante ricordare che sarebbe opportuno utilizzare una valutazione formativa che tenga conto non solo dei risultati delle verifiche, ma in modo particolare del “processo” educativo e formativo.

Tra Dad e presenza

L’anno scolastico è arrivato ormai al termine, in moltissime scuole la settimana entrante sarà dedicata agli scrutini finali. Le famiglie e gli studenti si chiedono quanto potrà incidere nella valutazione finale il periodo svolto in didattica a distanza o quello svolto in didattica mista tra DDI e presenza. Anche per i docenti non sarà per nulla facile dovere pesare, in modo da non creare ingiustizie, le valutazioni scaturite dagli incontri in presenza e quelle definite da verifiche svolte a distanza.

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Inviato da admin_CUSMA il 4/6/2021 12:40:00 (35 letture)

Open in new window I programmi scolastici non esistono più, ma certi docenti fanno finta di non saperlo. Bianchi: l’ossessione di ogni prof

di A. Giuliani - 03/06/2021

Da alcuni lustri i Programmi scolastici sono stati sostituiti dalle Indicazioni nazionali: nella scuola primaria e alle medie, dapprima con il decreto legislativo 59 del 2004, durante la lunga gestione a Viale Trastevere di Letizia Moratti, poi perfezionato con il Dpr 89 del 2009 e ampliato per gli istituti superiori con ulteriori Regolamenti approvati a seguito della riforma Tremonti-Gelmini. Il passaggio non è stato da poco, perché da allora gli insegnanti non devono più imporre temi e argomenti da affrontare in classe, ma modellare i percorsi formativi sulla base delle necessità dell’allievo, anzi del singolo alunno. Molti docenti, soprattutto a fine carriera, continuano però a fare alla “vecchia maniera”. Non vogliono adeguarsi. Questa ostinazione è arrivata anche alle orecchie del ministro dell’Istruzione.

Quel mito ossessivo da abbattere

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Inviato da admin_CUSMA il 3/6/2021 14:08:49 (24 letture)

Graduatorie, verso il restyling

di A. Ricciardi e E. Micucci - 3 giugno 2021

Alla fine tornano sempre, cambia solo il nome, da Gae a Gps. E ci vorranno anni per smaltirle.
Se l’operazione in parlamento riuscirà, e a sponsorizzarla sono tutti i sindacati e una parte cospicua della maggioranza di governo, le graduatorie nate per le supplenze, le Gps, diventeranno il canale di assunzioni a tempo indeterminato, certamente privilegiato per quest’anno, parallelo a quello dei concorsi ordinari.

Il decreto legge Sostegni bis prevede che gli iscritti alla prima fascia che abbiano almeno 3 anni siano immessi in ruolo in coda agli altri sui posti disponibili già per il prossimo settembre. Un requisito, quello dei tre anni, che i sindacati chiedono sia eliminato così da ampliare la platea degli stabilizzandi, preservando, è la sintesi delle posizioni, lo spirito del Patto per la scuola sottoscritto con il ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi. Così come chiedono di aprire alle immissioni in ruolo anche dalla seconda fascia, con una corsia agevolata di abilitazione e poi immissione in ruolo.

I docenti che sono tra prima e seconda, con il requisito dei 3 anni di precariato alle spalle, oscillano sulle 80 mila unità. Un numero enorme, soprattutto per alcune classi di concorso, che potrebbe richiedere anni perché sia smaltito con il meccanismo del doppio canale di assunzione. A pesare sulle aspettative di tanti docenti a tempo determinato c’è infatti anche la riduzione della popolazione studentesca e dunque la contrazione inevitabile degli organici, che solo in parte potrà essere bilanciata dall’ampliamento del tempo pieno al Sud e dalla riduzione del numero di studenti per classe in alcune realtà.

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Inviato da admin_CUSMA il 1/6/2021 15:16:09 (47 letture)

BONUS DOCENTI 500 EURO VALE DUE ANNI. AL MOMENTO PREVISTO FINO AL 2023

di A. Marchetta - 1 giugno 2021

La legge 107/2015 ha istituito il bonus annuale per la formazione da 500 euro contenuto nella Carta del Docente, destinato a tutti gli insegnanti di ruolo. Ogni anno, però, è necessario vengano messi a disposizione dalle autorità governative i fondi necessari, vedi legge di bilancio, documento di economia e finanza etc. Per i prossimi anni i docenti avranno ancora a disposizione tale strumento?

Dubbi dei lettori – Carta del Docente

Un insegnante ci pone un quesito:

“Salve, in qualità di docente, ho richiesto ed ottenuto il bonus di 500 euro a fine 2020 ma al momento non l’ho ancora utilizzato. Poichè voglio acquistare un PC per la didattica a distanza, vorrei capire se per fare ciò lo devo comprare entro il prossimo 30 giugno corrente anno oppure posso aspettare la fine del 2021 dove con il prossimo bonus potrei acquistare sempre questo PC usufruendo poi di uno sconto di euro 1.000”

La carta del docente permette di generare dei buoni d’acquisto – per un totale di 500 euro – utili alla formazione ed aggiornamento degli insegnanti di ruolo; possibile l’acquisto di libri, software, hardware, frequentare corsi online etc. In tempi di pandemia, dall’11 marzo dello scorso anno 2020 il Ministero ha consentito l’acquisto di ulteriori dispositivi utili al potenziamento della didattica a distanza, come webcam, microfoni, scanner etc. [segue in leggi tutto...]

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Inviato da admin_CUSMA il 31/5/2021 15:20:00 (15 letture)

DL Sostegni bis, non basta il piano assunzioni, ancora 35mila cattedre vacanti

di D. Di Frangia - 31/05/2021

Il Decreto Sostegni bis cercherà di accelerare sui posti da coprire nelle cattedre in vista del nuovo anno scolastico. Il ‘Sole 24 Ore‘ analizza la relazione tecnica che la Camera sta esaminando e fa notare che i conti non tornano. Sono 77mila i posti vacanti che verranno assegnati tra i vari interventi contenuti nel Decreto, ovvero ricorso alle graduatorie, concorsi vecchi e nuovi, mini-sanatoria dei precari, assunti a termine poi stabilizzati dopo l’anno di prova. Su 112mila posti vacanti, ne mancherebbero all’appello circa 35mila. Che sommati alle 150mila supplenze che i sindacati prospettano, si arriva a 180/190mila incarichi a tempo determinato. Solo leggermente meno rispetto ai 200mila di quest’anno.

Il piano assunzioni del DL Sostegni bis prevede la possibilità di attingere al 100% da Gae, graduatorie di merito e concorso straordinario in via di conclusione e da ciò si attendono almeno 53mila ingressi. Ci sono poi 18.500 precari in possesso dei due requisiti richiesti per accedere alla stabilizzazione, ovvero 3 anni di servizio negli ultimi 10 e iscrizione nella prima fascia delle Gps. Infine ecco i 6mila posti Stem per medie e superiori che il ministero selezionerà con una procedura da concludere entro il 31 luglio. Considerati tutti questi numeri, si dovrebbe arrivare a quota 77mila.

Ma come detto, non basta. Per questo si discute di un allargamento dei precari da stabilizzare, con la proposta di estendere la sanatoria alla seconda fascia delle Gps o limitarla alla prima eliminando il vincolo dei 3 anni.

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Inviato da admin_CUSMA il 28/5/2021 0:43:42 (11 letture)

Data inizio lezioni, vincolo quinquennale e concorso dirigenti tecnici nell’art. 58 del decreto Sostegni bis

di Redazione - 27/05/2021

L’articolo 58 del decreto legge 73 (il cosiddetto “Sostegni bis”) contiene diverse disposizioni importanti, a partire da quella sulla data di inizio delle lezioni che rischia però di essere vanificata dal fatto che le singole Regioni, come abbiamo già documentato in altri articoli, stanno già decidendo in modo autonomo, come peraltro la legge consente loro di fare.

Una disposizione molto attesa riguarda la riduzione del vincolo quinquennale a tre anni, anche se per la verità i diretti interessati si aspettavano che il vincolo venisse cancellato del tutto.
Un’altra norma importante riguarda il reclutamento dei dirigenti tecnici: la legge in vigore fino a pochi giorni fa (il decreto legge n. 1/2020) prevedeva la riscrittura del Regolamento per lo svolgimento del concorso che, dovrebbe prendere avvio entro il 31 dicembre.
Il decreto sostegni abroga questa disposizione (l’articolo 3bis del decreto 1/2020) e questo significa che il concorso, se e quando si farà, si svolgerà secondo le vecchie regole che però sono molto datate e che andavano bene per una figura di dirigente molto diversa da quella necessaria oggi.

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Inviato da admin_CUSMA il 27/5/2021 1:00:00 (10 letture)

Decreto Sostegni bis, poche assunzioni e niente aumenti di stipendio: sindacati in piazza per chiedere emendamenti

di A. Giuliani - 26/05/2021

Il Decreto Legge Sostegni Bis approdato in Gazzetta Ufficiale non piace ai sindacati della scuola. La delusione è tale che a poche ore di distanza dalla pubblicazione del provvedimento, i rappresentanti dei lavoratori hanno deciso di organizzare una manifestazione unitaria.

“Le cose anticipate da Bianchi erano chiare. Si è parlato di fatto di un percorso abilitante basato sulla formazione, noi su quello abbiamo siglato il Patto per la Scuola” (patto non firmato dal sindacato Gilda degli Insegnanti), ci ha detto Francesco Sinopoli, segretario generale Cgil, durante la puntata odierna della Tecnica della Scuola Live.

Assumere da seconda fascia Gps

Tra le rivendicazioni dei sindacati spicca l’allargamento delle assunzioni in ruolo anche dalla seconda fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze.

Dove sono gli aumenti di stipendio?

Ma la contestazione non si limiterà ai problemi irrisolti del reclutamento: si allargherà “al rinnovo del contratto, perché nel Patto – c’è scritto che ci sono soldi in più ed è uno dei problemi principali quanto viene remunerata questa professione”.

Al momento, ricordiamo che i fondi destinati al personale scolastico non arrivano a coprire 100 euro lordi medi a dipendente: una cifra solo leggermente superiore agli 85 euro, sempre lordi, introdotti con l’ultimo aumento di contratto di tre anni fa.

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